Primo Piano

Corridoi umanitari: arrivati oggi a Roma 97 rifugiati afghani

23 Febbraio 2023 - Roma - Oggi  è arrivato dal Pakistan un gruppo di 97 rifugiati afghani nell’ambito del programma dei Corridoi Umanitari realizzati da Caritas Italiana (per conto della CEI – Conferenza Episcopale Italiana), FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Tavola valdese e Comunità di Sant’Egidio. Anche questo ultimo arrivo è realizzato sulla base dei protocolli siglati con il governo italiano a novembre 2021, per un totale di 1200 persone fuggite dall’Afghanistan e accolte in Italia dalle chiese e dalla società civile. I cittadini afghani arrivati saranno ospitati in varie diocesi, chiese, comunità, da Nord a Sud, e in particolare in Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Calabria. Si tratta di nuclei familiari e di persone singole, alcune delle quali si ricongiungeranno in Italia con parenti che vivono già da tempo nel nostro paese. Lo strumento dei corridoi umanitari ha garantito la fuoriuscita da contesti di guerra e gravi violazioni dei diritti a richiedenti asilo, rifugiati e persone vulnerabili che altrimenti non avrebbero mai potuto raggiungere il territorio europeo.  

Rapporto Italiani nel mondo: domani la presentazione a Castelfranco Veneto

23 Febbraio 2023 - Castelfranco Veneto - Domani, venerdì 24 febbraio 2023 alle ore 20,30, presso l'aula magna del Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto, il convegno "Cervelli in fuga. Presentazione del rapporto Migrantes". Interverranno Franco Conte, Presidente dell'Associazione Trevisani nel Mondo e e Delfina Licata curatrice del Rapporto Italkiani nel Mondo della Fondazione Migrantes.

Diritto d’asilo: a Mestre la presentenzazione del Rapporto Migrantes

23 Febbraio 2023 - Mestre - Sabato 25 febbraio alle ore 10.00 la sesta edizione del Rapporto "Diritto d'Asilo" della Fondazione Migrantes,  dedicato al mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, sarà presentato in M9Lab di Mestre dall’associazione "La Casa di Amadou" e dalla rete Tavolo Comunità Accoglienti di Venezia. Interverranno Cristina Molfetta della Fondazione Migrantes e Gianfranco Schiavone, Presidente di ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà e co-autore del volume.

Ue: è record di richieste d’asilo da 2016

23 Febbraio 2023 - Roma - Nuovo record di richieste di protezione internazionale presentate in Europa nel 2022: 966mila domande di asil, più del 50% rispetto al 2021 e il massimo registrato dal 2016. È quanto emerge dal rapporto annuale dell'Easo, l'Agenzia Ue per l'asilo. "Il 2022 è stato un anno particolarmente complesso per l'asilo in Italia e in Europa: il conflitto in Ucraina che ha provocato circa 8 milioni di profughi e ha spinto a rifugiarsi in Italia 173.589 persone (dati Ministero dell'Interno al 31 dicembre 2022). Uno scenario che ha richiesto il costante impegno e ci ha visti protagonisti di interventi di tutela e integrazione" sottolinea il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) presentando il suo consueto rapporto. Nel 2022 in Italia sono state presentate 77.195 richieste di protezione internazionale, a fronte di 217.735 presentate in Germania, 137.505 in Francia e 116.140 in Spagna. Per quanto riguarda il sistema d'asilo italiano, le domande esaminate sono state 52.625: il 53% i dinieghi (27.385), il 12% i riconoscimenti dello status di rifugiato (6.161), il 13% i beneficiari di protezione sussidiaria (6.770), il 21% i beneficiari di protezione speciale (10.865).

Migrantes: il card. Zuppi apre il corso di formazione giuridica

23 Febbraio 2023 - Roma - Inizierà oggi - 23 febbraio - un percorso di Formazione Giuridica sul tema della migrazione promosso dalla Fondazione Migrantes, affidato a Paola Scevi, Direttrice del Master in Diritto delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ad introdurre i lavori sarà il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. «L’idea sorgiva è di gettare un iniziale, piccolo seme di opportuna formazione, con due incontri tematici, utilizzando la modalità a distanza per facilitare tutti alla partecipazione», spiega il direttore generale dell’Organismo pastorale della Cei, mons. Pierpaolo Felicolo. Il corso è rivolto ai direttori diocesani Migrantes, ai loro collaboratori e agli operatori impegnati nella pastorale della mobilità umana. «È un piccolo seme, gettato però in maniera decisa», aggiunge mons. Felicolo. Oggi si parlerà di Disposizioni sull’ingresso, il soggiorno e l’allontanamento dal territorio dello Stato mentre il prossimo incontro, previsto per il 14 marzo, sarà dedicato alla protezione delle vittime di Tratta: sarà introdotto da mons.Pierpaolo Felicolo mentre le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Migrantes, Gian Carlo Perego.

Save the Children: negli ultimi 10 anni arrivati in Italia oltre centomila minori stranieri non accompagnati

22 Febbraio 2023 -
Roma - “La drammatica situazione degli ultimi giorni a Lampedusa riporta in primo piano la necessità di una rete di accoglienza strutturata, soprattutto per i più vulnerabili, come i minori che arrivano sulle nostre coste senza genitori e figure adulte di riferimento. Negli ultimi dieci anni sono arrivati via mare da soli in Italia 103.842 minori stranieri non accompagnati, prevalentemente adolescenti e preadolescenti, ma non di rado anche bambini, con una media di 15mila presenze annue”. Lo riferisce un rapporto di Save the Children, dal titolo “Nascosti in piena vista-Frontiera Sud”, cui si evince che “nonostante i minori non accompagnati siano una presenza regolare nel nostro Paese, non sono mai nati i centri governativi di prima accoglienza previsti dalla legge e anche i Centri di Accoglienza Straordinaria, che dovrebbero rappresentare la soluzione di ultima istanza, contavano al 31 dicembre 2021 soltanto 519 posti”. Guardando al trend relativo ai posti finanziati nei CAS dal 2018 al 2021, appare evidente che “l’intento di distribuire i minorenni sull’intero territorio nazionale al loro arrivo è stato via via disatteso, sino a concentrare in Sicilia e in Calabria la quasi totalità dei CAS minori attivi a fine 2021”. Nel solo 2021 nei Paesi di ingresso Ue – Grecia, Italia (10.053), Bulgaria, Spagna, Cipro e Malta – sono stati registrati in arrivo 17.200 minori non accompagnati, che hanno rappresentato il 71% di tutti i minorenni, compresi quelli arrivati con le famiglie, che hanno fatto ingresso in Europa. Sempre nel 2021 Germania (73.245) e Francia (25.750) hanno registrato il maggior numero di richieste di asilo da parte di minori (anche in famiglia), in Italia le domande di minori sono state 11.569, di cui 3.257 di non accompagnati.

Tv: la storia di Tamina, afghana in fuga

22 Febbraio 2023 - La paura «può bloccarti, come un paletto di legno può bloccare una porta. Bisogna liberarsi di quel paletto». E’ una delle convinzioni di Tamina (Ludovica Porreca), 13enne afghana, talento del calcio, arrivata in Italia con la sua famiglia in fuga dai talebani, protagonista di Crush - La storia di Tamina, nuova serie live action in otto episodi prodotta da Stand By Me con Rai Kids, in anteprima dal 24 febbraio su Rai Play e dal 1 marzo su Rai Gulp. Un racconto sull’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati a misura di ragazzi, che rende anche omaggio alle atlete afghane costrette a lasciare il proprio Paese. Fra di loro ci sono la 18 enne Nazira Khair Zad, portiere della nazionale di calcio afghana, ora nella primavera femminile del Milan, e Mahdia Sharifi, atleta della nazionale afghana di Taekwondo che in Italia si allena con la nostra nazionale, ospiti ieri all’anteprima romana insieme a tanti ragazzi delle scuole.

Migrantes: da domani un corso di formazione giuridica

22 Febbraio 2023 - Roma - Sarà il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana ad introdurre, domani, il corso di Formazione Giuridica, promosso dalla Fondazione Migrantes, sul tema delle migrazioni e affidato a Paola Scevi, Direttrice del Master in Diritto delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo. “L’idea sorgiva è di gettare un iniziale, piccolo seme di opportuna formazione, con due incontri tematici, utilizzando la modalità a distanza per facilitare tutti alla partecipazione”, spiega il direttore generale dell’Organismo pastorale della Cei, mons. Pierpaolo Felicolo. Il corso è rivolto ai Direttori diocesani Migrantes, ai loro collaboratori e agli operatori impegnati nella pastorale della mobilità umana. “È un piccolo seme, gettato però in maniera decisa”, spiega mons. Felicolo. Al corso interverranno, nel prossimo incontro previsto il 14 marzo, l’Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes e mons. Felicolo. A moderare gli incontri sarà don Gianromano Gnesotto, Direttore della Migrantes della diocesi di Padova. (R.Iaria)   Roma, 22 Febbraio 2023

Papa Francesco: in Ucraina una “guerra assurda e crudele”

22 Febbraio 2023 - Città del Vaticano - Il 24 febbraio sarà un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina, "guerra assurda e crudele", come ha detto  papa Francesco questa mattina, al termine dell'Udienza Generale: "un triste anniversario! Il bilancio di morti, feriti, profughi e sfollati, distruzioni, danni economici e sociali parla da sé. Potrà il Signore perdonare tanti crimini e tanta violenza? Egli è il Dio della pace". "Restiamo - ha detto il Pontefice - vicini al martoriato popolo ucraino, che continua a soffrire. E chiediamoci: è stato fatto tutto il possibile per fermare la guerra?". Da qui l'appello  a quanti hanno autorità sulle nazioni, perché "si impegnino concretamente per la fine del conflitto, per raggiungere il cessate il fuoco e avviare negoziati di pace. Quella costruita sulle macerie non sarà mai una vera vittoria!". (R.Iaria)

Mons. Perego: ritirare il decreto disposizioni urgenti in materia di transito e sosta nelle acque territoriali delle navi ONG impegnate nelle operazioni di soccorso in mare”

22 Febbraio 2023 - Roma – Il testo del decreto “non risponde a ciò che è indicato nel titolo: ‘Disposizioni urgenti sulla gestione dei flussi migratori’. L’urgenza oggi non è rendere più difficile il lavoro prezioso di salvataggio dei migranti da parte delle ONG nel Mediterraneo, ma semmai nuove norme per la tutela e la protezione o il rimpatrio dei migranti salvati nel Mediterraneo, come anche norme più rigide sui respingimenti in mare – 100.000 dal 2017 –; un’attenzione agli arrivi via terra dai Balcani, che sono stati il doppio rispetto a quelli via Mediterraneo; un rinnovato impegno nel costituire un sistema unico d’accoglienza; attenzione alla realtà di Lampedusa, primo luogo d’approdo di metà di tutti i migranti che prendono la strada del Mediterraneo; nuovi accordi con i paesi di partenza; nuovo impegno per la solidarietà europea nell’accoglienza; un’attenzione particolare alla tutela dei minori non accompagnati, che sono in crescita”. Lo dice il presidente della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo mons. Gian Carlo Perego in una intervista pubblicata dal quindicinale “Il Regno”, parlando del decreto-legge del 2 gennaio 2023 recante “disposizioni urgenti in materia di transito e sosta nelle acque territoriali delle navi non governative impegnate nelle operazioni di soccorso in mare”. Per mons. Perego una nave deve “rispondere alle regole delle convenzioni internazionali e alle linee guida sul trattamento del soccorso in mare; illustri giuristi e costituzionalisti hanno già individuato nel decreto elementi d’anticostituzionalità; la commissaria per la tutela dei diritti umani del Consiglio d’Europa ha già chiesto il ritiro del decreto: sono tutti elementi che giustificano una disobbedienza civile. Mi auguro però che il Parlamento arrivi a decidere il ritiro e non, come sembra da alcune proposte, un suo ulteriore aggravamento”. Il presidente di Migrantes si dice convinto che una prima azione dell’Europa è “l’impegno per la pace e la democrazia nei paesi in guerra. Sono 34 le guerre in corso, che muovono almeno 20 milioni di persone. Un secondo impegno è per la crescita democratica nei paesi dell’Africa del Nord e del Centro, senza la quale anche la tutela delle persone è a rischio. Un terzo impegno è per lo sviluppo dei paesi poveri: rimane aperta la questione del debito estero, di progetti di sviluppo nel campo sanitario e scolastico”. Questi tre impegni – spiega mons. Perego – “potrebbero essere supportati anche da accordi per i rimpatri assistiti. Certamente, sarebbe importante una nuova operazione come Mare nostrum, ma questa volta europea, sostenuta da tutti, che porti alla chiusura dell’accordo con la Libia, che veda la solidarietà nell’accoglienza da parte di tutti gli stati d’Europa, che preveda da subito la collocazione nei diversi paesi dei richiedenti asilo”. (Raffaele Iaria)

Campagna “Ero straniero” : servono subito nuove assunzioni e procedure semplificate per chiudere finalmente la regolarizzazione 2020  

22 Febbraio 2023 - Roma Portare “finalmente” a termine la procedura di regolarizzazione 2020 a quasi tre anni dalla sua approvazione”. Lo chiede la campagna “Ero straniero” in una lettera inviata al ministro dell’interno Matteo Piantedosi. Ancora un quarto delle oltre 200.000 richieste è in “attesa di essere finalizzato, come riportato dai dati resi pubblici dalla campagna Ero straniero”, evidenzia la lettera: “decine di migliaia di pratiche inevase presso prefetture e questure che corrispondono a decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che si trovano ancora in un fragile limbo giuridico, senza potersi stabilizzare e poter uscire dalla precarietà lavorativa e sociale. Tali pesanti ritardi hanno dato vita a numerosi ricorsi in sede amministrativa e a una serie di sentenze intervenute nel merito anche delle procedure previste per l’emersione e del funzionamento degli uffici a esse preposti”. La campagna “Ero Straniero” chiede al ministro di intervenire con una circolare che faccia “proprie le decisioni dei giudici, semplifichi i passaggi più contorti della procedura e, finalmente, ponga rimedio alla gravissima ingiustizia cui sono vittime lavoratori e lavoratrici in emersione”. Molte sentenze (tra cui la n.  1811/2022 del TAR per il Veneto) – spiegano -  si sono espresse sulla richiesta di parere dell'ispettorato del lavoro ai fini del buon esito dell’emersione. Nel caso in cui tale parere tardi ad arrivare, come avvenuto sistematicamente nei mesi scorsi rispetto alle domande, la prefettura, secondo i giudici, deve “comunque procedere alla sua finalizzazione perché il ritardo o il silenzio da parte dell’ispettorato del lavoro non possono pregiudicare la finalizzazione della pratica. Tale previsione deve essere adottata a livello nazionale da tutti gli uffici dell’amministrazione dell’interno che ancora sono in attesa del parere dell’ispettorato del lavoro, senza bloccare più  le pratiche”.  Altro punto critico evidenziato nella lettera è “il rifiuto della domanda a causa del reddito insufficiente del datore di lavoro o, più in generale, per motivi esclusivamente ascrivibili al datore di lavoro: in questi casi è indispensabile che al lavoratore venga comunque rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione”. La campagna segnala, infine, che, anche quando è stata completata la procedura presso la prefettura ed è stato sottoscritto il contratto di soggiorno, “l’effettivo rilascio del permesso di soggiorno tarda ad arrivare, con l’appuntamento per i rilievi foto-dattiloscopici fissato anche dopo 6 mesi dalla richiesta di rilascio, nonostante la normativa disponga chiaramente un termine massimo di 60 giorni. Tale situazione non può che dipendere dalla cronica mancanza di personale in tali uffici: indispensabile, in tal senso, procedere quanto prima all’espletamento della procedura avviata nei giorni scorsi per individuare una o più agenzie per il lavoro allo scopo di stipulare i contratti di somministrazione per i dipartimenti interessati dalla regolarizzazione, facendo in modo che vengano assunti gli oltre mille interinali già impiegati presso tali amministrazioni negli ultimi due anni e che, quindi, non necessitano di ulteriore formazione. Nonostante non sia presente nel bando un riferimento preciso alla clausola sociale, l'auspicio – scrivono i promotori -  è che venga garantita la continuità lavorativa al personale interinale impiegato a partire dal marzo 2021, senza disperdere le competenze costruite in quasi due anni. Ciò pare doveroso, oltre che urgente, considerando anche che a un anno dall’invasione dell’Ucraina, a inizio marzo dovranno essere rinnovati i permessi per protezione temporanea. Altrimenti, le persone in fuga giunte nel nostro paese nel corso di quest’anno di guerra, rischiano concretamente di rimanere senza titolo di soggiorno”. La campagna chiede al ministro di “adottare quanto prima una circolare che semplifichi parte delle procedure tenendo conto di quanto emerso nelle sentenze citate e di procedere speditamente all’assunzione di nuovo personale in modo da consentire agli uffici di portare a termine in tempi più rapidi la definizione delle troppe pratiche ancora pendenti e di quelle che arriveranno a breve”.

Vangelo Migrante: I domenica di Quaresima | Vangelo (Mt 4, 1-11)

22 Febbraio 2023 - Inizia il tempo forte della Quaresima in preparazione alla Pasqua di Resurrezione. Il suo fine non è la penitenza ma un nuovo inizio: è un tempo di novità, di ri-scoperta di stili di vita semplici, solidali e concreti che fanno ricominciare quello che sembrava perso, finito. Il Vangelo della prima domenica rivela la radice della vera vita nuova. A tre riprese Satana, il più astuto degli spiriti non si presenta a Gesù come un avversario, ma come un amico che vuole aiutarlo a fare meglio il Messia; e tenta Gesù a servirsi del suo potere: fare miracoli, obbligare Dio a fare qualcosa per Lui, sottomettersi a Satana stesso. Gesù non gli dà retta. Resiste. “Beato Lui!” verrebbe da dire. Attenzione: non è gioco-forza, una battaglia di volontà e basta! Fosse questo, sarebbe una vita impossibile, anche per Gesù, perché il tentatore non si arrende ai “no, basta!”. La mossa del tentatore è ben congegnata, è scivolosa. Una tentazione non vale l’altra ma è un piano inclinato dove una volta caduto, non esci più! Ti distacca da Dio. La presenza di Dio in Gesù è la Sua Parola. Gesù è il Suo Verbo. Qualsiasi altra cosa, anche la più buona e innocente, come un pezzo di pane, alimento vitale e buono, può essere usato per sostituirsi a Dio. Le nostre ragioni, il buon senso, i nostri punti di vista … tutto può essere usato per staccare da Dio. Ma Gesù non ha mai cercato il pane a suo vantaggio; anzi, si è fatto pane a vantaggio di tutti. Non ha mai usato il suo potere per sé, ma per moltiplicare il pane per la fame di tutti. E risponde offrendo più vita: “non di solo pane vivrà l’uomo”. Il pane dà vita, ma più vita viene dalla bocca di Dio. Dalla Sua Parola è venuta la luce, il cosmo, la creazione. Gesù vive in questo. Ti fa sfidare Dio. Chiedere il miracolo a Dio può sembrare il massimo della fiducia in Lui e, invece, ne è la caricatura, esclusiva ricerca del proprio vantaggio. Bibbia alla mano, Satana dimostra come un bel miracolo certifica che Dio è con te e diventi anche popolare perchè la gente ama i miracoli ... Da lì a farti pensare male di Dio è un attimo. Questa è la tentazione. E invece Gesù farà miracoli, raccomanderà il silenzio e restituirà alla vita uomini liberi e felici! Ti sottomette a Satana stesso. Senza il Dio di Gesù Cristo, la prostrazione ad altri idoli è la prima e più deleteria conseguenza. E i riti di questa frequentazione sono la presa del potere, i rapporti di forza, la sottomissione degli altri. Ma per Gesù ogni potere è idolatria. Lui non cerca uomini da dominare, vuole figli che diventino liberi e amanti. Pane, spettacoli e un leader. Così si sostituisce Dio. Ma non si rinasce. Diversamente, a chi vive nella Parola di Dio, Lo lascia agire e solo Lui serve, Dio stesso manderà angeli a servirlo e se inciamperà, lo rialzerà. Sì, proprio Dio: il primo servitore degli uomini! (p. Gaetano Saracino)

Rom e sinti: online il sito del Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari

21 Febbraio 2023 - Roma - Un sito per il Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari (CCIT). Da qualche giorno, infatti, è attivo il sito www.ccitsiganes.org, organismo che raduna persone, Rom, Sinti, Camminanti e gadje, sacerdoti, religiosi, laici, di ogni cultura, lingua, religione, ideologia, che sono impegnati o che desiderano impegnarsi insieme, in un comune cammino umano ed evangelico a partire dalla vita degli zingari. Il sito è emanazione della rivista Nevi Yag che inizia la sua pubblicazione sul digitale e smette quella cartacea. “È stata una decisione frutto di un paziente scambio, di vari confronti”, tra i membri dell’equipe di Nevi Yag, ma anche con i partecipanti del CCIT. È stata anche “una scelta sofferta e un po' difficile, memori soprattutto del cammino di Nevi Yag, i suoi inizi e di come pian piano la rivista si è sviluppata, anche grazie ai suoi fondatori, che l’hanno sempre desiderata come un legame tra il cammino del CCIT e questo ‘mondo di mondi’, che sono le vite dei Sinti e Rom. Quindi una rivista sempre con le orecchie aperte, capace di raccontare lo Spirito che anima il CCIT e capace di dialogare con un mondo sempre in cambiamento, nel bene e nel male”. Sul sito è possibile anche leggere, in pdf, l’ultimo numero della rivista “Nevi Yag”.

Cei: “invitiamo le comunità a pregare per la pace”

21 Febbraio 2023 -
“Tutto il mondo è in guerra, è in autodistruzione. Fermiamoci in tempo!”.
Il grido accorato di Papa Francesco scuote le coscienze e chiede un impegno forte a favore della pace: è tempo di trovare spazi di dialogo per porre fine a una crisi internazionale aggravata dalla minaccia nucleare. Ad un anno dall’invasione russa di uno Stato indipendente, l’Ucraina, vogliamo tornare a ripetere il nostro “no” deciso a tutte le forme di violenza e di sopraffazione, il nostro “mai più” alla guerra. Per questo, invitiamo le comunità ecclesiali ad unirsi in preghiera per invocare il dono della pace nel mondo.
In Ucraina, così come in tanti (troppi) angoli della terra risuona infatti l’assordante rumore delle armi che soffoca gli aneliti di speranza e di sviluppo, causando sofferenza, morte e distruzione e negando alle popolazioni ogni possibilità di futuro. Sentiamo come attuale l’appello lanciato sessant’anni fa da san Giovanni XXIII nell’Enciclica Pacem in terris: «Al criterio della pace che si regge sull’equilibrio degli armamenti, si sostituisca il principio che la vera pace si può ricostruire nella vicendevole fiducia» (n. 39).
Se da una parte è urgente un’azione diplomatica capace di spezzare la sterile logica della contrapposizione, dall’altra tutti i credenti devono sentirsi coinvolti nella costruzione di un mondo pacificato, giusto e solidale. Il tempo di Quaresima ci ricorda il valore della preghiera, del digiuno e della carità, le uniche vere armi capaci di trasformare i cuori delle persone e di renderci “fratelli tutti”.
Aderendo all’iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), invitiamo a celebrare venerdì 10 marzo una Santa Messa per le vittime della guerra in Ucraina e per la pace in questo Paese. Sarà un’occasione per rinnovare la nostra vicinanza alla popolazione e per affidare al Signore il nostro desiderio di pace. Chiedere la conversione del cuore, affinché si costruisca una rinnovata cultura di pace, sarà il modo in cui porteremo nel mondo quei germogli della Pasqua a cui ci prepariamo.
La Presidenza della CEI

Viminale: da inizio anno sbarcate 12.372 migranti sulle coste italiane

21 Febbraio 2023 -
Roma - Sono 12.372 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall' inizio dell'anno. Di questi 1.515 - secondo il dato diffuso oggi dal ministero degli Interni - sono di nazionalità guineana (12%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Costa d’Avorio (1.367, 11%), Pakistan (967, 8%), Tunisia (608, 5%), Egitto (430, 3%), Siria (338, 3%), Afghanistan (336, 3%), Camerun (325, 3%), Mali (323, 3%), Burkina Faso (293, 2%) a cui si aggiungono 5.870 persone (47%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Card. Zuppi: pensarci e essere senza muri perché siamo tutti parte dell’unica famiglia umana

21 Febbraio 2023 - Roma - Un primo diritto cui educare,  diceva Giovanni Paolo II,   è quello alla libertà dalla paura”. Lo ha ricordato oggi il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il card. Matteo Zuppi, nel corso  della Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università degli Studi Roma Tre. “Nella vita privata la paura – ha detto il porporato nella sua Lectio magistralis sul tema “L'educazione ai diritti e alla pace” - si esprime con la chiusura nella propria bolla esistenziale. Nella vita pubblica, la paura ha un grande ruolo nella ricerca del consenso e non ha sempre bisogno di prove, bastano le narrazioni”. Il pensiero del card- Zuppi è andato al tema dell’immigrazione e dei profughi, a “una rappresentazione che introduce dentro invasioni che non ci stanno, a fronte di numeri modestissimi, a confronto con qualunque paese del terzo mondo e molti paesi europei. Mentre sovrabbondano i dati e le ragioni razionali che mostrano come l’immigrazione sia benefica per la nostra civiltà, la nostra economia, la nostra demografia, il nostro welfare”. Solo l’accoglienza può “farci riaccendere il gusto di concorrere a svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. È curioso: siamo condizionati da troppe paure e alcune evidenze ci mettono paura che deve diventare scelta, consapevolezza, non dissennatezza o ottimismo pericoloso e ignavo. La conoscenza libera tante paure, come ad esempio quella dell’Islam, nemico per eccellenza, che rispetto a una ventina di anni fa si è attenuata”. E parlando della cultura ha sottolineato che una “cultura senza cuore finisce per essere una cultura che non serve agli uomini e alle donne anche quando contiene più modernità e innovazione, perché non aiuta a ricucire il bisogno fondamentale di ritrovare la bellezza del vivere insieme, di ricostruire un noi in società frammentate, non guarisce dalla paura dell’altro, non offre ragioni per costruire nuove forme di vivere ‘la convivialità delle differenze, come diceva don Tonino Bello, e per aiutare noi stessi e il mondo a pensarci e a essere senza muri, che sono il primo dogmatismo, quello che impedisce di vedere la verità più semplice: che tu hai una faccia simile alla mia, anche quando è diversa, che l’altro è mio fratello e mia sorella, che siamo tutti parte dell’unica famiglia umana. Se una università non aiuta a scoprire e a costruire le basi di tutto questo fallisce il suo obiettivo”. (R.Iaria)

Cei: un Sussidio liturgico-pastorale per la Quaresima e la Pasqua

21 Febbraio 2023 -
Roma - Con il Mercoledì delle Ceneri, domani 22 febbraio, inizia il periodo della Quaresima, "tempo forte" che prepara alla Pasqua. Nella Quaresima di quest'anno entrano le ferite del mondo: dalle calamità naturali, come il devastante terremoto che ha colpito Turchia e Siria provocando oltre 47mila morti, alle guerra sparse in tutto il globo, a cominciare da quella in Ucraina alle porte dell’Europa. "Fratelli e sorelle, non dimentichiamo chi soffre e facciamo in modo che la nostra carità sia attenta, sia una carità concreta", ha detto papa Francesco domenica 19 febbraio all’Angelus. E anche quest’anno la Chiesa italiana, aderendo alla proposta del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccce), propone per venerdì 10 marzo 2023 di celebrare una Messa «per le vittime della guerra in Ucraina e per la pace in questo Paese".
La Conferenza Episcopale Italiana ha predisposto un Sussidio Liturgico-Pastorale elaborato dall’Ufficio Liturgico Nazionale . Disponibile online, il testo fa propria l’immagine del “cantiere” scelta per accompagnare il secondo anno di Cammino sinodale declinandola nelle indicazioni liturgiche del “Cantiere della Celebrazione”, nei commenti alle letture bibliche del “Cantiere della Parola” e nelle meditazioni delle orazioni collette del “Cantiere della Preghiera”. Il Sussidio contiene anche le presentazioni teologiche e liturgiche del tempo e le proposte per il canto, insieme alle schede, curate dal Servizio per la Pastorale delle persone con disabilità e da Caritas Italiana, finalizzate a incoraggiare nelle comunità un atteggiamento inclusivo e a tradurre in concreti gesti di carità quanto celebrato. “Se la Quaresima è il tempo della conversione, i cinquanta giorni di Pasqua sono un 'laetissimum spatium' per uscire dall’oscurità della notte e vivere l’incontro con il Risorto, gustare la gioia e alimentare la speranza, crescere nella comunione e raccontare le meraviglie da Dio compiute”, sottolinea nell’introduzione mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, per il quale il Sussidio “potrà risultare utile per i presbiteri, chiamati a crescere nell’arte del celebrare, e per le nostre assemblee, desiderose di vivere con verità la purificazione quaresimale e la gioia della Pasqua”.

Movimento Europeo: “No ai muri, rispettiamo i valori dell’Ue”

21 Febbraio 2023 -

Milano - Una petizione “urgente” al Parlamento europeo sul “Rispetto del diritto internazionale, dei valori dell’Unione e dei diritti dell’uomo”: è quella sottoscritta dalla Sezione italiana del Movimento europeo, contro i muri e per il rispetto dei migranti che bussano alla porte dell’Europa. «Abbiamo una sessantina di associazioni che hanno già aderito e poi circa 300 firme individuali – informa Pier Virgilio Dastoli, presidente del consiglio italiano del Movimento europeo e primo firmatario della petizione – e poi l’abbiamo messo su Change .org e da domani (oggi, ndr) la trasformiamo in una petizione a livello europeo». Nel mirino del Movimento ci sono le decisioni prese sul fronte migratorio nel corso del Consiglio europeo straordinario dello scorso 9 febbraio e in particolare il punto in cui «si chiede alla Commissione di mobilitare immediatamente ingenti fondi e mezzi dell’Ue per sostenere gli Stati membri nel rafforzamento delle capacità e delle infrastrutture di protezione delle frontiere, dei mezzi di sorveglianza — compresa la sorveglianza aerea — e delle attrezzature. In tale contesto, il Consiglio europeo invita la Commissione a mettere a punto rapidamente la strategia di gestione europea integrata delle frontiere». I firmatari ritengono che «il Parlamento europeo debba respingere le conclusioni del Consiglio europeo usando tutti gli strumenti istituzionali di cui l’assemblea dispone» in particolare proprio quel paragrafo 23. Ma, sempre in tema di gestione dei flussi migratori, non c’è solo questo a preoccupare. In aggiunta c’è anche la lettera di Ursula Von der Leyen, del 26 gennaio e i suoi “quattro pilastri” sulla migrazione che «sembrerebbe rappresentare un mutamento di approccio della Commissione europea rispetto al Migration Pact del settembre 2020 – sottolineano i firmatari della petizione – passando dalla priorità del diritto internazionale, dei principi e dei valori dell’Unione europea e della tutela dei diritti fondamentali ad un’Europa che respinge e che esclude» Il terzo punto, sul quale puntano il dito riguarda infine «le richieste al Consiglio europeo dei governi di Austria, Danimarca, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta e Slovacchia». Nel documento, gli 8 Paesi attaccano duramente l’attuale sistema di asilo europeo “e il suo bassissimo tasso di rimpatri”, dal momento in cui rappresenterebbero un “fattore di attrazione” per cittadini di Paesi terzi che “non necessitano di protezione internazionale” ma “continueranno a rischiare la vita nei pericolosi viaggi verso l’Europa”. «Lunedì depositeremo la petizione al Parlamento – aggiunge Dastoli – anche perché il 9 marzo ci sarà un consiglio Interni e Giustizia che darà azione alle sciagurate conclusioni del 9 febbraio». Ma la “guerra” del Movimento non si ferma alla petizione. «Abbiamo deciso di costituire un osservatorio di monitoraggio di quello che avverrà nei prossimi mesi – conclude il numero uno del Movimento in Italia – in particolare come verranno usati quei 6 miliardi e 700 milioni di euro per il controllo delle frontiere». Se saranno cioè «esclusi finanziamenti per la costruzione di muri e fili spinati, su quale linea di bilancio saranno prelevati questi fondi, se sarà necessario un bilancio suppletivo e rettificativo». (D. Fas.)

Bulgaria: 18 migranti morti in un camion

20 Febbraio 2023 -
Roma - “Scioccati e profondamente addolorati dal fatto che 18 migranti di origine afghana, tra cui un minorenne, sono stati trovati morti la sera del 17 febbraio in un camion abbandonato nei pressi di Sofia, la capitale della Bulgaria”. Lo si apprende dalla posizione delle agenzie dell’Onu operanti in Bulgaria, tra cui l’Alto commissariato per i profughi, l’Organizzazione internazionale per la migrazione e l’Unicef, in seguito al tragico bilancio. Secondo le informazioni provenienti dalle autorità bulgare, riferisce l'agenzia Sir, il camion ha trasportato 52 persone, tra cui alcuni minorenni. I sopravvissuti sono stati portati in ospedali a Sofia. “I migranti – si legge nella dichiarazione – sono stati trovati in condizioni pietose, con mancanza di ossigeno, esposti all’umidità e al freddo, affamati”. Le agenzie dell’Onu si congratulano con le autorità per le azioni rapidamente intraprese, inclusi gli ospedali che hanno assicurato assistenza e cure per i migranti. Unicef, Iom e l’Alto commissariato per i profughi esprimono la loro disponibilità a cooperare con le autorità e i sopravvissuti ma anche la loro convinzione che i responsabili per questo delitto presto saranno puniti dagli organi della giustizia. “Centinaia di persone hanno perso la propria vita lungo le rotte dei migranti in Europa dal 2014”, si legge nella dichiarazione, mentre viene precisato che “le cause dirette che in questo caso hanno provocato la morte durante la migrazione in Europa sono legate a trasporto pericoloso”. Dunque, l’appello è per “azioni concrete per diminuire i casi mortali nelle rotte dei migranti promuovendo la collaborazione regionale con scopo la difesa dei diritti e della vita delle persone”.

Viminale: da inizio anno sbarcate 12.096 migranti sulle coste italiane

20 Febbraio 2023 -
Roma - Sono 12.096 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di queste 1.043 sono di nazionalità ivoriana (9%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Pakistan (967, 8%), Guinea (925, 8%), Tunisia (549, 4%), Egitto (430, 3%), Siria (338, 3%), Afghanistan (336, 3%), Bangladesh (253, 2%), Eritrea (236, 2%), Camerun (225, 2%) a cui si aggiungono 6.796 persone (56%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. 861 soni i minori stranieri non accompagnati che hanno raggiunto il nostro Paese via mare. I dati sono aggiornati a oggi e sono stati diffusi dal Ministero dell'Interno.