Tag: Ecumenismo

La Chiesa dei fieranti e dei circensi. Al via il Forum ecumenico europeo della pastorale della “gente del viaggio”

17 Marzo 2026 - Ha avuto inizio a Roma (17-18 marzo 2026), il Forum delle organizzazioni cristiane per la pastorale del circo e del luna park, di cui la Fondazione Migrantes fa parte. La preghiera del mattino, proposta dalla delegazione italiana, è stata sollecitata dalla lettura del Vangelo delle nozze di Cana (Gv 2, 1-11): "Come possiamo essere portatori di gioia e di festa assieme alla gente del viaggio? Importanti sono i tre verbi del “segno di Cana”, riempite, prendete (attingete) e portate. Siamo chiamati a riempire la nostra vita di Parola di Dio e di conoscenza della vita e del lavoro dei nostri fratelli fieranti e circensi; prendere (attingere), cioè fare nostro per portare agli altri, comunicando la gioia e la festa del Vangelo". Dopo l'apertura ufficiale, con la relazione del segretario generale e del vice-segretario generale del Forum e la presentazione delle attività socio-pastorali dei Paesi rappresentati, il prof. Harris Pakkam sdb ha tenuto una relazione sul tema “L’Intelligenza artificiale e il mondo dei viaggianti”. Ha ricordato che "il cristianesimo è religione dell’Incarnazione, in un mondo sempre più virtuale, il circo resta un segno potente dell’umano incarnato" e che nell'azione pastorale verso la gente del viaggio "il cappellano che visita il campo, il sacerdote che celebra la Messa nel tendone, il catechista che si siede con i ragazzi — questo è insostituibile. L'IA può aiutarci a preparare quei momenti, a moltiplicarne l'effetto, a continuare il dialogo quando la distanza separa". Nella giornata di mercoledì 18 marzo, dopo la partecipazione all’Udienza generale del Santo Padre, la relazione di don Mirko della Torre sul tema “Una Chiesa sinodale tra fieranti e circensi”. Forum 2026

A Reggio Emilia un evento ecumenico itinerante contro la tratta

12 Febbraio 2026 - La dodicesima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone ha avuto come tema “La pace comincia con la dignità - Un appello per porre fine alla tratta di esseri umani”. Secondo i dati delle Nazioni Unite, le persone vittime della tratta nel mondo sono circa 27 milioni, in prevalenza donne, minori, migranti, persone costrette alla fuga. È un fenomeno complesso, drammatico, che va dallo sfruttamento sessuale alla servitù domestica, dal matrimonio al lavoro forzati e trova oggi nuove modalità di sfruttamento online. Domenica 15 febbraio, alle ore 15.30, a Cella (RE), è in programma un evento ecumenico itinerante promosso dall'Ufficio per la pastorale dei migranti della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla con l'associazione Rabbunì, la parrocchia ortodossa rumena “San Spiridione” di Reggio Emilia e Zoe Pentecostal Mission di Reggio Emilia. Durante il breve percorso ci si fermerà in alcuni luoghi simbolici, con alcune riflessioni guidate da Mariacristina Molfetta, curatrice del Report annuale "Il diritto d’asilo" della Fondazione Migrantes, e tra le ideatrici una graphic novel, dal titolo Quattro pezzi da 20, un futuro oltre la tratta (Tau editrice/Fondazione Migrantes), pensata per sensibilizzare le scuole e i giovani su un tema drammatico e poco conosciuto. Quattro pezzi da 20 graphic novel tratta

A Bari il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia: la “via italiana del dialogo”

20 Gennaio 2026 - Si terrà a Bari il 23 e 24 gennaio il 1° Simposio delle Chiese Cristiane in Italia. Dopo tre anni di incontri del Tavolo istituito presso la Segreteria generale della Cei, 100 delegati provenienti da tutto il Paese si ritroveranno per individuare i percorsi che, nel prossimo biennio, le comunità delle diverse confessioni cristiane – cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti – sono invitate a percorrere sia al loro interno sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale. “In un clima di fraternità – scrive la Cei in un comunicato di presentazione dell’evento -, i responsabili e i delegati delle Chiese Cristiane rifletteranno sulla ‘via italiana del dialogo’, confrontandosi sull’ecumenismo come grammatica di pace, come dono per lo spazio pubblico, come cura della spiritualità e come sapienza delle differenze”. L’appuntamento di Bari prevede delle sessioni aperte a tutti, così da coinvolgere le comunità locali e quanti sono interessati al tema. Il 23 gennaio, alle 18, nella Chiesa Maria Assunta e San Sabino, si terrà l’apertura con i saluti istituzionali e l’introduzione, a cui seguirà alle 21, nella Basilica di San Nicola, un concerto meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di luce”. Il 24 gennaio, dalle 8.15 alle 8.45, ciascuna confessione proporrà la preghiera secondo la propria tradizione in un luogo significativo della città (Centro pastorale ortodosso romeno Santissima Trinità; Chiesa Cristiana Evangelica Battista; parrocchia San Ferdinando). Alle 17, nella Cattedrale, è prevista la conclusione del Simposio e alle 18.30 nella Basilica di San Nicola la Celebrazione ecumenica nazionale della Parola. (fonte: SIR)

Firmata a Roma la nuova Charta Œcumenica: l’impegno delle Chiese europee anche per migranti, rifugiati e sfollati

7 Novembre 2025 - Con “un passo storico verso l’unità dei Cristiani”, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e la Conferenza delle Chiese europee (Cec) hanno presentato il 5 novembre a Roma - nella Chiesa del martirio di San Paolo presso l’Abbazia delle Tre Fontane - la versione aggiornata della Charta Œcumenica. Frutto di “un lungo e meticoloso processo di revisione iniziato nel 2022”, “questo documento congiunto – scrivono i due organismi europei in un comunicato – segna una tappa fondamentale nel cammino ecumenico delle Chiese europee, rinnovando il loro impegno a camminare insieme nel dialogo, nella comprensione reciproca e nella testimonianza condivisa in risposta alle sfide del nostro tempo”. Il documento presenta anche un paragrafo specifico dedicato a migranti, rifugiati e sfollati, il numero 13. Le Chiese europee si sentono "in viaggio" con tutte le persone in movimento, e denunciano "ogni forma di migrazione forzata, schiavitù moderna e, in particolare, tratta di esseri umani: consideriamo tutti questi fenomeni crimini contro l'umanità". Inoltre si impegnano a "continuare a lavorare per accogliere le vittime di tale migrazione forzata con rispetto e compassione umana, offrendo loro la possibilità di costruirsi una nuova vita". Infine, "pur riconoscendo la complessità della situazione", sottolineano sostengono "il motivo biblico dell'essere stranieri (Dt 10,18), comprese le esperienze di sfollamento di Gesù stesso (Mt 2,13-23, 25,35).E si attengono "all'imperativo cristiano di estendere l'ospitalità agli stranieri e quindi invitiamo tutte le persone ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti". Charta Œcumenica

Messina, la festa di Natale dei giovani ortodossi etiopi

13 Gennaio 2025 - 13 Gennaio 2025 - Gli studenti delle diverse facoltà dell’Ateneo peloritano, appartenenti alla Comunità ortodossa etiope Tewahedo di Messina, e che hanno trovato accoglienza nella Chiesa di Sant’Elia, Rettoria consegnata all’Ufficio diocesano Migrantes, per un momento di preghiera settimanale, hanno potuto vivere due giorni di festa in occasione del Natale ortodosso. Ogni giovedì pomeriggio, infatti viene preparato un programma che all’ascolto della Sacra Scrittura alterna la preghiera, le testimonianze dei giovani e i canti liturgici dalle trascinanti melodie. Mentre Venerdì 10 e sabato 11 gennaio, con il sostegno della Migrantes diocesana, è stato invitato un sacerdote ortodosso della Comunità etiope di Roma. Un momento tanto atteso dai giovani che, subito dopo il Natale ortodosso, hanno avuto la possibilità di potersi confessare e finalmente celebrare una liturgia con la presidenza di un ministro sacro. Una liturgia ricca di segni che ha visto la presenza di tanti fedeli. Tra gli invitati Padre Giovanni Amante, parroco della Chiesa Ortodossa San Giacomo Maggiore di Messina, e il Papàs Antonio Cucinotta, parroco della Chiesa di S. Maria del Graffeo per i fedeli di rito greco. La giornata si è conclusa con l’agape fraterna. Tante le pietanze da degustare, preparate dai giovani universitari con la collaborazione dei messinesi, di origine etiope, che da sempre sostengono queste iniziative, come Roberto Brunetto, presidente dell’Associazione Axum, e la signora Aialnesh Bedulu che con la sua materna attenzione è un punto di riferimento per i giovani etiopi presenti in città. [caption id="attachment_52622" align="aligncenter" width="1024"]Festa giovani ortodossi etiopi a Messina (foto: Rosario Zona)[/caption]

Ecumenismo: veglie interdiocesane e testimonianze di migranti nelle diocesi del Lazio

24 Gennaio 2020 - Roma - “Siamo chiamati in causa per una urgente ricerca della unità dei cristiani, non soltanto ospitandoci gli uni verso gli altri, ma anche tramite l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra cultura e fede”: sono parole del vescovo di Tivoli e di Palestrina, mons. Mauro Parmeggiani, che oggi, 24 gennaio, nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Villanova di Guidonia (Rm) presiederà una solenne veglia ecumenica interdiocesana in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Insieme a lui, i rappresentanti di altre Chiese cristiane invocheranno “il dono dell’unità su quanti credono in Gesù, affinché, insieme, divengano attraenti verso coloro che ancora non si sono incontrati con Lui”, aggiunge il presule. Sarà interdiocesana anche la preghiera ecumenica che le diocesi di Frosinone e Sora vivranno domani nell’abbazia cistercense di Casamari (Fr). Insieme ai vescovi mons. Ambrogio Spreafico e mons. Gerardo Antonazzo, interverranno rappresentanti delle Chiese valdese, battista e ortodossa romena. Ieri a Latina, nella parrocchia dell’Immacolata, la preghiera ecumenica che l’Ufficio diocesano per il dialogo ecumenico e interreligioso ha promosso insieme all’Ufficio Migrantes. Con il vescovo mons. Mariano Crociata e i rappresentanti di altre confessioni, un gruppo di migranti ospiti a Latina hanno portano la propria testimonianza. “Vogliamo richiamare l’attenzione delle Chiese all’accoglienza, come quella che ricevette san Paolo quando naufragò sull’isola di Malta durante il viaggio verso Roma”, ha spiegato Mariangela Petricola, direttrice dell’Ufficio per l’ecumenismo.