Primo Piano

Migrazioni: in Calabria un Museo dedicato al Mare, all’Agricoltura e alle Migrazioni

2 Agosto 2022 - Cariati - Mu.Ma.M.: questo il nome di un singolare Museo aperto in questi giorni a Cariati (Cosenza) e dedicato al Mare, all’Agricoltura e alle Migrazioni. Un “luogo di comunità”, come è stata definito, nato dal desiderio di contribuire alla conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale del Sud Italia e dall’esigenza – come  dice l’ideatrice del percorso museale e curatrice delle collezioni, Assunta Scorpiniti - di offrire uno strumento di "ricostruzione dell’identità e della storia collettiva, da millenni improntata al valore del lavoro; dalla convinzione che occorre documentare e divulgare questi aspetti, specie tra le nuove generazioni". Tre piani, in un antico Palazzo del centro storico di questo centro dell’Ionio cosentino, aperto, per il momento solo tre giorni alla settimana e che ha già riscontrato una particolare attenzione di turisti provenienti da diversi comuni della Calabria ma anche di giovani partecipanti ai progetti Erasmus e villeggianti che affollano le spiagge di questo lembo di Calabria. Una sala dell’Agricoltura e delle culture contadine, una sala del Mare e della Culture Mediterranea, una sala della storia e dell’arte e una sala dedicata alle migrazioni sia dei cittadini di Cariati e della Calabria che hanno lasciato la regione per recarsi all’estero ma anche dei cittadini di diverse nazionalità che oggi vivono stabilmente a Cariati. Non manca una biblioteca con volumi di autori locali e non solo e un’aula didattica. Il tutto per narrare "la civiltà locale nella sua interezza, sulla base – aggiunge Scorpiniti – degli elementi che ne costituiscono il collante ma anche il confronto e nel dialogo con altri popoli e culture che concorrono alla storia e all’esperienza, passata e presente del genere umano". Molte le iniziative in programma in questi giorni - come la mostra del liutaio Pasquale Santoro, originario di Scala Coeli - ma altre sono previste nelle prossime settimane e in autunno con il coinvolgimento di scuole e associazioni, con iniziative teatrali, laboratori, concerti. Un vero e proprio luogo di ritrovo e di rinascita dopo i recenti eventi che abbiamo vissuto a causa del Covid ma anche una occasione di crescita di questo territorio: l’area museale si presenta come luogo di incontri ma anche occasione di scambio e di apertura con gli altri musei della Sibaritide. Si sta lavorando, proprio in questi giorni,  ad un progetto “parallelo” della costruzione del patrimonio immateriale fatto di filmati, interviste, suoni e voci legate ai significati del museo. Insomma una occasione per non dimenticare la storia di Cariati e non solo basata soprattutto su una civiltà nata dal mare e dall’agricoltura. Ad inaugurare il Museo, oltre a Scorpiniti, il sindaco di Cariati Filomena Greco, l’arch. Leonardo Ippolito, progettista e autore del restauro di Palazzo Chiriàci, Ranieri Filippelli, già presidente Gal, ente erogatore del finanziamento per arredi e tecnologie. (Raffaele Iaria)  

Migrantes: 2 agosto, la memoria come sguardo sull’attualità

2 Agosto 2022 - Roma - Il 2 agosto di ogni anno è diventata la Giornata della memoria dell'olocausto dei rom e dei sinti. Le legge antirazziali hanno colpito anche le persone e famiglie rom e sinte, portando alla morte nei lager almeno 500.000 persone rom e sinti, tra cui molti bambini. La memoria ha sempre uno sguardo all'attualità ed oggi anche ad ogni forma di violenza, di disprezzo, di abbandono, di umiliazione delle persone e famiglie rom e sinte. Il loro stile di vita, che talora ci provoca per l'essenzialità, il senso della provvisorietà, è motivo di riflessione e contestazione sul nostro stile di vita. L'amore alla famiglia, alla vita, ai piccoli e agli anziani forse ha qualcosa da insegnare alle nostre famiglie e alle nostre città.  È un giorno, il 2 agosto, che ricorda fino a che punto possa arrivare il disprezzo per un altro uomo, di un'altra religione o minoranza, per essere vigili affinchè non ritorni in altre forme di violenza e disumanità nelle nostre città. È un giorno per ricordare e riflettere, ma anche per impegnarci per un mondo fraterno, dove non esistono più minoranze - come ci ricorda Papa Francesco nell'enciclica Fratelli tutti - ma uomini e donne in cammino insieme nella storia. (Mons. Gian Carlo Perego - Presidete Cemi e Fondazione Migrantes)

Rom e sinti: Commissione Ue, “non dimentichiamo la loro persecuzione durante l’Olocausto né chiudiamo gli occhi di fronte alle discriminazioni di oggi”

2 Agosto 2022 - Roma - “Nella Giornata europea della memoria dell’Olocausto dei Rom, commemoriamo le centinaia di migliaia di vittime Rom dell’Olocausto che hanno sofferto e sono state uccise sotto il regime nazista”. Lo dichiarano in una nota congiunta la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la vicepresidente Vera Jourova e la commissaria Ue Helena Dalli. “Non dimenticheremo mai la persecuzione dei Rom durante l’Olocausto. Non possiamo nemmeno chiudere gli occhi di fronte alle sfide e alle discriminazioni che la minoranza Rom deve ancora affrontare”, aggiungono. “Lavoriamo a stretto contatto con i nostri Stati membri per combattere l’antiziganismo. Quest’anno presenteremo una prima valutazione delle strategie nazionali per i Rom. Nella nostra Unione, ci impegniamo per l’apertura, la tolleranza e il rispetto della dignità umana per tutte le persone. Solo con questo spirito possiamo combattere il razzismo e la discriminazione”, concludono. Oggi, 2 agosto, la commissaria Dalli visiterà il campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau. Dalli incontrerà un gruppo di giovani, molti ucraini e i sopravvissuti dell’Olocausto con l’obiettivo di mantenere viva la memoria.  

Migrazioni irregolari

2 Agosto 2022 - Roma - Le migrazioni irregolari sono una conseguenza "naturale" di politiche migratorie restrittive e selettive, ma anche di una "industria dell' immigrazione" che ha favorito lo sviluppo di culture e catene migratorie inclini ad aggirare i controlli, a loro volta funzionali al fabbisogno di manodopera a buon mercato, o addirittura alle esigenze di sistemi schiavistici basati sullo sfruttamento dei migranti nell' economia sommersa, nelle attività criminali, nella prostituzione. Unendosi ai pronunciamenti di altri organismi, la Chiesa raccomanda di evitare termini stigmatizzanti come "clandestino" o "illegale", poiché l' irregolarità non dipende da caratteristiche soggettive della persona, bensì dalla definizione, contingente e arbitraria, che di essa dà il quadro normativo. Attraverso l' impegno nell' accoglienza e nell' advocacy , le organizzazioni cattoliche hanno inoltre incoraggiato, in molti Stati, il riconoscimento di una serie di diritti e protezioni agli stessi immigrati irregolari e talvolta la loro regolarizzazione. Negli ultimi anni, la gestione delle migrazioni irregolari, anche da parte dei Paesi democratici, s' è avvalsa di strumenti discutibili quali le azioni di policing dei confini (culminate nella costruzione di muri e barriere di filo spinato), il ricorso a operazioni di schedatura e perfino alla detenzione preventiva, gli accordi coi Paesi d' origine e di transito che li hanno investiti del ruolo di gendarme delle frontiere dell' Unione Europea (e non solo), sebbene al prezzo di pesanti violazioni dei diritti dei migranti. In tale quadro, il Magistero offre un contributo prezioso e sfidante. Sovvertendo la rappresentazione dei migranti irregolari come soggetti devianti, esso fissa il principio per cui, poiché la dignità della persona è un bene più prezioso del rispetto della legge, la scelta di migrare irregolarmente, in mancanza di alternative, è legittima. Di contro, l' assenza di alternative per garantirsi una vita dignitosa indica il limite oltre il quale tale scelta non è più legittima né sul piano giuridico né sul piano morale, dati i rischi e costi che comporta per il migrante, i suoi familiari, la società nel suo complesso. Di qui la sollecitazione ad accrescere le opportunità di migrare in maniera sicura, regolare e ordinata, secondo gli auspici del Patto Globale promosso dall' Onu; ma anche ad affermare il diritto a non emigrare attraverso l' equa distribuzione dei beni della terra e la promozione integrale dei popoli. (Laura Zanfrini - Docente di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica).   Il pezzo è stato pubblicato su Osservatore Romano  

Mons. Lauro su migranti: “Basta usarli per fake-news e partite di tipo politico”

1 Agosto 2022 -
Trento -“Mentre la guerra sta finendo nei titoli di coda, quello dei migranti è un tema che sta scivolando ancora di più nei titoli di coda. E c’è il rischio che adesso qualcuno vada a ripescarlo, quel tema, per farlo arrivare nelle prime pagine e per strumentalizzarlo. In quel momento dovremo essere molto chiari nel dire che non è più possibile usare i migranti per diffondere fake-news e partite di tipo politico“. Così l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, alla festa di Villa Sant’Ignazio, sabato 30 luglio, in occasione della memoria liturgica (31 luglio) di Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti. Al centro dell’evento sulla collina di Trento, il tema delle migrazioni, con ospite il gesuita croato padre Stanko Perica, che opera a Bihac, crocevia della Rotta balcanica. Con lui i responsabili del Centro Astalli di Trento, braccio operativo dei Gesuiti sul terreno dei migranti, con attività condotte spesso in stretta collaborazione con l’Arcidiocesi di Trento (come il progetto Una comunità intera) .  Ospite della festa, non a caso, l’arcivescovo mons. Tisi che ha concelebrato la Santa Messa, insieme al responsabile della comunità trentina dei gesuiti, padre Ennio Remondini.
L’arcivescovo Tisi ha ricordato anche la figura di Sant’Ignazio: “La sua vita non è stata racconto – ha affermato Tisi – ma dato di realtà. Sant’Ignazio è una provocazione: bisogna lasciare – ha concluso Tisi – che il sangue provochi il venir fuori da te di quei tratti d’umano che portano a gesti di futuro e di compassione. Ignazio ha trasformato la sua ferita in una vita in uscita, una vita per tornare a essere umano”.

Quell’invisibile “qualcosa”

1 Agosto 2022 - Neppure le notizie tristi vanno in ferie, arrivano nei luoghi della villeggiatura nel tempo in cui si vorrebbe staccare la spina: la morte di una bimba abbandonata dalla madre, un nigeriano assassinato in una via della città nell’indifferenza dei passanti, un quindicenne che nell’ombra del padre uccide la madre, il numero delle vittime della guerra in Ucraina che sale, le navi cariche di grano bloccate nei porti del Mar Nero, la fuga di altri disperati attraverso il Mediterraneo, quattro bimbi strappati ai loro genitori dall’alluvione nel Kentucky, le catastrofi provocate dagli incendi, il prolungarsi della pandemia, una politica malata... Certo, ci sono anche notizie che raccontano fatti di speranza e di solidarietà ma non attenuano lo sconcerto e il turbamento. C’è un’inquietudine che suscita domande sul senso della vita e sul futuro dell’uomo. Non basta una passeggiata tra il verde o una nuotata in acque limpide per allontanarle. Si possono rinviare ma non cancellare, prima o poi tornano non per sconquassare un meritato riposo ma per non lasciarlo in balìa di illusioni o di vane speranze. I commenti degli esperti e degli opinionisti riempiono giornali e talk show. Hanno il loro valore anche se lasciano incomplete le risposte alle domande più profonde, si fermano ai confini del visibile. Le tragedie dicono però che c’è “qualcosa” che va oltre le analisi, le valutazioni sociologiche e culturali, oltre le letture e le azioni politiche. C’è “qualcosa” di invisibile che non è di tutti raccontare. Questo “qualcosa” che va oltre si chiama “spiritualità”, si chiama “preghiera”. Si chiama impegnativo “incontro con l’Altro”. Non è facile parlarne ma se la cronaca si soffermasse sui luoghi della preghiera e del silenzio, se li raccontasse con il suo linguaggio, aiuterebbe l’opinione pubblica a comprendere il senso della storia, aiuterebbe l’umanità a ritrovare la direzione del cammino. Difficile anche dire che il “qualcosa” di invisibile, che senza sottovalutarle va oltre le analisi e le valutazioni, non è fuga dal mondo, non è rinuncia alla responsabilità, non è astenersi dall’impegno: è un talento da portare alla luce e mettere a frutto per il bene di tutti. C’è una storia che dice della sua efficacia, una storia che a volte sfugge alla stessa comunità cristiana chiamata sempre a scavare nel proprio terreno. Così a questa comunità si rivolgeva Alberto Monticone, parlamentare, intellettuale, presidente dell’Ac: “non seppellisca questo talento ma lo commerci con la sua stessa vita e ne diverrà più ricca anche sul piano della evangelizzazione della società civile”. (Paolo Bustaffa)

Taurianova: “casa dell’arte madonnara”

1 Agosto 2022 - Roma - È stata presentata nella suggestiva location della dimora storica Villa Zerbi la settima edizione del “Concorso Internazionale Madonnari - Città di Taurianova”, la manifestazione ideata dall’“Associazione Amici del Palco” e anche quest’anno diretta dal maestro capo madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare l’arte antica dei madonnari, la tradizione, la storia e il territorio, che si terrà da venerdì 5 agosto a lunedì 8 agosto. La città di Taurianova accoglierà oltre 50 artisti provenienti da tutto il mondo che con i loro gessetti, seguendo l’ispirazione del tema: la Theotokos “Madre di Dio, Regina della Pace”, realizzeranno una galleria a cielo aperto, in un percorso di 700 metri che abbraccia idealmente le due parrocchie della città dove si venera la Madonna. "Nonostante la stanchezza quest’anno sono molto sereno - ha affermato in conferenza l’arch. Giacomo Carioti, presidente dell’ “Associazione Amici del Palco” – perché oltre ai soci al cui va il mio grazie, vedo e sento vicina tanta gente. Il nostro Concorso Internazionale dei Madonnari vuole regalare a tutti i calabresi giorni ricchi di arte e di storia, con la consapevolezza che mettendoci anima, cuore e qualche sacrificio, insieme possiamo fare grandi cose". Il Concorso è infatti possibile grazie anche alle tante aziende del territorio che hanno sposato l’evento con la loro sponsorizzazione e aderendo numerosi all’iniziativa “Adotta un Madonnaro”, che rende possibile un’accoglienza confortevole agli artisti internazionali. Ad aprire nel cuore di Taurianova la manifestazione estiva unica nel suo genere in tutta la Calabria, una live performance di alcuni madonnari poi in concorso, guidati dal direttore artistico Gennaro Troia, che in conferenza non ha trattenuto l’emozione nel raccontare la sua gioia per questo evento che in pochi anni è diventato per tutti i madonnari l’appuntamento annuale più atteso, grazie anche all’accoglienza, l’attenzione e la cura che viene riservata a tutti gli artisti: «Taurianova è diventata la casa dei madonnari», ha detto. Durante la conferenza Paolo Martino, incaricato regionale dei beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Calabra, ha confermato l’attenzione della diocesi di Oppido Mamertina - Palmi e del vescovo mons. Francesco Milito all’evento che attraverso i Madonnari valorizza l’arte sacra e ha annunciato che nei giorni del Concorso nell’antichissima Chiesa del Rosario sarà esposta la “Madonna Odigitria di Smolensk” un’icona russa del 1700 conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra, un’opera di grande rilievo artistico e religioso che abbraccia il rito cattolico e ortodosso.

Vittorio Veneto: messa in ricordo della piccola Mariia

1 Agosto 2022 - Vittorio Veneto - Grande commozione nella Chiesa della Consolata di Vittorio Veneto per la Messa di suffragio celebrata per la piccola Mariia Makkovetska, deceduta nelle acque del Lago di Revine lo scorso 27 luglio durante una gita del Grest organizzato dal Collegio cittadino Santa Giovanna d’Arco. Ha presieduto l’Eucarestia, in rito greco-bizantino, don Yuri Khodan, cappellano della Comunità Ucraina presente in diocesi; hanno partecipato alla celebrazione la mamma Antonieta, la nonna Ivana, e il nonno Igor. Oltre ai famigliari e ai numerosi fedeli ucraini, c’erano gli amici di scuola e del Grest della piccola Mariia. Il vescovo di Vittorio Veneto mons. Corrado Pizziolo prendendo la parola all’inizio della celebrazione, si è rivolto all’assemblea con queste parole: “Quello che stiamo vivendo è un momento molto triste e doloroso. La morte è sempre un grande mistero di dolore, di sofferenza, ma lo è in particolare quando a morire è un bambino o una bambina innocente. Sono vicino alla mamma di Mariia, alla nonna, ai familiari e alla comunità ucraina che vive questo momento con grande dolore e sofferenza. Mariia era battezzata, immersa e unita in Gesù e noi abbiamo questa speranza che per sempre è con Gesù risorto. Vi sono vicino, prego con voi, prego per voi, per Mariia e per i suoi familiari”.  

Veneti del Mondo: sabato la giornata nella Piana del Cansiglio

1 Agosto 2022 - Venezia - Nella mattinata di sabato 30 luglio, nella Piana del Cansiglio si è svolta la ventinovesima edizione del “Cansiglio Day” che, per volere della Regione, dal 2018 è anche la “Giornata dei Veneti nel Mondo”. Presente alla manifestazione il Governatore del Veneto, Luca Zaia che ha ringraziato gli organizzatori per per la loro “formidabile capacità di aggregazione”. Zaia ha poi ricordato “L’infaticabile, straordinario, impegno di don Canuto Toso che fondò la Trevisani nel Mondo, organizzatrice storica della kermesse, nel lontano 1973”. Il Governatore si è poi rivolto ai presenti con queste parole: “Oggi la Piana del Cansiglio torna a essere il centro del mondo. Del mondo della nostra emigrazione. Del mondo in senso geografico, dove l’emigrazione veneta ha portato i migliori valori della nostra terra: onestà, laboriosità, spirito di sacrificio, inventiva, diventando anno dopo anno, decennio dopo decennio, un punto di riferimento per i contesti sociali nei quali ogni veneto emigrato si è inserito con rispetto e senso civico. Nessuno di loro è andato a delinquere e a riempire le carceri. Oggi, ha aggiunto il presidente – è il giorno della festa, dell’orgoglio, della gratitudine, nel quale riabbracciamo gli emigrati veneti di oramai svariate generazioni e rinnoviamo loro il grazie di tutto il Veneto per essere stati ed essere tutt’oggi uno dei migliori nostri biglietti da visita. Oggi è anche un momento di riflessione perché siamo di fronte a una nuova emigrazione di giovani che scelgono di andare all’estero per fare esperienze di alto livello professionale. C’è chi parte per scelta e chi per necessità: a questi ultimi dobbiamo riservare le attenzioni necessarie”. (Mirko Dalla Torre)

Migrantes Albenga-Imperia: messa al luna park con il vescovo

31 Luglio 2022 - Albenga - Mercoledì 27 luglio, si è rinnovato l’appuntamento annuale della celebrazione della Messa per i lunaparkisti , presieduta dal vescovo Guglielmo Borghetti che ha voluto esprimere la propria sollecitudine pastorale verso i fedeli del Luna Park. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio diocesano Migrantes, di cui era presente il direttore, don Edmondo Bianco. C’erano anche il parroco dalla parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Andora, don Stefano Caprile; Giorgio Pizzo, diacono permanente già direttore dell’ufficio Migrantes; il sindaco di Andora, Mauro Demichelis, che come avviene ormai da quarant’anni ha accolto in modo ospitale l’attività dei lunaparkosti. È sempre particolarmente significativo per la diocesi rispondere al desiderio manifestato dai lavoratori del Luna Park di celebrare una Messa lì dove vivono e lavorano nei mesi estivi. Lo stesso momento diventa occasione di invitare a partecipare alla liturgia festiva parrocchiale, così da favorire un legame tra la parrocchia e coloro che soltanto per un breve periodo ne fanno parte. (E.B.)

Aie, libri per i bambini ucraini

29 Luglio 2022 - Roma - Cinquemila libri in ucraino per le bambine e i bambini rifugiati in Italia: raggiunge un nuovo traguardo la raccolta fondi a favore dell' Ukrainian Book Institute, ente governativo ucraino per la promozione della lettura, sostenuta dalla Federazione degli editori europei e dall' Associazione italiana editori. Sono stati infatti stampati da Rubbettino Print i libri che nei prossimi giorni verranno distribuiti nel nostro Paese grazie all' associazione Refugees Welcome e alla Regione Emilia-Romagna.

Vangelo Migrante: XVIII Domenica del Tempo Ordinario | Vangelo (Lc 12,13-21)

28 Luglio 2022 - La pagina del Vangelo di questa domenica, piuttosto diretta, non ha bisogno di interpretazioni: “fate attenzione e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede” (…). È necessario arricchirsi davanti a Dio! Nel Vangelo le regole che riguardano la ricchezza si possono ridurre essenzialmente a due soltanto: non accumulare; quello che hai ce l’hai per condividerlo. Ma, visto che conquistare dei beni è un’aspirazione umana fondamentalmente e che i beni sono comunque necessari per una giusta esistenza, Gesù, con la parabola del ricco stolto,  mette in guardia da un atteggiamento che allontana da Dio e dal prossimo e non assicura affatto dalla miseria, dalla vecchiaia e dalla morte. Tutt’altro. L’accumulo delle ricchezze è il contrario del Padre Nostro. In quella preghiera non si dice mai ‘io’, ‘mio’, ma sempre ‘tu e tuo; noi e nostro’: la radice del mondo nuovo, inaugurato da Gesù. L’uomo ricco della parabola, invece, è tutto un ‘io-mio’ ed è solo al centro del suo deserto di relazioni: “i miei beni, i miei raccolti, i miei magazzini, me stesso, anima mia; demolirò, costruirò, raccoglierò...”. Non ha un nome proprio, perché il denaro ha mangiato la sua anima, si è impossessato di lui, è diventato la sua stessa identità: è ‘un ricco’ senza identità visto che nessuno entra nel suo orizzonte e non c’è alcun ‘tu’ a cui rivolgersi. Uomo senza aperture, senza brecce e senza abbracci.  Questa non è vita. E, non a caso, Gesù la mette in correlazione con la sorte di tutti: la morte. “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta indietro la tua vita”; ma quell'uomo ha già allevato e nutrito la morte dentro di sé con le sue scelte. È già morto agli altri, e gli altri per lui. La morte ha già fatto il nido nella sua casa. Perché, sottolinea la parabola, la sua vita non dipende dai suoi beni, non dipende da ciò che uno ha, ma da ciò che uno dà. La vera ricchezza e la vera vita sono solo di ciò che si dà via. Alla fine dei giorni, sulla colonna dell’avere resta soltanto ciò che avremo avuto il coraggio di mettere nella colonna del dare. Chi accumula ‘per sé’, invece, lentamente muore. Arricchire davanti a Dio significa ricevere vita in cambio dell’amore donato. Prendersi cura della felicità di qualcuno, aiuta Dio a prendersi cura della propria. (p. Gaetano Saracino)    

Migrantes Vittorio Veneto: morte Mariia Markovetska, vicinanza e preghiera

28 Luglio 2022 - Vittorio Veneto - La comunità dei migranti ucraini della diocesi di Vittorio Veneto e' stata attraversata in queste ore da un dramma. , 8 anni, ucraina, scappata dalla guerra con la mamma, ieri pomeriggio e' morta nel lago di Revine, durante un'uscita del Campus San Giuseppe di cui era ospite. Indagini sono in corso da parte della Magistratura. Il parroco don Khodan ha invitato alla preghiera e alla vicinanza con la famiglia. Altrettanto ha fatto il vescovo di Vittorio Veneto Mons. Corrado Pozziolo e l'ufficio Migrantes della diocesi. Sono numerosi i bambini ed i ragazzi ucraini ospiti dei Grest e delle attività parrocchiali della diocesi vittoriese.

GMMR: nuovo video del Papa

28 Luglio 2022 - Città del Vaticano - Nel nuovo video pubblicato in vista della 108a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), che verrà celebrata l’ultima domenica di settembre, Papa Francesco invita a crescere insieme come umanità promuovendo il contributo culturale e spirituale che migranti e rifugiati possono dare alle comunità che li accolgono. Insieme al Pontefice Bertrand Gorge dalla Francia racconta, nel video, come, aprendo le porte di casa all’accoglienza, la sua famiglia si è umanamente arricchita grazie alla presenza di rifugiati con cui hanno condiviso parte della propria vita. Nel video, presentato nell’ambito della campagna comunicativa promossa dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale  papa Francesco chiede: come possiamo favorire un incontro arricchente con migranti e rifugiati?

Migrantes Caltanissetta: concluso il campo multiculturale

28 Luglio 2022 -
Caltanissetta - "Siamo dello stesso sangue tu ed io". Questo il titolo del primo campo della Migrantes della diocesi di Caltanissetta  che si è concluso ieri a Roccella (CL). Cinque giorni all'insegna dell'incontro multiculturale e religioso che ha visto la collaborazione oltre a Migrantes Caltanissetta, del gruppo Scout Cl 4, di alcuni giovani scout provenienti dalla Francia e del sostegno della Caritas diocesana. È stata - spiega la Migrantes di Calatanissetta  - una grande sfida mettere insieme tante realtà e tante persone con un background completamente diverso. Anche solo per il cibo, ognuno dei partecipanti ha dovuto fare lo sforzo di "andare verso", di cambiare prospettiva.
I temi affrontati sono stati il rispetto dell'ambiente, la capacità di andare oltre il male ricevuto, il potere avere punti di riferimento anche al di fuori del proprio gruppo parentale o culturale di riferimento, l'amicizia.
"Sono stati giorni intensi, a volte faticosi, ma il sorriso di chi per la prima volta vedeva il mare o si 'riconciliava' con esso ci ha ripagato di ogni sforzo", si legge in una nota dell'Ufficio Migrantes.

Spettacolo Viaggiante: giorno di festa oggi al Luna Park di Cavallino-Treporti

27 Luglio 2022 - Venezia - Giorno di festa al Luna Park di Cavallino-Treporti del Patriarcato di Venezia. Questa mattina presso la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Elisabetta le famiglie lunaparchiste si sono ritrovate per celebrare i sacramenti per i loro figli. Don Mirko Dalla Torre, responsabile Migrantes del Triveneto per la pastorale dei fieranti e dei circensi, che ha presieduto la Santa Messa, nell’omelia ha ricordato ai ragazzi di saper “…trovare in Gesù il vero tesoro della vita e diventare voi stessi tesoro per tutti coloro che incontrate, in modo particolare nelle piazze dove sostate con le attrazioni”. La formazione catechetica dei ragazzi avvenuta tra le carovane in queste calde mattine estive, è stata seguita dalla catechista Alessandra, da anni impegnata nella catechesi parrocchiale. “È stata un’esperienza nuova ed entusiasmante lavorare con i ragazzi del Luna Park; in loro ho colto interesse e passione", ha detto la catechista che continuerà in queste settimane a seguire nel cammino di fede i giovani lunaparchisti. Alla Celebrazione Eucaristica erano presenti Flaviano e Monica Ravelli, della diocesi di Adria-Rovigo, membri della Consulta nazionale dello Spettacolo Viaggiante della Fondazione Migrantes.

Migranti climatici: cresce l’allarme per i bambini

27 Luglio 2022 - Roma - Circa 10 milioni di bambini sono stati sfollati nel 2020 in seguito a shock di natura meteorologica. È la denuncia di Unicef e Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che con la Georgetown University e l’Università delle Nazioni Unite hanno lanciato nuove linee guida per proteggere, includere e promuovere l’empowerment dei bambini migranti nel contesto del cambiamento climatico. I principi guida affrontano le vulnerabilità dei bambini che si spostano sia all’interno dei Paesi sia attraverso le frontiere, spinti dagli impatti negativi dei cambiamenti climatici. Si basano su convenzioni internazionali e puntano a fornire a governi, organizzazioni e gruppi della società civile un fondamento per costruire politiche che tutelino i diritti dei più piccoli. I bambini sfollati, a causa delle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare, degli uragani, degli incendi e della perdita di coltivazioni, «sono esposti — dichiara Catherine Russell, direttore generale dell’Unicef — a maggiori rischi di abuso, tratta e sfruttamento», hanno l’alta probabilità «di perdere l’accesso all’istruzione e a cure mediche», sono più frequentemente costretti «a matrimoni precoci e lavoro minorile». Le «esigenze e aspirazioni» di questi bambini «sono ancora trascurate nei dibattiti politici», evidenzia António Vitorino, direttore generale dell’Oim. Si tratta, precisa, di «una sfida immensa che dobbiamo affrontare ora»

Migranti: oltre 35mila gli arrivi da gennaio sulle coste italiane

27 Luglio 2022 - Roma - Sono 36.773 i migranti giunti sulle coste italiane, via mare, dall’inizio dell’anno.  Raffiche di arrivi negli ultimi giorni in particolare, con 1.561 persone arrivate in un solo giorno, tra Sicilia e Calabria, domenica scorsa, 24 luglio. Dall’inizio dell’anno sono stati 10.465 i migranti intercettati e riportati in Libia, 176 sono morti e altri 634 sono scomparsi nel 2022, secondo l’Oim.

Stranieri: Corte Costituzionale, “la morte del coniuge non può impedire l’acquisizione della cittadinanza”

26 Luglio 2022 -
Roma - Lo straniero (o l’apolide) che, in conseguenza del matrimonio con un cittadino italiano, abbia maturato i requisiti legali per chiedere la cittadinanza, non può vedersi negare il relativo provvedimento a causa della morte del coniuge verificatasi nel corso del procedimento per il riconoscimento del suo diritto. È quanto si legge nella sentenza n. 195 depositata oggi (redattrice la giudice Emanuela Navarretta), con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91 “nella parte in cui non esclude, dal novero delle cause ostative al riconoscimento del diritto di cittadinanza, la morte del coniuge del richiedente, sopravvenuta in pendenza dei termini previsti per la conclusione del procedimento di cui al successivo articolo 7, comma 1”. Come spiega una nota dell’Ufficio comunicazione e stampa della Corte Costituzionale, nella motivazione della sentenza, la Consulta ha spiegato che è intrinsecamente irragionevole e, dunque, in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione, negare la cittadinanza allo straniero (o all’apolide) sposato con un cittadino italiano ma rimasto vedovo dopo aver presentato l’istanza e prima della definizione del relativo procedimento. La morte è infatti un evento del tutto indipendente sia dalla sfera di controllo del richiedente sia dalla ragion d’essere dell’attribuzione della cittadinanza. Per la Corte, infatti, “la morte, pur se scioglie il vincolo matrimoniale, non fa venire meno, tuttavia, la pienezza delle tutele, privatistiche e pubblicistiche, fondate sull’aver fatto parte di una comunità familiare, basata sulla solidarietà coniugale, e dunque non può inibire la spettanza di un diritto sostenuto dai relativi presupposti costitutivi”; tale è il diritto a ottenere la cittadinanza qualora siano maturati i prescritti requisiti di durata del matrimonio: due anni, se i coniugi risiedono in Italia, tre anni se risiedono all’estero, con un dimezzamento dei termini in presenza di figli. “La norma che, dopo il decorso di questo periodo di tempo e dopo la presentazione dell’istanza di cittadinanza, ne inibisce il riconoscimento a causa dello scioglimento del vincolo matrimoniale derivante, durante il procedimento amministrativo, dalla morte del coniuge, è, dunque, del tutto irragionevole – conclude la Consulta – e risulta totalmente estranea anche all’esigenza di evitare possibili utilizzi strumentali del matrimonio”.

Migranti: Ue, in contatto con Paesi per ricollocamenti

26 Luglio 2022 - Bruxelles - La Commissione europea sta lavorando "con gli Stati membri interessati per l'attuazione del meccanismo di solidarietà" volontaria sui migranti . Lo ha detto la portavoce Ue, Anitta Hipper, rispondendo a una domanda sugli sbarchi di questo fine settimana sulle coste dell'Italia. "Il ruolo della Commissione è di coordinare il meccanismo di solidarietà" e "la dichiarazione di solidarietà, adottata il 22 giugno scorso" da 13 Paesi membri, rappresenta "il primo passo della progressiva attuazione del nuovo Patto" sulla migrazione, ha evidenziato la portavoce.