Roma - Sono 29.444 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dei quasi 29.500 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 12.031 sono di nazionalità tunisina (41%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.494, 12%), Algeria (1.339, 5%), Pakistan (1.282, 4%),Costa d’Avorio (1.234, 4%), Egitto (986, 3%), Sudan (887, 3%), Afghanistan (794, 3%), Marocco (763, 3%), Iran (653, 2%) a cui si aggiungono 5.999 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
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In Sicilia altra notte di sbarchi
Viminale: da inizio anno sbarcate in Italia 28.756 migranti
Roma - Sono 28.756 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dei quasi 28.800 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 11.919 sono di nazionalità tunisina (41%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.391, 12%), Algeria (1.319, 5%), Pakistan (1.275, 5%),Costa d’Avorio (1.234, 4%), Egitto (918, 3%), Sudan (884, 3%), Afghanistan (794, 3%), Marocco (719, 3%), Iran (653, 2%) a cui si aggiungono 5.650 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
Alarm Phone: oltre 200 persone in pericolo in mare
Il virus uccide la speranza dei migranti: “Uno su due non si è messo in viaggio”
Viminale: da inizio anno sbarcate in Italia 27.962 persone migranti
Peruviani in Italia: in tutte le comunità si prega per la “guarigione” dal coronavirus
Viminale: da inizio anno sbarcate 27.190 migranti sulle coste italiane
Viminale: da inizio anno sbarcate 27.113 persone migranti
Campagna “Ero straniero”: “approvare la nostra proposta di legge”
Viminale: da inizio anno sbarcate 26.914 persone sulle nostre coste
Scalabriniane: 125 anni di storia a fianco dei migranti
Tavolo Asilo: “finalmente superati” i decreti Sicurezza
Centro Astalli: “non usiamo la pandemia per coprire i mali del mondo di cui siamo responsabili”
545 bambini immigrati ancora separati dai genitori al confine col Messico
Viminale: da inizio anno sbarcate 26.659 persone sulle coste italiane
Libia: nuovo naufragio
Milano - Ancora un naufragio al largo delle coste della Libia. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha segnalato ieri su Twitter un disastro avvenuto martedì di fronte al distretto di Sabratha, 75 chilometri a ovest di Tripoli, nel quale hanno perso la vita “almeno 15 persone”. Secondo l’Oim sarebbero sopravvissuti in cinque, salvati e portati a riva da alcuni pescatori. Si tratta di “migranti disperati”, che continuano a rischiare la vita “in fuga da abusi e sfruttamento, in assenza di capacità di salvare vite”. “Almeno 500 morti nel Mediterraneo centrale quest’anno. Alcune a causa di ritardi nell’assistenza. La mancanza di sforzi guidati dagli Stati per salvare vite umane lungo questa rotta pericolosa è tanto dolorosa quanto vergognosa” ha scritto su Twitter Eugenio Ambrosi, capo staff dell’Oim. Sempre martedì, più di settanta profughi sono stati intercettati dalla Guardia costiera libica e riportati indietro in Libia. “Mentre l’Agenzia europea Frontex investe altri 100milioni di euro in droni per il controllo delle frontiere, 15 persone muoiono in mare senza soccorsi”, la presa di posizione dell’Ong Mediterranea Saving Hu- mans. Secondo il progetto «Missing Migrants» dell’Oim dal 2014 sono 20.014 le persone che hanno perso la vita cercando di attraversare il Mediterraneo oppure sono risultate disperse in mare. Un elenco di vittime a cui si aggiungono quei naufragi più difficili da documentare, di cui si perde ogni traccia nel silenzio delle onde.
Card. Bassetti: dinanzi al fenomeno delle migrazioni, “si possano trovare soluzioni appropriate ed eque”
Cavalieri al merito: tra questi anche tre giovani stranieri
Roma -
Questa mattina si svolta al Quirinale la consegna delle OMRI - Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una cerimonia speciale dedicata a quelle persone che con il loro operato o attraverso azioni particolari si sono distinte durante l’emergenza da Covid-19, così come annunciato lo scorso 2 giugno a Codogno “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – si legge nella nota della Cerimonia di Consegna - ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”. Ad essere ospitati nel salone del Quirinale ci sono stati uomini e donne che operano nel settore sanitario, nelle forze dell'Ordine, volontari, operatori del commercio, un tassista, una preside. Tutti in qualche modo in prima linea a fronteggiare l'epidemia. Tra i 56 nomi risultano anche alcuni cittadini stranieri come Mahmoud Lutfi Ghuniem, in Italia dal 2012, che fa il rider, che ha regalato alla Croce Rossa di Torino uno stock di mille mascherine acquistate di tasca sua nei primi giorni dell'emergenza. Yvette Batantu Yanzege, originaria del Congo, che assieme al suo collega Marco Buono della Croce Rossa di Riccione hanno risposto all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze. E poi Mata Maxime Esuite Mband, giocatore per il Zebra Rugby Club e per la nazionale italiana, volontario sulle ambulanze per l’Associazione Seirs Croce Gialla di Parma. Mahmoud Lutfi Ghuniem in alcune interviste spiegò come quel gesto fosse un modo per sdebitarsi di quanto ha fatto l'Italia per lui. Ora il nuovo cavaliere che “si è particolarmente distinto, in questi mesi, nell'aiutare la comunità nella fase dell'emergenza", vuole tornare a fare il suo mestiere, quello di infermiere.Migrantes Caltanissetta: le iniziative dello sportello per gli stranieri
Caltanissetta – Sono una ventina i primi destinatari dello sportello per gli stranieri promosso dall’Ufficio Migrantes di Caltanissetta ad una settimana dall’apertura. Tra le iniziative il corso di alfabetizzazione degli adulti, un primo orientamento legale, l'assistenza burocratica e il disbrigo pratiche e anche il centro di ascolto. Il pomeriggio, fa sapere la direttrice dell’Ufficio Migrantes Donatella D’Anna, partirà presto il dopo scuola dei bambini della primaria. Per l'attivazione dello sportello – spiega la direttrice Migrantes - è stata fondamentale la collaborazione di p. Massimiliano Novembre, che ha messo a disposizione i locali della chiesa, ma anche le suore dell'Unione Internazionale Superiore Generali che si occupano del servizio di mediazione linguistica e da sempre impegnate con le sorelle e i fratelli migranti: sentinelle delle condizioni dei più deboli. “Aprire lo sportello Migrantes alla Provvidenza e non in un altro luogo della città è stata una scelta consapevole, in un’ottica di prossimità anche fisica, perché è proprio in questo quartiere che vivono tanti stranieri. Lo sportello è situato proprio nei pressi di una discarica improvvisata, dove durante il giorno giocano i bambini che eludono l'obbligo scolastico e dove di notte è già capitato che vengano incendiati i cumuli di spazzatura. Nonostante queste difficoltà l'ufficio Migrantes vuole esserci, come un segno di speranza, creando un luogo dignitoso e curato in cui ognuno si possa sentire a casa”.