Primo Piano
Migranti: da inizio anno sbarcate 4.638 persone migranti sulle coste italiane
Dal 7 marzo il IX Forum sulle Migrazioni di Agrigento
Migrantes Sicilia: narrare le migrazioni alla luce del Vangelo come critica alle narrazioni ideologiche
4 Marzo 2024 - Caltanissetta - Si è svolto a Caltanissetta, lo scorso fine settrimana, il primo incontro annuale della Commissione dell’Ufficio Regionale Migrantes della Conferenza Episcopale Siciliana. Quindici le Diocesi che hanno preso parte all’appuntamento, con la presenza in entrambe le giornate di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, membro della Commissione Episcopale per le Migrazione della CEI e vescovo delegato Migrantes della CESi. Mentre, per un contributo all’approfondimento e alla riflessione, è stato invitato il teologo gesuita p. Felice Scalia. Nel pomeriggio di venerdì 1 marzo si sono succeduti i saluti del direttore regionale, diacono Santino Tornesi, e di mons. Lorefice. A seguire, si è dato inizio ai lavori coordinata dal dott. Mario Affronti, vicedirettore regionale. Nel primo intervento, il diacono Tornesi ha restituito un quadro generale sulla pastorale delle migrazioni nelle Chiese di Sicilia grazie alla lettura delle risposte ai questionari compilati dai direttori diocesani dell’Isola. Tanti gli elementi emersi per dare ancora più vigore all’azione pastorale e alla sinergia tra i diversi contesti. Il secondo intervento della Giornata ha riguardato la progettazione e il contributo della Fondazione Migrantes attraverso i fondi dell’8 per mille della Chiesa Cattolica. Una comunicazione per dare gli elementi formativi a quanti vogliono accedere alle risorse per realizzare i loro interventi sul territorio. Andrea Sturniolo, operatore della Migrantes diocesana di Patti, ha esposto quelli che sono i criteri da seguire per la compilazione del formulario e per la rendicontazione. Mentre, subito dopo, i referenti delle 6 Diocesi che hanno avuto finanziato il progetto per questo nuovo anno si sono alternati per fare una sintesi di quanto andranno a realizzare. Nel secomdo giorno, 2 marzo, i lavori sono stati introdotti e coordinati dal direttore regionale mentre il primo intervento è stato affidato a p. Felice Scalia, teologo gesuita della diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela che si è soffermato su come le migrazioni interpellano la Chiesa e la società civile; sulle responsabilità di chi continua a impoverire in nome del progresso; sulle politiche disumane che cancellano i diritti fondamentali di ogni persona. Certamente, secondo p. Scalia, in tutto questo la Chiesa non è stata a guardare ma a volte ha mostrato "tanta difficoltà" nel lasciarsi coinvolgere e nel promuovere processi generativi per permettere al Vangelo, a “tutte” le pagine del Vangelo, di tornare al centro della vita ecclesiale.
Il secondo intervento è stato quello di mons. Lorefice a cui è stato chiesto di raccontare l’esperienza di questo primo anno nella qualità di vescovo delegato Migrantes delle Chiese di Sicilia. Lo ha fatto con la passione e la familiarità che lo contraddistinguono, e citando le sue parole, lo ha fatto “con una meditazione ad alta voce, perché camminiamo insieme da un anno e condividiamo la chiamata del Signore a questo servizio alla mobilità umana che proviamo a vivere con pienezza e responsabilità”. La chiamata che arriva dal “Signore della storia che ci ha scelti per portarci al cuore del giudizio definitivo sulla storia, che si muove verso il riscatto, verso il compimento delle beatitudini”. Come ha ricordato il l'arcivescovo, “si tratta di un luogo teologico che noi dobbiamo recuperare per dare forza al nostro servizio”. Mons. Lorefice ha poi voluto condividere, alla luce di questo primo anno di servizio, alcune riflessioni e possibili piste pastorali:
- la pastorale delle migrazioni può sembrare una diaconia marginale dal punto di vista ecclesiale ma è certamente evangelica. Perché sta dalla parte degli emarginati, e questo ci dà la certezza di stare dalla parte di Cristo, l’emarginato per eccellenza;
- dobbiamo narrare le migrazioni alla luce del Vangelo come critica alle narrazioni ideologiche. Noi abbiamo il diritto di fare arrivare la narrazione evangelica e della codificazione dei diritti umani. Di dare voce a chi non ha voce;
- dobbiamo avviare processi generativi per aiutare le nostre comunità. Non è facile, ha detto mons. Lorefice, ma non ci dobbiamo scoraggiare, e l’équipe diocesana Migrantes deve sentirsi investita di questo compito;
- valorizzare la progettazione, compresa quella sostenuta dalla Fondazione Migrantes, capace di costruire dei “segni” che siano fecondi e spingano i processi generativi. Perché la “carne umana” possa risplendere in tutta la sua bellezza;
- ottimizzare il convenire della Commissione regionale quale spazio per cogliere il dono della nostra marginalità ecclesiale, per aiutare le Chiese di Sicilia a mettere al centro il Cristo presente negli scarti umani e che la Casa comune produce sempre più.

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Per non dimenticare la tragedia di Cutro: domani a Cosenza la presentazione di un libro
1 Marzo 2024 - Cosenza - Domani, sabato 2 marzo 2024, alle ore 17.00 nei locali dello Sportello Rosa (Cittadella del Volontariato) in in Via degli Stadi a Cosenza per ricordare un anno dalla tragedia di Cutro, verrà presentato il libro “Adotta una storia. Gli studenti del Polo Brutium intervistano gli alunni immigrati del Centro Provinciale Istruzione Adulti”, pubblicato dalla casa editrice cosentina Progetto 2000. Adotta una storia nasce dopo la tragedia di Cutro, che ha suscitato diverse reazioni sui flussi di migranti, che mettono a rischio la vita e quella dei figli, spinti dal desiderio di cambiare il proprio destino e tentare di realizzare quel sogno di libertà e benessere negato nella terra di origine.
Ancora oggi molti non riescono a capire le motivazioni di questa fuga di massa e non immaginano i disagi economici, sociali e ambientali che affliggono questi popoli. Il Polo BRUTIUManitario, costituito dall’associazione “Agape”, Istituto scolastico Polo “Brutium” e il CSV di Cosenza, per creare un centro di volontariato, ha realizzato il percorso progettuale Adotta una storia, in collaborazione con il CPIA “Valeria Solesin” di Cosenza. Nel volume, curato da Pierpaolo Lopreiato sono state raccolte 17 interviste, raccolte dagli studenti cosentini, che servono per far conoscere storie di vita vissute da persone che, spesso, sono invisibili, vittime dell’indifferenza dell’egoismo, di atteggiamenti di razzismo che dobbiamo abbattere, iniziando proprio dalle giovani generazioni, per creare una società più inclusiva, nella quale prevalgano sentimenti di fratellanza e solidarietà.
La copertina del volume - Mare nostrum - è stata realizzata dalla prof.ssa Assunta Mollo e mostra un popolo di migranti, senza volto, a significare che il lasciare la propria terra per altri lidi, è un'esperienza di tutti, ieri dei nostri nonni, oggi di chi cerca un mondo diverso.
L'incontro sarà introdotto e moderato dalla giornalista Pilerio Pellegrino,: sono previsti i saluti di Flora Barone (responsabile dello Sportello Rosa) e di Costantina Bartella (presidente dell'Associazione Agape di Cosenza). Gli interventi saranno di Rosita Paradiso, dirigente scolastica del Polo Tecnico Scientifico Brutium di Cosenza, del curatore del volume Pierpaolo Lopreiato e dell'editore Demetrio Guzzardi. Nel corso della serata la poetessa Annalina Paradiso, leggerà alcune sue poesie "Per non dimenticare la tragedia di Cutro".
Senegal: almeno 24 migranti morti dopo che la loro imbarcazione è affondata
Migrantes Cosenza-Bisignano: domani la presentazione del fumetto “In fuga”
Vangelo Migrante: III di Quaresima (Gv 2,13-25)
Da oggi al Cinema: tra le novità “Dune. Parte Due”.
Roma - Nel passaggio di testimone tra febbraio e marzo, a prenotare la vetta del botteghino è “Dune. Parte Due” (Warner Bros.) del regista canadese Denis Villeneuve, con Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Florence Pugh e Austin Butler. Villeneuve rimette in campo tutti gli elementi che avevano entusiasmato nel primo capitolo della saga uscito nel 2021, firmando uno stiloso kolossal persino migliore del precedente. A colpire è soprattutto la sua regia, acuta e vigorosa. “Dune. Parte Due” - da oggi al cinema - è un racconto giocato tra fantastico e sfumature distopiche, con evidenti richiami ai deragliamenti del presente, disseminato anche da un simbolismo religioso.
Migranti: problema o risorsa? Esperti a confronti nel IX Forum sulle Migrazioni di Agrigento
Migrantes: a luglio il corso di pastorale migratoria
Roma - Si svolgerà dall'8 al 12 luglio prossimo il Corso di formazione “Linee di pastorale migratoria” per l’anno 2024 promosso dalla Fondazione Migrantes.
Il corso, che si svolgerà a Roma presso “Villa Aurelia” in Via Leone XIII, 459 - è obbligatorio per i Direttori regionali e diocesani Migrantes e loro Collaboratori, i Cappellani etnici che svolgono il ministero nelle Diocesi italiane, i missionari per gli italiani all’estero e gli operatori pastorali dello Spettacolo viaggiante e dei Rom, Sinti e caminanti di nuova nomina ed è rivolto anche a chi svolge questo incarico da uno o più anni ma ancora non ha potuto partecipare.
Italiani nel mondo: il 2 marzo presentazione di un libro sulle Acli in Argentina
Migrantes interdiocesana Modena-Nonantola e Carpi: rischia di prevalere una Europa-fortezza
Migrantes Calabria: oggi a Crotone la presentazione del Rapporto su “Il diritto d’asilo”
Cutro: donato a papa Francesco un inginocchiatoio fatto con il legno del barcone naufragato
(Foto Vatican Media/SIR)