Primo Piano

Migrantes Rieti: uno sguardo al Mali

27 Novembre 2019 - Rieti - Prosegue l’impegno dell’Ufficio diocesano Migrantes di Rieti, guidato da suor Luisella Maino. La settimana scorsa, la partecipazione della religiosa, assieme al vescovo mons. Domenico Pompili, al convegno organizzato dal Lions Club Antrodoco Velina Gens su “Le implicazioni socio–sanitarie dei fenomeni migratori”. Domenica prossima, nel salone della parrocchia Madonna del Cuore, si terrà invece alle 18 un incontro organizzato da Migrantes, dedicato alla situazione dell’Africa occidentale e, in particolare, dello stato del Mali: terra di traffici illeciti, violenze, attacchi, conflitti inter–etnici, povertà, rifugiati interni e migranti. Porterà la propria testimonianza la giovane reatina Benedetta Tatti, ufficiale dell’Esercito Italiano, attualmente impiegata nella Missione integrata multidimensionale dell’Onu per la stabilizzazione in Mali. Sul piano personale, Benedetta aiuta sul posto una congregazione italiana di suore (che, nella martoriata regione di Mopti, sono a servizio della popolazione locale, specie femminile, con corsi di alfabetizzazione ed economia domestica), oltre ad assistere i rifugiati interni, costretti in estrema difficoltà dal crescere della violenza estremista e intercomunitaria

Gli italiani ad Hong Kong oggi a Rai Italia

27 Novembre 2019 - Roma - Per le Storie dal Mondo, la puntata do oggi de “L’Italia con voi” su Rai Italia va a Hong Kong per incontrare Enrico Zanella, imprenditore che alterna la sua attività di venditore di barche a vela extralusso a quella di skipper. Altra tappa sarà Portland dove i panzerotti pugliesi hanno trovato un grande successo. Nela nuova puntata della trasmissione dedicata agli italiani all’etsro condottada Monica Marangoni accompagnata al piano dal maestro Stefano Palatresi, avrà come primo ospite in studio Massimiliano Osssini, conduttore di “Linea Bianca”, il tradizionale appuntamento con la montagna della Rai. Poi spazio alla musica di Massimo Di Cataldo, che presenterà il suo nuovo singolo. Si prosegue con Alessandro Boschi di “Hollywood Party”-Rai Radio 3 e Dora Attubato, giornalista e blogger, che conducono i telespettatori nella Matera cinematografica, che occupa un posto importante nella storia del cinema italiano. Con Carlo Gargiulo, medico di famiglia, si parla, invece, di come fare per mantenere il peso ideale. Chiude la puntata Massimiliano Finazzer Flory, attore, scrittore e regista che racconta i retroscena del suo ultimo film su Leonardo da Vinci, realizzato in occasione dei 500 anni dalla morte.  

Papa Francesco: terminato il viaggio in Thailandia e Giappone

26 Novembre 2019 - Città del Vaticano - Papa Francesco è rientrato questa sera in Vaticano dopo un viaggio che lo ha portato in Thailandia e Giappone per il suo 32 viaggio apostolico, il quarto in Estremo Oriente. Papa Francesco ha infatti visitato la Corea nel 2014, lo Sri Lanka e le Filippine l'anno successivo e Myanmar e Bangladesh nel 2017. Il Papa, atterrato a Fiumicino, prima di tornare in Vaticano, come ormai consuetudine, si è recato nella basilica di Santa Maria Maggiore per pregare dinanzi all’icona mariana di Maria Salus Populi Romani e per ringraziarla per la riuscita del viaggio apostolico. (R.I.)

Ccee: da oggi l’incontro annuale dei responsabili degli Uffici Migrazioni delle Chiese d’Europa

26 Novembre 2019 - Atene - "Comunità locale come modello di accoglienza ed integrazione in Europa". Questo il tema dell'incontro che da oggi si svolgerà ad Atene promosso dalla Sezione Migrazioni della Commissione Pastorale Sociale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (Ccee). Ad aprire l'incontro - che si concluderà giovedì 28 novembre - è stato oggi pomeriggio il card. Anders Arborelius, Vescovo di Stoccolma e Responsabile della Sezione Migrazione del Ccee. All'incontro partecipano i direttori della pastorale migratoria delle Conferenze Episcopali d'Europa. Per l'Italia il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Giovanni De Robertis. (R.Iaria)

Parroco Lampedusa: “ancora morti annunciate e indifferenza. Aprire vie legali e sicure”

26 Novembre 2019 - Lampedusa - Ad accogliere i superstiti dell’ultimo naufragio sul molo Favarolo di Lampedusa c’era anche don Carmelo La Magra, il parroco della parrocchia San Gerlando dell’isola. “Siamo stati qualche ora, abbiamo portato acqua e coperte termiche”, racconta al Sir. “Avevano bevuto tantissima acqua salata, tremavano di freddo”. Il parroco è riuscito a parlare con una ragazza tunisina che non trovava più i genitori. E con un uomo libico con un bambino che cercava la moglie. “All’inizio erano pieni di speranza perché vedevano arrivare le motovedette dei soccorsi – ricorda -. Erano convinti che presto sarebbero sbarcati anche i propri cari. Invece non c’erano. E’ subentrata la disperazione”. Non è facile rivivere ogni volta scene del genere. “Per me vuol dire toccare con mano le ferite dei poveri, di persone che avevano un sogno”, confida. “Ma significa anche vedere con i propri occhi gli effetti concreti delle politiche di chiusura dell’Europa: non vuole riconoscere che il cammino dei popoli non si può fermare”. Don Carmelo si rende anche conto che “quando i naufragi sono molto ravvicinati nessuno ne parla, non interessa più nessuno”. Di solito i corpi non vengono sepolti nel piccolo cimitero di Lampedusa per motivi di spazio. Si chiede la disponibilità ad altri comuni dell’agrigentino, dove spesso vengono celebrati anche i funerali. La parrocchia, se possibile, propone un momento di preghiera, chiedendo ai familiari delle vittime se vogliono partecipare. “Anche se c’è meno clamore la gente continua ad arrivare e a morire – sottolinea il parroco di Lampedusa -. Finché non sarà permesso di viaggiare in sicurezza ed entrare in Europa attraverso vie legali. Le persone non dovrebbero essere su un barcone ma su aereo”. “Invece – prosegue – le partenze non si sono mai interrotte. Partono sempre, anche d’inverno. Magari prendono il largo con il tempo bello, poi quando arrivano qui peggiora”. “Sono morti annunciate”, conclude, lanciando l’ennesimo, instancabile appello: “Aprire vie legali e sicure”.

L’integrazione nel doposcuola

26 Novembre 2019 - Frosinone – A scuola di integrazione. Anzi: a doposcuola. Succede a Sgurgola, 3.000 abitanti in provincia di Frosinone e in diocesi di Anagni-Alatri, dove alcuni volontari della parrocchia hanno deciso di adoperarsi per un doposcuola assai particolare, rivolto cioè ai bambini figli di stranieri presenti in paese, in particolare appartenenti ad una folta comunità nigeriana. Si tratta di alunni sia delle elementari che delle medie, aiutati dai volontari a fare i compiti, a ripassare le lezioni, a conoscere sempre di più e meglio la lingua italiana, anche attraverso alcuni "espedienti didattici" molto simpatici, come ad esempio usare anche qualche ritornello rap. In effetti, al doposcuola di Sgurgola i compiti vengono alternati al gioco, al divertimento. Tutto nasce da un’esperienza simile già fatta durante la scorsa estate, quando gli stessi volontari della parrocchia avevano deciso di coinvolgere i bambini stranieri (otto in tutto e sempre nigeriani), prima attraverso una migliore conoscenza dell’italiano, e quindi parlando spesso anche in inglese, e poi con un po’ di compiti per le vacanze. Un’integrazione così ben riuscita che al pomeriggio si presentava pure qualche papà di questi bambini, desideroso di approfondire l’italiano anche attraverso i compiti dei figli e la disponibilità dei volontari. (Igor Traboni – Avvenire)

Mantova: si è svolta la Giornata dell’Emigrazione Mantovana e Lombarda

26 Novembre 2019 - Mantova - La Giornata dell’Emigrazione Mantovana e Lombarda si è svolta nei giorni scorsi su iniziativa dell’Associazione Mantovani nel Mondo. Tra gli interventi quello di Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Maeci, Daniele Marconcini, Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, Alan Rizzi, Delegato ai Rapporti Internazionali della Regione Lombardia, Riccardo Giumelli, sociologo e ricercatore, Livio Terilli, Presidente di Agritrust Lazio, Salvo Iavarone, Presidente di Asmef – Associazione Mezzogiorno Futuro. La giornata si è conclusa con un workshop, presso l’Hotel La Favorita di Mantova, dal titolo “Turismo delle radici”.

Rumeni e cinesi scelgono spesso nomi italiani

26 Novembre 2019 - Roma - Si chiamano prevalentemente Adam, Amir e Rayan ma anche Matteo, Leonardo, Mattia e Alessandro i bambini stranieri nati da genitori residenti nel nostro Paese. Anche per le bambine straniere il primato spetta a Sofia, come per la totalità delle nate residenti, seguito da Sara, Emma e Aurora. Rispetto alla graduatoria generale, in quella dei nomi dei nati stranieri la variabilità è maggiore: i primi trenta nomi maschili e femminili coprono circa il 14% del totale dei nomi dei nati stranieri. E’ quanto scrive l’Istat nel Report “Natalità e fecondità della popolazione residente-2018” Le preferenze dei genitori stranieri si differenziano a seconda della cittadinanza. La tendenza a scegliere per i propri figli un nome diffuso nel paese ospitante è più spiccata per le comunità rumena e cinese. Cosi è frequente che i bambini rumeni si chiamino Luca, Matteo o Leonardo, ma anche David e Gabriel; i nomi delle bambine rumene sono Sofia, Sofia Maria, Emma, Giulia e Maria. I bambini cinesi si chiamano prevalentemente Lonardo, Matteo, Leo e Andrea, ma anche Kevin; i nomi delle bambine cinesi sono Emma, Emily, Sofia, Gioia e Angela. I bambini albanesi iscritti in anagrafe per nascita più frequentemente si chiamano Aron, Noel e Liam, ma anche Mattia e Matteo; il nome più diffuso tra le bambine è Aurora, seguito da Amelia, Emily, Emma e Noemi. Un comportamento opposto si riscontra per i genitori del Marocco, che prediligono per i loro figli nomi legati alle tradizioni del loro paese d’origine: soprattutto Amir, Adam, Rayan, Youssef e Imran e per i bambini, Amira, Sara, Jannat, Nour e Malak per le bambine.  

Istat: meno primi figli per donna sia per le italiane che per le straniere

26 Novembre 2019 - Roma - In un contesto di bassa fecondità come quello italiano, il numero medio di primi figli per donna rappresenta il 47,3% della fecondità complessiva: 0,61 primi figli rispetto a 1,29 figli totali nel 2018 (rispettivamente 0,73 e 1,46 nel 2010). Il valore di questo indicatore è sceso molto di più per le donne sotto i 30 anni di età - da 0,35 nel 2010 a 0,25 nel 2018, pari a -27% - rispetto al valore riferito a tutte le età (-16,7%) e spiega quasi l’80% della diminuzione complessiva della fecondità del primo ordine. Lo si evince dal Report su “Natalità e fecondità della popolazione residente-2018” presentato dall’Istat. Tra il 2010 e il 2018 la diminuzione complessiva del numero medio di figli per donna delle italiane (-129 figli per mille donne) dipende dal calo della fecondità del primo ordine per il 66%, mentre quella riferita alle donne straniere (-488 figli per mille donne) per il 79%. La riduzione della fecondità del primo ordine delle straniere è molto evidente se si osservano le curve di fecondità per età. Rispetto al 2010 i livelli di fecondità del primo ordine si presentano molto più bassi per tutte le età. Oltre alla diminuzione dei tassi di fecondità, il lieve spostamento della curva verso destra evidenzia anche per le straniere l’effetto della posticipazione dell’esperienza riproduttiva in Italia.  

Istat: al Nord più di un nato su cinque ha genitori entrambi stranieri

26 Novembre 2019 - Roma - Al primo posto tra i nati stranieri iscritti in anagrafe si confermano i bambini rumeni (13.530 nati nel 2018), seguiti da marocchini (9.193), albanesi (6.944) e cinesi (3.362). Queste quattro comunità rappresentano la metà del totale dei nati stranieri. E’ quanto emerge dal Report su “Natalità e fecondità della popolazione residente-2018” presentato dall’Istat. L’incidenza delle nascite da genitori entrambi stranieri sul totale dei nati è notoriamente molto più elevata nelle regioni del Nord (20,7% nel Nord-est e 21,0% nel Nord-ovest) dove la presenza straniera è più stabile e radicata e, in misura minore, in quelle del Centro (17,5%); nel Mezzogiorno l’incidenza è molto inferiore rispetto al resto d’Italia (6,0% al Sud e 5,6% nelle Isole). Nel 2018 è di cittadinanza straniera circa un nato su quattro in Emilia-Romagna (24,3%), quasi il 22% in Lombardia, circa un nato su cinque in Veneto, Liguria, Toscana e Piemonte. La percentuale di nati stranieri è decisamente più contenuta in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione dell’Abruzzo (10,5%).  “L’impatto dei comportamenti procreativi dei cittadini stranieri – scrive l’Istat - è più evidente se si estende l’analisi al complesso dei nati con almeno un genitore straniero, ottenuti sommando ai nati stranieri le nascite di bambini italiani nell’ambito di coppie miste”. La geografia è analoga a quella delle nascite da genitori entrambi stranieri ma con intensità più elevate: in media nel 2018 ha almeno un genitore straniero oltre il 30% dei nati al Nord e il 25,4% al Centro; al Sud e nelle Isole le percentuali scendono a 9,5% e 8,9%. Le regioni del Centro-nord in cui la percentuale di nati da almeno un genitore straniero è più elevata sono Emilia-Romagna (35,0%), Lombardia (30,9%), Liguria (30,1%), Veneto (29,7%) e Toscana (29,1%). Considerando la cittadinanza delle madri, al primo posto si confermano i nati da donne rumene (17.668 nati nel 2018), seguono quelli da donne marocchine (11.774) e albanesi (8.791); queste cittadinanze coprono il 43,1% delle nascite da madri straniere residenti in Italia. La propensione a formare una famiglia con figli tra concittadini (omogamia) è alta nelle comunità asiatiche e africane. All’opposto, le donne polacche, russe e brasiliane hanno più frequentemente figli con partner italiani che con connazionali.    

Istat: si riduce il contributo alla natalità dei cittadini stranieri

26 Novembre 2019 - Roma - Nel 2018 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto al 2017. Una tendenza negativa che non evidenzia segnali di inversione: secondo i dati provvisori riferiti al periodo gennaio-giugno 2019, le nascite sono già quasi 5 mila in meno rispetto allo stesso semestre del 2018. Lo si evince dal Report su “Natalità e fecondità della popolazione residente-2018” presentato dall’Istat. Sempre secondo l’Istat continuano a diminuire le nascite all’interno del matrimonio (297.768), quasi 19 mila in meno rispetto all’ultimo anno, 166 mila in meno rispetto al 2008. Ciò è dovuto anche al forte calo dei matrimoni che si è protratto fino al 2014, anno in cui sono state celebrate appena 189.765 nozze, per poi proseguire con un andamento altalenante che vede nel 2018, anno in cui sono stati celebrati 195.778 matrimonii, un lieve aumento (+4.500) rispetto al 2017. In un contesto di nascite decrescenti, quelle che avvengono fuori del matrimonio aumentano di oltre 29 mila unità rispetto al 2008, raggiungendo i 141.979 nati da genitori non coniugati nel 2018. Il loro peso relativo continua a crescere (32,3% nel 2018). Considerando solo i nati da genitori entrambi italiani, il 34,7% ha genitori non coniugati. L’incidenza di nati fuori dal matrimonio è più elevata nel caso di coppie miste se è il padre ad essere straniero (36,6%); quando è invece la madre ad essere straniera, la proporzione è più bassa (27,2%). Per i nati da genitori entrambi stranieri si osserva la quota più bassa rispetto alle altre tipologie, circa la metà (16,8%) del totale nazionale. Dal Report emerge anche che dal 2012 al 2018 diminuiscono i nati con almeno un genitore straniero (quasi 11 mila in meno) che, con 96.578 unità, costituiscono il 22% del totale dei nati e registrano una riduzione di oltre 2.600 unità solo nell’ultimo anno. Questo calo è imputabile – secondo l’istituto di statistica italiano -  quasi esclusivamente ai nati da genitori entrambi stranieri: scesi per la prima volta sotto i 70 mila nel 2016 (69.379), sono 65.444 nel 2018 (14,9% sul totale dei nati), quasi 2.500 in meno rispetto al 2017. Le cittadine straniere residenti, che finora hanno parzialmente riempito i “vuoti” di popolazione femminile ravvisabili nella struttura per età delle donne italiane, stanno a loro volta “invecchiando”: la quota di 35-49enni sul totale delle cittadine straniere in età feconda passa dal 42,7% del 1° gennaio 2008 al 52,7% del 1° gennaio 2019. “Questa trasformazione è conseguenza delle dinamiche migratorie nell’ultimo decennio. Le grandi regolarizzazioni del 2002 hanno dato origine, negli anni 2003-2004, alla concessione di circa 650 mila permessi di soggiorno, in gran parte tradotti in un ‘boom’ di iscrizioni in anagrafe dall’estero (oltre 1 milione 100 mila in tutto), che ha fatto raddoppiare il saldo migratorio rispetto al biennio precedente”. La dinamica migratoria si è attenuata con la crisi degli ultimi anni, pur restando positiva come avviene ormai da oltre venti anni. In Italia, inoltre, sono sempre più rappresentate le comunità straniere caratterizzate da un progetto migratorio in cui le donne lavorano e mostrano minori livelli di fecondità in Italia. È il caso delle donne ucraine, moldave, filippine, peruviane ed ecuadoriane, che hanno alti tassi di occupazione, prevalentemente nei servizi alle famiglie. Anche per queste ragioni “il contributo delle cittadine straniere alla natalità della popolazione residente si va lentamente riducendo”. Si osservano due tendenze divergenti tra i nati in coppia mista e quelli con entrambi i genitori stranieri. I primi, passati da 23.970 del 2008 a 31.134 del 2018, presentano un andamento oscillante a partire dal 2010. I nati da genitori entrambi stranieri, dopo un incremento sostenuto fino al 2012, sono invece diminuiti di 14 mila 450 unità nell’arco dei 6 anni. Il crescente grado di “maturità” dell’immigrazione nel nostro Paese, testimoniato anche dal “notevole aumento delle acquisizioni di cittadinanza italiana, rende però sempre più complesso misurare i comportamenti familiari dei cittadini di origine straniera. Si riscontra, infatti, un numero rilevante di acquisizioni di cittadinanza proprio da parte di quelle collettività che contribuiscono in modo più cospicuo alla natalità della popolazione residente”, si legge nel report. Al 1° gennaio 2018 risiedono in Italia circa 1 milione 345 mila stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Le donne sono quasi 757 mila (56,3% del totale) e oltre la metà (circa 389 mila) ha un’età compresa tra 15 e 49 anni. Le donne di origine marocchina sono 84 mila, quelle di origine albanese oltre 82 mila e quelle di origine rumena quasi 53 mila. Nel complesso queste collettività rappresentano il 29,0% del totale delle acquisizioni di cittadine straniere, con quote in età feconda rispettivamente pari a 54,7%, 63,0% e 65,3%.      

Rai Italia: oggi gli italiani a Mar de La Plata e Melbourne

26 Novembre 2019 - Roma – La trasmissione “L’Italia con Voi” in onda su rai Italia e dedicata ai nostro connazionali all’estero avrà oggi come ospiti il giornalista e scrittore Alberto Toso Fei; Andrea Vigentini, giovane cantautore; Riccardo Chartroux, vicedirettore del Tg3; Mauro Porcini, designer di fama internazionale; la scrittrice Mapi Danna; in collegamento il produttore discografico Claudio Cecchetto. Per Storie dal Mondo si andrà a Mar del Plata per conoscere Maria Fernanda Pizzini, docente di origine calabrese, nata in Argentina, impegnata in un importante progetto di ricerca marittima. E poi a Melbourne, per incontrare Giordano Nanni, autore di una serie di video sul web all’apparenza ironici, ma che in realtà sono satira feroce.

Fisc: eletto il nuovo Consiglio Nazionale

25 Novembre 2019 - Roma - Si è conclusa con l’elezione del Consiglio Nazionale e del comitato tecnico consultivo l’assemblea elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), riunitasi a Roma dal 21 novembre fino sabato 23. Sono stati eletti per il prossimo quadriennio per la circoscrizione Nord-Ovest: Marco Gervino (Il Letimbro – Savona), Walter Lamberti (La fedeltà – Fossano), Maria Grazia Olivero (Gazzetta d’Alba – Alba). Per la circoscrizione Nord-Est: Mauro Ungaro (Voce Isontina – Gorizia) Giulio Donati (Il Piccolo – Faenza-Modigliana), Edoardo Tincanni (La Libertà – Reggio Emilia-Guastalla). Per la circoscrizione Centro: Beatrice Testadiferro (Voce della Vallesina – Jesi), don Alessandro Paone (Millestrade – Albano e LazioSette). Per la circoscrizione Sud: don Davide Imeneo (L’avvenire di Calabria – Reggio Calabria), Marilisa Della Monica (L’amico del Popolo – Agrigento). Eletti oltre le circoscrizioni: Mariangela Parisi (In dialogo – Nola), Ezio Bernardi (La Guida – Cuneo),  Sabrina Penteriani (Sant’Alessandro.org – Bergamo), Lauro Paoletto (La Voce dei Berici – Vicenza), Riccardo Losappio (In comunione – Trani) e  Jurij Palik (Novi Glas – Gorizia) Nel Consiglio nazionale, oltre agli eletti, siederanno anche i delegati regionali già votati nelle proprie delegazini: Chiara Genisio (Piemonte), don Giorgio Zucchelli (Lombardia), don Alessio Magoga (Triveneto), don Davide Maloberti (Emilia Romagna), Domenico Mugnaini (Toscana), Simone Incicco (Marche), Mario Manini (Umbria), don Claudio Tracanna (Abruzzo e Molise), Angelo Zema (Lazio), don Oronzo Marraffa (Puglia), don Enzo Gabrieli (Calabria), don Doriano Vincenzo De Luca (Campania), Giuseppe Vecchio (Sicilia), Giampaolo Atzei (Sardegna), Raffaele Iaria (delegazione Estera). Del Comitato tecnico consultivo per il quadriennio 2020/2023 faranno invece parte Luciano D’Amato, Sergio Criveller e Roberto Giuglard.

Si è spento Claudio Marra, sociologo, storico collaboratore della Fondazione Migrantes.

25 Novembre 2019 - Roma - Tanti i progetti realizzati e tanti ancora in corsa o, ancora, da iniziare. Ma Claudio si è addormentato questa mattina per sempre lasciando un grande vuoto in chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene. Lettore come pochi, penna felice, studioso meticoloso, univa la capacità di far parlare i dati a un’ottima lettura della società che lo circondava. Il suo primo amore i libri, alla cui lettura non mancava mai una musica di sottofondo. La sua passione la sociologia, ma in realtà la persona, le persone. Battuta pronta da bravo napoletano, rispettava sempre tutto e tutti non lesinando confronti, anche accesi, su valori per lui sacrosanti quali la libertà, il rispetto della dignità della persona, la ricchezza della diversità. La Migrantes perde un collaboratore instancabile, che ha donato pagine contestualmente al Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes e al Rapporto Italiani nel Mondo. La vasta rete del Rapporto Italiani nel Mondo e del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes ricorda uno dei suoi redattori senior capace di guidare in modo unico le nuove leve.

Piacenza: sabato l’inaugurazione del Museo dell’Emigrazione

25 Novembre 2019 - Piacenza – Sarà inaugurato sabato 30 novembre a Piacenza il “Museo Emigrazione Scalabrini”. Alla presentazione delle sale sono previsti gli interventi di  p. Gianni Borin, Vicario generale della Congregazione dei Missionari Scalabriniani, il vescovo di Piacenza-Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio, Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza,  Massimo Toscani, Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI, Manuel Ferrari, Direttore dell’Ufficio Beni culturali della diocesi, Elena Pedrazzini, Direttrice di Twin Studio Milano e p. Lorenzo Prencipe, Direttore del Centro studi emigrazione Roma, moderati da padre Gaetano Parolin. A Piacenza esiste già un museo “Sì, un museo piccolo, dedicato alle cose personali” del fondatore degli scalabrinaini, il vescovo Giovanni Battista Scalabrini, dice p. Parolin in una intervista pubblicata dal settimanale diocesano “Il Nuovo Giornale”: “Quello nuovo invece è un museo che inserisce Scalabrini in un contesto sociale”. L’anno scorso Capitolo della Congregazione è  stato presentato e approvato il progetto: “avevo chiesto all’architetto Ferrari di prepararlo e poi lo ha seguito in prima persona affidandosi per la elaborazione delle immagini, dei filmati, al Twin Studio di Milano. Per la parte economica invece sono arrivati contributi dell’8 per mille tramite la Fondazione Migrantes e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano”, spiega il religioso aggiungendo che con questa iniziativa “vorremmo fa capire che quanto successo ai nostri italiani a partire dalla fine dell’Ottocento, sta succedendo oggi a tante altre persone. Come gli Scalabriniani hanno tentato in tutti i modi di difendere la dignità, la vita degli italiani vorremmo che anche oggi ci fosse una risposta solidale per le nuove migrazioni. La nostra intenzione è di rivolgerci soprattutto a gruppi scolastici e parrocchiali e far seguire alla visita un momento di approfondimento per riflettere subito su quanto appreso. Il Museo Emigrazione Scalabrini, dopo l’inaugurazione del 30 novembre e fino al 15 marzo 2020, sarà visitabile solo il sabato e la domenica dalle 15 alle 18; dal 16 marzo 2020 apertura anche dal lunedì al venerdì – solo su prenotazione - dalle 9.30 alle 12.30.

Centro Astalli: basta morti nel Mediterraneo

25 Novembre 2019 - Roma – “Basta morti nel Mediterraneo. È il momento di risposte e soluzioni strutturali”. Davanti all’ennesima tragedia nel Mediterraneo la Commissione europea e i Governi nazionali “non rimangano inerti”. E’ quanto si legge in una nota del Centro Astalli dopo il naufragio di ieri vicino Lampedusa. “Neanche più un morto nel Mediterraneo” è stato il monito che Papa Francesco lanciò a Lampedusa: un monito che oggi “diventi priorità per le istituzioni europee e nazionali”. “È inaccettabile e vergognoso che nel 2019 nel Mar Mediterraneo continuino a navigare carrette fatiscenti con a bordo decine di persone disperate nell’indifferenza generale. Soccorrere, salvare, accogliere i migranti per l’Unione europea e i Governi nazionali è obbligo giuridico, non opzione politica. Non possiamo continuare a contare i morti in mare, restando indifferenti. È uno status quo che viola ogni volta convenzioni e trattati internazionali, che dura da troppo tempo e che va immediatamente cambiato”, afferma Padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli. Le istituzioni europee e gli stati nazionali “intervengano al più presto per attivare canali umanitari dai paesi in guerra, un piano di evacuazione dei migranti dalla Libia e visti di ingresso che permettano viaggi legali e sicuri per coloro che cercano legittimamente lavoro e dignità in Europa”, chiede il Centro dei Gesuiti.

Migrantes: venerdì la presentazione del Rapporto Asilo

25 Novembre 2019 - Roma - Venerdì 29 novembre a Modena, all’interno della quarta edizione del Festival della Migrazione, sarà presentato il Rapporto “Il Diritto d’Asilo 2019. Non si tratta solo di Migranti. L’Italia che resiste, l’Italia che accoglie” della Fondazione Migrantes, unico report a livello nazionale su tema dell’asilo e della protezione internazionale. Il Rapporto sul Diritto d’Asilo si avvale di contributi di alto livello e traccia i confini di un tema di grande attualità e interesse. Dalle 9 del 29 novembre a Modena, presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, ne parleranno Mariacristina Molfetta, Giovanni Godio e Abduljabar Arab, che illustreranno i dati; Maurizio Veglio, Gianfranco Schiavone e Chiara Marchetti che metteranno al centro alcune tematiche specifiche. Nel pomeriggio tre workshop di approfondimento sulle politiche migratorie, sulle ‘derive’ legali e le nuove sfide, sulle pratiche sociali di resistenza. La giornata si pone all’interno del Festival della Migrazione, che si svolgerà da giovedì 28 a sabato 30 novembre a Modena. L’evento è promosso da Porta Aperta, Fondazione Migrantes, Crid del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Università di Modena e Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Unipolis, Bper Banca, Conad, Menù e Coop Alleanza 3.0.    

Ambiente, lavoro, futuro: al via il cammino verso la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

25 Novembre 2019 - Roma - Giovedì 28 novembre, alle ore 11, a Roma, nella sala Marconi di Palazzo Pio  saranno presentati, in conferenza stampa, i Lineamenta della 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani. Si tratta del primo documento preparatorio dell’appuntamento, che si terrà a Taranto dal 4 al 7 febbraio 2021, sul tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso”. I Lineamenta offriranno alle diocesi italiane varie piste tematiche in vista della stesura dell’Instrumentum laboris, sul quale poi verterà il confronto durante la Settimana sociale di Taranto. La scelta di questo luogo, attualmente sotto i riflettori per la questione dell’ex Ilva, vuole “stimolare – si legge in una nota della CEI - una riflessione più articolata e complessa sui temi ambientali e sociali. Il faro rimane l’Enciclica di Papa Francesco Laudato si’ che pone al centro la categoria di ‘ecologia integrale’. Da Taranto, in dialogo con il mondo giovanile, s’intende far ripartire un progetto di vita sociale e di comunità che ascolti il grido sofferente delle persone e della terra”. Alla conferenza stampa interverranno Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani; don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI e Leonardo Becchetti, economista, docente all’Università di Roma Tor Vergata e membro del Comitato. Modererà i lavori Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni Sociali della CEI.

Le telecamere di “Rai Italia” volano prima a Buenos Aires e poi a Bangalore

25 Novembre 2019 - Roma – Oggi una nuova puntata sui canali di Rai Italia della trasmissione “L’Italia con voi” dedicata agli italiani all’estero e condotta da Monica Marangoni, accompagnata al pianoforte dal Maestro Stefano Palatresi. The Niro, cantautore e polistrumentista che ha condiviso il palco con artisti internazionali come Amy Winehouse e i Deep Purple, aprirà la puntata con una esibizione dal vivo per poi raccontare il suo percorso artistico e personale.  Di eccellenza e creatività italiana si parlerà con Cristina Manfredi, giornalista di moda e lifestyle, ospite in studio, e con il professor Stefano Zecchi, filosofo e docente universitario di estetica, in collegamento dalla sede Rai di Venezia. La bellezza italiana sarà “declinata” anche dal maestro Roberto Cacciapaglia, pianista e direttore d’orchestra che da tanti anni esporta la grande tradizione musicale italiana nel mondo. Restando in tema, si parlerà di “lessico musicale” con Vincenzo D’Angelo, della “Società Dante Alighieri”. Poi, Maria Carfora, accompagnata da Palatresi, canterà “Vivo per lei”, brano portato al successo mondiale da Andrea Bocelli in duetto con Giorgia. Appena rientrato dagli Emirati Arabi, l’ambasciatore Liborio Stellino, ora al Ministero degli Affari Esteri, approfondirà i nuovi obiettivi di politica commerciale e promozionale del Sistema Paese. In chiusura, “Hollywood Party” di Alessandro Boschi presenta agli spettatori Paola Mammini, sceneggiatrice di tanti film di successo come “Perfetti sconosciuti”. Per le Storie dal Mondo le telecamere di Rai Italia volano prima a Buenos Aires, dove la cultura italiana è stata celebrata in piazza, tra migliaia di persone, specialità gastronomiche, balli e canzoni. Poi a Bangalore, per conoscere Francesca Cossa, che, arrivata in India con tutta la sua famiglia, è diventata dirigente scolastica nello stesso istituto dove studiavano le sue figlie.

Papa Francesco in Giappone: “accogliere quelli che vengono a cercare rifugio nel vostro Paese”

25 Novembre 2019 - Tokyo -  “Stendere le braccia dell’amicizia e di accogliere quelli che vengono, spesso dopo grandi sofferenze, a cercare rifugio nel vostro Paese”. È l’invito con cui si è concluso il discorso rivolto dal Papa ai giovani dalla cattedrale di Tokyo. “Con noi qui c’è un piccolo gruppo di rifugiati”, ha fatto notare il Papa: “La vostra accoglienza testimonierà che per molti possono essere estranei, ma per voi si possono considerare fratelli e sorelle”. “Un maestro saggio una volta disse che la chiave per crescere nella saggezza non sta tanto nel trovare le risposte giuste, ma nello scoprire le domande giuste”, ha sottolineato il Papa: “Spero che possiate farvi delle ottime domande, mettervi in discussione e aiutare gli altri a porsi domande buone e provocatorie sul significato della vita e su come possiamo costruire un futuro migliore per coloro che verranno dopo noi”. “Non confondete e non stordite i vostri sogni, date loro spazio e osate guardare a grandi orizzonti, guardare ciò che vi attende se avrete il coraggio di costruirli insieme” ha quindi aggiunto sottolineando che il Giappone “ha bisogno di voi, il mondo ha bisogno di voi, svegli e generosi, gioiosi ed entusiasti, capace di costruire una casa per tutti. Prego perché cresciate in saggezza spirituale e scopriate in questa vita la strada verso la vera felicità”.