Primo Piano
Migrantes Mazara del Vallo: è morto don Vito Calandrino
Narrazioni
Card. Bassetti: “Vicini alle popolazioni, assicuriamo solidarietà e preghiere”
Viminale: da inizio anno sbarcate 27.474 persone migranti sulle coste italiane
Diocesi Ugento-S.Maria di Leuca: venerdì la Giornata dei Migranti
Giornata contro la Tratta: don Buonaiuto, “dalla prostituzione al lavoro nero, le schiavitù al tempo del covid”
Marche: religiosità popolare, una missione
Trento: sensibilizzazione contro la tratta delle persone
28 Luglio 2021 - Trento - Il Progetto Alba, attraverso la cooperativa Punto d’Approdo e il Centro Italiano Femminile sezione di Trento, organizza per domani, giovedì 29 Luglio, dalle 18 in via Bernardo Clesio 5 a Trento “Diamo un taglio al silenzio”, durante il quale verranno letti alcuni passi di “Non è posto per avere sogni”, una serie di racconti nati dall’incontro tra l’associazione LULE e INC (Itinerari Narrativi Contemporanei) – Lombardia.
L’obiettivo della serata di sensibilizzazione è accendere i riflettori su un tema che solo apparentemente non riguarda tutti: accendere una speranza affinché i tanti sogni di donne, uomini e minori non restino per sempre ingabbiati nelle maglie delle reti di sfruttamento.
Venerdì 30 luglio ricorre anche l’anniversario dell’istituzione della Giornata internazionale contro la tratta degli esseri umani. In Italia da oltre vent’anni è presente una rete nazionale anti tratta, finanziata dal Dipartimento delle Pari Opportunità, attualmente composta da ventuno progetti territoriali (per il Trentino-Alto Adige partecipa il Progetto Alba): ogni anno viene fornita assistenza, accoglienza, protezione e inclusione sociale a circa mille vittime, valutando oltre cinquemila casi di sospetto grave sfruttamento e contattando sulle strade, nei luoghi di lavoro e nei luoghi di dimora informale circa trentamila persone tra le popolazioni a rischio. Rosario per l’Italia: domani da Cherasco con mons. Brunetti
Italiani nel mondo: è morto p. Montanari, per anni missionario con gli italiani in Belgio ed Australia
Centro Astalli: “attivare misure urgenti per porre fine all’ecatombe”
MSNA: 4400 arrivati in Italia nel 2021
Migranti: in mare altri 57 morti
Veneti nel Mondo: il card. Parolin alla festa dell’emigrante a Lusiana
In Famiglia: i figli, frecce scoccate dall’arco
Viminale: da inizio anno sbarcate 27.469 persone migranti sulle coste italiane
Roma – Sono 27.469 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno. Di questi 5081 sono di nazionalità tunisina (21%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.993, 14%), Egitto (2.210, 8%), Costa d’Avorio (1.946, 7%), Guinea (1.352, 5%), Eritrea (1.347, 5%), Sudan (1.255, 5%), Iran (1.084, 4%), Marocco (1.062, 4%), Mali (727, 3%) a cui si aggiungono 6.688 persone (24%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.
Eurostat: in Ue 3 richiedenti asilo su 10 sono minori
Roma - “Nel 2020, 129.630 bambini (persone di età inferiore ai 18 anni) hanno presentato una prima domanda di asilo nell’Unione europea, il che corrisponde al 31% del numero totale di domande di asilo per la prima volta registrate nell’Ue”. Il dato è stato diffuso oggi a Bruxelles da Eurostat, l’istituto statistico della Commissione europea. “Tra questi minori, il 10% erano minori non accompagnati, corrispondenti al 3% del numero totale di richiedenti asilo per la prima volta”. Negli Stati membri dell’Ue, la quota di bambini e ragazzi sul numero totale di richiedenti asilo per la prima volta è variata nel 2020 dal 54% in Germania al 6% in Slovacchia, mentre la quota di minori non accompagnati nel numero totale di richiedenti asilo per la prima volta è stato il più alto in Bulgaria (23%) e il più basso in Spagna (0,1%). Nella Repubblica Ceca, in Estonia, Lettonia, Lituania e Ungheria “non sono state registrate domande di minori non accompagnati nel 2020”. Per quanto riguarda il Paese di provenienza dei minori richiedenti asilo per la prima volta nel 2020, più della metà (52%) dei bambini aveva la cittadinanza di un Paese asiatico, il 22% un africano, il 13% americano e il 9% aveva una cittadinanza europea (non Ue). La cittadinanza siriana (25% del numero totale di bambini richiedenti asilo per la prima volta) era la cittadinanza principale dei minori richiedenti asilo per la prima volta nel 2020.