22 Giugno 2022 - Roma - “Italia, pensioni e mobilità: storie di partenze e di ritorni”. Questo il tema del convegno che si svolgerà a Roma il prossimo 4 luglio, alle ore 11, presso Palazzo Wedekind (Piazza Colonna, n. 366). Al convegno, promosso dall’Inps (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) e dalla Fondazione Migrantes, interverranno, fra gli altri, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, il Presidente della Fondazione Migrantes, l'arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, il Direttore Generale dell’INPS, Vincenzo Caridi, il Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie MAECI, Luigi Maria Vignali moderati da Federico Luperi, Giornalista ADNKRONOS.
Primo Piano
#Stopthewarnow: Carovana della pace a Odessa guidata da mons. Savino
22 Giugno 2022 - Roma - Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano Ionio e Vice Presidente della CEI, parteciperà dal 26 al 29 giugno alla “Carovana della pace” a Odessa, in Ucraina, per esprimere la vicinanza e la solidarietà delle Chiese che sono in Italia a quanti soffrono per il conflitto in corso. L’iniziativa è promossa dalla rete #Stopthewarnow, che riunisce 175 associazioni, movimenti ed enti impegnati in azioni nonviolente e umanitarie.
“Dentro le paradossali contraddizioni di una guerra che, in quattro mesi, secondo le fonti delle Nazioni Unite, ha registrato diecimila vittime civili, non possiamo non schierarci dalla parte di tutte le vittime testimoniando la non violenza attiva che è l’opposto dell’indifferenza. Contro la violenza, la sopraffazione, la guerra avvertiamo l’esigenza di essere una interposizione di pace nei luoghi di conflitto”, afferma monsignor Savino. Ad Odessa sono previsti incontri con i rappresentanti delle istituzioni, con le associazioni e con famiglie di profughi provenienti da Mykolaiv, Kherson e da altre zone colpite dal conflitto. Il 29 giugno, sulla via del ritorno, è in programma a Chisinau un incontro con Mons. Anton Coşa, Arcivescovo cattolico della Moldavia, e con la Caritas locale.
La visita sarà occasione per consegnare aiuti umanitari, segno di vicinanza concreta, ma rappresenterà soprattutto un gesto dal forte valore simbolico ed educativo. “Senza alcuna strumentalizzazione – sottolinea monsignor Savino – vogliamo testimoniare che la pace è possibile. Dalla guerra, da ogni guerra si esce tutti sconfitti. La guerra non è mai una soluzione”.
Ucraina: finora oltre 137mila profughi hanno raggiunto l’Italia
21 Giugno 2022 -
Roma - Sono 137.385 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate finora in Italia, 130.164 delle quali alla frontiera e 7.211 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “sul totale, 72.365 sono donne, 21.224 uomini e 43.796 minori”. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia rimangono Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Salvati 900 migranti nel Canale di Sicilia
21 Giugno 2022 - Roma - Sono saliti ad oltre 900 i migranti salvati nel Canale di Sicilia e in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro sulle coste italiane. Gli ultimi due salvataggi, rispettivamente di 23 e 29 persone, hanno portato il totale dei migranti a bordo della Sea Watch 4 a 313 persone. Altri 483 sono a bordo della Sea Eye 4, tratti in salvo in più operazioni. Per alcuni di loro si tratta dell’ottavo giorno a bordo. Una ventina sono già stati trasferiti in Sicilia per questioni sanitarie. Gli ultimi 113 sono invece a bordo della nave Aita Mari dell’ong spagnola Salvamento maritimo humanitario. A bordo, riferiscono gli operatori, si acuiscono le tensioni tra naufraghi di diverse nazionalità. Emergenza anche nel Canale della Manica. Il ministero dell’Interno francese ha fatto sapere come nella prima metà del 2022 siano risultati in forte aumento i tentativi di attraversamento verso la Gran Bretagna da parte di migranti. Fino al 13 giugno, sono stati individuati 777 casi di attraversamento e tentativi di traversata su piccole imbarcazioni, che hanno coinvolto oltre 20.000 migranti, con una crescita del 68% rispetto allo stesso periodo del 2021.
Sant’Egidio: “L’immigrazione è una opportunità: meno burocrazia e più lavoro”
21 Giugno 2022 - Roma - "L’immigrazione è un’opportunità. E va colta non solo per i cittadini stranieri che scelgono il nostro Paese come luogo di residenza e lavoro, ma anche per le famiglie e le imprese, in una parola per 'il sistema Italia', afflitto da una grave crisi demografica e dalla difficoltà a reperire lavoratori in tanti settori". Lo ha detto questa mattina Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in una conferenza stampa alla presenza di numerosi lavoratori immigrati e di volontari da anni impegnati al loro fianco. Il bisogno di lavoratori è "strutturale", soprattutto per il comparto turistico - 380mila secondo il ministro Garavaglia -, l’autotrasporto e la logistica, professioni a basso livello di competenza. Ma all’appello mancano anche numerosi lavoratori per la cura della persona, soprattutto infermieri e badanti, la cui mancanza mette in seria difficoltà il modello italiano di welfare familiare, soprattutto per gli anziani e le persone con disabilità, proprio ora che il governo si sta avviando verso un’ampia domiciliarizzazione delle cure e dell’assistenza. "Il decreto flussi 2022, entrato in vigore lo scorso 17 gennaio - ha detto Impagliazzo - ha allargato le quote di ingresso regolare rispetto a quelle degli anni precedenti, circa 76mila persone. Purtroppo non ha ancora prodotto risultati apprezzabili per un’eccessiva lentezza. Inoltre, come peraltro più volte segnalato da Sant’Egidio, inspiegabilmente sono state escluse alcune nazionalità (Perù, Colombia, Ecuador), le cui comunità sono ben integrate nel nostro Paese. Una contraddizione, a danno anche della società italiana". Si calcola che la media degli ingressi di cui il nostro Paese avrebbe bisogno per soddisfare le richieste dei vari settori produttivi sia di circa 200 mila l’anno. Il presidente di Sant’Egidio ha proposto "la reintroduzione del 'soggetto garante responsabile", figura prevista nell’ordinamento fino alla legge Bossi-Fini". Il “soggetto garante responsabile” potrebbe assumere un ruolo determinante (sia che si tratti di persone fisiche sia di un’impresa o un’associazione) nel facilitare la prima fase di ingresso, la sistemazione alloggiativa e il reperimento di un’occupazione lavorativa. "Rilancio ufficialmente questa proposta alle forze politiche più attente al fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese: occorre un intervento del legislatore per rendere strutturale la figura del garante responsabile", ha affermato. Infine Impagliazzo ha evidenziato alcuni gravi ritardi nelle procedure relative alla regolarizzazione del 2020. "Dopo due anni, su 207mila domande, solo 128mila pratiche sono state definite, spesso con un rifiuto". La causa? "Un’eccessiva discrezionalità da parte delle prefetture: in alcune province (Bologna e Palermo) sono state respinte fra il 3 % e il 5 % delle domande; mentre a Napoli il 32 %, a Roma il 26 % con ancora 11mila pratiche da esaminare". Segnalando il forte ritardo delle risposte nelle due città più popolose, come Milano, e la stessa Capitale, dove si prevede che i “no” alla regolarizzazione, una volta ultimato l’iter, potrebbero anche raggiungere il 50 % delle domande presentate. A questo proposito da Sant’Egidio viene anche rilanciata la proposta di eliminare alcuni requisiti che rischiano di far fallire la procedura di regolarizzazione, come l’obbligo di idoneità alloggiativa, "un impegno illogico, se lo si chiede a persone, già da tempo residenti in Italia senza permesso di soggiorno, e di conseguenza costrette a vivere in abitazioni di fortuna o comunque informali, che invece potrebbero avere affitti regolare dopo aver ottenuto un permesso di soggiorno", ha concluso Impagliazzo.
Calabria: premio San Giovanni al sacerdote ucraino don Semehen
21 Giugno 2022 - Soveria Mannelli - Si terrà domani sera alle 18, presso la Chiesa di San Giovanni Battista di Soveria Mannelli, la cerimonia di consegna del premio “San Giovannino, testimoni della giustizia e della pace” assegnato a don Marco Yaroslav Semehen, direttore dell'Ufficio Migrantes dell'Esarcato degli Ucraini in Italia e rettore della Basilica di Santa Sofia a Roma, la chiesa dei cattolici ucraini di rito bizantino che ha visto qualche mese fa anche la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il premio San Giovannino – promosso dall’Arcipretura di Soveria Mannelli retta da don Roberto Tomaino – giunto ormai alla sua quarta edizione si pone l’obiettivo di indicare alla società e, in primo luogo ai fedeli, esempi di uomini e donne che con il loro agire hanno saputo rendere, come San Giovanni Battista, testimonianza alla giustizia e alla verità.
Il premio a Don Marco Yaroslav assume - spiega don Tomaino - un significato particolare: "premiando don Marco si vuole infatti in un certo qual modo omaggiare anche il popolo ucraino che subisce da quattro mesi una brutale aggressione che ha portato alla morte oltre quattro mila civili. Don Yaroslav si è distinto per l’accoglienza ai profughi ucraini giunti in Italia ai quali ha saputo offrire non solo beni di prima necessità ma anche assistenza spirituale".
La cerimonia di premiazione sarà seguita dalla celebrazione dei vespri celebrati secondo il rito cattolico bizantino.
Ucraina: parte la campagna #ArtAgainstWar per sostenere chi aiuta i profughi
21 Giugno 2022 - Roma - Il 24 febbraio 2022, il mondo intero ha assistito all'escalation del conflitto in Ucraina, iniziato nel febbraio 2014. Un' escalation che ha portato alla morte di più di 3.500 civili e al ferimento di più di 3.700 persone. Tra le vittime, ci sono almeno 500 bambini. Lo ricorda Also Known As Italia in una nota evidenziando che i profughi scappati "sono nostri fratelli e sorelle, figlie e nipoti che, in questo momento così difficile, chiedono il nostro aiuto". Per donare un aiuto concreto, Also Known As Italia, ha deciso di "camminare accanto alla Fondazione Migrantes che si occupa della cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri, e incoraggiare nelle comunità cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, promuovendo una cittadinanza responsabile dei migranti". L'impegno dell'associazione andrà in sostegno a Don Marco Semehen, rettore della Basilica di Santa Sofia a Roma e direttore Migrantes dell'Esarcato apostolico degli Ucraini in Italia, che si occupa di aiutare ed accogliere gli sfollati, garantendo loro un posto sicuro, pasti caldi e beni di prima necessità. "La sua opera incessante, accompagnata da una costante preghiera, funge da faro per tutti coloro che, vittime delle decisioni dei potenti, sono in cerca di una luce. Di una salvezza", si legge in una nota dell'associazione: "ed è proprio questa la Luce che ha ispirato la nostra campagna. Una campagna che cerca di utilizzare l'arte, come strumento per portare pace e indurre comportamenti virtuosi. Perché, come dice Papa Francesco, l'arte deve 'Essere uno strumento di dialogo tra le culture e le religioni, uno strumento di pace'".
La campagna si chiama #ArtAgainstWar, Arte contro la Guerra, e punta a sensibilizzare diverse community, attraverso una comunicazione giovane ed adeguata agli strumenti di nuova generazione. L'obiettivo è quello di raggiungere migliaia di persone, invitandole a donare un contributo e beni di prima necessità direttamente sui canali ufficiali istituiti dalla Basilica di Santa Sofia per la raccolta, "perché questa non è solamente una causa giusta, ma é anche una responsabilità della comunità tutta. La natura cosmopolita del nostro Brand, che ha da sempre plasmato la nostra visione del mondo, si trova all’opposto di ogni conflitto ed ogni guerra. Proprio per questo abbiamo deciso di collaborare con chi, fin dall'inizio del conflitto in Ucraina, ha anteposto la vita delle persone, dei nostri fratelli e sorelle, alle logiche di potere e conquista". Il Brand Also Known As Italia ha deciso di devolvere parte del ricavato della vendita della linea dedicata all'arte e alla cultura italiana alla Fondazione Migrantes, per sostenere ulteriormente Don Marco Semehen.
Potete trovare tutti contenuti legati alla nostra campagna #ArtAgainstWar sulle pagine ufficiali del nostro Brand. Facebook: www.facebook.com/alsoknownasclothingitalia; Instagram: https://instagram.com/also_known_as_clothing_italia ( @also_known_as_clothing_italia ); Twitter: https://twitter.com/alsoknownasita; ( @alsoknownasita ), LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/also-known-as-italia-9147a8242 e al sito https://www.alsoknownas-clothing.com/it/.
Valle d’Aosta: oggi primo incontro dedicato agli italiani nel mondo
21 Giugno 2022 - Aosta - Si terrà questa sera alle ore 18, nella sala conferenze della Biblioteca regionale di Aosta, il primo dei quattro incontri della rassegna "Autour de la Rencontre", promossa dalla Presidenza della Regione nell' ambito delle manifestazioni della 46ª Rencontre Valdôtaine di Fénis. Questo primo appuntamento sarà dedicato agli italiani all'estero e avrà come tema "La recente emigrazione degli Italiani ". Interverranno Delfina Licata , curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes e di Michela Ceccarelli , autrice di Émigrés 2.0 e responsabile della ricerca sulla recente emigrazione nell' ambito del progetto " La Mémoire de l' émigration ". Nelle prossime serate le conferenze " Les émigrés et l' éducation: les Pro Schola de Champdepraz et de Challand-Saint-Victor ", in programma l'8 luglio, " Entre montagne, mer et mine : une émigration de retour " il 22 luglio e " La mobilità nelle Alpi del XV secolo " il 29 luglio. A moderare gli incontri Alessandro Celi , coordinatore del progetto " La Mémoire de l' émigration".
Comunità Sant’Egidio: oggi conferenza stampa con alcune proposte concrete per l’integrazione dei migranti
21 Giugno 2022 -
Roma – Questa mattina la Comunità di Sant’Egidio illustrerà, con alcuni dati e storie, la rete burocratica che sta ostacolando di fatto l’inserimento lavorativo di migliaia di immigrati, di cui il nostro mondo produttivo e dei servizi alla persona ha estremamente bisogno. Si farà il punto sulla regolarizzazione avviata nel 2020 e, a distanza di due anni, non ancora ultimata, sui decreti flussi, che avrebbero bisogno di un maggiore impulso, e sui mille ostacoli che rendono difficile la vita a molti stranieri già residenti, alcuni da anni, nel nostro paese, e persino ai rifugiati. Verranno quindi lanciate alcune proposte concrete. Alla conferenza stampa interverrà il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.
Tavolo Asilo: domani presentazione delle proposte al Governo per riformare il sistema d’accoglienza
21 Giugno 2022 -
Roma - “Venti anni fa il nostro Parlamento introduceva per legge il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), il primo sistema pubblico di accoglienza per chi arrivava in Italia in fuga da guerre e persecuzioni. Una riforma molto importante che ha rappresentato un grande passo in avanti per il diritto d’asilo e l’accoglienza. Dopo tanti anni quella riforma è ancora incompiuta e il sistema Sprar, che nel frattempo ha cambiato nome e si chiama Sai, Sistema d’accoglienza e integrazione, non è mai diventato quel sistema unico che tutti hanno sempre auspicato a parole e che la stessa legge, più volte modificata, prevede”. Lo evidenzia in una nota il Tavola Asilo in una nota pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
Il Sai, sottolinea il Tavolo, continua a rappresentare meno di un terzo del totale dei posti in accoglienza in Italia. Di gran lunga più ampio è quel sistema gestito dalle prefetture, Centri d’accoglienza straordinaria (Cas), che risponde all’eterna emergenza, troppo spesso determinata dalla mancanza di programmazione da parte del Governo. “Le tante criticità del nostro sistema d’accoglienza ricadono ogni giorno sui territori e sulle organizzazioni della società civile che gestiscono direttamente le attività con i beneficiari presenti nei diversi progetti”. Il Tavolo Asilo e Immigrazione, la coalizione più ampia delle organizzazioni della società civile impegnate per la promozione e la tutela dei diritti delle persone di origine straniera nel nostro Paese, ha condotto una approfondita indagine su cosa pensano i responsabili dei progetti d’accoglienza delle tante strutture distribuite sul territorio nazionale e sulla base delle risposte degli operatori e delle operatrici dell’accoglienza, nonché sulla base dell’esperienza delle associazioni che sono impegnate da tanti anni in questo ambito, propone un documento per una riforma del sistema d’accoglienza chiedendo alle istituzioni responsabili di aprire un confronto urgente per superare le tante criticità di questo sistema”.
Il Tavolo convoca una conferenza stampa per mercoledì 22 giugno, alle 11.30, presso la Sala Campigli dell’hotel delle Nazioni, in Via Poli 6, a Roma, per presentare i risultati dell’indagine e per avanzare le proprie proposte al governo e alle istituzioni responsabili dell’accoglienza nel nostro Paese.
Lamorgese: l’emergenza umanitaria Ucraina ha mostrato una Europa solidale
20 Giugno 2022 - Roma - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha sottolineato l’importanza di un nuovo spirito europeo nella gestione dei fenomeni migratori. Nella sua intervista radiofonica al Gr1, la titolare del Viminale ha ricordato l’impegno profuso dal nostro sistema di accoglienza per fronteggiare l’emergenza umanitaria legata alla crisi Ucraina in cui il Paese ha dato ancora una volta una prova di grande solidarietà. Ha richiamato poi l’accordo raggiunto al Consiglio europeo Affari Interni del 10 giugno scorso a Lussemburgo sulle quote di ricollocamento dei migranti che giungono in Europa: si tratta di che segna un passo in avanti determinante e di rilevanza strategica verso una politica europea di gestione condivisa dei flussi migratori, equilibrata ed ispirata realmente ai principi di solidarietà e di responsabilità. La responsabile del Viminale ha fatto riferimento infine all’impegno dell'Italia nella realizzazione dei corridoi umanitari per i profughi provenienti dall'Afganistan.
Ucraina: finora quasi 137mila profughi hanno raggiunto l’Italia
20 Giugno 2022 -
Roma - Sono 136.917 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate finora in Italia, 129.708 delle quali alla frontiera e 7.209 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “sul totale, 72.126 sono donne, 21.121 uomini e 43.670 minori”. Milano, Roma, Napoli e Bologna si confermano le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia.
Università Cattolica e Istud: 2 borse di studio per giovani immigrati
20 Giugno 2022 -
Roma - Anche per l’anno 2022/23 Istud-Istituto Toniolo di studi superiori e Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale (Cesi) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore confermano l’impegno a favore dei giovani rifugiati, proponendo – per il sesto anno consecutivo – due borse di studio del valore di 18.000 euro lordi ciascuna, a copertura dei costi di partecipazione al master universitario di I livello in “Risorse umane e organizzazione” e dei costi di vitto e alloggio collegati, riservate a giovani con status di rifugiato o titolari di protezione internazionale o titolari di protezione sussidiaria o beneficiari di protezione temporanea (secondo quanto disposto dal Dpcm del 28 marzo 2022, in merito alle misure di protezione temporanea per le persone provenienti dall’Ucraina in conseguenza degli eventi bellici in corso).
“L’iniziativa parte dalla convinzione che l’inclusione formativa, tanto più a livello di formazione manageriale e di gestione aziendale, rappresenti un piccolo ma significativo tassello per la crescita del nostro sistema economico e una reale fonte di ricchezza conoscitiva nella direzione della multiculturalità e dello sviluppo delle imprese e della società”, spiega una nota.
Quest’anno Unhcr ha inserito Istud e il master in Risorse umane e organizzazione svolto con Università Cattolica tra le 41 organizzazioni della società civile premiate con il logo WeWelcome, per l’impegno a favore dell’integrazione lavorativa dei rifugiati. Le aziende e istituzioni vincitrici perseguono l’obiettivo di un modello di società che si adopera per prevenire e combattere xenofobia e razzismo nei confronti di chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra e che ha trovato protezione in Italia.
Il master in Risorse umane e organizzazione, Master universitario di I livello e accreditato Asfor-Associazione italiana per la formazione manageriale, ha come obiettivo quello di formare professionisti dello human resource management in grado di inserirsi con efficacia nella selezione, formazione, valutazione e sviluppo organizzativo, comunicazione interna, e nelle diverse professioni collegate alla gestione delle risorse umane in azienda.
Possono presentare domanda di ammissione alle borse 2022/23 tutti i candidati in possesso dei seguenti requisiti: status di rifugiato o titolare di protezione internazionale o titolare di protezione sussidiaria o beneficiario di protezione temporanea (secondo quanto disposto dal Dpcm del 28 marzo 2022); titolo di studio universitario; buona conoscenza dell’italiano; buona conoscenza dell’inglese.
Le richieste di partecipazione al bando dovranno essere inviate alla Segreteria del master entro e non oltre il 14 ottobre 2022, tramite posta elettronica (area_giovani@istud.it).
Il conferimento delle borse di studio è subordinato alla valutazione della Commissione giudicatrice, composta da membri dell’Università Cattolica e di Istud.
Dramma dei migranti in Spagna e Grecia
20 Giugno 2022 - Roma - Perdere la vita mentre si prova a ricostruirla: questo il tragico paradosso che accomuna molti migranti. Come Abderraman Bas, 25 anni, originario della Guinea Conakry, trovato morto nelle acque del fiume Bidasoa, al confine tra Spagna e Francia. Si tratta del secondo decesso di questo tipo registrato nel 2022. «È un dramma umano — commenta il delegato del governo spagnolo nei Paesi Baschi, Denis Itxaso —. Migranti che cercano una casa e incontrano la morte».
Un’altra tragedia si è consumata nel mar Egeo, dove la guardia costiera greca ha tratto in salvo 108 persone alla deriva su una barca a vela. Tra loro, 24 donne e 21 minori, ma si contano almeno 4 dispersi. Infine, nuovi sbarchi a Lampedusa dove sono giunti 123 migranti.
Un’altra tragedia si è consumata nel mar Egeo, dove la guardia costiera greca ha tratto in salvo 108 persone alla deriva su una barca a vela. Tra loro, 24 donne e 21 minori, ma si contano almeno 4 dispersi. Infine, nuovi sbarchi a Lampedusa dove sono giunti 123 migranti.
Trentino: raccolti 40mila euro grazie alla campagna “Cambiamo rotta!” a favore di quanti restano bloccati in Bosnia
20 Giugno 2022 -
Trento - L’odierna Giornata mondiale del rifugiato è l’occasione per riaccendere i riflettori sul dramma dei migranti sulla rotta balcanica e sulla campagna “Cambiamo rotta!”, promossa a maggio 2021 da diocesi di Trento, Ipsia Trentino, Acli, Cnca Trentino, Movimento dei focolari, Forum Trentino per la pace e i diritti umani e Osservatorio Balcani Caucaso. La campagna, mirata a sensibilizzare la comunità trentina e a sostenere le attività a favore di quanti restano bloccati in Bosnia, ha consentito di raccogliere in un anno quasi 40mila euro. Fondi – spiega una nota – destinati a sostenere le attività portate avanti, tra gli altri, da Ipsia-Acli in particolare nel campo profughi di Lipa, presso la città di Bihac, nel distretto bosniaco di Una Sana.
A seguito di una recente visita da parte di una delegazione trentina (composta da Fabio Pipinato di Ipsia Trentino e Tatiana Brusco e Roberto Calzà per la diocesi di Trento), gli enti promotori della campagna hanno fatto il punto della situazione. “I 22mila euro già versati – prosegue la nota – hanno contribuito a sostenere principalmente due attività, fondamentali per il campo profughi di Lipa: il servizio lavanderia e le cucine collettive. La prima risponde ad una necessità igienico sanitaria mentre la seconda ad una più relazionale e identitaria: poter cucinare in base alle proprie tradizioni, invece che ricevere quotidianamente un pasto dalla Croce Rossa locale, permette infatti di avere maggiore autonomia di lavorare insieme ad altri. Lavanderia e cucine collettive costano tra i 3 e i 5 mila euro al mese. Un prossimo stanziamento di circa 18mila euro raccolti in Trentino attraverso ‘Cambiamo rotta!’ dovrebbe garantire il loro proseguimento almeno fino ad agosto”.
“La visita del mese scorso – viene sottolineato – ha permesso di toccare con mano alcune situazioni particolarmente difficili in cui si trovano oggi circa duemila profughi che, nonostante le fatiche e i rischi a cui vanno incontro, non rinunciano a provare il cosiddetto ‘the game’, il cammino verso l’Europa, che è ormai abitudine tentare almeno una ventina di volte. Questo perché, appena passato il confine con la Croazia, è facile essere fermati e rispediti indietro, in dispregio al diritto internazionale e al diritto d’asilo. Per lo più si tratta di giovani maschi (anche se non manca qualche nucleo famigliare) provenienti in maggioranza da Afganistan e Pakistan, oltre a qualche gruppo di africani, cubani e altre nazionalità. La stagione estiva farà aumentare i passaggi, con una grande mobilità sia nel campo di Lipa che nei rifugi di fortuna (i jungle camp) sparsi nei boschi”.
Comunità Sant’Egidio: burocrazia contro lavoro e integrazione
20 Giugno 2022 - Roma - Domani, martedì 21 giugno, alle 11, la Comunità di Sant’Egidio illustrerà, con alcuni dati e storie, la rete burocratica che sta ostacolando di fatto l’inserimento lavorativo di migliaia di immigrati, di cui il nostro mondo produttivo e dei servizi alla persona ha estremamente bisogno. Si farà il punto sulla regolarizzazione avviata nel 2020 e, a distanza di due anni, non ancora ultimata, sui decreti flussi, che avrebbero bisogno di un maggiore impulso, e sui mille ostacoli che rendono difficile la vita a molti stranieri già residenti, alcuni da anni, nel nostro paese, e persino ai rifugiati. Verranno quindi lanciate alcune proposte concrete. Alla conferenza stampa interverrà il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo.
Unhcr: oggi tavola rotonda su integrazione rifugiati
20 Giugno 2022 - Roma - In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, l'Unhcr celebra il coraggio, la forza e la resilienza dei milioni di persone costrette a fuggire da conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani e persecuzioni, e ribadisce il loro diritto di essere protette e di ricostruire la propria vita in dignità, chiunque siano e da qualsiasi luogo provengano, sempre. "Non esiste protezione reale senza l'accesso effettivo ai diritti, l'integrazione e l'inclusione sociale, ed essi sono compito e responsabilità di tutta la società nel suo complesso", spiega Chiara Cardoletti, Rappresentante Unhcr per l'Italia, la Santa Sede e San Marino: "solo lavorando insieme - governo, società civile e settore privato - possiamo fare la differenza". E questa mattuna si parlerà di protezione e integrazione durante una tavola rotonda sul tema ""Rifugiati, dall'asilo all'integrazione: partnership e soluzioni innovative per una crisi senza precedenti"che si tiene Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, a Roma con rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, del mondo accademico, rifugiati e del settore privato. Alla tavola rotonda interverranno Abdullahi Ahmed (Comune di Torino), Yasmien Abdul Azeem (Le Gelsomine Siriane), Simone Bemporad (Generali), Chiara Cardoletti (UNHCR), Carlo Giovanni Cereti (Sapienza Università di Roma), Fabrizio Curcio (Dipartimento Protezione Civile), Daniela Di Capua (Soka Gakkai), Marco Impagliazzo (Comunità di Sant'Egidio), Alessandro Ramazza (Assolavoro), Filippo Rodriguez (Enel Cuore Onlus), Marina Sereni (Ministero degli Esteri), Alidad Shiri (UNIRE), Marinella Soldi (RAI). Durante la mattinata, inoltre, avverrà la consegna ufficiale della Maglia Rosa del Giro Donne 2022 dedicata a UNHCR.
Mattarella: accogliere rifugiati rispecchia i valori della Costituzione Italiana
20 Giugno 2022 -
Roma - "La cronaca internazionale ci presenta costantemente la drammatica attualità della condizione dei rifugiati. Il diritto internazionale e la nostra Costituzione prevedono forme specifiche di protezione per quei milioni di donne, uomini e bambini costretti da conflitti armati, discriminazioni, violazioni e abusi dei loro diritti e libertà fondamentali, a fuggire dal proprio paese alla ricerca di un presente e di un futuro migliori". Lo crive oggi il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in una dichiarazione in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra oggi. Per Mattarella l’Italia "contribuisce con responsabilità al dovere morale e giuridico di solidarietà, assistenza e accoglienza dei rifugiati, assicurando pieno sostegno all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e promuovendo nelle sedi europee un impegno incisivo e solidale in materia di migrazioni e asilo. L’azione a favore dei rifugiati va rafforzata ora, nei momenti di accentuata crisi, secondo quell’approccio multilaterale, del quale l’Italia è storica e convinta sostenitrice". Il Capo dello Stato manifesta la "riconoscenza della Repubblica" a quanti – personale delle Pubbliche Amministrazioni e operatori della protezione internazionale e dell’accoglienza – si "adoperano per alleviare le sofferenze e garantire l’accesso dei profughi ai servizi di base" aggiungendo che un "attestato di riconoscenza che va anche ai moltissimi concittadini che con grande umanità e dedizione hanno fornito, soprattutto nelle settimane successive all’aggressione russa all’Ucraina, un contributo fondamentale nell’assistenza e accoglienza dei rifugiati. Nel loro operato si rispecchiano i valori della nostra Costituzione". (Raffaele Iaria)
Mangiare, saziare
20 Giugno 2022 - Città del Vaticano - Mangiare, saziare. Sono i due verbi con i quali Papa Francesco ci parla, all’Angelus, della festa del Corpo e Sangue di Cristo – Corpus Domini – e del Vangelo che narra la famosissima pagina della moltiplicazione dei cinque pani e dei due pesci, evento che tutti gli evangelisti propongono, anzi Matteo e Marco lo ricordano due volte. Luca non scrive, come fa Giovanni, che in quei giorni era vicina la Pasqua, non parla nemmeno del ragazzo al quale si rivolge Andrea perché in possesso di cinque pani – pane d’orzo, il pane dei poveri – e due pesci. Ciò che conta in Luca è il dialogo tra Gesù e i suoi apostoli: la folla ha seguito il Maestro fin nel bel mezzo del deserto, ha ascoltato la sua parola e ora è affamata; impossibile dare a tutta la gente cibo a sufficienza, impossibilità acquistarlo per tutti con i soli duecento denari. La soluzione è semplice per gli apostoli: “congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta”. Ancora una volta Gesù mette alla prova i suoi: fa una richiesta che sa non essere praticabile: date voi stessi da mangiare. Conosce già la risposta, ma vuole che siano i discepoli a trovare la soluzione, così li chiama all’impegno personale.
Anche Papa Francesco, all’Angelus chiama tutti a un impegno personale per non dimenticare “il martoriato popolo ucraino in questo momento, popolo che sta soffrendo”. Ecco allora la domanda che rivolge a coloro che lo ascoltano: “vorrei che rimanga in tutti voi una domanda: cosa faccio io oggi per il popolo ucraino? Prego? Mi do da fare? Cerco di capire? Cosa faccio oggi per il popolo ucraino? Ognuno risponda nel proprio cuore”.
Torniamo alla pagina di Luca. Per gli apostoli, che ragionano ancora con la logica del mondo, la soluzione è semplice: che le persone si arrangino, vadano a cercare altrove il cibo. In Gesù c’è la certezza che tutto è possibile a Dio, per questo dice ai suoi: “voi stessi date loro da mangiare” come scrive Luca. Ordina di far sedere la gente, a gruppi di cinquanta, sull’erba. Come dice il Salmo “il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare”. Poi benedice quel poco che gli viene portato, e che diventa il tanto con il quale sfama la folla, e ciò che resta del pasto viene messo in dodici canestri. Allora, ecco i due verbi che Francesco propone nella sua riflessione domenicale: mangiare e saziare, “due fondamentali necessità che nell’eucaristia vengono appagate”
Mangiare. Il pane “aumenta passando di mano in mano. E mentre mangia, la folla si rende conto che Gesù si prende cura di tutto”. Il Signore è “presente nell’Eucaristia: ci chiama ad essere cittadini del Cielo, ma, intanto, tiene conto del cammino che dobbiamo affrontare qui in terra”. Non va confinata l’eucaristia “in una dimensione vaga, lontana, magari luminosa e profumata di incenso, ma lontana dalle strettoie del quotidiano”. Il Signore ha a cuore tutti i nostri bisogni, sottolinea Francesco, che aggiunge: “la nostra adorazione eucaristica trova la sua verifica quando ci prendiamo cura del prossimo, come fa Gesù: attorno a noi c’è fame di cibo, ma anche di compagnia, c’è fame di consolazione, di amicizia, di buonumore, c’è fame di attenzione, c’è fame di essere evangelizzati”. Nel pane eucaristico c’è “l’attenzione di Cristo alle nostre necessità, e l’invito a fare altrettanto verso chi ci è accanto”. Con quelle parole Gesù invita i discepoli a fare una conversione: dalla logica del “ciascuno per sé” a quella della condivisione.
Secondo verbo, saziare, anzi essere saziati. “La folla si saziò per l’abbondanza di cibo, e anche per la gioia e lo stupore di averlo ricevuto da Gesù”. Abbiamo bisogno di alimentarci, ma anche “di essere saziati”, cioè di sapere che “il nutrimento ci venga dato per amore”. Nell’eucaristia troviamo la presenza di Cristo, “la sua vita donata per ognuno di noi. Non ci dà solo l’aiuto per andare avanti, ma ci dà sé stesso: si fa nostro compagno di viaggio, entra nelle nostre vicende, visita le nostre solitudini, ridando senso ed entusiasmo”. È proprio questo, afferma Papa Francesco, che “ci sazia”, perché il Signore “dà senso alla nostra vita, alle nostre oscurità, ai nostri dubbi”. È questo “senso” che ci dà il Signore che “ci sazia, ci dà quel di più che tutti cerchiamo: cioè la presenza del Signore”. (Fabio Zavattaro - sir)
Migrantes Messina-Lipari-S. Lucia del Mela: domani incontro di preghiera e Riflessione sul tema delle migrazioni forzate
19 Giugno 2022 - Messina - Lunedì 20 giugno 2022, alle ore 18.30, si celebra, anche a Messina, la Giornata Mondiale del Rifugiato indetta dall’ONU. Su iniziativa dell'Ufficio diocesano Migrantes nella Chiesa di Sant’Elia (Via S. Elia, 45 - Messina), è previsto un momento di preghiera e riflessione sul fenomeno delle migrazioni forzate e sul dramma di tante persone costrette a scappare in cerca di protezione. Oltre 100 milioni di persone negli ultimi 10 anni sono state costrette a fuggire dalle loro case cercando rifugio all’interno o all’esterno dei propri confini nazionali.
La Giornata Mondiale del Rifugiato si celebra il 20 giugno di ogni anno per commemorare l’approvazione, nel 1951, della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, per ribadire con forza e determinazione che chiunque fugge da guerra, persecuzioni, violenza o a motivo del cambiamento climatico, ha diritto di trovare accoglienza sempre e ovunque.
La Giornata di quest’anno, nella diocesi siciliana, verrà realizzata con il contributo della diocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, del Centro Islamico di Messina, della Commissione sinodale per la Diaconia (Chiesa Evangelica Valdese) e della Cooperativa Medihospes.
L’incontro si aprirà con un momento di preghiera ecumenica ed interreligiosa, per ricordare quanti nel mondo si sono messi in cammino alla ricerca di protezione e, purtroppo, i tanti che hanno perso la vita affrontando le diverse rotte migratorie. Subito dopo "ascolteremo la voce di migranti che hanno vissuto e vivono sulla loro pelle il dramma delle migrazioni forzate; quindi, la voce degli operatori che sono coinvolti in quei percorsi che danno contenuti ai 4 verbi-azione che Papa Francesco ha indicato come fondamentali a sostegno della persona in mobilità: accogliere, promuovere, proteggere e integrare". Si parlerà del sistema del SAI e della necessità di mettere l’accoglienza, attraverso relazioni sociali e relazioni interpersonali, al "centro delle comunità e delle politiche sociali locali; dei Corridoi Umanitari; dei Corridoi Universitari per Rifugiati; delle attività di assistenza fornite a coloro che pur non rientrando nel circuito dell’accoglienza necessitano comunque di aiuto, supporto, e vicinanza",. spiega Santino Tornesi, direttore dell'Ufficio Migrantes.
In occasione dell’incontro verrà inoltre allestita un’esposizione di lavori (collane, bracciali, orecchini, ecc…), realizzati dalle beneficiarie del SAI Vulnerabili durante il laboratorio artistico organizzato nell’ambito delle attività progettuali. L’animazione, con intermezzi musicali, sarà curata dal Coro multietnico dell’Ufficio diocesano Migrantes.
Per informazioni: comunicazione@migrantesmessina.org