Primo Piano
I medici stranieri dimenticati dall’Italia, persino nell’emergenza
Cantiere aperto
Un podcast sugli Esteri: parte “Voci dalla Farnesina”
Roma - Raccontare, attraverso le voci di chi lavora al Ministero degli Esteri e nella rete di ambasciate, consolati e Istituti di cultura, l’operato della Farnesina in Italia e nel mondo: politica estera, cooperazione allo sviluppo, assistenza ai connazionali in difficoltà, emissione di visti e molto altro. È l’obiettivo con cui parte “Voci dalla Farnesina”, canale podcast realizzato in collaborazione con l’agenzia Ansa. Si è cominciato ieri con la “puntata zero”: un dialogo tra il Segretario generale degli Esteri, Elisabetta Belloni, e il Direttore dell’Ansa, Luigi Contu. Saranno invece pubblicati con frequenza quotidiana nella rubrica “Farnesina per le imprese” delle pillole interamente dedicate a presentare idee e opportunità destinate nello specifico ad aziende a sostegno del percorso d’internazionalizzazione.
Bergoglio loda la Piccola Casa di Gela
Milano – “Un faro di luce e di speranza nel buio della sofferenza e della rassegnazione, un apprezzato segno di condivisione della Chiesa con i disagi e le fatiche del proprio popolo”. Così il Papa definisce la Piccola Casa della Misericordia di Gela in una lettera scritta al sacerdote della diocesi di Piazza Armerina don Pasqualino Di Dio. Don Di Dio dopo l’incontro casuale con il Papa durante la sua prima Messa pubblica celebrata a Sant’Anna in Vaticano, il 17 marzo 2013, era stato ricevuto in udienza. Al Pontefice aveva raccontato la realtà sociale della Sicilia sudorientale e il dramma degli sbarchi dei migranti. Il Papa lo aveva esortato a dar vita a una casa che fosse segno della misericordia di Dio, come poi è avvenuto, sotto l’egida del vescovo, mons. Rosario Gisana. Oggi la Casa, grazie al contributo di numerosi volontari, offre diversi e preziosi ai più poveri, come un poliambulatorio medico, un dormitorio e un centro d’ascolto.
Media Cei: questa sera Rosario dal santuario di Bonaria con Mons. Baturi
CEI: rinviata “a data da destinarsi” l’assemblea dei vescovi
Viminale: da inizio anno sbarcate 29.444 persone migranti
Roma - Sono 29.444 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dei quasi 29.500 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 12.031 sono di nazionalità tunisina (41%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.494, 12%), Algeria (1.339, 5%), Pakistan (1.282, 4%),Costa d’Avorio (1.234, 4%), Egitto (986, 3%), Sudan (887, 3%), Afghanistan (794, 3%), Marocco (763, 3%), Iran (653, 2%) a cui si aggiungono 5.999 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
Papa Francesco: preghiera e ricordo per le vittime inermi del terrorismo
Annecy: i balconi silenziosi
Annecy - Questa sera alle 20 sarò sul balcone ad applaudire, come a primavera, ai medici, agli infermieri, a tutti coloro che lavorano in ospedale per dimostrare loro la solidarietà della gente comune”, questo mi ha detto la mia vicina quando ci siamo incontrate in giardino, a debita distanza e con la mascherina. Lei portava fuori il suo cane, io andavo a fare una passeggiata, rigorosamente per solo un’ora e entro il raggio di 1 km. dalla mia abitazione, come prevede il nuovo regolamento COVID, qui in Francia.
A sera ho aperto il balcone e ascoltato: nessuno sui balconi, nonostante la temperatura fosse gradevole solo io e la mia vicina abbiamo applaudito ci ha fatto eco il rumore di una motocicletta che passava sulla strada e l’abbaiare di un cane solitario. Silenzio radio. Che tristezza.
La maggior parte delle persone è arrabbiata o demoralizzata. Non esiste più la solidarietà di questa primavera.
A marzo e aprile si vedeva una luce in fondo al tunnel. Avevamo la speranza di “uscirne” senza troppi danni, ci si sentiva solidali contro le avversità, vedevamo avvicinarsi l’estate e con essa le vacanze, gli “apericena”, le nuotate al mare, le passeggiate sulle montagne.
Ora non più.
Alle ore 20, al tempo della seconda ondata di pandemia, i balconi sono silenziosi, qua e là qualche zucca illuminata da una candela.. E’ Halloween.
Ma non è la stessa cosa.
Vorrei gridare: non perdiamo la speranza, non perdiamo la solidarietà, non nascondiamo i sorrisi dietro le maschere, non è ancora il tempo di abbandonarci e di richiuderci in casa, in noi stessi.
Passerà. Anche questa volta ci rialzeremo. E sarà più bello se il nostro cuore sarà ancora pieno d’amore gli uni per gli altri. (Gabriella Rasi)
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In Sicilia altra notte di sbarchi
Viminale: da inizio anno sbarcate in Italia 28.756 migranti
Roma - Sono 28.756 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dei quasi 28.800 migranti sbarcati in Italia nel 2020, 11.919 sono di nazionalità tunisina (41%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.391, 12%), Algeria (1.319, 5%), Pakistan (1.275, 5%),Costa d’Avorio (1.234, 4%), Egitto (918, 3%), Sudan (884, 3%), Afghanistan (794, 3%), Marocco (719, 3%), Iran (653, 2%) a cui si aggiungono 5.650 persone (20%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.