Primo Piano

La preghiera dei fedeli di domenica 3 ottobre

1 Ottobre 2021 - Roma - Pubblichiamo alcune preghiere per la celebrazione eucaristica di domenica prossima: Chiamati dal Signore a sostare con Lui in questa celebrazione di preghiera e di fraternità, domandiamo che la sua grazia ci edifichi ogni domenica, per poter diventare suoi testimoni nel mondo. Preghiamo invocando: Ascoltaci o Signore!
  1. O Signore, donaci un cuore aperto e accogliente per valorizzare i doni di ciascuno nel compiere azioni di bene, come testimonianza della nuova vita evangelica, preghiamo.
  2. O Signore, donaci di riconoscere la tua presenza e la tua guida attraverso i pastori e ministri delle nostre comunità cristiane. Rendici uniti nella fede, speranza, carità, amore, per tutti i nostri fratelli e sorelle, preghiamo.
  3. O Signore, sostieni l’amore e la fedeltà dei coniugi, troppo spesso infranta anche a causa di una società effimera, con pochi valori umani e cristiani da offrire, preghiamo.
  4. O Signore, la tua alleanza con ogni uomo e donna è messa a dura prova dalla nostra incapacità ad accogliere e amare fratelli e sorelle poveri, soli, vittime di guerre ingiuste e di leggi inique, che chiedono aiuto per poter continuare a vivere. Apri i nostri cuori induriti o Signore, ti preghiamo.
Dio nostro Padre, principio della vita e dell’amore, accogli la preghiera che la tua famiglia pone davanti a te, per Cristo nostro Signore. Amen.  

Migrantes Torino: le iniziativa per la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza per costruire un futuro più inclusivo

1 Ottobre 2021 -
Torino - Domenica 3 ottobre la Migrantes di Torino, nell'ambito dell'iniziativa "E mi avete accolto - Festival dell'Accoglienza" propone una giornata ricca di eventi per celebrare insieme la #𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮𝗲𝗱𝗲𝗹𝗹𝗔𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, per ricordare tutte le vittime dell'immigrazione e costruire insieme un futuro più inclusivo e accogliente.
Alle ore 15,00 "𝗧𝗛𝗘 𝗚𝗔𝗠𝗘- 𝗔𝗦𝗖𝗦 - Polo del '900: l’attraversamento dei confini tra i mille ostacoli che si frappongono tra la partenza e la meta tanto sognata. Provare a immedesimarsi per capire le dinamiche ostili e le atrocità vissute sulla pelle dei migranti è l’obiettivo di questo gioco di ruolo in cui tutto è imprevedibile, ma tutto è pensato per bloccarti al di là della frontiera
- 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳.𝟬𝟬: 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗠𝗢𝗕 - Polo del '900
L’ organizzazione dell'azione pubblica rivolta ai giovani per ricordare le 368 vittime del naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013. Con le coperte dorate della campagna #ioaccolgo e le maschere del progetto “𝑭𝒂𝒄𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑾𝒂𝒍𝒍” di Fabio Saccomani, i giovani possono metterci la faccia per dire il loro impegno nella costruzione di un futuro più inclusivo e accogliente.
- 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬: 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗠𝗢𝗕 - Piazza Castello
Con le coperte dorate della campagna #ioaccolgo e le maschere del progetto “𝑭𝒂𝒄𝒆 𝒕𝒉𝒆 𝑾𝒂𝒍𝒍” di Fabio Saccomani, i giovani possono metterci la faccia per dire il loro impegno nella costruzione di un futuro più inclusivo e accogliente.
- 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬: 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔 𝗜𝗡 𝗚𝗜𝗔𝗥𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝙄𝙇 𝙎𝙊𝙇𝙀 𝘿𝙀𝙉𝙏𝙍𝙊 di Paolo Bianchini - Teatro Monterosa
Grazie alla collaborazione con ACEC e Teatro Monterosa, la quinta e ultima proiezione della rassegna ad ingresso gratuito. Prima della proiezione del film, presentazione del videoclip “Welcome Refugees” di Alberto Visconti con CoroMoro l’episodio pilota di ARTatSEA (ASPRA sail) , progetto d’integrazione e bellezza sociale attraverso l’arte e il mare.
Il film intreccia due storie, l’una vera, l’altra di fantasia. A distanza di tempo, due viaggi uniscono l’Europa all’Africa e viceversa. Yaguine e Fodè partono dalla Guinea per portare a Bruxelles una lettera indirizzata alle istituzioni europee, mentre Thabo e Rocco fuggono dall’Europa per raggiungere l’Africa portando un pallone. Guarda qui il trailer: https://youtu.be/E0NdjIuZlaI

Viminale: da inizio anno sbarcate 46.391 persone migranti sulle coste italiane

1 Ottobre 2021 - Roma - Sono 46.391 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 12.835 sono di nazionalità tunisina (28%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (5.994, 13%), Egitto (4.548, 10%), Costa d’Avorio (2.914, 6%), Iran (2.459, 5%), Guinea (1.846, 4%), Iraq (1.771, 4%), Eritrea (1.605, 4%), Marocco (1.585, 3%), Sudan (1.540, 3%) a cui si aggiungono 9.294 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è fornito dal Ministero dell’Interno ed è aggiornato alla 8 di questa mattina.

 

Mons. Savino: “dalla discriminazione siamo passati alla criminalizzazione” dei migranti

1 Ottobre 2021 - Cassano allo Ionio - “In Occidente, ma possiamo dire anche in Italia, gli immigrati sono diventati il capro espiatorio su cui abbiamo scaricato tutta una serie di contraddizioni”. Lo ha detto questa mattina mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, aprendo l’incontro delle Fondazioni antiusura del Sud in corso a Villapiana (Cs), come riferisce l’agenzia Sir. “Gli stranieri sono diventati estranei nei nostri territori, eppure non è difficile riconoscerne la presenza. Dalla discriminazione siamo passati alla criminalizzazione – ha detto il presule –. Stiamo vivendo il post cristianesimo, un processo di secolarizzazione che come vescovo mi inquieta”.

 

Migrantes Rossano-Cariati: la GMMR in diocesi con mons. Aloise

1 Ottobre 2021 - Corigliano-Rossano - Si è celebrata nella diocesi di Rossano-Cariati, presso la parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino a Corigliano-Rossano, la 107° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato indetta da Papa Francesco per il 2021. Giornata questa più attuale che mai in quanto vede in questi giorni anche, e non solo, il dramma del popolo Afghano. L’accoglienza calorosa della parrocchia e del parroco Don Vittorio Salvati sia dell’arcivescovo, mons.  Maurizio Aloise che dell’equipe Diocesana della pastorale Migrantes ha dato un valore aggiunto all’intera giornata inserita nell’ambito dei festeggiamenti religiosi in onore di Santa Teresa del bambino Gesù. Mons. Aloise , durante l’omelia oltre a ricordarci, sulle parole di Papa Francesco, quanto sia bello accogliere ha invitato gli astanti a camminare insieme “verso un noi sempre più grande”, a ricomporre la famiglia umana, per costruire assieme il nostro futuro di giustizia e di pace, assicurando che nessuno rimanga escluso. La nostra Diocesi, ha commentato Giovanni Fortino Direttore della pastorale Migrantes Diocesana, come si dice in gergo giornalistico “sta sul pezzo” in quanto è impegnata, con diversi progetti ed attività di volontariato, ad Accogliere, Proteggere, Promuovere ed Integrare i nostri fratelli migranti, ed è proprio da questo  progetto che è scaturita la mostra che oggi abbiamo il piacere di esporre in parrocchia e celebrare con voi la 107 giornata mondiale del migrante e del rifugiato”. Infatti in occasione della giornata è stata esposta nei locali della chiesa parrocchiale la mostra “le parole pesano….. pesiamo le parole”, sottotitolo per una cultura della legalità e dell’accoglienza, sviluppata in ambito diocesano e finanziata dalla Fondazione Migrantes nazionale con i fondi 8*1000 della Chiesa Cattolica. Questa mostra realizzata in proprio dalla pastorale Migrantes  Diocesana fa riferimento ad immagini relative sia agli sbarchi di immigrati, avvenuti  fino a poco tempo fa nel porto del comune di Corigliano-Rossano, debitamente  fotografati da una associazione del territorio per conto della Diocesi e di immagini riportanti una selezione di parole che assumono sia una accezione positiva che negativa nonché alcune parole d’odio in uso comune quando viene fatto un discorso oppure una comunicazione di qualsiasi formato  sui media comprese le testate giornalistiche tradizionali sul tema dell’immigrazione. Alla fine della celebrazione eucaristica il giornalista Gino Campana introduceva la mostra che veniva illustrata da Anna Minnicelli che ha chiosato “ questa mostra  ha l’ambizione di trasferire all’osservatore gli strumenti valutativi necessari ai fini di una corretta interpretazione dei messaggi trasmessi dai media  e la sollecitazione ad attuare comportamenti accoglienti per un noi sempre più grande". Ha aggiunto Don Vittorio Salvati, parroco della parrocchia di Santa Teresa del Gesù Bambino, che bisogna stimolare all’accoglienza considerando i nostri fratelli migranti una risorsa e non un peso. Piace riportare le parole di un apostolo della carità, un sacerdote in odore di santità Don Oreste Benzi  che in un commento al vangelo  scriveva cosi: “ La missione di salvezza del Cristo è universale e la Chiesa è lo spazio di una nuova salvezza. Sono superati i confini delle nazioni e le diversità dei popoli sono ricchezza da mettere insieme. Una parola di ringraziamento per l’equipe Migrantes diocesana e per il gruppo di sviluppo del progetto composto da Anna Minnicelli, Giovanni Mulè, Ombretta Gazzola, Pino Savoia nonché e gli amici dell’Associazione Luce nella persona del loro presidente Gianfranco Caliò.    

Migrantes Caltanissetta: Messa con i lavoratori dello spettacolo viaggiante presso il Luna park

1 Ottobre 2021 - Caltanissetta - Nell’ambito delle iniziative organizzate dall’Ufficio Migrantes della Diocesi di Caltanissetta in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ieri mattina, giovedì 30 settembre, nell’insolita cornice dell’autoscontro del luna park allestito a Pian del Lago, una celebrazione eucaristica  per i lavoratori del Luna Park presieduta dal Vicario Generale della diocesi, don Onofrio Castelli e da don Alfonso Cammarata, assistente della Migrantes diocesana e parroco della parrocchia che ospita il Lunapark. Don Castelli, nella sua omelia, ha sottolineato l’utilità del servizio che i lunaparkisti prestano a chi cerca un po’ di sano svago. Al termine della celebrazione il direttore dell'ufficio Migrantes della diocesi, Donatella D'Anna, ha ringraziato le famiglie presenti e ha raccontato loro con quanta emozione e trepidazione, ogni anno, l'intera città e i membri della Migrantes attendono il loro arrivo sia per gustare qualche ora di preziosa spensieratezza, ma anche per assaporare momenti di condivisione come quelli trascorsi durante la messa (Roberta Di Carlo)  

Vangelo Migrante: XXVII domenica del Tempo Ordinario – b (Mc 10,2-16)

30 Settembre 2021 - Gesù lascia la Galilea e si dirige in Giudea per raggiungere Gerusalemme. Il successo della sua predicazione continua. Si avvicinano i farisei per metterlo in difficoltà e per screditarlo dinanzi alla folla. Lo interrogano a proposito della legittimità o meno del divorzio con la segreta speranza di riuscire a coinvolgerlo nelle interminabili discussioni delle scuole rabbiniche: la legge mosaica, gli ricordano i farisei, autorizza il marito a ripudiare la moglie. Mosè tuttavia nello stabilire questa norma aveva lasciato molto indeterminati i motivi capaci di autorizzare il ripudio: ad un certo punto parla di “qualche cosa di vergognoso” che il marito può aver trovato nella moglie (Dt 24,1). Alcuni dicevano che indicava solo l’adulterio, altri sostenevano che si riferiva a qualsiasi ragione, non solo di tipo morale, ma anche di tipo fisico o relazionale e, quindi, rendeva legittimo il divorzio. Gesù si sottrae alla disputa con una sentenza radicale che osa correggere la legge di Mosè: “per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma”; e rifiuta le sottigliezze rabbiniche che tentano di far coincidere la volontà di Dio con i propri interessi e desideri. C’è una situazione sbagliata in radice: è il cuore indurito che compromette l’originario progetto di Dio sull’uomo e sulla donna. Il progetto di Dio richiede un amore totale, fedele, indissolubile. L’insegnamento si colloca nella sezione dove Gesù chiede ai discepoli di capire e vivere la logica della croce e del dono totale della propria vita per il vangelo. Solo un cuore posto nell’altrove di Dio, può aiutarci a non ricorrere ‘solo’ alle presunte uscite di sicurezza della legge ma può aiutarci a non pensare subito male di chi abbiamo dinanzi, ad accogliere diversamente anche cose che forse non prevedevamo o che ci hanno spaventato e che giudichiamo ‘irreversibili’. Un cuore nel cuore di Dio, anche quando non invoca, viene visitato! (p. Gaetano Saracino)  

Migrantes Porto Santa Rufina: nell’incontro costruire il “noi”

30 Settembre 2021 - Porto Santa Rufina - Un incontro di colori. Quelli degli abiti di terre distanti. O di suoni e di voci di musiche antiche. Oppure quelli della preghiera nelle lingue native. Filippini, srilankesi, romeni, slovacchi, nigeriani, latinoamericani, italiani hanno animato con le loro tradizioni la 107ma Giornata del migrante e del rifugiato, celebrata nella diocesi di Porto-Santa Rufina nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Per la prima volta dopo l'inizio della pandemia i migranti hanno condiviso i volti delle loro culture nell’esibizione che ha preceduto la Messa. Una consuetudine rinnovata di anno in anno. A introdurre la kermesse il diacono Enzo Crialesi, responsabile dell'Ufficio Migrantes diocesano, che ha ringraziato dell'accoglienza il parroco don Paolo Ferrari. Come finestre sul mondo i gruppi etnici si sono alternati nel salone della parrocchia offrendo con orgoglio la singolarità della loro identità storica. Un mosaico di ricchezza confluito nel delineare il volto dell'unica identità, l'umanità: il "noi" ribadito da papa Francesco nel suo messaggio: «Oggi la Chiesa è chiamata a uscire per le strade delle periferie esistenziali per curare chi è ferito e cercare chi è smarrito, senza pregiudizi o paure, senza proselitismo, ma pronta ad allargare la sua tenda per accogliere tutti». Riprendendo queste parole nella lettera alla diocesi il vescovo Ruzza ha sottolineato che «Il fenomeno migratorio caratterizza gli anni del nostro tempo in modo ineludibile e per i credenti l’accoglienza è un compito, una missione, un dovere evangelico». Parole chiare lette da suor Maria Grazia Pennisi, collaboratrice della Migrantes diocesana, all'inizio della Messa presieduta dal vicario generale don Alberto Mazzola e concelebrata dal parroco e dai sacerdoti responsabili dei migranti. «Profeta è colui che parla a nome di Dio», nell'omelia il vicario generale ha commentato il racconto evangelico di Marco in cui i discepoli vorrebbero impedire a un estraneo di scacciare i demoni nel nome di Gesù, ma il Maestro critica la posizione degli apostoli. «Non dobbiamo chiuderci ma essere aperti allo Spirito Santo – ha continuato il sacerdote – perché egli agisce come vuole, con chi vuole e quando vuole». La tentazione dell'uomo è quella di controllare e giudicare l'azione di Dio, invece il compito del cristiano è di rimanere in ascolto e parlare e agire di conseguenza. Comprendere la libertà dello Spirito Santo e la sua multiforme presenza là dove egli soffia significa accogliere l’incontra tra differenza e comunione. «Questo è l'invito di papa Francesco ad accrescere la nostra cattolicità. I membri della Chiesa devono impegnarsi ad essere sempre più cattolici, ovvero inseriti in quell'universalità che ci permette di incontrare le nostre sorelle e i nostri fratelli per costruire un "noi" che sia sempre più grande», ha concluso il vicario generale.  (Simone Ciampanella)

Migrantes: mons. Glowczyk confermato coordinatore della pastorale dei cattolici polacchi in Italia

30 Settembre 2021 -

Roma – Mons. Jan Antoni Glowczyk è stato confermato coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici polacchi in Italia. La conferma da parte del Consiglio Episcopale Permanente della CEI che si è svolto in questa settimana e che si è chiuso ieri. A mons.  Glowczyk gli auguri di un proficuo lavoro.

CEI: il tema della cittadinanza all’incontro del Mediterraneo

30 Settembre 2021 - Roma - Nel corso dei lavori del Consiglio Episcopale Permanente della CEI, che si è concluso ieri i Vescovi hanno ricevuto un aggiornamento sull’Incontro del Mediterraneo, che si terrà a Firenze, la città di Giorgio La Pira, dal 23 al 27 febbraio 2022. L’evento, che – come accaduto a Bari nel 2020 – coinvolgerà i Vescovi cattolici di Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, si svilupperà attorno al tema della cittadinanza, nell’ottica della Laudato si’ e della Fratelli tutti. È questo infatti – si legge nel comunicato finale – “un nodo essenziale per affrontare le crisi che viviamo: se la città è il luogo dove la fraternità universale diventa concreta o dove, a causa dell’indifferenza e della diffidenza, si fanno largo la solitudine e la violenza, la cittadinanza non è solo un dato anagrafico, ma lo spazio in cui si costruiscono relazioni di giustizia, accoglienza, crescita comune”.  

L’Italia con voi: una formula rinnovata con la conduzione di Maria Cuffaro

30 Settembre 2021 - Roma - Dal 4 ottobre parte la nuova stagione de “L’Italia con voi”, trasmissione quotidiana che Rai Italia realizza per e con gli italiani che vivono e lavorano all’estero. Alla guida del programma arriva Maria Cuffaro, giornalista Rai, con esperienza in tematiche internazionali, accompagnata dal maestro Stefano Palatresi che continuerà a portare la musica italiana nel mondo. La trasmissione tratterà tanti temi avvalendosi di firme note del giornalismo, dello sport e della cultura. Con Maria Cuffaro il programma darà spazio ai problemi concreti degli italiani all’estero attraverso collegamenti dai vari continenti con protagonisti delle realtà locali. Ma la trasmissione racconterà anche i grandi temi internazionali e l’Italia di oggi: il Made in Italy, le nostre grandi ricchezze culturali e turistiche e le tradizioni popolari in grado di emozionare ed incuriosire anche gli italiani di seconda e terza generazione. Gli aggiornamenti sulle ricerche e sulle innovazioni realizzate da italiani in Italia e nel mondo consentiranno ai nostri concittadini all’estero di rimanere aggiornati sull’Italia, un’Italia moderna che guarda all’innovazione, alla sostenibilità, al rispetto del territorio, tutti temi in grado di attrarre anche un pubblico più giovane. Il programma promuoverà il “sistema paese” con ospiti in studio e/o in collegamento, che racconteranno le reali esperienze e visioni dell’imprenditoria, della diplomazia, della cooperazione, dello spettacolo. Non mancheranno le storie che i nostri filmaker raccoglieranno nelle varie parti del mondo, storie di italiani e di comunità italiane. Confermata la presenza dello “Sportello Italia” a supporto delle comunità italiane all’estero con informazioni di servizio utili ai nostri connazionali, per risolvere problemi amministrativi, burocratici e previdenziali. Ritorna l’appuntamento bisettimanale con la lingua italiana, di cui L’Italia con voi continua ad essere luogo di promozione nel mondo, per gli italiani che sentono il richiamo delle origini ma anche per i tanti stranieri innamorati della nostra lingua e della nostra cultura. L’Italia con voi è realizzato con la collaborazione del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), del CGIE, dei Comites e della Società Dante Alighieri. L’Italia con voi andrà in onda da lunedì al venerdì alle 17.00 orario di New York, 18.00 San Paolo e Buenos Aires, 16.30 Sidney, 13.30 Pechino e Perth e alle 17.30 a Johannesburg. Ogni puntata è visibile in Italia e in Europa, il giorno della messa in onda, sulla piattaforma di RaiPlay. L’Italia con Voi è un programma di Andrea Salvadore con la collaborazione di Daniele Cimò. Capo progetto Marina Marino. Produttori Esecutivi Valeria Bevilacqua e Iva Guglielmi. Regia di Andrea Menghini.    

Migrantes: i membri della Commissione Episcopale per le Migrazioni

30 Settembre 2021 - Roma – Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI, che si è concluso ieri, ha provveduto alla nomina dei membri delle dodici Commissioni Episcopali. Per la Commissione Episcopale per le Migrazioni sono stati nominati, oltre al Presidente mons. Gian Carlo Perego– eletto dall’Assemblea generale della CEI lo scorso maggio – mons. Franco Agostinelli, Vescovo emerito di Prato; mons. Franco Maria Giuseppe Agnesi, Vescovo ausiliare di Milano; mons. Benoni Ambarus, Vescovo ausiliare di Roma; mons. Giovanni Checchinato, Vescovo di San Severo; il card. Paolo Augusto Lojudice, Arcivescovo di Siena - Colle di Val d’Elsa - Montalcino; mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e mons. Marco Prastaro, Vescovo di Asti. Ai membri della Commissione gli auguri di un proficuo lavoro.  

CEI: non spegnere i riflettori sulla drammatica situazione dell’Afghanistan

30 Settembre 2021 - Roma - “Non spegnere i riflettori sulla drammatica situazione dell’Afghanistan”. È l’appello che rivolgono i vescovi italiani al termine del Consiglio Permanente che si è concluso a Roma ieri.  Il Consiglio Permanente della CEI – si legge nel comunicato finale – “non ha mancato di volgere lo sguardo anche al di fuori dei confini nazionali”: la situazione in Afghanistan “rimane drammatica e incerta anche se i riflettori sul Paese si sono quasi spenti. Lo sforzo messo in campo dalle nostre comunità per l’accoglienza e la protezione internazionale degli afghani arrivati con i numerosi ponti aerei è stato esemplare, così come lodevole è stata la risposta da parte delle diverse forze politiche”. La Chiesa in Italia – si legge nel comunicato finale dei lavori - che si è resa subito disponibile a supportare tale impegno, si “augura che la stessa sollecitudine abbracci anche gli afgani che nei prossimi mesi si metteranno in cammino per raggiungere l’Europa attraverso la rotta balcanica e il Mediterraneo. Ogni respingimento infatti negherebbe un diritto fondamentale del popolo afgano, che scappa da guerra e violenza”. L’auspicio, hanno sottolineato i vescovi, è che “il diritto alla protezione internazionale sia tutelato non solo per gli afghani ma anche per gli uomini e le donne in fuga da 70 Paesi, che arrivano via terra e via mare sia in Italia che in Europa”. Come ha detto il Papa, dopo la preghiera dell’Angelus di domenica 26 settembre 2021, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: “Non chiudiamo le porte alla loro speranza”. (R. Iaria)  

Ascoltate! il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

30 Settembre 2021 - Roma - Il tema scelto da Papa Francesco per la 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebrerà nel 2022, colpisce per l’essenzialità e, al tempo stesso, la ricchezza. C’è un elemento che rappresenta anche un’assoluta novità: il punto esclamativo. Si tratta di un invito che esprime una forte esigenza. Quella dell’ascolto, appunto! Siamo tutti abituati ormai a una comunicazione veloce e a un’informazione istantanea. Le parole scorrono via sui monitor e sui display. Eppure, basta poco per rendersi conto che comunicare non è amplificare, ma soprattutto ascoltare. L’esclamativo è un’esortazione a prendere sul serio il proprio lavoro, la propria professione, il proprio servizio. C’è bisogno di lasciarsi trafiggere dalle storie degli altri. Non basta osservare per ascoltare. Così come non basta dare conto di ciò che avviene per partecipare pienamente alla ricerca della verità. “Ascoltate!”: è una certezza che significa rispetto e apertura verso l’altro. Anche verso chi ci è accanto in silenzio. È questa la grande ricchezza: cogliere le parole lì dove non ci sono. (Vincenzo Corrado)  

Migrantes: il 14 ottobre la presentazione del Rapporto Immigrazione

30 Settembre 2021 - Roma - Giovedì 14 ottobre prossimo sarà presentata la nuova edizione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Anche questa edizione, la XXXma, riprende il tema indicato da Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si è celebrata domenica scorsa: “Verso un Noi sempre più grande”. A fare da sfondo alla nuova edizione del Rapporto Immigrazione è la pandemia, con le sue sofferenze, le sue sfide, ma anche le sue opportunità. Un’occasione per riflettere sui tanti mondi e i tanti ambiti di vita che sono stati interrogati dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze.

Commissione Ue: necessario unire le forze su scala europea per un nuovo patto su migrazione e asilo

29 Settembre 2021 - Bruxelles - “Unire le forze per trovare soluzioni e risposte”: è il leit motiv che accompagna – a un anno dall’adozione della proposta, da parte della Commissione europea, per un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo – l’odierna relazione sulla migrazione e l’asilo. La Commissione rende noto inoltre di essere impegnata ad adottare un piano d’azione rinnovato dell’Ue contro il traffico di migranti e una comunicazione sull’applicazione della direttiva dell’Unione sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro. Le iniziative sviluppate nell’ambito dell’approccio globale alla migrazione del nuovo patto sulla migrazione e l’asilo “mirano a prevenire lo sfruttamento organizzato dei migranti e a ridurre la migrazione irregolare, coerentemente con l’obiettivo del nuovo patto che mira a promuovere una gestione sostenibile e ordinata della migrazione”. Tali iniziative “affronteranno sia le sfide che ancora persistono nello smantellamento dei gruppi della criminalità organizzata sia la necessità di adattarsi alle nuove sfide, compreso il traffico di migranti avallato dallo Stato, in risposta alla situazione alle frontiere esterne dell’Ue con la Bielorussia”. Il vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas afferma: “La scorsa settimana è trascorso un anno da quando abbiamo presentato le nostre proposte per un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo. Se da un lato i progressi a livello di adozione sono stati oltremodo lenti, dall’altro continuano a emergere sfide migratorie di natura nuova e meno nuova”. Tutti questi sviluppi, denuncia il commissario greco, “dalla continua pressione nel Mediterraneo centrale al deterioramento della situazione in Afghanistan e alle nuove pressioni sulle nostre frontiere orientali, dimostrano l’assoluta necessità di un quadro europeo sostenibile in materia di asilo e migrazione”. Aggiunge: “Le proposte del patto, se adottate, potrebbero migliorare notevolmente la capacità degli Stati membri di affrontare una vasta gamma di problematiche attualmente presenti. Se c’è qualcosa che abbiamo imparato negli ultimi anni è che in tali situazioni agire individualmente non è un’opzione praticabile. È giunto il momento di unire le forze per trovare soluzioni”. (SIR)  

Rosario per l’Italia: oggi dal Santuario della Madonna della Corona in Ferrara di Monte Baldo con mons. Zenti

29 Settembre 2021 - Roma - Torna oggi l’appuntamento con “Prega con noi”. Tv2000 e InBlu2000 invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi alle 20.50, per recitare insieme il Rosario trasmesso su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) e InBlu2000, oltre che su Facebook. La preghiera sarà trasmessa dal Santuario Madonna della Corona in Ferrara di Monte Baldo (Vr) e sarà presieduta da mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona. https://youtu.be/vrb7DdgtKyc

Migrantes Messina: iniziative per la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime dell’immigrazione

29 Settembre 2021 - Messina - In occasione della Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime dell’Immigrazione, che si celebra domenica prossima, 3 ottobre, l’Ufficio Migrantes della diocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, in collaborazione con la “Stella Maris” di Milazzo e la Cappellania cattolica filippina, propone 3 momenti di preghiera e riflessione: per i migranti che hanno perso la vita durante il viaggio della speranza per scappare da situazioni di guerra, da persecuzione e impoverimento; per quanti sono morti perché vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo; per quanti pesano sulla coscienza di quei Paesi che, in nome della difesa delle frontiere, hanno respinto chi arrivava in cerca di protezione. Il programma prevede alle 10.00 al Cimitero monumentale di Messina, una Preghiera itinerante, guidata dal direttore dell’Ufficio Migrantes, Santino Tornesi, che si snoderà dalla porta centrale fino alle tombe dei migranti forzati per l’offerta dei fiori: un secondo momento, alle ore 12.30, al Porto di Milazzo per una preghiera, guidata da p. Carmelo Russo, delegato diocesano per l’Apostolato del mare, in ricordo delle vittime dei naufragi, e lancio in mare di una corona di fiori. Il terso momento alle 17.00, nella Chiesa dell’Istituto “Collereale” a Messina con una Celebrazione eucaristica, animata dalla Cappellania cattolica filippina e presieduta dal cappellano p. Ferico Duque. La Giornata è stata istituita con la Legge dello Stato n. 45 del 21 marzo 2016, ricordando la data del 3 ottobre 2013, giorno in cui un'imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affondò a mezzo miglio dalle coste di Lampedusa. Si trattò del naufragio più grave accertato in termini di perdite di vite umane: 368 morti certi, altri venti presunti, 155 superstiti, di cui 41 bambini. Nei 3 articoli che compongono la Legge, viene evidenziato che essa è stata voluta per conservare e rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria. La Giornata è momento privilegiato – ricorda la Migrantes diocesana, per sensibilizzare l'opinione pubblica e la comunità ecclesiale alla solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all'integrazione e all'accoglienza”.  

Ascoltare: il tema della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

29 Settembre 2021 - Città del Vaticano – “Ascoltate”: questo il tema che Papa Francesco ha scelto per la 56.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà nel 2022. Dopo il Messaggio del 2021, centrato sull’andare e vedere, nel suo nuovo Messaggio per la Giornata Mondiale del 2022 Papa Francesco chiede al mondo della comunicazione di “reimparare ad ascoltare. La pandemia – si legge in una nota pubblicata sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede - ha colpito e ferito tutti e tutti hanno bisogno di essere ascoltati e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una buona informazione. La ricerca della verità comincia dall’ascolto. E così anche la testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale. Ogni dialogo, ogni relazione comincia dall’ascolto. Per questo, per poter crescere, anche professionalmente, come comunicatori, bisogna reimparare ad ascoltare tanto”. Gesù stesso “ci chiede di fare attenzione a come ascoltiamo. Per poter veramente ascoltare ci vuole coraggio, ci vuole un cuore libero e aperto, senza pregiudizi. In questo tempo nel quale la Chiesa tutta è invitata a mettersi in ascolto per imparare ad essere una Chiesa sinodale – conclude la nota - tutti siamo invitati a riscoprire l’ascolto come essenziale per una buona comunicazione”.