Primo Piano
Fondazione Moressa: 2,4 milioni di lavoratori immigrati in Italia, producono 154 miliardi di PIL (9%)
Vigilare sul Cyberspazio
Mons. Felicolo: la popolazione straniera possa essere messa nelle condizioni di contribuire attivamente alla vita del paese
Migrantes Treviso: ieri celebrazione del vescovo al lunapark e giro sulla giostra
Treviso - Ieri a Treviso, alle Fiere di san Luca, una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Michele Tomasi promossa dall’ufficio diocesano Migrantes. Quest’anno, per la prima volta, la messa è stata presieduta dal presule che si è intrattenuto poi con i giostrai e con le loro famiglie e ha accettato l’invito a fare un giro sulla ruota panoramica. Commentando il Vangelo della festa di san Luca (l’invio, per la predicazione, dei 72 discepoli, a due a due, con l’invito a non portare troppe cose con sé), mons. Tomasi ha ricordato l’importanza di viaggiare leggeri, come i lavoratori delle Fiere fanno.
“Viaggiare leggeri nella vita significa cercare sempre l’essenziale – ha detto -, ciò che dà senso all’esistenza. E il Vangelo ci insegna che questo essenziale è sempre e solo l’amore, la capacità di accogliere, di perdonare, di sostenere, di portare vita. Anche nel vostro caso, nel vostro lavoro, si vedono le luci, i colori, non la fatica che a volte questa vita richiede, fatta di spostamenti, di condizioni a volte difficili, come quando eravate bloccati nel tempo della pandemia. Che il Signore continui ad accompagnare il vostro cammino, il vostro impegno per la gioia delle persone, in un momento in cui sembra che siano la tristezza e il male a vincere. Ma ha già vinto il Signore, il male è sconfitto – ha concluso il Vescovo -, e allora ci sarà la gioia. Forse ci saranno delle belle giostre nel luogo dell’eternità beata, perché quello che ci aiuta a tornare fanciulli, è quello che ci rende partecipi del Regno di Dio”. A concelebrare con il vescovo il direttore dell’ufficio Migrantes, don Bruno Baratto, don Marco Cagnin, referente dell’ufficio Migrantes per i giostrai, il parroco di Fiera, don Matteo Volpato e don Mirko Dalla Torre, direttore ufficio Migrantes della diocesi di Vittorio Veneto e assistente triveneto per i fieranti e i circensi. (R.I.)
Papa Francesco: questa sera preghiera in Piazza san Pietro per i migranti e i rifugiati
Migrantes: nessun bisogno di disposizioni urgenti sull’immigrazione
Fondazione Moressa: domani la presentazione del Rapporto sull’economia dell’immigrazione
Viminale: da inizio anno sbarcate 140.590 migranti sulle coste italiane
Consiglio d’Europa: prevenire i rischi della Tratta di esseri umani nel contesto della migrazione
Pistoia: sabato l’inaugurazione della mostra di Ebrima
Card. Zuppi: pace e coraggio di scelte nuove
Roma - "Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano” (Salmo 122, 6). I Salmi sempre esprimono le domande vere, profonde, drammatiche, esaltanti della nostra vita, di “questa stupenda e drammatica scena temporale e terrena”, della nostra terra “dolorosa, drammatica e magnifica” (Paolo VI, Testamento) nella quale possiamo sempre vedere il “riflesso della prima e unica Luce” (Paolo VI, Pensiero alla morte). È la richiesta angosciosa espressa dalle vittime: “Eccoli: avanzano, mi circondano, puntano gli occhi per gettarmi a terra, simili a un leone che brama la preda, un leoncello che si apposta in agguato” (Salmo 17, 11-12).
La preghiera, come ha ricordato il Papa domenica, “è la forza mite e santa da opporre alla forza diabolica dell’odio, del terrorismo e della guerra”.Trova la pace in te e migliaia la troveranno attorno a te, diceva san Serafino di Sarov. Bisogna curare gli animi dall’odio perché questo rende ciechi e genera violenza. La preghiera aiuti a pensare l’impensato e a compiere scelte coraggiose perché un male così grande possa trasformarsi in un impegno per rispondere alle legittime aspirazioni di sicurezza e di pace. (Card. Matteo Zuppi - arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana - pubblicato su Avvenire -)
Mons. Baturi: “serve progetto politico lungimirante per un futuro insieme”
Roma - “Dietro questi numeri ci sono tantissimi italiani che si mettono a disposizione e aiutano gli immigrati. Il problema è saper orientare questa disponibilità in un progetto politico lungimirante, capace di pensare ad un futuro insieme, che sia una opportunità di crescita per tutti”. Lo dice mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, commentando i dati del XXXII Rapporto Immigrazione 2023 Caritas-Migrantes, presentato oggi a Roma. “Promuovere significa permettere all’identità di ciascuno di esprimersi compiutamente. I livelli di istruzione, di partecipazione al lavoro e di reddito, dicono che l’accoglienza non è ancora completa se non implica una vera promozione delle persone e delle famiglie”, precisa, rispondendo a margine alle domande dei giornalisti. A proposito delle nuove normative sui minori migranti esprime “tanta preoccupazione per i minorenni perché sono fenomeni che si associano a possibili sfruttamenti, per cui è necessaria la presa in carico in centri territoriali con equipe specializzate capaci di interagire con le comunità locali. E’ necessario che l’età sia calcolata correttamente e siano garantiti i diritti e una accoglienza diffusa, con l’individuazione di centri di accoglienza specializzati, non si possono mettere sullo stesso piano o garantire le stesse condizioni ad adulti e minori”.






