Tag: Report Diritto d’Asilo

“Le parole per dirlo”. A Mondovì (CN) si parla delle “speranze recluse” dei richiedenti asilo

26 Febbraio 2026 - Abbiamo bisogno delle “parole per dirlo”, per parlare del fenomeno migratorio, per fermarci a riflettere e a comprendere. L’Ufficio Migrantes della diocesi di Mondovì (CN) continua il suo ormai tradizionale percorso di formazione sul tema della mobilità umana. Questa volta, il 27 febbraio, è il turno della dott.ssa Mariacristina Molfetta, curatrice del Report “Il diritto d’asilo”, che presenterà la situazione dei rifugiati e le loro “speranze recluse”. La prenotazione agli incontri è obbligatoria: migrantes.mondovi@libero.it   Mondovì 2026 Report

A Torino, un panel sul Report “Il Diritto d’asilo 2025”

25 Febbraio 2026 - Giovedì 26 febbraio 2026 (9.30 – 12.30), presso la Biblioteca Civica “Italo Calvino” in Lungo Dora Agrigento 94 a Torino, si tiene la presentazione del Report annuale sul Diritto d’asilo 2025 della Fondazione Migrantes, dal titolo: «Richiedenti asilo: le speranze recluse». IL PROGRAMMA:
  • SALUTI di apertura Stefano Lo Russo, sindaco della Città metropolitana di Torino.
  • Il Report 2025 Mariacristina Molfetta, curatrice del volume fondazione Migrantes.
  • Alla ricerca del tempo rubato Maurizio Veglio, avvocato, socio dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione e autore del Report.
  • Esperienze di rifugio diffuso – Accoglienza in famiglia Daniela CaisDavide, Daniela e Francesca DenticoMartina Olivero e la testimonianza di Cheik Talla.
  • Esperienze sul territorio Giulia Comirato, Cooperativa CIDAS – Progetto Vesta – Rifugiati in famiglia di Bologna, di accoglienza e integrazione di MSNA e giovani rifugiati.
  • Dai territori allo Stato: ANCI e la voce dei Comuni nell’accoglienza Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato ANCI all’immigrazione.
  • Difficoltà, strategie e protocolli Raffaella Fontana, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino.
  • Rifugio diffuso un’esperienza da diffondere Monica Locascio, direttrice area 1 città di Torino – Direzione del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi Direzione.
  • CONCLUSIONI a cura di mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare – Diocesi di Torino
Modera Sergio Durando, referente della Pastorale Migranti Torino Per prenotazioni: https://forms.gle/Li4RGEffwgSwohvG9

(fonte: Diocesi di Torino)

Bra (CN), “Migranti e richiedenti asilo: quali sono le emergenze?”

24 Febbraio 2026 - Gli appuntamenti della Scuola di Pace "Toni Lucci", giunta alla sua 33ma edizione, proseguono mercoledì 25 febbraio alle 20:45 presso l'auditorium Bper di via Adolfo Sarti 8 a Bra (CN) con l'incontro "Migranti e richiedenti asilo: quali sono le emergenze?". Relatrice della serata sarà Mariacristina Molfetta, docente al dipartimento di scienze politiche, antropologa culturale e curatrice dell'area di ricerca di Fondazione Migrantes, co-curatrice del Report annuale 2025 dal titolo "Il diritto d'asilo".   Bra Diritto d'asilo 2026

A Parma di discute di diritto d’asilo con il report 2025 della Fondazione Migrantes

12 Febbraio 2026 - Sabato 14 febbraio, dalle ore 11, Parma ospiterà un momento di riflessione e approfondimento presso i Missionari Saveriani (viale San Martino, 8) per la presentazione del volume "Il Diritto d'Asilo – Report 2025" della Fondazione Migrantes. L'evento, organizzato da CIAC in collaborazione con la Fondazione Migrantes, mette al centro il tema cruciale delle "speranze recluse", sottotitolo della IX edizione del Report. Dopo i saluti del direttore dell'Ufficio della pastorale per i migranti della diocesi di Parma, Nicola Colasuonno, intervengono:
  • Mariacristina Molfetta, curatrice del Report (Fondazione Migrantes).
  • Maurizio Veglio, avvocato (ASGI).
  • Michele Rossi, direttore Ciac.
Modera l'incontro Chiara Marchetti (Ciac), curatrice del Report. Report 2025 Parma  

Mariam, storia di una vita in sospeso. Cronologia dell’estenuante ricerca del riconoscimento dei diritti di una vittima di tratta

6 Febbraio 2026 - In occasione della 12ª Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta, che quest'anno ha per tema “La pace comincia con la Dignità. Un appello per porre fine alla tratta", pubblichiamo un saggio di Irene Pagnotta, contenuto nel Report 2025 "Il diritto d'asilo. Richiedenti asilo: le speranze recluse", con la storia di Mariam.
Prologo
Luglio 2024. La relazione clinica rilasciata dal Dirigente medico del reparto di psichiatria riporta: «Durante il puerperio, dopo circa una settimana dal parto, viene riferita l’insorgenza di plurimi episodi di agitazione psicomotoria associata a una sintomatologia caratterizzata da distress emozionale, ideazione persecutoria (con ripetute preoccupazioni che il figlio le venisse sottratto), idee di veneficio rispetto al latte somministrato al neonato. In data 1.7.2024 veniva descritto un episodio caratterizzato da atteggiamento agitato e aggressivo nei confronti del personale, rifiuto reiterato della paziente alle cure proposte, assenza di consapevolezza. Sulla paziente è stato attuato il TSO, praticata terapia sedativa e predisposto il presente ricovero presso questo SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, ndr)». Il documento veniva allegato agli atti trasmessi dalla Direzione Sanitaria del presidio ospedaliero alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Torino per la successiva convalida del provvedimento di collocamento in sicurezza di un neonato di soli 11 giorni, allontanato dai genitori a causa di una «sospetta reazione paranoide acuta» della madre, giovane donna ivoriana richiedente asilo in Italia. Dopo aver dato alla luce il figlio Aboubacar, nato pretermine di due settimane, Mariam veniva ripetutamente rassicurata dal personale sanitario in merito alle buone condizioni del neonato ed alle loro dimissioni, che tuttavia - a causa di lungaggini burocratiche e della carenza di personale nel reparto nei giorni stabiliti - venivano rimandate in due occasioni senza che le fosse fornita alcuna spiegazione. Nel corso della degenza, infatti, il personale sanitario riteneva superflua la presenza di una mediatrice o di una interprete, motivando tale scelta data la presenza in reparto di un’infermiera che parlava la lingua francese, pertanto in grado di comunicare con la paziente. Dopo oltre una settimana di ricovero, di fronte ad una mediatrice inviata dal centro di accoglienza, Mariam iniziava a mostrare segni di insofferenza dovuti alla lunga permanenza in ospedale, confidando all’operatrice di non aver compreso il ruolo delle varie figure incontrate nella struttura né il contenuto di moduli che le venivano sottoposti alla firma. La stessa alternava momenti di serenità a momenti di forte agitazione, domandando con insistenza di poter lasciare l’ospedale e dichiarando l’intenzione di giorno previsto per la dimissione una psicologa e una psichiatra incontravano Mariam, rappresentando le loro preoccupazioni e comunicandole la necessità del suo ricovero nel reparto di psichiatria, riferendole che, in caso di rifiuto, il piccolo Aboubacar sarebbe stato affidato all’ospedale. La reazione alla notizia era immediata: la giovane tentava di raggiungere il bambino presso il nido del reparto, ma il personale sanitario glielo impediva, bloccandole l’uscita dalla stanza. Entrata in uno stato di forte agitazione, Mariam cercava di forzare la barriera formata dagli operatori sanitari, chiedendo poi l’intervento delle forze dell’ordine. La stessa veniva raggiunta dal personale di sicurezza dell’ospedale, attendendo seduta insieme al compagno Moussa, padre del bambino e anch’egli richiedente asilo, l’intervento della polizia. Quando giungevano gli agenti di pubblica sicurezza, sulla donna veniva effettuato un trattamento sanitario obbligatorio e la stessa veniva trasferita in ambulanza al reparto S.P.D.C. dell’ospedale. A partire da quel momento, la violenza istituzionale che inondava la vita di Mariam sommergeva ogni residuo di speranza per il tanto desiderato nuovo progetto di vita, finalmente solo proprio, lontano dagli inganni, dai ricatti e dagli abusi subiti sin dall’infanzia in Costa d’Avorio e poi durante il percorso migratorio che la conduceva dapprima in Tunisia e successivamente in Italia. Alle forme di violenza esplicite legate al proprio vissuto di donna migrante, se ne aggiungevano altre di carattere strutturale, sistemico e simbolico relative al sistema italiano, che se da un lato può  consentire alle richiedenti asilo di rielaborare i propri percorsi di vita, similmente le costringe in spazi ristretti di condivisione fisica e interculturale, così come in tempi della giustizia difficilmente tollerabili o comprensibili, nell’attesa di completare l’iter necessario per vedere riconosciuti i propri diritti.
Un fenomeno che continuamente evolve: le nuove rotte e i nuovi modelli di sfruttamento della tratta di esseri umani
Dicembre 2023. Formalizzata la domanda di asilo, convocata avanti la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, Mariam rispondeva puntualmente alle domande poste dalla funzionaria: «D: Mi parli della sua famiglia… R: Siamo io, mio padre, mia madre, due fratelli. A casa mio padre mi maltrattava, una volta mi ha anche versato l’acqua calda addosso, ho anche le cicatrici. Preferiva i figli maschi a me. […] D: Ricorda quando ha lasciato la Costa d’Avorio? R: 19 dicembre 2019. D: Da lì dov’è andata? R: In Tunisia, direttamente. D: Dalla Tunisia è poi andata in altri Paesi? R: Solo qui in Italia, sono arrivata il 21 giugno 2023. D: Adesso le chiederò di parlarmi liberamente delle ragioni che l’hanno costretta a lasciare il suo Paese. Per quale motivo ha lasciato la Costa d’Avorio? R: Mio padre mi ha chiamata e mi ha detto che mi dovevo sposare per forza con un uomo anziano, che aveva già tre mogli. Lui era un uomo ricco e mio zio aveva già preso la dote. Nel mio villaggio, prima del matrimonio, la donna deve essere infibulata. Mio zio ha detto che dovevo essere infibulata, per quello sono andata via. D: Visto che era qualcosa che lei non voleva fare, non ha pensato di chiedere aiuto a sua madre? R: Cosa poteva dire? Mia madre fa solo quello che le chiede mio padre, obbedisce e basta. D: Sembra un po’ nervosa, c’è qualche ragione in particolare? R: No… D: Cosa ha fatto quindi? R: Sono scappata ad Abidjan. Dormivo fuori, al mercato. Poi una donna si è avvicinata e le ho spiegato i miei problemi. Mi ha detto che aveva una sorella in Tunisia, se ero d’accordo avrebbe chiesto a sua sorella di farmi i documenti per viaggiare. L’ha chiamata e lei mi ha detto che mi avrebbe organizzato il viaggio. Una volta in Tunisia avrei dovuto lavorare per un anno per rimborsare i soldi. Ho accettato, lei ha mandato i soldi a sua sorella e ha fatto il passaporto e il biglietto dell’aereo. Così sono partita, mi ha portato all’aeroporto. Una volta arrivata in Tunisia sua sorella è venuta a prendermi, mi ha ritirato il passaporto e mi ha portata in una casa, mi ha chiusa in una stanza e ha detto che dovevo prostituirmi. Io non volevo ma lei faceva entrare tanti uomini, poi teneva quello che loro pagavano per stare con me. L’ho implorata di farmi cambiare lavoro per restituire i soldi e dopo un po’ mi ha portato da una famiglia tunisina. Non uscivo mai, quando lo facevo era solo per andare a prendere le cose al mercato sotto casa, se mi mandava la signora. Lei mi picchiava se il lavoro che facevo non andava bene, lavoravo tante ore al giorno e mi faceva dormire per terra in una stanza vuota. Di notte, suo marito veniva con un coltello e mi diceva di stare zitta mentre si approfittava di me. A volte veniva anche suo fratello. Questo è durato per tanti mesi, non ce la facevo più. Dopo più di un anno, la signora mi ha detto che avevo finito e mi ha messo in strada». Influenzata dai cambiamenti che su scala globale colpiscono le popolazioni mondiali, la tratta di esseri umani costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali che si mantiene nel tempo evolvendo in termini di entità, direzione dei flussi e varietà dei servizi offerti. [...] (Irene Pagnotta)

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A Chivasso (TO) si parla di diritto d’asilo

5 Febbraio 2026 - Il 6 febbraio 2026 presso il Teatro "B.A. Carletti" di Chivasso (TO), il locale Comitato per la pace ha organizzato una presentazione del Report "Il diritto d'asilo 2025" della Fondazione Migrantes a partire dalla ore 17. Apriranno i lavori e presenteranno il programma Luciano Cannone (moderatore) e Libero Ciuffreda (Comitato pace Chivasso - Chiesa Valdese). Previsti i saluti del sindaco di Chivasso, Saluti di Claudio Castello. Il Report sarà presentato dalle due curatrici, Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes) e Chiara Marchetti (Ciac onlus). Segue una tavola rotonda sul tema "Accogliere, proteggere, includere: il diritto d’asilo alla prova dei territori", con gli interventi di:
  • Antonella Rolla (Centro Migranti – Diocesi di Ivrea).
  • Irene Tagliaferri (Progetto "Fili di Speranza").
  • Daniela Mussano (Associazione Nemo).
  • Gabriella Colosso (Comune di Ivrea – “FAMI progetto 510 interazioni”).
  • don Marco Ghiazza (accompagnatore spirituale delle Acli provinciali di Torino).
Le conclusioni sono affidate a S.E. mons. Daniele Salera, vescovo di Ivrea. Report Chivasso 2026

Report “Il diritto d’asilo”: se ne parla al Museo del ‘900 di Mestre

23 Gennaio 2026 - A Mestre (VE), presso il Museo del '900 il 24 gennaio 2026 a partire dalle ore 10.30, la "Casa di Amadou" propone e organizza la presentazione del Report "Il Diritto d'asilo" 2025 della Fondazione Migrantes. Presenterà il Report, la curatrice, Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes. Seguirà un dibattito La "Casa di Amadou" di Mestre/Marghera opera per supportare i migranti e i richiedenti asilo specie, in special modo quelli in transito o fuori dall'accoglienza, in collaborazione con l'Uffio Migrantes. La Fondazione Migrantes nel 2026 sostiene il progetto "Accolti di diritto",  che intende potenziare e valorizzare il ruolo delle reti sociali e territoriali come primo presidio di supporto, rafforzando al contempo le opportunità di integrazione e tutela.   Report 2025 Mestre

Padova, allo Spazio Stria un incontro sul Report “Il diritto d’asilo”

22 Gennaio 2026 -
Venerdì 23 gennaio, a partire dalle ore 18:30, è in programma a Padova - presso lo Spazio Stria, in piazza Gasparotto 4 - una presentazione della IX edizione del Report "Il diritto d'asilo", su richiedenti asilo e rifugiati, della Fondazione Migrantes.
Intervengono:
  • Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes).
  • don Gianromano Gnesotto (direttore Ufficio Migrantes Padova).
  • Chiara Marchetti (Ciac).

A Napoli, la libreria Feltrinelli presenta il Report sul diritto d’asilo della Fondazione Migrantes

20 Gennaio 2026 - Mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 17:30, la libreria Feltrinelli di via dei Greci 70/76, a Napoli, ospita un incontro-dibattito - con il Patrocinio del Centro di Elaborazione culturale Mobilità Migrazioni Internazionali Unior - su "Diritto di Asilo e politiche dell'esclusione" a partire dal Report 2025 sul Diritto di Asilo della Fondazione Migrantes, giunto alla nona edizione. È un lavoro corale, scritto da una redazione che sceglie di lasciarsi interrogare dalle sofferenze e dalle contraddizioni delle persone in fuga. Intervengono:
  • Mariacristina Molfetta (antropologa culturale della Fondazione Migrantes, curatrice del volume).
  • Fabio Amato (docente di Geografia delle migrazioni internazionali Università di Napoli l'Orientale).
  • Adele Del Guercio (docente di Diritto Internazionale Università di Napoli l'Orientale).
  • Laura Marmorale (presidentessa Mediterranea Save Human).
  Report 2025 Napoli

Bergamo, “Il diritto all’accoglienza. Dalla narrazione della solidarietà al rafforzamento del welfare”

15 Gennaio 2026 - Qual è oggi il significato concreto del diritto all’accoglienza? In che modo le politiche di asilo, il diritto europeo e nazionale e i sistemi di welfare territoriale si intrecciano con le pratiche quotidiane dell’accoglienza? Venerdì 16 gennaio 2026 presso l'Auditorium "Piazza della Libertà" di Bergamo, a partire dalle ore 9, è in programma il convegno “Il diritto all’accoglienza. Dalla narrazione della solidarietà al rafforzamento del welfare” che intende offrire uno spazio di riflessione e confronto su questi temi, a partire da un’analisi giuridica, sociale e culturale, mettendo in dialogo istituzioni, ricercatori, professionisti e cittadinanza. Nella tavola rotonda sul "diritto all'accoglienza" interviene anche Mariacristina Molfetta, antropologa, curatrice del Report "Il diritto d'asilo" della Fondazione Migrantes, sul tema "Il diritto d'asilo messo all'angolo?". Il convegno si rivolge a operatori sociali, amministratori, professionisti, studenti e a tutte le persone interessate ad approfondire il tema dell’accoglienza come elemento strutturale delle politiche di welfare e di coesione sociale.

Iscrizione obbligatoria (vedi QR code nella locandina) Per informazioni: sipromi.territorio@solcittaperta.it

  Report 2025 Bergamo

Vita e morte sulle rotte delle migrazioni. Le storie di Sultan e Yonas

14 Gennaio 2026 - 14 Gennaio 2026 - Doveva iniziare oggi il processo penale sulla strage di Cutro: la prima udienza è stata rinviata al 30 gennaio, per "un errore nell'attribuzione del collegio penale", come riportano alcuni media. Restano i fatti. La notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 un caicco partito dalla Turchia si schianta a pochi metri dalla riva di Steccato di Cutro. Muoiono 94 persone, più un numero imprecisato di dispersi. La città di Crotone si stringe intorno ai familiari delle vittime. Diventano, per diversi giorni, una comunità. Mentre la giustizia fa il suo corso, cosa rimane a 3 anni da quella ferita? Giuseppe Ciulla e Arianna Martini hanno ricostruito quella notte e ricordato le persone che potevano essere salvate in Sultan, l'ottava puntata del podcast "Il Filo d'Arianna". Ma la vicenda di Cutro, già in sé enorme e tragica, apre una finestra ulteriore su una questione che, purtroppo, si pone dopo stragi analoghe: la gestione delle morti lungo le rotte migratorie. Essa appare un “orrore senza nome”. La definisce così un saggio di Giovanni Papotti  contenuto nel Report “Il diritto d’asilo 2025”, presentato nello scorso mese di dicembre dalla Fondazione Migrantes, in cui l'autore racconta la storia “esemplare” del giovane Yonas, morto a Ventimiglia, che evidenzia le falle normative e operative nei processi di identificazione delle persone decedute o scomparse. Emerge una intricata rete legale e burocratica che nega ai familiari il diritto alla verità e a una degna sepoltura. “Il sistema di diritto – sono parole della sorella di una migrante scomparsa nel corso del viaggio nel Mediterraneo riportate nel saggio – non risponde alle esigenze della realtà: non è un fallimento umanitario, è un fallimento legale”. Il dolore dei familiari e le conseguenze culturali e legali legate all’incertezza sulla sorte dei propri cari nel caso di migranti dispersi sono un tema ancora oggetto di studio e dibattito. Esso pone numerosi interrogativi legali e morali, ma si muove nel solco di un principio di umanità: quello di garantire che il tempo non cancelli la memoria di questi giovani uomini e donne morte o disperse nell’inseguire il sogno di un futuro migliore.

👉 Leggi il saggio di Giovanni Papotti.

IX edizione del Report “Il diritto d’asilo”. Fondazione Migrantes: «Non recludiamo le speranze!»

9 Dicembre 2025 - Alla fine del 2024, il numero di persone sul pianeta in condizione di sradicamento forzato ha toccato la cifra record di 123,2 milioni (+6% rispetto al 2023). Un mondo in stato di crisi permanente continua a generare spostamenti di popolazioni, mentre i sistemi di protezione sembrano arretrare, tra esternalizzazioni, reclusione e rimozione della responsabilità politica. È uno sguardo lucido e coinvolto quello che emerge dal IX Report “Il Diritto d'Asilo” della Fondazione Migrantes (con Tau Editrice), dal titolo Richiedenti asilo: le speranze recluse, presentato a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana.

(Leggi la sintesi del Report)

Alcuni dati rilevanti a livello globale
  • In corso la prima flessione in 10 anni, con un grosso “ma”. A metà 2025 le persone in fuga risultano in calo: 117,3 milioni. Dovuti però in prevalenza a “ritorni” in Paesi insicuri.
  • Tre rifugiati su quattro continuano a essere accolti in Paesi a basso o medio reddito.
  • 46 milioni di “sfollati climatici” nel solo 2024.
Alcuni dati rilevanti sull’Italia
  • Controtendenza italiana. Mentre le domande di asilo nell’Ue sono calate (-13%; Germania -30%), l'Italia nel 2024 ha segnato il suo massimo storico (quasi 159 mila).
  • Record di dinieghi. Nel 2024, le Commissioni territoriali hanno pronunciato il 64% di dinieghi, contro una media Ue del 51%. E nel primo semestre 2025 dinieghi sono al 69,5%.
  • Povertà “specifica” dei rifugiati. Secondo una ricerca finanziata da Unhcr il 67% dei beneficiari di protezione internazionale e temporanea in Italia vive in povertà relativa, a fronte del 17% degli italiani e del 39,5% dei cittadini extra-Ue.
“Un'infrastruttura di esclusione”. Così uno studio “basagliano” inserito nel Report definisce il sistema di accoglienza italiano, fatto di marginalità e “zone di non essere”: spazi di disumanizzazione (come le “file della vergogna” in Questura, le espulsioni improvvise, le segregazioni nei Cpr e la rinuncia dei territori ai progetti SAI.) in cui i migranti sono ridotti a “oggetti amministrati”.
Usa, Ue e cooperazione internazionale
Per la prima volta il Report dedica un focus agli USA. L’amministrazione Trump ha emanato almeno 12 ordini esecutivi che hanno generato paura, persecuzione e sfiducia. Secondo l'American Immigration Council siamo di fronte alla «fine del sistema d'asilo». Intanto, il Patto europeo su migrazione e asilo, che entrerà in vigore a giugno 2026, accentua la logica del contenimento: procedure accelerate, esternalizzazione dei controlli, applicazione estesa del concetto di “Paese terzo sicuro”. Si rischia la limitazione di fatto del diritto d’asilo, con preoccupanti conseguenze per i minori stranieri non accompagnati. Nel mentre l’Italia, alla quale come a tutti i paesi dell’Ue era stato richiesto di coinvolgere la società civile nella scrittura del suo piano di attuazione, non l’ha fatto e non l’ha ancora reso pubblico. Infine, si assiste, a una trasformazione della cooperazione internazionale: l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) ha perso la sua funzione originaria (riduzione della povertà) per assumere un ruolo subordinato alle logiche della sicurezza, del controllo migratorio e dell'interesse economico nazionale.
La “vaporizzazione del diritto”. Tre storie
  • La vicenda di un giovane gambiano esplora le “mille prigioni” del sistema. La vita di Amadou è scandita da lungaggini amministrative e decisioni arbitrarie. La perdita di tempo diventa privazione della libertà e il trattenimento amministrativo strumento ordinario.
  • Il percorso di una giovane ivoriana vittima di tratta. Nel cercare protezione, Mariam si scontra con “altre forme di violenza imposte dall'ordinamento”, rituali burocratici che, invece di proteggere, “cronicizzano gli eventi traumatici subiti”.
  • La gestione delle morti lungo le rotte migratorie appare un “orrore senza nome”. La storia del giovane Yonas a Ventimiglia evidenzia le falle normative e operative nei processi di identificazione delle persone decedute o scomparse, che nega ai familiari il diritto alla verità e a una degna sepoltura.
L’appello
Il Report 2025 invita istituzioni e società civile a ricollocare al centro “diritto internazionale, diritto d’asilo, diplomazia e bene comune”. In un mondo che rischia di normalizzare la crisi e la disumanizzazione, il riconoscimento dell’umanità di chi fugge rimane il fondamento irrinunciabile di ogni democrazia. «Affinché ci vengano aperti gli occhi, possiamo accettare – ha dichiarato il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo – che anche la testimonianza dolorosa di chi vive certe esperienze di fuga e di non accoglienza faccia parte di quella missio migrantium delineata da papa Leone. Ma quando abbiamo visto e sentito, come Chiesa e come persone che hanno a cuore il bene comune e la dignità umana, diventa fondamentale prendere posizione e farsi vicini: è un modo per dare una forma concreta alla speranza».
Il volume "Il diritto d'asilo. Report 2025" (Tau Editrice 2025, pp. 436, euro 25,00) si articola in tre parti: Dal mondo con lo sguardo rivolto all’Europa, con cinque contributi e una scheda, Guardando all’Italia, con altri sei contributi e due schede, e infine un Approfondimento teologico. Ognuna delle due prime parti è corredata di un’ampia sezione di dati statistici, con tabelle, grafici e cartine. Le foto di copertina e all’interno del volume sono di Max Hirzel. Il volume è disponibile in libreria e online (taueditrice.it).

🔗 Leggi la sintesi del Report🔗 

 
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Report 2025

A Roma, il 9 dicembre, la presentazione dell’edizione 2025 del Report “Il Diritto d’Asilo” della Fondazione Migrantes

25 Novembre 2025 - Con il 2025 giunge alla nona edizione il Report della Fondazione Migrantes dedicato ai richiedenti asilo e ai rifugiati, che quest’anno è intitolato Richiedenti asilo: le speranze recluse. Verrà presentato a Roma, martedì 9 dicembre 2025, dalle ore 9:30 presso l'Aula magna della Pontificia Università Gregoriana (Piazza della Pilotta, 4). La consapevolezza è che – a livello globale, europeo e nazionale – le convenzioni internazionali e i diritti umani risultano sempre più violati, e con essi si restringe progressivamente anche l’effettiva tutela del diritto d’asilo, mentre il numero di persone costrette a fuggire nel mondo ha ormai superato i 123 milioni. In questo scenario, le parole cambiano significato: tutela, cooperazione, sicurezza diventano sempre più spesso eufemismi che celano pratiche di esclusione, sospensione del diritto e delega di responsabilità. Così, ciò che un tempo sarebbe apparso inaccettabile diventa la “nuova normalità”.
Il programma
Saluti istituzionali
  • p. Pino di Luccio S.J., presidente della Missione Collegium Maximum.
Presentazione del volume
  • Mariacristina Molfetta (Fondazione Migrantes).
  • Chiara Marchetti (Ciac, Centro immigrazione asilo e cooperazione).
Interventi di approfondimento
  • p. Alejandro Olayo Mendez S.J., Boston College.
  • Adele del Guercio, Università di Napoli L’Orientale.
Conclusioni
  • mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes.
Modera: Alessandra Ciurlo, Facoltà di Scienze Sociali – Pontificia Università Gregoriana.

Modalità di accreditamento per i media

I giornalisti e gli operatori media che intendono partecipare devono inviare richiesta, entro 24 ore dall’evento, attraverso il Sistema di accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo: press.vatican.va/accreditamenti

Per info: ufficiostampa@migrantes.it – 06 6617 9039.

  Report 2025

Diritto d’asilo e minori stranieri non accompagnati: a Ferrara un incontro a partire dal Report della Fondazione Migrantes

5 Novembre 2025 - Sabato 8 novembre, a Ferrara, presso la Chiesa parrocchiale di S. Giacomo (Via Arginone, 157) a partire dalle ore 9.30 è in programma la presentazione de “Il diritto d’asilo – Report 2024 -Popoli in cammino… senza diritto d’asilo” della Fondazione Migrantes. Sono previsti gli interventi dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego (presidente Fondazione Migrantes); di Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes, curatrice del Report); di don Ogan Ayomi Akakpo (direttore dell'ufficio Migrantes della diocesi di Ferrara-Comacchio); di Massimo Marchesiello (prefetto di Ferrara) e Paola Scafidi (presidente Tir – Tutori in Rete). Introduce l'incontro: Francesco Colaiacovo. L'iniziativa fa parte della manifestazione “Prima leggo poi parlo”, promossa dall'associazione "Tutori nel Tempo". (fonte: CSV Ferrara e Modena).

Specchia (LE), al Festival “Discorsi Mediterranei” il Report sul Diritto d’asilo e la graphic novel della Fondazione Migrantes

22 Giugno 2025 - "Discorsi Mediterranei. Storie di diritti, migrazioni e solidarietà internazionale" in programma a Palazzo Risolo, Specchia (LE), il 28-29 giugno è un festival su diritti, migrazioni e solidarietà internazionale. Spin-off del festival "Armonia. Narrazioni in Terra d'Otranto", "Discorsi Mediterranei" porterà per la prima volta nel Capo di Leuca un’occasione di riflessione approfondita sulle questioni sociopolitiche e culturali del bacino del Mediterraneo, con un approccio intersezionale attento ai legami tra diritti, identità sociali, questioni di genere, contesto ambientale e fenomeni migratori e con un focus sulle nuove narrazioni delle migrazioni e dei Sud globali. Tra gli eventi nel ricco programma, due coinvolgono direttamente la Fondazione Migrantes. Il 28 giugno dalle ore 18 c'è "Mediterraneo: migrazioni e diritto alla mobilità". Intervengono Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes, curatrice del Report “Il Diritto d’Asilo 2024”), Gianfranco Schiavone (presidente ICS - Consorzio italiano Solidarietà e socio ASGI) e Luca Rondi (giornalista Altreconomia). Il 29 giugno, invece, è previsto il "Laboratorio - presentazione" della graphic novel 4 vite che sono la mia. Percorsi dei minori stranieri non accompagnati in Italia (Tau editrice), di Cristina Molfetta, a cura di Fondazione Migrantes. Conduce il laboratorio l’autrice, Cristina Molfetta. Discorsi Mediterranei

“Accoglienza: un diritto, non un privilegio”. Ad Alba (CN) un seminario organizzato dal Sai Cuneo

15 Giugno 2025 - In vista della Giornata del mondiale del rifugiato (20 giugno), il Sai Cuneo organizza il 19 giugno ad Alba un seminario dal titolo "Accoglienza: un diritto, non un privilegio. Il lavoro di protezione e tutela chiamato accoglienza". Il seminario intende da un lato, proporre una riflessione sulla "crisi" che da diversi punti di vista sta agendo nella relazione tra persone accolte, operatori/organizzazioni che si occupano di accoglienza e contesti in cui questa si pratica, dall'altro lato ipotizzare alcune strategie per affrontare tale crisi. Intervengono:
  • Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo.
  • Fabrizio Coresi, ActionAid Italia.
  • Silvia Vesco, CIAC Onlus.
  • Mariacristina Molfetta, Fondazione Migrantes.
  • Maurizio Veglio, avvocato ASGI.
  • Fabrizio Ascheri, cooperativa sociale Momo.
Modera: Michele Rossi, direttore generale CIAC onlus.

👉Per iscriversi, entro il 16 giugno.

Alba Accoglienza

Il Report sul diritto d’asilo arriva ad Asti

14 Giugno 2025 - Il 18 giugno ad Asti alle ore 18, presso il Foyer delle Famiglie in Via Milliavacca 5, l'Ufficio Pastorale Migranti di Asti organizza la presentazione del Report "Il diritto d'asilo 2024. Popoli in Cammino...senza diritto d'asilo" con l'intervento di una delle due curatrici, la dott.ssa Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes. Giunto alla sua ottava edizione, il Report 2024 a cura della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della CEI che da anni si occupa con serietà e passione del fenomeno migratorio e dei suoi risvolti umani, giuridici e culturali è ormai affermato come un punto di riferimento imprescindibile per chi voglia comprendere in profondità il panorama delle migrazioni forzate. Attraverso il dialogo con Molfetta, sarà possibile non solo approfondire i contenuti del Report, ma anche interrogarsi sul ruolo delle nostre comunità nel costruire una cultura dell’accoglienza e dei diritti. (fonte: Diocesi di Asti)

“Popoli in cammino, senza diritto d’asilo”. A Palermo la presentazione del Report della Fondazione Migrantes

16 Maggio 2025 - L'ufficio Migrantes della arcidiocesi di Palermo ha organizzato una presentazione del Report "Il Diritto d'asilo 2024" il 22 maggio 2025, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Palermo (via Maqueda, 172). L'evento è realizzato in collaborazione con Caritas diocesana, Ufficio diocesano per l’università e la cultura, Ufficio per la pastorale della scuola, Ufficio per le comunicazioni sociali e Ufficio per la pastorale dell’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Introduzione e moderazione Mario Affronti e Luca Polello (Ufficio Migrantes di Palermo) Intervengono:
  • Cristina Molfetta, Fondazione Migrantes, co-curatrice del Report. "Popoli in cammino...senza diritto d’asilo"
  • Aldo Schiavello, direttore del Centro di Ateneo-Migrare-Unipa. "Università e migrazione: cosa è giusto fare".
  • Diallo Moussa "L'accoglienza fa la differenza".
  • Angela Errore, Casa dei diritti del Comune di Palermo. "La rete palermitana sull’asilo".
  • Luca Casarini, Mediterranean saving humans. "Il Mediterraneo ed il Vangelo oggi".
Conclude: S. E. mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e membro della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei (CEMi). Report a Palermo

Cuneo, presentazione del Report “Il diritto d’asilo” e dei dati del Sistema di accoglienza e integrazione di Cuneo

14 Maggio 2025 - Lunedì 19 maggio alle 16, in Sala San Giovanni (via Roma 4) a Cuneo si terrà la presentazione dell’ottava edizione del report, a cura della Fondazione Migrantes, dedicato al mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati: “Il diritto d’asilo. Report 2024. Popoli in cammino… senza diritto d’asilo”. Le curatrici, le dottoresse Mariacristina Molfetta e Chiara Marchetti, approfondiranno il tema delle migrazioni forzate, interpretando dati, norme e politiche, per evidenziare come nell’Unione Europea e nel nostro Paese a essere sempre più a rischio sia il diritto d’asilo stesso. Seguirà la presentazione del "SAI CUNEO: report 2024", il racconto, attraverso dati e testimonianze, delle attività di accoglienza e integrazione realizzate dal Progetto SAI Cuneo nel corso del 2024.

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Cuneo Report 2024