Tag: Ecumenismo

A Bari il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia: la “via italiana del dialogo”

20 Gennaio 2026 - Si terrà a Bari il 23 e 24 gennaio il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia. Dopo tre anni di incontri del Tavolo istituito presso la Segreteria generale della Cei, 100 delegati provenienti da tutto il Paese si ritroveranno per individuare i percorsi che, nel prossimo biennio, le comunità delle diverse confessioni cristiane – cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti – sono invitate a percorrere sia al loro interno sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale. “In un clima di fraternità – scrive la Cei in un comunicato di presentazione dell’evento -, i responsabili e i delegati delle Chiese Cristiane rifletteranno sulla ‘via italiana del dialogo’, confrontandosi sull’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze”. L’appuntamento di Bari prevede delle sessioni aperte a tutti, così da coinvolgere le comunità locali e quanti sono interessati al tema. Il 23 gennaio, alle 18, nella Chiesa Maria Assunta e San Sabino, si terrà l’apertura con i saluti istituzionali e l’introduzione, a cui seguirà alle 21, nella Basilica di San Nicola, un concerto meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio, dalle 8.15 alle 8.45, ciascuna confessione proporrà la preghiera secondo la propria tradizione in un luogo significativo della città (Centro pastorale ortodosso romeno Santissima Trinità; Chiesa Cristiana Evangelica Battista; parrocchia San Ferdinando). Alle 17, nella Cattedrale, è prevista la conclusione del Simposio e alle 18.30 nella Basilica di San Nicola la Celebrazione ecumenica nazionale della Parola. (fonte: SIR)

Firmata a Roma la nuova Charta Œcumenica: l’impegno delle Chiese europee anche per migranti, rifugiati e sfollati

7 Novembre 2025 - Con “un passo storico verso l’unità dei Cristiani”, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e la Conferenza delle Chiese europee (Cec) hanno presentato il 5 novembre a Roma - nella Chiesa del martirio di San Paolo presso l’Abbazia delle Tre Fontane - la versione aggiornata della Charta Œcumenica. Frutto di “un lungo e meticoloso processo di revisione iniziato nel 2022”, “questo documento congiunto – scrivono i due organismi europei in un comunicato – segna una tappa fondamentale nel cammino ecumenico delle Chiese europee, rinnovando il loro impegno a camminare insieme nel dialogo, nella comprensione reciproca e nella testimonianza condivisa in risposta alle sfide del nostro tempo”. Il documento presenta anche un paragrafo specifico dedicato a migranti, rifugiati e sfollati, il numero 13. Le Chiese europee si sentono "in viaggio" con tutte le persone in movimento, e denunciano "ogni forma di migrazione forzata, schiavitù moderna e, in particolare, tratta di esseri umani: consideriamo tutti questi fenomeni crimini contro l'umanità". Inoltre si impegnano a "continuare a lavorare per accogliere le vittime di tale migrazione forzata con rispetto e compassione umana, offrendo loro la possibilità di costruirsi una nuova vita". Infine, "pur riconoscendo la complessità della situazione", sottolineano sostengono "il motivo biblico dell'essere stranieri (Dt 10,18), comprese le esperienze di sfollamento di Gesù stesso (Mt 2,13-23, 25,35).E si attengono "all'imperativo cristiano di estendere l'ospitalità agli stranieri e quindi invitiamo tutte le persone ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti". Charta Œcumenica

Messina, la festa di Natale dei giovani ortodossi etiopi

13 Gennaio 2025 - 13 Gennaio 2025 - Gli studenti delle diverse facoltà dell’Ateneo peloritano, appartenenti alla Comunità ortodossa etiope Tewahedo di Messina, e che hanno trovato accoglienza nella Chiesa di Sant’Elia, Rettoria consegnata all’Ufficio diocesano Migrantes, per un momento di preghiera settimanale, hanno potuto vivere due giorni di festa in occasione del Natale ortodosso. Ogni giovedì pomeriggio, infatti viene preparato un programma che all’ascolto della Sacra Scrittura alterna la preghiera, le testimonianze dei giovani e i canti liturgici dalle trascinanti melodie. Mentre Venerdì 10 e sabato 11 gennaio, con il sostegno della Migrantes diocesana, è stato invitato un sacerdote ortodosso della Comunità etiope di Roma. Un momento tanto atteso dai giovani che, subito dopo il Natale ortodosso, hanno avuto la possibilità di potersi confessare e finalmente celebrare una liturgia con la presidenza di un ministro sacro. Una liturgia ricca di segni che ha visto la presenza di tanti fedeli. Tra gli invitati Padre Giovanni Amante, parroco della Chiesa Ortodossa San Giacomo Maggiore di Messina, e il Papàs Antonio Cucinotta, parroco della Chiesa di S. Maria del Graffeo per i fedeli di rito greco. La giornata si è conclusa con l’agape fraterna. Tante le pietanze da degustare, preparate dai giovani universitari con la collaborazione dei messinesi, di origine etiope, che da sempre sostengono queste iniziative, come Roberto Brunetto, presidente dell’Associazione Axum, e la signora Aialnesh Bedulu che con la sua materna attenzione è un punto di riferimento per i giovani etiopi presenti in città. [caption id="attachment_52622" align="aligncenter" width="1024"]Festa giovani ortodossi etiopi a Messina (foto: Rosario Zona)[/caption]

Ecumenismo: veglie interdiocesane e testimonianze di migranti nelle diocesi del Lazio

24 Gennaio 2020 - Roma - “Siamo chiamati in causa per una urgente ricerca della unità dei cristiani, non soltanto ospitandoci gli uni verso gli altri, ma anche tramite l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra cultura e fede”: sono parole del vescovo di Tivoli e di Palestrina, mons. Mauro Parmeggiani, che oggi, 24 gennaio, nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Villanova di Guidonia (Rm) presiederà una solenne veglia ecumenica interdiocesana in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Insieme a lui, i rappresentanti di altre Chiese cristiane invocheranno “il dono dell’unità su quanti credono in Gesù, affinché, insieme, divengano attraenti verso coloro che ancora non si sono incontrati con Lui”, aggiunge il presule. Sarà interdiocesana anche la preghiera ecumenica che le diocesi di Frosinone e Sora vivranno domani nell’abbazia cistercense di Casamari (Fr). Insieme ai vescovi mons. Ambrogio Spreafico e mons. Gerardo Antonazzo, interverranno rappresentanti delle Chiese valdese, battista e ortodossa romena. Ieri a Latina, nella parrocchia dell’Immacolata, la preghiera ecumenica che l’Ufficio diocesano per il dialogo ecumenico e interreligioso ha promosso insieme all’Ufficio Migrantes. Con il vescovo mons. Mariano Crociata e i rappresentanti di altre confessioni, un gruppo di migranti ospiti a Latina hanno portano la propria testimonianza. “Vogliamo richiamare l’attenzione delle Chiese all’accoglienza, come quella che ricevette san Paolo quando naufragò sull’isola di Malta durante il viaggio verso Roma”, ha spiegato Mariangela Petricola, direttrice dell’Ufficio per l’ecumenismo.