Tag: Spettacolo Viaggiante

Migrantes Caltanissetta: l’impegno e la solidarietà verso i circensi bloccati in città

19 Marzo 2020 - Caltanissetta – Sono diversi i circhi e i luna park che a causa dell’epidemia di Covid-19, stanno vivendo momento di difficoltà. Oltre alla sospensione degli spettacoli tanti quelli bloccati in varie città italiane impossibilitati a muoversi. A Caltanissetta sosta il circo “Sandra Orfei”. “Tramite don Marco Paternò, assistente spirituale della Caritas diocesana abbiamo ricevuto la segnalazione di questa situazione”, spiegano la direttrice e l’assistente spirituale della Migrantes diocesana di Caltanissetta, Donatella D’Anna e don. Alfonso Cammarata: “una situazione economica molto preoccupante, in seguito alla sospensione degli spettacoli, in ottemperanza alle direttive del decreto ministeriale e del dipartimento di salute pubblica. Situazione che si è poi nei giorni successivi ancor più complicata a causa del blocco di tutti gli spostamenti da un comune ad un altro, che ha costretto questo piccolo ‘paese viaggiante’ a rimanere a Caltanissetta”. Padre Alfonso Cammarata, assistente spirituale della Migrantes diocesana e parroco della Parrocchia San Luca, sul cui territorio è situato il circo, in coordinamento con la Caritas Diocesana, ha messo in moto la macchina della solidarietà, provvedendo a non fare mancare l’essenziale: alimenti, buoni spesa, pane, frutta. Alcune famiglie della parrocchia di San Luca hanno preparato dei pasti pronti. Inoltre si è sensibilizzato il Comune al fine di eliminare o ridurre il pagamento del suolo pubblico in un momento così drammatico per tutti e permettere alle famiglie del circo di accedere all’acqua potabile pubblica per le loro necessità igienico-sanitarie, ma anche per il benessere degli animali. “Il Comune dicono i rappresentanti Migrantes - si è mostrato particolarmente sensibile alla situazione. Sono intervenuti in questa meravigliosa gara di solidarietà anche la Croce Rossa ed altre associazioni di volontariato locali”. “Come Ufficio Migrantes - spiegano D’Anna e p. Cammarata - continuiamo a stare loro vicini e a porre attenzione alle loro necessità. Stiamo pensando anche ad un intervento specifico per i bambini piccoli, fornendo alle famiglie del circo pannolini ed alimenti per l’infanzia, in collaborazione con il progetto “Mamme in Rete” che ha sede sempre nella parrocchia di San Luca. Questa situazione di emergenza ha forse un po’ infranto il nostro sogno, il tanto atteso incontro con il mondo fatato del circo, ci ha messo di fronte alla realtà di fratelli e sorelle che spendono la loro vita per farci sorridere e divertire, ma che in una situazione come questa veramente sono messi alla prova. Siamo felici di essere stati pronti e solleciti e continueremo a farlo, sono persone squisite è stata una gioia incontrarli e la loro gratitudine ci ha riempito il cuore”.   (R.Iaria)

Migrantes: a fianco dei lunapark in difficoltà per epidemia Covid 19

18 Marzo 2020 - Massa Carrara – “Nelle piazze c’è un silenzio assordate: le giostre sono ferme; niente zucchero filato; mancano le grida di gioia dei bambini in fila ai diversi punti di attrazione”. Sono queste le parole usate da Ivonne Tonarelli, direttrice dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Massa-Carrara-Pontremoli, per illustrare gli effetti provocati dal Covid-19 ai circhi e ai Luna-park, che, a causa della diffusione del virus, sono stati chiusi fino a data da destinarsi. “Le strade e le piazze sono vuote per effetto del coronavirus! Purtroppo, non ci sono alterative: solo rimanendo a casa potremo ridurre i rischi di contagio. Tuttavia, anche se distanti – dice - dobbiamo mantenere vivi i rapporti umani. Ogni giorno, ricevo numerose chiamate dagli amici dei circhi e dei Luna-park sparsi sul territorio nazionale.  In questo modo, possiamo farci coraggio a vicenda, augurandoci che vada tutto bene” I social network risultano essere, ancora una volta, uno strumento indispensabile: “Grazie alla pagina Facebook La Chiesa tra i viaggianti possiamo accorciare le distanze e raggiungere la gente del circo e dello spettacolo viaggiante. Tramite questa piattaforma non solo ci scambiamo messaggi, ma abbiamo anche l’opportunità di alimentare reciprocamente la nostra fede, di cui ora più che mai abbiamo bisogno! Rivolgo un sentito ringraziamento a Don Mirko Dalla Torre, che ogni giorno trasmette in diretta sulla pagina Facebook la celebrazione della Santa Messa, un appuntamento ormai irrinunciabile per ciascuno di noi. Sono sicura che tutti insieme ce la faremo!”. Per spezzare la monotonia imposta ai figli dei lavoratori dello spettacolo viaggiante intervengono gli appuntamenti scolastici: “Come per gli altri studenti italiani, anche per i ragazzi dei circhi e dei Luna-park proseguono le lezioni. Grazie alla didattica online – promossa da alcuni operatori Migrantes - nessuno rimarrà indietro con i programmi che in questi giorni sono potenziati grazie a questo servizio. Infatti, coloro che ne faranno richiesta, avranno la possibilità di approfondire determinate materie e svolgere quotidianamente le varie attività scolastiche, avvalendosi dell’aiuto di una equipe d’insegnanti. Tramite WhatsApp ed altre applicazioni saranno svolte lezioni, inviati esercizi e fatte interrogazioni. In tal modo, anche i nostri ragazzi potranno portare a termine l’anno scolastico”. Tuttavia, il blocco di ogni attività di spettacolo crea molta apprensione: “La chiusura di circhi e Luna-park sta provocando dei danni economici ingenti. Tante famiglie sono chiuse nelle loro roulotte senza sapere come arrivare a fine mese e pagare le bollette. La loro situazione, purtroppo, è drammatica.  Ecco perché – ha concluso Ivonne Tonarelli -  spero che le misure straordinarie, che saranno adottate dal Governo, tengano conto anche della situazione in cui versano gli esercenti dello spettacolo viaggiante”. (Elisabetta Guenzi) ​

Covid 19: diversi i circhi fermi e bisognosi di aiuto

17 Marzo 2020 - Roma - Il momento di epidemia che stiamo vivendo in questi giorni coinvolge tutti e ha presentato e presenta problematiche nuove come quello di dare un maggiore supporto a chi non ha un tetto. Ma anche ai tanti che, per motivi di lavoro, sono costretti a muoversi e che in questi giorni non lo posso fare. Tra questi i circensi fermi in qualche città italiana o europea senza potersi muovere e con difficoltà nella gestione delle loro carovane. Insieme ad alcune Caritas italiane la Fondazione Migrantes e i suoi uffici a livello diocesano sono intervenuti. La situazione della diffusione del virus sta obbligando il mondo dello spettacolo viaggiante a cancellare gli spettacolo già previsti. Un momento che non era stato vissuto prima con danni economici senza precedenti. Come sta succedendo al Cirque du Soleil che in Francia ha dovuto annullare lo spettacolo Kooza, che doveva essere presentato a Lione, in Francia, dal 20 marzo al 26 aprile. Annullato anche uno spettacolo, qualche giorno fa a Monaco e altre rappresentazioni in giro per il mondo. Stessa cosa per altri circhi anche italiani e che in questi giorni si trovavano all'estero. Ma anche in Italia sono tanti i circhi fermi in diverse città dove erano arrivati per i loro spettacoli e che ora non possono esibirsi. “Gli artisti stringono la cinghia da giorni; per gli animali, invece, siamo ormai senza scorte” dice Davio Casartelli del circo “Romina Orfei” chiedendo aiuto. Situazioni simili in diverse regioni come in Calabria, Sicilia, Piemonte, Veneto. L’intera categoria – 130 circhi circa con 65mila persone che vi lavorano – è particolarmente in difficoltà. Nella diocesi di Savona-Noli si sono attivati gli uffici Caritas e Migrantes: “grazie per l’aiuto che ci hanno dato. Stiamo riscontrando però molti problemi per il foraggiamento degli animali al nostro seguito”, scrive in una nota la direzione del Circo Millenium che invita chiunque “abbia fieno e foraggio a disposizione di portarlo come aiuto qui al circo se possibile, stessa cosa per gli avanzi dei supermercati, scarti di frutta e verdura, tutto in questo momento è indispensabile”. Rete di solidarietà ha ricevuto il Circo Acquatico dei fratelli Dell'Acqua fermo a Mazara del Vallo e che grazie all’intervento del  proprietario dell'area dove sostano hanno ricevuto, nonostante la scadenza del contratto, la possibilità di continuare a sostare ancora vista l'emergenza. A Torre del Greco solidarietà vero il circo Castellucci bloccato per l’emergenza Covid-19 da quindici giorni: “è bastato chiedere per avere”, dicono i proprietari: “abbiamo lanciato un appello per sfamare i nostri animali e metterli al sicuro”. La risposta è stata immediata e compatta. Siamo stati inondati di affetto e solidarietà”. Sempre in Campania il circo Wegliams è fermo a Giugliano: “gli animali del circo stanno esaurendo il cibo ed hanno bisogno di aiuto. Serve carne, pane secco, fieno, scarti di frutta e verdura. L'invito è rivolto a tutti, alle associazioni di volontariato e anche ai cittadini, a chiunque ci possa dare un aiuto nel suo piccolo..." è l’appello che non è caduto nel vuoto. Stanno infatti arrivando balle di fieno, scarti di frutta, ortaggi, pane che serviranno a sfamare gli animali erbivori. ll coronavirus ha isolato anche il circo Arbell di Mario Orfei a Milano. Il tendone con gli artisti che compongono la comitiva è fermo ed ha chiesto aiuto alla Croce Rossa che è intervenuta insieme ad alcuni volontari. Un altro circo è fermo in Grecia: la Fondazione Migrantes si è attivata per rispondere ai bisogni. Sono tanti comunque quello che hanno necessità. Gli uffici Migrantes presenti sul territorio possono segnalarci eventuali problematiche. (R.Iaria)

Spettacolo circense sui social: l’esperienza del circo Takimiri

16 Marzo 2020 - Roma - “Avete sempre scelto di entrare voi nel Circo Takimiri per divertirvi ed emozionarvi e vi ringraziamo perché la nostra è una tradizione che dura da più di 60 anni... Oggi siamo noi ad entrare nelle vostre case per farvi rivivere le magie del Circo!”. Così per due giorni – sabati e domenica scorsa – il circo Takimiri ha portato il suo spettacolo sui canali social con lo slogan #noicidivertiamoanchedacasa. In questo periodo anche i circhi sono fermi e il portare un po’ di gioia, spiensieratezza e svago in questi giorni fa parte della loro mission. Saranno tre gli interventi via social che il circo takimiri proporrà per il suo pubblico. “Un po’ di divertimento per voi ed anche per noi artisti che non possiamo lavorare ma che con questa idea continuiamo a fare quello che ci rende felice e per cui siamo destinati... Senza il pubblico e gli applausi è dura ma se ci fate sentire comunque il vostro calore sarà tutto più facile!”, si legge sul profilo facebook del circo. Il Circo Takimiri ha compiuto più di 60 anni ed è ancora in attività “grazie all’affetto che il pubblico ha sempre dimostrato alla nostra famiglia ed al mondo dello spettacolo decidendo di entrare nel nostro tendone per vedere i nostri show, così oggi saremo noi ad entrare nelle loro case per regalare emozioni e speriamo tanto divertimento soprattutto ai bambini”, spiegano in una nota. (R.Iaria)  

Coronavirus: la disponibilità delle aziende circensi in Italia

11 Marzo 2020 - Roma - L'Ente Nazionale Circhi, considerata l'emergenza che l’Italia sta vivendo a causa dell’epidemia da Coronavirus, ritiene di “poter mettere a disposizione alcune strutture che in tempi normali ospitano famiglie e bambini gioiosi nell'assistere all'antica arte che va in scena sulla pista di segatura”. E’ quanto scrive il presidente dell’organizzazione di categoria, Antonio Buccioni, in una lettera alle principali Istituzioni italiane sottolineando che attualmente anche i circhi sono inattivi, ma “desiderano attivarsi per il bene comune, offrendo ciò di cui dispongono: tendoni e chapiteau, nel caso possano risultare utili ad affrontare le necessità del tempo presente”. “Nell'augurare a Voi e a tutti i Vostri collaboratori di poter continuare a svolgere la preziosa opera di guida e coordinamento per debellare il virus che tanta sofferenza sta creando in Italia, in Europa e nel mondo intero – conclude Buccioni - anche a nome di tutta la gente del circo italiano, Vi esprimo sincera gratitudine”.

Circo di Peschiera Borromeo: in scena il 29 febbraio “Carnival Circus – Maschere Italiane & Carnevale di Rio”

19 Febbraio 2020 - Peschiera Borromeo  - Doppio spettacolo per celebrare nel migliore dei modi Carnevale. In occasione dei festeggiamenti di sabato 29 febbraio, gli artisti del Circo di Peschiera Borromeo, coordinati da Paride Orfei e Sneja Nedeva, si esibiranno con il nuovo show “Carnival Circus - Maschere Italiane & Carnevale di Rio”. Lo spettacolo sarà strutturato in due parti: nella prima, andranno in scena avvincenti performance associate alle maschere della Commedia dell’Arte (da Arlecchino a Pantalone). La seconda parte, invece, sarà caratterizzata dal ritmo e dalle movenze brasiliane, con un rodato corpo di ballo. Al termine dell’esibizione, i bambini potranno entrare nella pista centrale e correre, giocare e ballare, al ritmo di musica, per 20/30 minuti. “Carnival Circus” avrà una durata di un’ora e mezza, con un intervallo di 15/20 minuti tra un tempo e l’altro, e si terrà sabato 29 febbraio alle 16.30 e in replica alle 20.00 nel tendone grande del Circo in via Carducci 6 a Peschiera Borromeo, a poca distanza dall’Idroscalo di Milano. “L’intenzione è quella di ricreare nel tendone - ovviamente riscaldato - un’atmosfera calorosa e divertente, piena di colori e festoni carnevaleschi - spiega il numero uno dello chapiteau Paride Orfei -. Per renderla ancora più bella, invitiamo tutti i partecipanti, grandi e piccoli, a indossare maschere e costumi”.

Circo di Peschiera Borromeo: in scena il 29 febbraio “Carnival Circus – Maschere Italiane & Carnevale di Rio”

17 Febbraio 2020 - Peschiera Borromeo  - Doppio spettacolo per celebrare nel migliore dei modi Carnevale. In occasione dei festeggiamenti di sabato 29 febbraio, gli artisti del Circo di Peschiera Borromeo, coordinati da Paride Orfei e Sneja Nedeva, si esibiranno con il nuovo show “Carnival Circus - Maschere Italiane & Carnevale di Rio”. Lo spettacolo sarà strutturato in due parti: nella prima, andranno in scena avvincenti performance associate alle maschere della Commedia dell’Arte (da Arlecchino a Pantalone). La seconda parte, invece, sarà caratterizzata dal ritmo e dalle movenze brasiliane, con un rodato corpo di ballo. Al termine dell’esibizione, i bambini potranno entrare nella pista centrale e correre, giocare e ballare, al ritmo di musica, per 20/30 minuti. “Carnival Circus” avrà una durata di un’ora e mezza, con un intervallo di 15/20 minuti tra un tempo e l’altro, e si terrà sabato 29 febbraio alle 16.30 e in replica alle 20.00 nel tendone grande del Circo in via Carducci 6 a Peschiera Borromeo, a poca distanza dall’Idroscalo di Milano. “L’intenzione è quella di ricreare nel tendone - ovviamente riscaldato - un’atmosfera calorosa e divertente, piena di colori e festoni carnevaleschi - spiega il numero uno dello chapiteau Paride Orfei -. Per renderla ancora più bella, invitiamo tutti i partecipanti, grandi e piccoli, a indossare maschere e costumi”.

Salerno: “Sorriso sotto la tenda” al Circo Lidia Togni

14 Febbraio 2020 - Salerno: “Sorriso sotto la tenda”: questo il titolo di un evento promosso a Salerno dal gruppo di Preghiera “Fedeli di San Matteo”, guidati da Alfonso Grieco, in collaborazione con la Cattedrale di Salerno e che si svolgerò domenica 16 Febbraio. L’iniziativa è rivolta a tutte le associazioni di assistenza di bimbi e giovani con disabilità e le loro famiglie. Il programma prevede, fra gli altri, il saluto dell' arcivescovo Mons. Andrea Bellandi e una Santa Messa presieduta dal parroco della Cattedrale, Don Michele Pecoraro. Al termine lo spettacolo degli artisti del circo di Lidia Togni che nei prossimi giorni, con i  Clown, sarà presente nel reparto Pediatrico dell'Ospedale di Salerno con una serie di spettacoli.  

Circhi e Lunapark: mons. Tanesini incontra i giostrai

27 Gennaio 2020 - Chiavari – Il vescovo di Chiavari, mons. Alberto Tanasini, ha incontrato i lavoratori del Luna Park presenti a Chiavari.

Un modo per conoscere il difficile mondo degli spettacoli viaggianti, tra passione e sacrifici, si legge sul sito della diocesi.

Mons. Tanasini ha detto che sono poco meno di 25 anni che ha nel cuore la ricchezza umana e la familiarità dei lunaparkisti, una realtà definita come “una grande parrocchia in giro per il mondo”

Circo: è mancato Egidio Palmiri

21 Gennaio 2020 - Roma – E’ morto Egidio Palmiri, figura di riferimento del Circo italiano, per vari decenni presidente dell'Associazione di categoria, fondatore e guida dell'Accademia d'Arte Circense. Nato a Vado Ligure il 28 luglio 1923, la sua esperienza artistica si forma con le tournées nei grandi circhi tedeschi, passa attraverso i più prestigiosi teatri di varietà e, alla fine degli anni ’40, insieme ai fratelli dà vita all’arena italiana, con spettacoli che fanno parlare la stampa del tempo per numeri quali il “bolide umano” e il tuffo nel vuoto. Negli anni ’50 Palmiri apre il “circo-varietà”, una novità assoluta nel nostro Paese, in cui alla pista viene sostituito un palcoscenico con attrazioni circensi e di rivista della massima qualità. Ben presto il circo acquista notorietà e costituisce il trampolino di lancio per i maggiori artisti italiani dell'epoca, fra i quali i Nicolodi, i Larible, i Nones e i Merzari. Nel 1957 si associa al maggiore circo danese e fonda il “Palmiri-Benneweis”, che rimane attivo fino al 1967. Nel 1952 diventa presidente dell'Ente Nazionale Circhi, carica che mantiene fino al 2009. Ha anche fondato e diretto, quasi ininterrottamente, la rivista “Circo”. Nel 1988 ha fondato l'Accademia d’Arte Circense. Cordoglio per la scomparsa di Palmiri è stata espressa dall’Ente Nazionale Circhi ma anche di tutto il Circo, non solo italiano.  

Card. Turkson: il mondo del circo e delle fiere è un mondo che vive “costantemente la dimensione multiculturale dell’incontro e dell’accoglienza”

21 Gennaio 2020 - Città del Vaticano - Il mondo del circo e delle fiere che “dispensa antiche e insostituibili forme di arte e cultura, profondamente radicate nella tradizione popolare, è un mondo che vive costantemente la dimensione multiculturale dell’incontro e dell’accoglienza ad intra  e ad extra”. Lo scrive i card. Peter K.A.Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale in un messaggio ai membri del Consiglio delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti riuniti in questi giorni a Montecarlo per il loro incontro annuale. Le persone e le famiglie che compongono il mondo del circo e delle fiere – ha scritto ancora il porporato, “eterogenee per origine, cultura e fede, per arte e professione sono in cammino ovunqiue nel mondo per arricchire le piazze e le città di momenti di spettacolo e di arte che offrono a quanti desiderano ritrovare un sorriso”. Dopo aver ringraziato i membri del Forum per “impegno ecumenico nel rendere presente il vangelo tra quanti operano nel mondi del circo e delle fiere” il porporato evidenzia come l’arte e lo spettacolo itineranti sono “una boccata dell’ossigeno della gioia di cui il mondo ha tanto bisogno: quante persone cercano quella stessa gioia continuamente in paradisi falsi ed ingannevoli, che lasciano l’amaro in bocca. Una risata strappata da un clown persino al papa – scrive il card. Turkson – è il rumore di un cuore che ritrova la via della felicità: così voi accompagnate i vostri spettatori a compiere un passo in più verso l’amore di Dio, il suo abbraccio e la sua misericordia”. “Siete chiamate – prosegue – ad essere insieme una comunità cristiana itinerante, testimoni di Cristo che sempre è in cammino per incontrare anche i più lontani, per camminare sulla comune via della gioia che punta verso la vera Via, Verità e Vita”. Per il cardinale una pastorale vissuta “con gioia semina gioia vera e duratura, anticipo di quella che vivremo nella comunione dei santi.” (R.Iaria)

Circo: una celebrazione ecumenica sotto lo chapiteau de Festival Internazionale di Montecarlo

21 Gennaio 2020 - Montecarlo - Con la celebrazione ecumenica sotto lo chapiteau di Fontvieille si è conclusa la seconda giornata del Forum delle organizzazioni cristiane che si tiene in concomitanza della 44^ edizione del Festival internazionale del Circo di Montecarlo. Alla celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di Monaco mons. Bernard Barsi, erano presenti i vescovi di Nizza e Savona-Noli con i rispettivi vescovi emeriti. Come è consuetudine, la pista del circo si è trasformata in una cattedrale dove, oltre alla presenza dei rappresentanti di varie confessioni cristiane e altre religioni, si sono unite moltissime persone per la preghiera. Il Presule nella sua riflessione, dopo la lettura della parabola del buon Samaritano secondo il Vangelo di Luca, richiamando la presenza del Forum in questi giorni di lavori, ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza dell’altro, del diverso da noi e il Circo ne è una testimonianza. Accoglienza e condivisone sono l’anima del Circo. Nella mattinata i lavori del Forum si sono concentrati sul cammino pastorale di ogni conferenza episcopale e le sfide che attendono le Chiese cristiane impegnate ad annunciare il Vangelo tra la Gente del Viaggio. Nel pomeriggio i delegati della European Network for Traveller Education, l’Ente europeo preposto alla scolarizzazione dei ragazzi viaggianti, hanno ribadito l’importanza dell’attenzione di ogni nazione alla questione scolastica dei fieranti e circensi.

Spettacolo viaggiante: aperto l’incontro dei direttori nazionali della pastorale dello spettacolo viaggiante

20 Gennaio 2020 - Montecarlo - Si sono aperti, ieri pomeriggio, i lavori del Forum delle organizzazioni cristiane per la pastorale del Circo e del Luna Park in concomitanza con la 44^ edizione del Festival Internazionale del Circo di Monte. Dopo il saluto del segretario del Forum Bernard Wan Welzenes è stato approvato il verbale dell’ultima seduta del Forum del gennaio 2019. È presente all’assise il nuovo referente Vaticano per la pastorale del settore, la dottoressa Alessandra Silvi. Rappresenta la Fondazione Migrantes della CEI don Mirko Dalla Torre, membro della Consulta nazionale per la pastorale dello Spettacolo Viaggiante. L’assemblea ha ribadito l’importanza di questi giorni dove le varie Chiese cristiane hanno l’opportunità di incontrarsi e condividere il loro lavoro pastorale tra la Gente del Viaggio. La richiesta di Gesù a Pietro e ai suoi discepoli, che leggiamo nel Vangelo di Luca: “Predi il largo e gettate le reti per la pesca” è il tema delle giornate di studio del Forum; come essere pescatori oggi tra i fieranti e i circensi? Il clima fraterno e cordiale porterà senz’altro i buoni frutti che tutti attendono, dice don Dalla Torre.  

Spettacolo viaggiante: da domenica il Forum delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti

17 Gennaio 2020 - Montecarlo – “Prendi il largo, e gettate le vostre reti per pescare”. Questo il tema dell’incontro annuale del Forum of Christian Organizations for the pastoral care of circus and carnival workers, il Consiglio Internazionale delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti che si svolgerà, da domenica 19  a martedì 23 gennaio durante il Festival internazionale del circo di Monaco.  Per l’Italia partecipa don Mirko Dalla Torre, referente per la pastorale della Gente dello Spettacolo Viaggiante della Fondazione Migrantes mentre per il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sarà presente l’incaricata della pastorale dei circensi e lunaparkisti, Alessandra Silvi.  L’incontro rappresenta un momento importante che aiuta chi opera nella pastorale dei circensi, al di là della loro confessione cristiana, nel promuovere e nel mettere al centro le dimensioni umane, professionali e spirituali dei lavoratori del circo. Il Consiglio delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti, formato dai Direttori nazionali della pastorale circense, è nato per promuovere in senso ecumenico l’animazione pastorale, culturale e sociale dei Circensi e Lunaparchisti d’Europa e per stimolare nella comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, rispettosa dei diritti della persona umana. I membri del Forum parteciperanno, nell’ambito della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, a una celebrazione ecumenica sotto il tendone del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, prevista lunedì sera, 20 gennaio, con la partecipazione di rappresentanti delle varie confessioni cristiane e alla quale parteciperanno, come gli altri anni, migliaia di persone oltre agli artisti del Festival del Circo. (Raffaele Iaria)  

Card. Turkson: gli artisti del circo sanno “donare gioia”

17 Gennaio 2020 - Città del Vaticano - “Regalare un sorriso ai bambini malati e alle loro famiglie che vivono l’esperienza della sofferenza è una manifestazione concreta della misericordia di Dio”. Così il card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale nell’omeòia della celebrazione e eucaristica - celebrata un’estate mattina presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù prima dell’iniziativa “Bambini in festa! Al Bambino Gesù arriva il circo” in occasione della presenza a Roma del Rony Roller Circus, già premiato al Festival del Circo di Montecarlo. Il card. Turkson ha celebrato una messa per i piccoli pazienti della struttura sanitaria e le loro famiglie, per il personale medico, nonché per i rappresentanti del circo presenti. Dopo la liturgia uno spettacolo negli spazi esterni del Castello dei giochi del nosocomio e una allegra “invasione” di artisti, clown e giocolieri in alcuni reparti per portare qualche risata e un po’ di felicità anche a quei bambini impossibilitati a uscire dalle proprie stanze. Nella sua omelia il cardinale ha evidenziato il grande“ esempio di accoglienza, non solo per i piccoli ricoverati ma anche per le loro famiglie, spesso direttamente coinvolte in lunghi percorsi terapeutici dell’ospedale pediatrico e gli interventi di formazione ed assistenza per tanti piccoli pazienti vari paesi nel mondo: “la vostra ricompensa non ha prezzo: riaccendere la felicità e il futuro di questi piccoli vuol dire impegnarsi quotidianamente per cambiare il mondo attraverso questi piccoli uomini, queste piccole donne, che porteranno nel cuore il vostro esempio”.  Il porporato ha quindi ringraziato gli artisti del circo che sanno “donare gioia”. L’iniziativa di oggi si inserisce in un cammino pastorale che il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale promuove fin dalla sua nascita (avendo assorbito le competenze dell’ex Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti) a favore di circensi e fieranti, con un focus specifico sulla tutela della dignità dei lavoratori e di coloro che operano nel settore dello “spettacolo viaggiante e itinerante”. A tal proposito, il Dicastero partecipa anche al “Forum per le Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e dei Lunaparchisti”, che si riunisce annualmente a Montecarlo.”. Tra le aree di intervento del Dicastero rientra anche la pastorale degli Operatori sanitari. Da qui l’idea del circo in ospedale, nata assieme al Bambino Gesù, Istituzione della Santa Sede, che garantisce oltre 600 posti letto e quasi 29 mila ricoveri l’anno e che nel 2019 ha celebrato il 150° anniversario della sua fondazione. “Siamo lieti di condividere questa iniziativa con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – ha affermato Mariella Enoc, Presidente del Bambino Gesù -. Lo stupore e l’allegria per l’esibizione di un clown o di un acrobata sono tra gli strumenti più efficaci per aiutare i bambini a sorridere e per questo ringraziamo di cuore gli artisti che si esibiranno”.Enoc, ha ringraziato gli artisti per il messaggio di gioia e di coraggio portato ai piccoli pazienti dell’ospedale. Gli artisti - ha detto - del circo sono “gli artisti più veri: spesso anonimi e sempre coraggiosi hanno l’unica missione di portare felicità”.    (R.Iaria)

Il Circo Rony Roller al Bambino Gesù

16 Gennaio 2020 - Roma -  Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù promuovono l’iniziativa “Bambini in festa! Al Bambino Gesù arriva il circo”, domani, venerdì 17 gennaio 2020, in occasione della presenza a Roma del Rony Roller Circus, già premiato al Festival del Circo di Montecarlo. L’evento, organizzato anche in vista della Giornata Mondiale del Malato che si celebra l’11 febbraio, sarà accompagnato dalla presenza del card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero, di mons. Bruno Marie Duffé, Segretario dl Dicastero, e di Mariella Enoc, Presidente del Bambino Gesù. Alle ore 8.30, nella cappella dell’ospedale sul Gianicolo il card. Turkson e mons. Duffé concelebreranno una messa per i piccoli pazienti della struttura sanitaria e le loro famiglie, per il personale medico, nonché per i rappresentanti del circo presenti; si terrà, quindi, un primo piccolo spettacolo all’interno della Ludoteca dell’Ospedale, mentre alle ore 11.00 uno spettacolo più ampio e articolato si svolgerà negli spazi esterni del Castello dei giochi. Seguirà una allegra "invasione" di artisti, clown e giocolieri in alcuni reparti per portare qualche risata e un po’ di felicità anche a quei bambini impossibilitati a uscire dalle proprie stanze. L’iniziativa si inserisce in un cammino pastorale che il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale promuove fin dalla sua nascita (avendo assorbito le competenze dell’ex Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti) a favore di circensi e fieranti, con un focus specifico sulla tutela della dignità dei lavoratori e di coloro che operano nel settore dello "spettacolo viaggiante e itinerante". A tal proposito, il Dicastero partecipa anche al "Forum per le Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e dei Lunaparchisti", che si riunisce annualmente a Montecarlo. Ricevendo in udienza i partecipanti al "Giubileo dello spettacolo viaggiante" nel 2016, Papa Francesco ha detto: "Voi fate grandi cose! Voi siete ‘artigiani’ della festa, della meraviglia; siete artigiani del bello: con queste qualità arricchite la società di tutto il mondo, anche con l’ambizione di alimentare sentimenti di speranza e di fiducia". Da tempo i circensi hanno aperto i propri spettacoli ai più bisognosi, ai carcerati, ai senza tetto, ai malati: "Anche questa è misericordia – ha concluso il Papa in quell’occasione – seminare bellezza e allegria in un mondo a volte cupo e triste". Tra le aree di intervento del Dicastero rientra anche la pastorale degli Operatori sanitari. Da qui l’idea del circo in ospedale, nata assieme al Bambino Gesù, Istituzione della Santa Sede, che garantisce oltre 600 posti letto e quasi 29 mila ricoveri l’anno e che nel 2019 ha celebrato il 150° anniversario della sua fondazione. “Siamo lieti di condividere questa iniziativa con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – ha affermato Mariella Enoc, Presidente del Bambino Gesù -. Lo stupore e l’allegria per l’esibizione di un clown o di un acrobata sono tra gli strumenti più efficaci per aiutare i bambini a sorridere e per questo ringraziamo di cuore gli artisti che si esibiranno”. “Regalare ad un piccolo ricoverato un ricordo di gioia legato ad un momento delicato della sua vita – ha sottolineato il card. Turkson – significa alleggerire il suo carico di dolore, alleviare quello dei genitori che lo accompagnano e, perché no, sollevare anche un po’ medici ed infermieri, donando loro un pizzico di letizia per nutrire la straordinaria missione che ogni giorno realizzano a servizio degli altri".

Circo: parte la 44ma edizione del Festival di Montecarlo

16 Gennaio 2020 - Roma  - Al via la 44ma edizione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Sotto la presidenza della Principessa Stephanie, il Festival torna da oggi al 26 gennaio. Al centro degli spettacoli il cavallo, da millenni compagno dell'uomo e da sempre protagonista dello spettacolo circense.  Altro pilastro del circo l'acrobazia che avrà grande spazio nel corso di questa edizione. Anche quest'anno sono previsti premi per i i migliori artisti del momento con l'ambito Clown d'Oro, omologo nel campo circense del Premio Oscar nel mondo del cinema, con i Clown d'Argento e di Bronzo, e con numerosi Premi speciali

Papa Francesco fa da “assistente” ad un clown durante l’Udienza generale

8 Gennaio 2020 - Città del Vaticano – Nella prima udienza generale del nuovo anno un fuori programma per Papa Francesco. Un gruppo(oltre 60 persone) di artisti del Circo ‘Aqua’ si sono esibiti sul palco. Il papa ha mostrato di gradire le evoluzioni di pattinatori, giocolieri, contorsioniste, equilibristi, danzatrici e clown a ritmo di musica. Francesco ha fatto anche da “assistente” ad un clown che gli ha consegnato due maracas multicolori e poi gli ha passato un disco che Francesco ha lanciato ad un cenno di un giocoliere. Papa Francesco, al termine della esibizione, ha salutato uno per uno gli artisti. (R.I)

Circo: una rappresentanza del circo “Aqua” oggi all’Udienza con papa Francesco

8 Gennaio 2020 - Città del Vaticano – I rappresentanti del Circo “Aqua” – presente in questi giorni di Natale a Roma con il loro spettacolo -  saranno presenti all’Udienza generale di Papa Francesco. E’ prevista anche una loro breve esibizione davanti al Pontefice con clown, giocolieri, pattinatori e acrobati. Il circo rimarrà a Roma fino al prossimo 9 febbraio in via Cristoforo Colombo, di fianco a Euroma2. Lo show racconta la storia di un’ammaliante sirena e dell’uomo degli abissi che lotta contro l’inquinamento dei mari. Sotto al tendone avventure mozzafiato, acrobazie e attrazioni di fine arte circense messe in atto da oltre 50 artisti tra giochi d’acqua ed effetti speciali.

Buon Natale!

20 Dicembre 2019 -

Roma  - “Come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle che preferiscono affrontare un mare in tempesta piuttosto che morire lentamente nei campi di detenzione libici, luoghi di tortura e schiavitù ignobile? Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli abusi e alle violenze di cui sono vittime innocenti, lasciandoli alle mercé di trafficanti senza scrupoli? Come possiamo ‘passare oltre’, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano facendoci così responsabili della loro morte? La nostra ignavia è peccato!”.

Papa Francesco, ieri, ci ha invitato a non essere indifferenti verso tanti uomini, donne e bambini che vivono la loro condizione di migranti avendo occhi aperti verso gli ultimi senza farci troppe domande.

Un invito forte, a pochi giorni dal Natale, quando siamo invitati a contemplare la nascita di Gesù, nato in una mangiatoia “perché non c’era posto per loro nell’albergo”.

Tante famiglie, come quella di Gesù, ci ricordano come il mistero del Natale è nascosto anche dietro una fuga dalla violenza o dalla povertà.

Nel festeggiare il Natale guardiamo alle loro storie, alle loro vicissitudini, alle loro vite nel nostro Paese insieme ai nostri connazionali che in questi anni hanno lasciato l’Italia per altri Paesi del Mondo. Insieme guardiamo anche ai 150.000 rom e sinti che vivono in Italia, agli oltre 60mila operatori del mondo dello spettacolo viaggiante e a tutti coloro che sono in viaggio, in cammino, lontani dalle loro famiglie. “Invitiamoli” a prendere posto, a farne posto nelle celebrazioni natalizie.