Tag: Rapporto Immigrazione

Si parlerà di immigrazione e giovani alla Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici a Forlì

26 Febbraio 2026 - Nell’ambito dell’annuale ciclo di incontri della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico dei laici organizzata da Pastorale sociale e del lavoro, Migrantes e Caritas della diocesi di Forlì-Bertinoro, venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso il seminario di Forlì, verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes 2025 dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”. Dopo i saluti di Walter Neri, direttore dell'ufficio diocesano Migrantes, e di Filippo Monari, direttore Caritas diocesana, interverranno come relatori Simone Varisco, dell'area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes e co-curatore del Rapporto Immigrazione, e Chiara Lama, coordinatrice degli osservatori Caritas dell'Emilia-Romagna. Partendo dai dati attuali del contesto migratorio nazionale e regionale dell’Emilia-Romagna, verranno presentati i tanti volti della mobilità nel nostro Paese e i segni di speranza portati dagli immigrati, in particolare dai giovani, nei vari ambiti della società (cittadinanza, economia, scuola, lavoro), nonché le sfide dell’inclusione, con particolare riguardo al disagio e alla povertà, stante l’attuale condizione di precarietà economica e sociale di molti cittadini immigrati.   Rapporto Immigrazione 2025 Forlì

Firenze, Centro La Pira: un incontro per andare “oltre i numeri” dell’immigrazione

19 Febbraio 2026 - Il 21 febbraio 2026, nella Sala Teatina del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira di Firenze, si terrà l’incontro pubblico “Oltre i numeri e i dati: Le politiche di accoglienza in Italia”, occasione in cui verrà declinato localmente il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dedicato al tema “Giovani, testimoni di speranza”. L’evento si preannuncia come un momento prezioso per riportare al centro del dibattito pubblico una visione dell’immigrazione che superi la logica delle cifre e delle emergenze. Il focus sui giovani, scelto per il Rapporto 2025, invita a guardare all’accoglienza come a un investimento sociale e culturale, capace di generare futuro. In un contesto spesso polarizzato, un confronto aperto e plurale come quello proposto a Firenze offrirà l’occasione per restituire complessità, umanità e prospettiva a un tema che riguarda l’intera comunità. La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di mons. Pierpaolo Felicolo (direttore generale Fondazione Migrantes), Alessandra Nardini (Assessora Regione Toscana), Susanna Cenni (Presidente ANCI Toscana) e Nicola Paulesu (Assessore Comune di Firenze). La presentazione della giornata sarà affidata a S. E. Mons. Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli e delegato Caritas per la CET. A seguire, prenderanno la parola:
  • Simone Varisco (Fondazione Migrantes) – Presentazione del Rapporto Immigrazione 2025.
  • Simona Berhe (Università di Firenze) – Gli studenti internazionali in Italia, avanguardia di una società nuova.
  • Noris Morandi (Avvocata ASGI) – Gli ostacoli all’accoglienza alla luce dei recenti provvedimenti legislativi.
  • Marzio Mori (Direttore Caritas Firenze) – La situazione dell’immigrazione in Toscana.
Gli interventi programmati vedranno poi la partecipazione di:
  • Maria Orfeo (Consigliera Centro Internazionale Studenti G. La Pira).
  • Giacomo Anastasi (Sindaco di Petrosino e Associazione Centro Mediterraneo di Studi e Formazione La Pira di Pozzallo).
La mattinata si concluderà con la presentazione delle proposte di Caritas e Migrantes Toscana per migliorare l’accoglienza delle persone migranti e con le conclusioni affidate a S.E. Mons. Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze e delegato Migrantes per la CET. A moderare l’incontro sarà Sara Vatteroni, direttrice Migrantes Toscana. Possibilità di seguire l’incontro anche in streaming: 👉 https://us06web.zoom.us/j/85820206492?pwd=27vsxLp2GmpgHCuSaZamyG2d8Bl6Fg.1 Firenze Centro La Pira Rapporto Immigrazione 2026

A Torino uno sguardo femminile su migrazione e conflitti

6 Febbraio 2026 - L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, il Concorso letterario nazionale Lingua Madre e la Rete GIULIA, organizza per il 10 febbraio 2026 un momento di formazione sul tema “La Carta di Roma. Sguardi di donne su migrazione e conflitti”. Le linee guida della Carta di Roma e i suoi aggiornamenti verranno messi in relazione con il Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, dove sempre molto rilevante risulta essere la presenza femminile. Le donne sono più della metà del totale dei cittadini stranieri residenti in Italia, nonostante la loro complessità in quanto portatrici di identità plurali – ma “non più straniere in Italia” – spesso non ottenga ancora riconoscimento. Eppure le giovani sono di fatto protagoniste della trasformazione del Paese e, al pari dei loro coetanei, si dimostrano generatrici di speranza. Molti i temi connessi e i cambiamenti messi in atto anche attraverso la mediazione del linguaggio, tra partecipazione a processi sociali e politici, rappresentanza e spunti di riflessione alternativi. Soprattutto rispetto alla possibilità di confrontarsi in modo diverso con la violenza, le numerose guerre in atto e la migrazione stessa. Interverranno:
  • Simone Varisco, ricercatore della Fondazione Migrantes e curatore del Rapporto Immigrazione.
  • Sergio Durando, referente Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino.
  • Daniela Finocchi, giornalista, Concorso Lingua Madre.
  • Elena Miglietti, coordinatrice GIULIA Piemonte.
  • Stefanella Campana, direttivo GIULIA.

Per l'iscrizione dei giornalisti.

Ad Asti un incontro su Haiti, oltre la cronaca verso le prospettive future

2 Febbraio 2026 - Il Centro Missionario Diocesano di Asti, le Acli di Asti, la Rete Welcoming Asti e l'Ufficio pastorale migranti della diocesi di Asti organizzano per giovedì 5 febbraio 2026 dalle ore 21.00 un momento di approfondimento presso il Foyer delle famiglie (Via Milliavacca 5, Asti) sul tema "Haiti: la guerra dimenticata, tra violenze e miseria". Intervengono:
  • mons. Graziano Borgonovo, sottosegretario del Dicastero per l'evangelizzazione.
  • Simone Varisco, storico, ricercatore della Fondazione Migrantes, curatore del "Rapporto Immigrazione" Caritas e Migrantes.
Un incontro dedicato ad Haiti e pensato per andare oltre i titoli di cronaca e comprendere la complessità di un Paese ricco di storia, cultura e coraggio. Durante l’evento, si approcceranno le sfide politiche e sociali più attuali, dai conflitti alla mobilità umana, senza dimenticare le straordinarie risorse umane e creative che caratterizzano la società haitiana. Un momento di approfondimento pensato per chi desidera uno sguardo più consapevole e informato su una realtà spesso raccontata solo in superficie. Una parte dell’incontro sarà dedicata alle prospettive future: quali strade può intraprendere Haiti per rafforzare le proprie istituzioni, valorizzare le energie della società civile e costruire percorsi di stabilità? Attraverso analisi, testimonianze e dialogo aperto, l’evento offrirà strumenti per comprendere le dinamiche in evoluzione e per immaginare, insieme, nuovi scenari possibili per il Paese.   Haiti-Borgonovo-Varisco

A Verona i “Martedì del mondo”: mobilità umana, giovani e diritti

12 Gennaio 2026 - Nigrizia, Cestim, Centro Missionario Diocesano di Verona, Comboniane, Progetto Mondo, CUM, Centro Pastorale Immigrati di Verona organizzano "I Martedì del Mondo", una rassegna di incontri, aperta su tematiche di attualità riguardanti gli argomenti più importanti per impatto sulla vita delle persone. Il 13 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Africa dei Missionari Comboniani (Vicolo Pozzo 1, Verona) è in programma un "Martedì del Mondo" dal tema: "Nonostante le porte chiuse... Le migrazioni nel futuro dell'Europa". Si parlerà di mobilità umana in entrata, di giovani e del nuovo giro di vite dei ministri degli Interni europei sugli ingressi in Europa, in particolare per i richiedenti asilo. Don Giuseppe Mirandola ne parlerà in studio con Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione 2025 per la Fondazione Migrantes, e con Enrico Varali, giurista. Contributo video di Gianfranco Schiavone, studioso di migrazioni. L'incontro è in presenza con ingresso libero, in streaming sul canale YouTube dei Martedì del Mondo sulla pagina Facebook dedicata. Martedì del mondo Verona 2026

A Perugia la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

15 Dicembre 2025 - Mostra un volto giovane e sorridente la locandina dell’incontro organizzato dall’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve con il suo Ufficio Migrantes, la Caritas Diocesana e la Fondazione di Carità San Lorenzo, per la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025, dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”, che è di per sé un programma. L’evento avrà luogo mercoledì 17 dicembre, a partire dalle 10, al Villaggio della Carità (Via Montemalbe 1 – Perugia), Sala conferenze “don Giacomo Rossi”, nella forma di un incontro a più voci su questa tematica, con un taglio operativo oltre che analitico. Porteranno i saluti mons. Simone Sorbaioli, vicario generale dell’Arcidiocesi; don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana; il diacono Vito Simone Foresi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes. Interverranno come relatori il dott. Simone Varisco (area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes, co-curatore del Rapporto immigrazione), sul tema: "Il volto dell’immigrazione nel contesto internazionale, italiano e umbro"; e la dott. Federica De Lauso, sociologa, ricercatrice del Servizio studi e ricerche Caritas Italiana, sul tema: "La povertà degli stranieri: una sfida urgente per il Paese". Seguirà un dibattito tra i partecipanti. Per informazioni: migrantes@diocesi.perugia.it   Rapporto Immigrazione Perugia 2025

Il Rapporto Immigrazione arriva a Rieti

8 Dicembre 2025 - Promossa dall'Ufficio Migrantes diocesano di Rieti, si svolgerà il prossimo 10 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025, "Giovani, testimoni di speranza". Appuntamento presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti alle ore 16.30. Previsti gli interventi di Simone Varisco, curatore del Rapporto Immigrazione per la Fondazione Migrantes; S. E. mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Rieti RICM25

Ad Asti il 2 dicembre la presentazione del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes

26 Novembre 2025 - Martedì 2 dicembre 2025 alle ore 18, presso la Galleria don Andrea Gallo del CPIA 1 di Asti (piazza Leonardo da Vinci 22), l’Ufficio diocesano Pastorale Migranti, insieme a Caritas Asti e al CPIA, presenta il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. All’incontro interverrà Simone Varisco, storico, saggista e curatore del volume per la Fondazione Migrantes. Il Rapporto 2025, intitolato «Giovani, testimoni di speranza», pone al centro i giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, protagonisti spesso silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di politiche e interventi, ma portatori di nuove energie, identità plurali e visioni capaci di contribuire alla costruzione del futuro comune. La lettura che Caritas e Migrantes propongono mostra un’Italia che cambia attraverso le storie e le esperienze di questi giovani, spesso ancora percepiti come “ospiti”, ma già parte viva della società. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni, alle associazioni e a quanti desiderano comprendere con maggiore profondità una realtà che riguarda il presente e il futuro dell’Italia. Ingresso libero. (fonte: Diocesi di Asti) Rapporto Immigrazione 2025 Asti

Bergamo, mons. Felicolo: “Dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento”

28 Novembre 2025 - Il 27 novembre è stato presentato presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon, a Bergamo, - nel corso della settimana tematica "I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione" del progetto Fileo - il recente XXXIV Rapporto Immigrazione, la pubblicazione annuale sui cittadini stranieri residenti in Italia, realizzata da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Sono intervenuti Simone Varisco (curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes) e don Marco Perrucchini (AFP Patronato San Vincenzo), moderati da don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo. Ci sono stati anche due momenti di incontro dei giovani e dei cappellani delle comunità etniche con il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. "Il Rapporto Immigrazione 2025 - ha detto nell'occasione mons. Felicolo - invita a un cambio di prospettiva radicale: dare spazio ai giovani di origine straniera non è un gesto di benevolenza, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Riconoscere bambini e adolescenti come protagonisti silenziosi della trasformazione italiana e i migranti come missionari di speranza – tema della 111ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – significa costruire un’Italia capace di affrontare le sfide demografiche, sociali ed economiche con coesione e lungimiranza. È la condizione necessaria per un Paese che non si limita a resistere alle difficoltà del presente, ma che sa trasformarle in occasioni di crescita e rinnovamento". Fileo è un progetto della diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi ed è gestito da Fondazione Diakonia Onlus. Per maggiori informazioni: www.fileo.it

A Bergamo, parte la settimana tematica “I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione“

22 Novembre 2025 - Da domenica 23 a domenica 30 novembre 2025 all’interno del progetto Fileo viene proposta la settimana tematica “I had a dream – Inclusione e politiche d’integrazione che approfondirà le migrazioni, l’inclusione e le politiche d’integrazione con momenti di riflessione e confronto. Appuntamento centrale della settimana, la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione, la pubblicazione annuale di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, in programma giovedì 27 novembre alle ore 20:30 presso l'Abbazia di San Paolo d'Argon. Interventi di Simone Varisco (Fondazione Migrantes) e don Marco Perrucchini (AFP Patronato San Vincenzo), moderati da don Cristiano Re, delegato vescovile per la vita sociale e la mondialità della Diocesi di Bergamo. Previsti anche momenti di incontro di giovani e cappellani delle comunità etniche con il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Fileo è un progetto della diocesi di Bergamo, dell'Ufficio per la pastorale dei migranti, di Caritas Bergamasca, del Centro missionario diocesano e della Fondazione Adriano Bernareggi ed è gestito da Fondazione Diakonia Onlus. ✅ Scarica la locandina completa degli eventi ✅ Scarica la locandina della serata di giovedì 27 novembre

Per maggiori informazioni www.fileo.it

Bergamo Fileo 2025

L’Italia e il diritto dei bambini “a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative”

20 Novembre 2025 - Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali (Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, art. 31).
[...]
Le buone pratiche ci sono. Ma non bastano
Progetti come "Sport e Integrazione" (promosso da ministero del Lavoro e Coni) o "Scuole Aperte allo Sport" hanno portato avanti migliaia di corsi gratuiti destinati a ragazzi di ogni origine. Nel 2024, grazie a questi programmi, oltre 30 mila giovani tra i 6 e i 14 anni hanno potuto avvicinarsi allo sport senza barriere economiche. Ma la verità nuda e cruda è che non basta. Troppe famiglie straniere, specie quelle arrivate da poco in Italia, ancora vedono lo sport come un lusso. Il 42% delle famiglie immigrate denuncia “costi troppo elevati” come prima causa di rinuncia, secondo Save the Children (Atlante dell’infanzia a rischio, 2024). E poi c’è il nodo culturale: in alcune comunità, soprattutto quelle più tradizionaliste, lo sport femminile resta un tabù. Le ragazze pagano il prezzo doppio: straniere e donne. Problemi di accesso ai programmi, maternità in giovane età per molte, paura di muoversi negli spazi urbani da sole, in certi orari e in alcuni periodi dell’anno per la grande maggioranza.
E allora?
Allora serve quello che nel gergo da spogliatoio si chiama “gioco di squadra”. Serve che le amministrazioni comunali investano di più nelle palestre pubbliche. Serve che le società sportive si aprano, non solo per marketing, ma per missione sociale. Serve che si racconti, a casa, a scuola, ovunque, che lo sport non è un lusso: è un diritto. Serve anche cambiare qualche regola burocratica: abbattere i vincoli che ancora oggi complicano il tesseramento per ragazzi non cittadini, specie in discipline federali.
Oltre il talento: la cittadinanza emotiva
C’è una linea invisibile che collega i grandi campioni ai ragazzini che sgambettano sui campetti di periferia. Si chiamano Sami, Nour, Fatima, sono ragazzini e ragazzine che vanno a scuola con Paolo, Sonia, Giulio, magari a 12 anni dribblano meglio di un ventenne, oppure sognano il basket, ma faticano a iscriversi perché la palestra più vicina è a sei fermate di bus. Loro non chiedono favoritismi. Chiedono solo una rete che non sia fatta di vincoli, ma di opportunità. Perché, come scrisse il grande Gianni Brera, “lo sport è bello perché premia chi osa, chi suda, chi sogna”. E allora lasciamoli sognare, questi ragazzi. Lasciamoli correre. Perché su quei campi polverosi si costruisce il Paese che verrà.

(tratto da Elena Miglietti, "Come i giovani cittadini stranieri trovano casa su un campo da gioco" in XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, Tau Editrice, 2025)

Al Festival della Pace di Brescia la presentazione del Rapporto Immigrazione 2025

17 Novembre 2025 - Lunedì 17 Novembre alle ore 17.30, a Brescia, presso il Complesso di San Cristo  (Via Piamarta 9) verrà presentato il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 Caritas-Migrantes. Verranno illustrati dati e riflessioni sull’immigrazione in Italia e a Brescia con un’attenzione particolare ai giovani e al continente europeo. La presentazione del rapporto rientra tra gli eventi del Festival della Pace, alla sua ottava edizione, che quest’anno ha come tema l’Europa. Dopo la presentazione del Rapporto affidata al co-curatore Simone Varisco (Fondazione Migrantes), sono in programma una testimonianza di Jurgen Lleshaj (un giovane professionista di origine albanese) e una lettura, a cura della scrittrice Valbona Djakova. Modera l'incontro Franco Valenti (Cestim Verona).

L’ingresso è libero.

Info: 030.3722350 migranti@diocesi.brescia.it

Festival della Pace Brescia 2025

Concordia sulla Secchia (MO), presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas–Migrantes

11 Novembre 2025 - La Cooperativa culturale Gioacchino Malavasi ospita, mercoledì 12 novembre alle ore 21.00 nella propria sede di Via Carducci 6 a Concordia sulla Secchia, la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas–Migrantes, dal titolo “Giovani, testimoni di speranza”. L’iniziativa segna la chiusura ufficiale della decima edizione del Festival nazionale della Migrazione, che quest’anno ha attraversato diverse città dell’Emilia con il tema “Oltre il mare, oltre i muri”, portando in dialogo esperienze, idee e voci sui temi dell’accoglienza, dei diritti e della convivenza civile. Dopo i saluti introduttivi di
  • Edoardo Patriarca, presidente del Festival della Migrazione.
  • Paolo Negro, presidente della Cooperativa culturale "Gioacchino Malavasi".
Interverranno:
  • Simone Varisco, curatore del Rapporto per la Fondazione Migrantes
  • Maria Costi, presidente della Commissione regionale competente in materia di immigrazione
Modera l’incontro Paolo Seghedoni, direttore del Festival della Migrazione.

A Civitavecchia (RM), un incontro sul tema “Immigranti: opportunità o invasione?”

4 Novembre 2025 - Sicurezza, lavoro, giovani. Saranno questi i temi trattati e discussi nell'incontro "Immigranti: opportunità o invasione?" in programma il 5 novembre a Civitavecchia (RM) dalle ore 17 presso la sala Giovanni Paolo II (via Guglielmotti 12). L’incontro, dopo i saluti di S.E. Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, e del sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene ha in programma le relazioni di:
  • Simone Varisco (Fondazione Migrantes - C.E.I.), curatore del Rapporto Immigrazione Caritas -Migrantes
  • Eleonora Trappolini (Anpi), ricercatrice universitaria.
Al termine interverrà al dibattito con il pubblico presente Vincenzo Calò (presidenza nazionale Anpi). Concluderà la conferenza mons. Pierpaolo Felicolo, direttore Generale Fondazione Migrantes - C.E.I. Modera l'incontro Giorgio Gargiullo, presidente Anpi Civitavecchia.

La presentazione del Rapporto Immigrazione al Festival dell’Accoglienza di Torino

30 Ottobre 2025 - 30 Ottobre 2025 - Presentato anche a Torino, nell'ambito del Festival dell'Accoglienza, il XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, il cui focus quest'anno è sui giovani di origine straniera e sul loro impatto sul futuro del Paese. L'evento, realizzato in collaborazione con la Pastorale Giovanile e la Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi di Torino,  presso il Circolo dei lettori, ha visto gli interventi del curatore del Rapporto, Simone Varisco (Fondazione Migrantes), Elena Miglietti, giornalista (G.I.U.L.I.A.), Simona Berhe (Università degli Studi di Firenze), Ahmed Hassan (CIAC Onlus) e Batool Mirza (Associazione Generazioni Migranti). Ha moderato gli interventi Tana Anglana, esperta in migrazioni e sviluppo. Le conclusioni sono state affidate ad Abdullahi Ahmed, consigliere comunale della Città di Torino. Nei suoi saluti introduttivi, mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, ha voluto individuare quattro priorità, quattro attenzioni di fronte alle sfide presentate di giovani di origine straniera: "Il primo compito che ci attende è quello dell’educazione. Non basta garantire l’accesso alla scuola. Ogni gesto educativo è un investimento sul futuro. Il secondo compito è la partecipazione. Troppo spesso i giovani di origine straniera vengono considerati solo destinatari di aiuto. Noi dobbiamo invece aprire loro spazi di protagonismo. Il terzo compito è quello del riconoscimento. Non possiamo ignorare che molti giovani nati e cresciuti in Italia vivono ancora in una sorta di limbo giuridico e culturale. Sono italiani di fatto, ma non sempre di diritto. Questa condizione genera frustrazione e senso di esclusione. Il quarto compito riguarda il lavoro e le opportunità. Non possiamo permettere che i giovani di origine straniera restino intrappolati in percorsi precari o marginali. Servono politiche attive per il lavoro, sostegno all’imprenditorialità giovanile, percorsi di formazione professionale che valorizzino i talenti e le competenze di ciascuno". In definitiva, come ha detto mons. Felicolo, "tutto si gioca nello sguardo. Se vediamo i migranti e i giovani di origine straniera come un problema da risolvere, continueremo a costruire barriere invisibili. Se invece li riconosciamo come possibilità di rinnovamento, come energie nuove che arricchiscono il tessuto sociale ed ecclesiale, allora la loro presenza diventa benedizione".

Mons. Felicolo: “L’Italia si trasforma in silenzio grazie ai giovani di origine straniera. Questa realtà ci interpella”

29 Ottobre 2025 - Si è chiuso a Vercelli il Festival dell’Accoglienza 2025 con la prima presentazione sul territorio dell'edizione 2025 del "Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes", che ha avuto luogo nell’Aula Magna del Seminario arcivescovile. Oltre al co-curatore del Rapporto, Simone Varisco, è intervenuto tra gli altri anche mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes: "Il Rapporto Immigrazione 2025 ci porta dentro una trasformazione che spesso non fa rumore, ma che sta cambiando profondamente il volto dell’Italia: quella che passa attraverso i giovani di origine straniera". Si tratta, ha detto mons. Felicolo, di una realtà che "ci interpella, anche come Chiesa. Non è solo una questione politica o sociologica: è una sfida umana e spirituale". Una sfida proposta da "italiani di fatto, ma non sempre di diritto" che - come ha sottolineato il direttore generale della Fondazione Migrantes - "richiede un cambio di mentalità". Spesso infatti "pensiamo agli stranieri come a persone da 'integrarei in un sistema già definito, quasi dovessero indossare un vestito confezionato. Ma la sfida è reciproca: anche le comunità di accoglienza devono trasformarsi, rivedere schemi, linguaggi, pratiche. Non è facile, perché significa lasciarsi interrogare. Ma solo così l’incontro diventa reale". Felicolo Vercelli 2025

Rapporto Immigrazione 2025: la prima presentazione sul territorio è a Vercelli

27 Ottobre 2025 - Fino al 29 ottobre Vercelli ospita il Festival dell’Accoglienza 2025. Quest’anno, il tema è “la speranza è una radice” e vede coinvolte molte reti delle città di Vercelli e Santhià. Il Festival si sviluppa in più eventi. Proprio al termine del programma, il 29 ottobre nell'Aula Magna del Seminario arcivescovile, alle ore 10, si terrà la presentazione del XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes. Interverranno mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; i prof. Luca Ragazzoni, Davide Farinetti e Clizia Ranghino per l'Università del Piemonte Orientale; Paolo Solidani, direttore dell’Ufficio Migrantes di Vercelli; Simone Varisco di Fondazione Migrantes; Sergio Durando, referente della Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino; Elena Miglietti, giornalista; Carlo Greco, delegato regionale Caritas Piemonte e direttore di Caritas Eusebiana. Modera Claudio Maria Osenga, direttore di Co.ver.fo.p Vercelli. (fonte: Arcidiocesi di Vercelli)   Rapporto Immigrazione Vercelli 2025

Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025. Giovani di origine straniera: si trasforma con loro l’Italia che spera

13 Ottobre 2025 - I giovani di origine straniera, nati o cresciuti in Italia, sono di fatto i protagonisti silenziosi della trasformazione del Paese. Non solo destinatari di interventi, ma generatori di speranza, portatori di identità plurali e di un futuro da costruire insieme. È il messaggio al centro della XXXIV edizione del “Rapporto Immigrazione”, realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, intitolato in quest’anno giubilare «Giovani, testimoni di speranza».
Il Rapporto
Il volume – 392 pagine, con la firma di 48 tra curatori e collaboratori – dopo la consueta premessa sul contesto internazionale, offre una rappresentazione della situazione degli immigrati residenti in Italia secondo 8 ambiti di vita quotidiana: cittadinanza, economia, scuola, sanità, disagio sociale, sport, comunicazione e appartenenza religiosa. La sfida raccolta dal Rapporto è quella di provare a fare dei tanti volti della mobilità il volto composito di un Paese. Infografica Rapporto Immigrazione 2025
I numeri dell’immigrazione in Italia e nel mondo.
In Italia, gli stranieri regolarmente residenti sono oltre 5,4 milioni, pari al 9,2% della popolazione. Nel 2024, più del 21% dei nuovi nati ha almeno un genitore straniero. I principali Paesi di origine dei cittadini stranieri in Italia restano i medesimi, ma negli ultimi anni si osserva una crescita significativa di nuovi arrivi dal Perù e Bangladesh. Tutto questo si registra in un contesto globale in cui, nel 2025, nel mondo si contano 304 milioni di migranti internazionali, il doppio rispetto al 1990, e oltre 123 milioni di profughi e sfollati.
Giovani di origine straniera: potenziali protagonisti della trasformazione del Paese
Il Rapporto 2025 pone al centro i giovani con background migratorio, che rappresentano una risorsa vitale per la società italiana. Molti di loro affrontano difficoltà nel riconoscimento e nella partecipazione, ma la loro esperienza è una narrazione vivente di speranza e cambiamento. «Dare loro spazio – sottolineano Caritas Italiana e Fondazione Migrantes nell’introduzione al volume – non è un favore, ma un investimento per il futuro dell’Italia, che si costruisce anche – e soprattutto – con chi ha il coraggio di sognarlo, da dentro e da fuori».
Lavoro, casa e povertà: le sfide dell’inclusione
Nel 2024 gli occupati in Italia sono 24 milioni, di cui oltre 2,5 milioni stranieri (10,5%). Crescono i rapporti di lavoro attivati con cittadini stranieri (+5,8% in un anno), ma persistono disuguaglianze e sfruttamento, soprattutto nel settore agricolo e in quello dei servizi. Le difficoltà abitative restano un nodo cruciale: l’indagine Caritas-Migrantes evidenzia forti discriminazioni e barriere di accesso alla casa per le famiglie straniere. Sul fronte economico, mentre l’incidenza della povertà tra i cittadini italiani si attesta al 7,4%, tra gli stranieri raggiunge il 35,1% (sono 1.727.000 i cittadini stranieri in condizione di povertà assoluta). «Investire in strategie di inclusione e in percorsi legali – ha detto nel suo intervento S.E. mons. Carlo Maria Redaelli, arcivescovo metropolita di Gorizia e presidente di Caritas Italiana – non è un favore, ma un atto di responsabilità verso il futuro delle nostre comunità e di quelle che arrivano: si può e si deve fare meglio di quanto fatto finora».
Scuola, sport e religione: spazi di cittadinanza e futuro
Nell’anno scolastico 2023/2024 si registra la presenza di oltre 900 mila alunni con cittadinanza non italiana, con un’incidenza pari all’11,5%, segno di una società sempre più multiculturale. Lo sport si conferma terreno fertile di inclusione e cittadinanza attiva: tuttavia, solo il 35% delle ragazze straniere pratica attività sportiva, contro il 62% delle coetanee italiane, e merita attenzione il fenomeno dello sport trafficking. Sul piano della appartenenza religiosa, tassello fondamentale nella comprensione del senso di partecipazione alla comunità, si stima che all’inizio del 2025 il totale dei cristiani superi ancora la maggioranza assoluta degli stranieri residenti in Italia, raggiungendo il 51,7%, seppure in netto calo rispetto al 53,0% stimato per il 2024. «Il Rapporto conferma – ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo – che dopo la prima accoglienza è fondamentale l’accompagnamento costante a una esistenza dignitosa e alla partecipazione diretta alla vita del Paese. Diamo meno spazio a ciò che facciamo e diciamo noi per loro, e più alla voce, alla testimonianza e allo sguardo sul Paese dei cittadini immigrati». Infografica Rapporto Immigrazione 2025
Baturi (CEI): «Una trasformazione silenziosa, ma radicale»
L’Italia vive una trasformazione – afferma il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, S.E. mons. Giuseppe Baturi, nella sua Prefazione al volume –, che passa attraverso i volti, le storie e i sogni di giovani ragazze e ragazzi che «frequentano le stesse scuole dei loro coetanei italiani, parlano i dialetti locali, tifano per le squadre del cuore, ma spesso continuano a sentirsi – e a essere percepiti – come “ospiti permanenti”, non pienamente parte della comunità». In questo senso «le comunità cristiane in Italia hanno oggi la possibilità di essere laboratori privilegiati di convivenza, luoghi in cui si sperimenta in piccolo ciò che il Paese intero fatica a realizzare». Nella situazione fotografata dal Rapporto, scrive mons. Baturi, la cittadinanza si conferma uno dei «passaggi sempre più indispensabili».
I materiali
  Copertina Rapporto Immigrazione 2025

Anteprima “Rapporto Immigrazione 2025”: i podcast. Lo sport come riscatto

12 Ottobre 2025 - Lo sport rappresenta oggi molto più di una semplice pratica ricreativa o agonistica: è un potente veicolo di formazione, coesione sociale e promozione dei valori democratici. In particolare, nei contesti multiculturali e in continua trasformazione. Ascolta il podcast con Imane Kaabour, istruttrice di pugilato. Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.

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Anteprima “Rapporto Immigrazione 2025”: i podcast. Comunicare la mobilità umana

11 Ottobre 2025 - "Quella mia fascinazione originaria per il linguaggio e la comunicazione si manifestava a partire dalla storpiatura da parte di un dipendente pubblico del cognome di mio padre per poi raggiungere il culmine nell’esclusione dei miei genitori da tutti quegli ambienti della condivisione e della partecipazione che non fossero il lavoro o la burocrazia. Non li ascoltavo abitare gli spazi della cultura, del riposo e della politica: l’italiano era – per la maggior parte del tempo – la lingua della fatica quotidiana, del calcolo utilitaristico, della prassi in questura". Ascolta il podcast con Kim Valerie Calingasan Vilale, autrice multimediale di “@venti_hertz. Contenuti impopolari oltre la soglia di udibilità”. Questo è uno dei contenuti audio extra che arricchiscono e corredano l’edizione 2025 del Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che sarà presentata martedì 14 ottobre 2025, a Roma.

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