Tag: Intercultura

“Superfici narrative”. A Salerno, Italia e Georgia si incontrano con l’arte

15 Gennaio 2026 - “Superfici narrative – pittura e identità culturale in dialogo” è la mostra d’arte promossa a Salerno dall’Associazione "Italia e Georgia" che invita il pubblico a un’esperienza espositiva dedicata alla scoperta della ricchezza dell’arte georgiana attraverso la pittura contemporanea. La mostra vede la collaborazione dell’Ufficio diocesano Migrantes e dell’associazione "2ndhand solidale odv" ed è allestita negli spazi della Casa del Volontariato, resa disponibile dal Csv Sodalis, in via F. Patella. Il taglio del nastro è previsto giovedì 15 gennaio alle ore 16 e sarà possibile continuare a visitare le opere e interagire con le autrici anche venerdì 16 gennaio, dalle ore 10 alle ore 20. Saranno infatti esposte le opere di Ana Epremidze e Natalia Kavelashvili, due artiste georgiane che oggi vivono in Italia e che, pur attraversando nuovi contesti culturali, non hanno mai abbandonato la loro passione artistica. La pittura resta per entrambe una radice viva, un legame profondo con la patria d’origine, con la sua storia, i suoi simboli e la sua memoria collettiva. La mostra celebra valori di bellezza, dialogo interculturale e continuità creativa, offrendo allo spettatore l’occasione di lasciarsi toccare da un’arte capace di superare confini geografici e pregiudizi, e di farsi linguaggio universale. “Superfici narrative” è un invito ad ascoltare, attraverso l’espressione artistica, la voce di un popolo che continua a raccontarsi. Superfici narrative Salerno 2026

Nasce a Messina “Agorà – Spazio Migrante(S)”, una redazione multimediale di giovani comunicatori interculturali

6 Giugno 2025 - Uno spazio comune, quello di “Agorà – Spazio Migrante(S)”, attraverso cui dare voce ai tanti “giovani con un background migratorio” che oggi, come confermano i numeri, rappresentano una fetta importante del tessuto sociale. Lo strumento sarà quello di una redazione multimediale composta da giovani, liceali e universitari, che – microfono e telecamera alla mano – racconteranno sé stessi e i luoghi in cui vivono. La redazione, coordinata da Giulia Cavallaro, studentessa universitaria, già responsabile della testata giornalistica dell’Ateneo messinese UniVersoMe, sarà affiancata da docenti e professionisti del settore che, in modo gratuito e volontario, metteranno a disposizione le proprie competenze. Un gruppo eterogeneo in cui si sperimenta la bellezza ma anche la complessità dell’incontro tra culture, per trasformarla in una comunicazione capace di superare stereotipi e pregiudizi, e offrire così una “nuova narrazione” dei processi migratori che hanno contribuito a cambiare il volto delle nostre città e del nostro Paese. L’idea progettuale, promossa dall’Ufficio diocesano Migrantes di Messina e finanziata dalla Fondazione Migrantes grazie ai fondi dell’8 per mille della Chiesa Cattolica, nasce dall’esigenza di valorizzare in modo concreto e costruttivo il protagonismo dei “giovani con background migratorio”, che abitano il nostro territorio e ne costituiscono una risorsa, spesso non adeguatamente valorizzata. Oltre, infatti, ad una significativa presenza di ragazzi di seconda generazione nati e cresciuti in riva allo Stretto, appartenenti alle comunità filippina e srilankese, tra le principali presenze straniere in città, negli anni successivi alla pandemia è cresciuta in modo esponenziale anche la popolazione studentesca nella sua componente internazionale. Obiettivo del progetto è utilizzare la comunicazione come strumento di inclusione sociale, promuovendo il dialogo interculturale all’interno del territorio dell’Arcidiocesi.  «Di fronte a questo straordinario patrimonio umano – spiega il diacono Santino Tornesi, direttore dell’ufficio Migrantes di Messina – abbiamo sentito l’urgenza di costruire uno spazio pensato per quei ragazzi che vivono pienamente la città, ma che troppo spesso faticano a esprimere il proprio punto di vista. In molti casi, infatti, si sentono percepiti come "estranei", come qualcosa di altro. Con questo progetto vogliamo invece dimostrare che, anche partendo da storie, culture ed esperienze molto diverse, è possibile incontrarsi e riconoscersi. È proprio in questi punti di contatto che può nascere un autentico dialogo interculturale, capace di arricchire non solo chi vi partecipa, ma l’intera comunità».

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Agorà Spazio Migrantes Messina

“Intercultura: il passo dei giovani”. A Brescia, il III convegno Migrantes Lombardia

3 Febbraio 2025 - Nella giornata di Sabato 8 Febbraio 2025 l’Ufficio per i Migranti della Diocesi di Brescia organizza e ospita il III Convegno Migrantes Lombardia. Il convegno, intitolato “Intercultura: il passo dei giovani”, si svolgerà presso la Curia diocesana di Brescia (Sala dei Vescovi) e sarà dedicato alla particolare prospettiva dei giovani rispetto al tema dell’incontro di culture e delle migrazioni. Al mattino sono previsti gli interventi del coordinatore dell’area pastorale Mondialità della diocesi di Brescia, don Roberto Ferranti, e di S. Em. il card. Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. Nel pomeriggio, una tavola rotonda dedicata al focus "oratorio e intercultura". Di seguito il programma dettagliato della giornata.
PROGRAMMA
Ore 9.30 Accoglienza e registrazione Ore 10.00 Saluti, mons. PIERANTONIO TREMOLADA, vescovo di Brescia. Riflessione Biblica, mons. FRANCO AGNESI, vescovo delegato CEL per la Pastorale Migranti. Intercultura: il passo dei giovani, visione del video reportage e descrizione del percorso realizzato nella Diocesi di Brescia, don ROBERTO FERRANTI, coordinatore area pastorale per la Mondialità, Diocesi di Brescia. Ore 11.00 Giovani e intercultura: un’alleanza per la pastorale e per la vita comunitaria, alla luce del Magistero di Papa Francesco, card. FABIO BAGGIO, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale Testimonianze, N’DIAWAR GUEYE e SIMONE ZENDRA, giovani bresciani. Ore 12.30 Pranzo Ore 14.00 Tavola rotonda – Parrocchia e Oratorio alla prova dell’Intercultura don MARCO MORI, Parroco S. Polo in Brescia, DANIEL MASSA, educatore all’oratorio di San Faustino in Brescia e MICHELE OTTONELLO, educatore all’oratorio della Beata Vergine Addolorata in San Siro a Milano. Modera don ANDREA ZANI, coordinatore delle Cappellanie etniche, Diocesi di Brescia. Seguono domande e dibattito con i relatori Ore 16.00 Conclusioni, don ALBERTO VITALI, direttore Migrantes Lombardia.

ISCRIZIONI INDISPENSABILI (entro il 4 Febbraio) cliccando al seguente link: https://forms.gle/2aWLJMVEpb3RkCHz6

Possibilità di parcheggio presso il Centro Pastorale Paolo VI (con accesso da Via Callegari 4bis, Brescia)

Per chi arriva con i mezzi pubblici, fermata della Metro Vittoria

Per info: migranti@diocesi.brescia.it   tel. 030.3722350