Primo Piano
Migrantes Caltanissetta: casa in parrocchia per chi cerca asilo
Papa Francesco: “i poveri sono diventati parte del paesaggio”
“Morire di Speranza”: veglie di preghiera a Genova e Trieste
R.Iaria
Bergamo: le iniziative di solidarietò delle comunità straniere al tempo del Covid-19
Viminale: nel 2020 sbarcate in Italia 6.184 persone sulle coste italiane
Migrantes: il Rapporto Asilo 2019 online
Il card. Bo: includere migranti e sfollati in Myanmar nella risposta alla crisi del Covid-19
Le tre prove
Fabio Zavattaro
Papa Francesco: “assicurare la necessaria protezione anche alle persone rifugiate”
R.I.
Viminale: quasi 11mila le richieste di asilo in Italia nel 2020
Papa Francesco: “Maria conforto dei migranti” nelle Litanie Lauretane
R.Iaria
Migrantes Cerignola – Ascoli Satriano: parte il progetto “co-happiness felici e sicuri nella comunità”
Mattarella: la pandemia aggrava la situazione già critica dei rifugiati
Raffaele Iaria
Ue: “migranti, sfollati e apolidi ancora più a rischio per la pandemia”
Bruxelles - “La lotta è ancora più dura per i rifugiati, gli sfollati interni, i migranti e gli apolidi: con un accesso limitato o senza accesso alle cure mediche e ai meccanismi di protezione, queste persone sono più vulnerabili agli effetti della pandemia globale”. Lo hanno scritto in una dichiarazione congiunta Commissione europea e Alto rappresentante Ue, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi, per richiamare l’attenzione su questa realtà che nel mondo coinvolge una persona su 97: 80 milioni sono gli sfollati a causa di conflitti e persecuzioni. “Il coronavirus non discrimina tra le persone e non conosce confini” si legge nel testo ma “è essenziale” che anche durante la pandemia, “i bisognosi possano continuare ad accedere alle procedure di protezione internazionale e trovare rifugio, anche attraverso il reinsediamento” e che “i Paesi più esposti, compresi quelli che ospitano migliaia di rifugiati, siano aiutati ad affrontare le difficoltà che incontrano”. “L’integrazione è una priorità per questa Commissione”, si legge ancora, come testimoniano le “misure per garantire che le persone appena arrivate abbiano accesso a servizi essenziali quali istruzione, assistenza sociale, assistenza sanitaria e alloggio”.