Primo Piano

MCI di Limburg: lascia don Vito, arriva don Gregorio

16 Ottobre 2019 - Francoforte - Non è stato un congedo facile quello di don Vito Lupo alla sua ultima messa da parroco domenica 29 settembre a Limburg, due giorni dopo la festa per l’80° compleanno e dopo 47 anni di ininterrotta presenza alla guida della Missione Cattolica Italiana di Limburg/Wetzlar. La guida della MCI è passata dal primo ottobre al nuovo missionario, don Gregorio Milone, che domenica 29 settembre si è congedato dalla sua Comunità di Esslingen/Wernau, domenica 6 ottobre ha tenuto la sua prima messa a Limburg, dove è stato ufficialmente introdotto dalla Diocesi domenica 13 ottobre. Anche la sede della Missione Cattolica Italiana sta cambiando: dallo storico stabile al Mühlberg 12, dietro il duomo, viene trasferita vicino alla Curia diocesana, dove sarà pienamente operativa verso la fine del mese. A don Lupo un “grande grazie” da parte della delegazione delle MCI in Germania , oltre che per il lavoro pastorale, anche per la sua voluminosa opera di dottorato, la storia delle Missioni Cattoliche Italiane in tedesco, punto di riferimento per ogni ulteriore ricerca. A don Gregorio, che oltre alle MCI di Esslingen/Wernau (al momento rette dal decano), ha lasciato anche la carica di Coordinatore della Zona Sud, “i migliori auguri per questa nuova sfida pastorale”, sottolinea il delegato nazionale p. Tobia Bassanelli.  

La Sapienza: un incontro sul tema della ricerca sulle migrazioni

16 Ottobre 2019 - Roma – La ricerca sulle migrazioni internazionali è un ambito di ricerca relativamente recente, che risale a soli 50 anni fa. Qualche pioniere, francese e americano, aveva già affrontato l’argomento in precedenza, in quei due grandi paesi di immigrazione con un passato migratorio anteriore rispetto a molti altri nuovi paesi di immigrazione attuali, ma la maggior parte delle ricerche è iniziata a metà degli anni ‘70 e all’inizio degli anni ‘80. Le serie di cifre esistevano, ma erano poco diffuse al grande pubblico. Invece la rappresentazione delle migrazioni attraverso dati statistici, grafici, analisi demografiche, mappature e storia migratoria è il risultato di una più recente suddivisione nelle varie discipline e di un approccio ormai multidisciplinare. Oggi risulta importante, nel dialogo tra gli scienziati e il pubblico nonché i politici, la questione della dimensione visiva e quantificata come strumento di comunicazione. Con queste premesse si discuterà del tema lunedì 21 ottobre, in una giornata di Studi all’Università la Sapienza di Roma insieme agli studiosi francesi Virginie Baby-Collin (Università di Aix-Marseille), Sophie Bouffier (Università di Aix-Marseille), Hervé Le Bras (EHESS) e Philippe Rekacewicz (Le Monde diplomatique). L’iniziativa rientra nel ciclo “Mondo Macchia Vivente. Omaggio a Leonardo”, un ciclo di 30 dialoghi italo-francesi organizzati dall’Ambasciata di Francia in Italia e Institut français Italia in programma fino a dicembre, in ben 10 città italiane.    

Quell’abbraccio in fondo al mare

16 Ottobre 2019 -

Lampedusa - Dramma a poche miglia da Lampedusa. Il barcone naufragato lo scorso 7 ottobre potrebbe aver provocato molte più vittime. A una sessantina di metri di profondità ieri è stato individuato il barchino su cui viaggiavano i naufraghi. Accanto, i corpi di dodici persone. Fra loro c’è anche una donna abbracciata a un bambino. I ritrovamenti sono stati effettuati grazie ai robot dei sommozzatori della guardia costiera, a poca distanza dove si era consumato il terribile naufragio. Nella tragedia di fronte all’isola persero la vita 13 donne. Ma ora il terribile ritrovamento. «Il barchino è stato individuato grazie a un sonar – spiega il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, che conferma i ritrovamenti – a quelle profondità i sommozzatori possono stare davvero pochi minuti». Oggi riprenderanno le ricerche. «Il piano è di mandare giù i sommozzatori per portare su un cadavere alla volta – spiega il procuratore – Ci vorranno almeno tre giorni». E ha aggiunto: «Gli uomini della Guardia costiera ci hanno messo non solo la professionalità ma anche il cuore...».

MCI: concluso il Convegno Nazionale in Germania

15 Ottobre 2019 - Francoforte - Sono stati una quarantina gli operatori pastorali delle Comunità di lingua italiana in Germania e Belgio che hanno partecipato al Convegno Nazionale del 2019, tenuto a Bergisch Gladbach (Kardinal Schulte Haus) nei giorni 16-19 settembre, sul tema “Sale della terra”. Il relatore Mario Guzzi ha saputo analizzare con acutezza la grave crisi antropologica in atto nel mondo di oggi, da lui vista come una crisi di crescita. Per cui ha saputo proporre con altrettanta convinzione come questa situazione di crisi a tutti i livelli deve essere affrontata dal cristiano, senza lasciarsi prendere da uno sterile scoraggiamento. Occorre reagire con estrema fiducia e speranza, in modo da dare pienamente spazio al mondo nuovo seminato da Gesù nel credente. Sotto la guida di p. Adam, il pomeriggio del mercoledì è stato dedicato alla visita a Colonia, chiuso in serata con la cena nella nuova sede provvisoria della Missione e con la successiva serata di fraternità, a cura di Tonino Caponegro e di sr. Nancy. La relazione del Delegato, dei Coordinatori di Zona, dei lavori di gruppo ed il dibattito conclusivo hanno fatto emergere alcune linee operative concrete che uno specifico successivo documento proporrà alle Comunità. (p.Tobia Bassanelli)  

Passaparola: 15 anni per il mensile italiano in Lussemburgo

15 Ottobre 2019 - Lussemburgo – 5400 giorni con voi. Questo il titolo, sul numero di ottobre della rivista in lingua italiana in Lussemburgo e Francia, “PassaParolaMagazine” che compie quindici anni di vita. La testata è stata fondata, infatti, nel 2004 da  Maria Grazia Galati e Paola Cairo, autrici tra l’altro della guida  in lingua italiana “Lussemburgo da Vivere”. La rivista, aderente anche alla federazione Italiana settimanali Cattolici (Fisc) realizza, anche, dal 2008, il format radiofonico VoicesbyPassaParola, in onda sulle frequenze nazionali di Radio Ara. “Non l'avremmo di certo mai immaginato. Sognato, quello sì. Sperato, pure. Immaginato: mai! In quel lontano autunno del 2004, quando ci siamo trovate fra le mani il numero 0 di PassaParola Magazine, mai avremmo immaginato di poter raggiungere quota 15 anni”, scrivono le due fondatrice nell’editoriale che apre il giornale. “La chiamiamo ‘tappa’, certo, non traguardo. Perché dalle ‘tappe’ si riparte con due punti a favore: il grande bagaglio di esperienze, soddisfazioni, fatiche, delusioni, successi, incontri, progressi (e ci fermiamo qui) e la grande voglia di non fermarci, fare meglio, con entusiasmo, ottimismo e coraggio”, aggiungendo anche, al coraggio, “un pizzico di follia”: “è senza dubbio l'elisir magico che ci ha permesso di festeggiare oggi i nostri primi 180 mesi di vita. Abbiamo deciso di festeggiare questo compleanno facendo, però, un passo indietro, lontane da amarcord e auto-celebrazioni. E lasciando la parola a chi ci conosce da sempre, ci segue con fedeltà, ci stima e ci sostiene: collaboratori, colleghi, abbonati, amici e sponsor”. Per questo nel numero anche alcuni messaggi di auguri di persone che vivono all’estero e di alcuni collaboratori storici. Auguri alla testata e a tutta la redazione anche da “Migrantesonline” (R.Iaria)  

Corriere d’Italia: il nuovo console di Francoforte incontra la redazione

15 Ottobre 2019 - Francoforte - Il nuovo Console Generale d’Italia di Francoforte, Andrea Estaban Samà ha partecipato, nei giorni scorsi, alla riunione redazionale del mensile delle Missioni cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia “Corriere d’Italia”. Il console ha quindi potuto da subito conoscere come nasce la testata, i membri della redazione, i nodi maggiori che sarà chiamato a risolvere nella Circoscrizione consolare. “E’ per me un grande onore poter lavorare a servizio della comunità italiana in un Paese come la Germania e in una città importante e dinamica come Francoforte”, ha detto in una intervista al giornale: “i legami fra cittadini italiani e tedeschi sono di un’intensità straordinaria e trovano le loro radici in rapporti umani, culturali ed economici estremamente ricchi e risalenti nel tempo. Mi impegnerò a fondo per intensificare questi rapporti all’interno della mia circoscrizione consolare e per offrire ai connazionali servizi sempre migliori”. La comunità italiana nella circoscrizione consolare di Francoforte è “molto dinamica e ricca di iniziative e di talenti, in campo civile, culturale, economico, scolastico, ecc. Penso – ha quindi spiegato - che un Console “debba essere disponibile a incontrare e dialogare con tutti e pronto ad accompagnare le tante iniziative e progetti dei nostri concittadini. A livello dei servizi consolari, vorrei semplificare il più possibile le procedure, anche se molto è stato già fatto in passato, e far conoscere sempre di più le possibilità e gli strumenti a disposizione per richiedere i servizi a distanza, in quei casi in cui questo sia possibile. Per molti servizi consolari, infatti, non è necessario che il connazionale si rechi di persona in Consolato”. Da qui l’invito a consultare il sito internet del Consolato e la “Guida pratica ai servizi consolari”, pubblicata sul sito alla voce “Quaderni francofortesi”: “farò il possibile, infine, per aiutare chi risiede nelle zone più lontane dal Consolato ad accedere ai principali servizi consolari con maggiore facilità”.  

Papa Francesco: sapersi accusare davanti a Dio ci libera dall’ipocrisia

15 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - E’ l’ipocrisia il tema intorno a cui ruota l’omelia di Papa Francesco oggi alla Messa mattutina a Casa Santa Marta, come riferisce VaticanNews. Lo suggerisce l’odierno brano del Vangelo in cui si racconta che Gesù, invitato a pranzo da un fariseo, viene criticato dal padrone di casa perché, prima di mettersi a tavola, non aveva fatto le abluzioni rituali. E il Papa commenta: “C’è un atteggiamento che il Signore non tollera: l’ipocrisia. E’ questo che succede oggi nel Vangelo. Invitano Gesù a pranzo, ma per giudicarlo, non per fare amicizia”. L’ipocrisia, prosegue, “è proprio apparire di un modo ed essere di un altro”. E’ pensare di nascosto diversamente da come appare. Gesù non sopporta l'ipocrisia. E spesso chiama i farisei ipocriti, sepolcri imbiancati. Non è un insulto quello di Gesù, è la verità. “Da fuori tu sei perfetto, anzi inamidato – dice ancora Papa Francesco – proprio con la correttezza, ma da dentro sei un’altra cosa”. E afferma che “l’atteggiamento ipocrita nasce dal grande bugiardo, il diavolo”. Lui è il “grande ipocrita” e gli ipocriti sono i suoi “eredi”: “l’ipocrisia è il linguaggio del diavolo, è il linguaggio del male che entra nel nostro cuore e viene seminato dal diavolo. Non si può convivere con gente ipocrita ma ce ne sono. A Gesù piace smascherare l’ipocrisia. Lui sa che sarà proprio questo atteggiamento ipocrita a portarlo alla morte, perché l’ipocrita non pensa se usa dei mezzi leciti o no, va avanti: la calunnia? ‘Facciamo la calunnia’; il falso testimone? “Cerchiamo un falso testimone”. Il Papa continua dicendo che qualcuno potrebbe obiettare “che da noi non esiste l’ipocrisia così”. Ma pensare questo è un errore: “Il linguaggio ipocrita, non dirò che sia normale, ma è comune, è di tutti i giorni. L’apparire di un modo e l’essere in un altro. Nella lotta per il potere, per esempio, le invidie, le gelosie ti fanno apparire un modo di essere e da dentro c’è il veleno per uccidere perché sempre l’ipocrisia uccide, sempre, prima o poi uccide”. E’ necessario guarire da questo atteggiamento. Ma qual è la medicina, si domanda papa Francesco. La risposta è dire “la verità, davanti a Dio. E’ accusare sé stessi: “Noi dobbiamo imparare ad accusarci: “Io ho fatto questo, io la penso così, cattivamente… Io ho invidia, io vorrei distruggere quello…”, quello che è dentro, nostro, e dircelo, davanti a Dio. Questo è un esercizio spirituale che non è comune, non è abituale, ma cerchiamo di farlo: accusare noi stessi, vederci nel peccato, nelle ipocrisie, nella malvagità che c’è nel nostro cuore. Perché il diavolo semina malvagità e dire al Signore: ‘Ma guarda Signore, come sono!’, e dirlo con umiltà”. Impariamo ad accusare noi stessi, ripete il Papa, aggiungendo “una cosa forse troppo forte ma è così: un cristiano che non sa accusare sé stesso non è un buon cristiano” e rischia di cadere nell’ipocrisia. E Francesco ricorda la preghiera di Pietro quando disse al Signore: allontanati da me perché sono un uomo peccatore. “Che noi impariamo ad accusarci – conclude - noi, noi stessi”.

Migrantes: il 25 ottobre la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo

15 Ottobre 2019 - Roma - Sarà presentato a Roma il prossimo 25 ottobre (ore 9,30, Auditorium “V. Bachelet” – The Church Palace, via Aurelia, 481) la XIV edizione del “Rapporto Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes. Il volume presenta anche quest’anno la realtà della mobilità italiana nel mondo con il contributo di circa 70 studiosi dall’Italia e dal mondo. Si tratta dell’unico Rapporto interamente dedicato all’Italia e alla sua mobilità: dati quantitativi (socio-statistici) con focus regionali e provinciali si completano con informazioni qualitative che derivano da ricerche e indagini. Il tutto perfezionato da approfondimenti di particolare interesse. Il Rapporto Italiani nel Mondo è uno strumento culturale, un ulteriore segno dell'impegno della Chiesa italiana per l'emigrazione. Sono circa 400 i sacerdoti italiani al fianco dei nostri connazionali che vivono all'estero insieme alle religiose, ai religiosi e ai laici impegnati, perché evangelizzazione e promozione umana continuino a essere binomio inscindibile anche nell’operare per la mobilità italiana. Un servizio che si fa concreto e di vicinanza in un particolare momento di crisi – nazionale ed europea – che coinvolge anche i nostri connazionali storicamente residenti all’estero o di recente trasferimento. Una realtà che continua a crescere e che, annualmente, presenta caratteristiche diverse.  

Figli di stranieri e oggi mediatori

15 Ottobre 2019 -

Milano - «Fino a pochi anni fa mettevo tra parentesi la mia parte ispanica, temevo che fosse un ostacolo al sentirmi pienamente parte di questa società. Ora ne sono orgoglioso, la vivo come una risorsa, ho recuperato l’amore per la lingua e le tradizioni della mia terra di origine». Kevin è nato in Italia da genitori dominicani, sogna di fare il mediatore culturale «per costruire ponti tra mondi diversi e mettere la mia doppia appartenenza al servizio di una convivenza più umana. Adesso ce n’è davvero bisogno». Anche Fatima, origini marocchine, ha in mente un lavoro simile, «lavorare con i bambini e aiutare chi ha difficoltà di adattamento o di apprendimento di una lingua». Sono due componenti della 'squadra' di giovani che si sono coinvolti nel lavoro promosso dalla cooperativa Mondo Aperto, fondata nel 2004 da alcune donne di varie nazionalità – marocchina, albanese, romena, spagnola e cinese - che a La Spezia lavora per promuovere accoglienza e integrazione dei migranti.

Da un po’ di tempo le energie e le professionalità vengono indirizzate verso un ambito 'strategico': le nuove generazioni, giovani nati in Italia da genitori stranieri o arrivati qua da piccoli e cresciuti in quella che considerano ormai la loro terra, un mondo che conta più di un milione e mezzo di persone. «Sono parte integrante delle nostre città e saranno i protagonisti attivi del futuro - dice Florentina Stephanidi, origini albanesi, fondatrice e cuore pulsante della cooperativa -. Molti di loro non hanno avuto un’esistenza facile, c’è chi sperimenta una estraneità sia nei confronti del Paese di origine sia di quello in cui risiedono, come degli apolidi emotivi. Hanno dovuto fare ricorso a tutta la loro resilienza per trovare il giusto equilibrio per poter valorizzare il loro vissuto e fare diventare la loro bi-culturalità una risorsa per se stessi e per la società».

La cooperativa Mondo Aperto si è fatta promotrice di due iniziative in questa prospettiva: l’allestimento della mostra multimediale 'Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica' - inaugurata al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini nel 2017 e che in questi due anni è stata ospitata in decine di città - e il progetto Next Generation, in corso di svolgimento. I mediatori interculturali e gli operatori di Mondo Aperto stanno formando un gruppo di ragazzi di seconda generazione sulle tematiche dell’intercultura, della mediazione e del dialogo tramite un percorso che comprende esperienze di vario genere, come lo psicodramma, attività di cittadinanza attiva e di volontariato con Croce Rossa Italiana e momenti di convivenza per costruire un’amicizia 'senza frontiere'. L’obiettivo è accompagnare questi giovani fino alla formazione di un’associazione di volontariato che si occupi di situazioni di disagio infantile o adolescenziale legate a matrici culturali o etniche. Da settembre è prevista la creazione di laboratori artistici ed espressivi (teatro, scrittura creativa, cinema) nelle scuole primarie e secondarie del territorio. Miranda, originaria dell’Albania, è convinta che «le fatiche provate sulla nostra pelle possono venire capitalizzate fino a diventare una risorsa per tanti ragazzi come noi e un vantaggio per la società italiana, dove la diversità del colore di pelle o di cultura viene ancora vissuta come un problema. Ma questo è il futuro, anzi, è già presente». (Giorgio Paolucci – Avvenire)

Bimbo morto in un naufragio nell’Egeo nel giorno in cui l’UNHCR pubblica il rapporto “Viaggi disperati

15 Ottobre 2019 - Ginevra - Almeno un bambino è morto e un altro risulta disperso nel naufragio di un barcone di migranti nel mar Egeo diretto verso le isole greche. Il natante si è inabissato ieri notte al largo della località costiera turca di Ayvalik con almeno 35 persone a bordo. La guardia costiera di Ankara ha in salvo 33 migranti. Proprio ieri l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha presentato il rapporto “Viaggi disperati” che evidenzia un calo di circa 22.000 unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla rotta del Mediterraneo, ma invita gli Stati europei a impegnarsi con maggiori sforzi per tutelare proprio i minori che rappresentano un quarto degli arrivi. Non sono solo i più vulnerabili durante il viaggio ma sono anche i più “esposti a ulteriori abusi, violenze e stress psichico e al rischio di scomparire”, anche perché gran parte di loro non sono accompagnati dai genitori. Nei primi nove mesi dell’anno sono stati quasi 81.000 i rifugiati e i migranti arrivati in Europa lungo le rotte del Mediterraneo di cui oltre un quarto sono minori.

La Sapienza: domani la presentazione del “Piccolo Festival delle Spartenze”

14 Ottobre 2019 - Roma – Domani, martedì 15 ottobre, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma Giuseppe Sommario, Ricercatore della Cattolica e Fondatore e Direttore del “Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura”, parlerà del Festival organizzato da tre anni dall’Associazione AsSud, delle ragioni che lo hanno visto nascere in Calabria e poi diventare itinerante, della sua idea di nuova narrazione del fenomeno migratorio, delle tante attività che sono sorte in seno alla manifestazione. Il tutto, all’interno del Corso “Territorio e Migrazioni” tenuto dalla prof.ssa Flavia Cristaldi. In particolare, si parlerà del Campus AsSUD, della Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo e dei Premi Spartenze 2019. A tal proposito, per l’occasione sarà consegnato il Premio Spartenze 2019 a Sergio Gaudio. Ricercatore calabrese Gaudio svolge la sua attività di ricerca presso il dipartimento di fisica della Embry-Riddle Aeronautical University (USA), dove, dal 2015, fa parte del gruppo LIGO-Supernova, il team scientifico che ha realizzato l’antenna Ligo che si è aggiudicato il 3 ottobre 2017 il premio Nobel per la fisica.

Razzismo nello sport: un Osservatorio contro le discriminazioni

14 Ottobre 2019 - Roma - Un Osservatorio nazionale contro le discriminazioni nello sport che possa fare sistema e coinvolgere il maggior numero di istituzioni e organismi pubblici, il mondo dello sport e del calcio, quello del terzo settore e dell'associazionismo sportivo. E’ quanto emerso da una tavola rotonda promossa a Roma da Uisp, Unar e Rete Fare-Football contro il razzismo in Europa. Alla tavola rotonda, dal titolo "Strategie, strumenti e buone pratiche per sconfiggere il razzismo. Dai grandi stadi ai campetti di periferia, nella società. Durante l’incontro sono state richiamate alcune buone pratiche di sport per l’inclusione come Mondiali Antirazzisti Uisp e Balon Mondial di Torino.

Scalabriniane: dal 22 ottobre al 17 novembre il Capitolo generale

14 Ottobre 2019 - Roma – Si svolgerà dal 22 ottobre al 17 novembre presso il centro di spiritualità internazionale di Rocca di Papa (Rm) il Capitolo Generale delle Missionarie di San Carlo, note come Scalabriniane. Al centro il tema “Consacrate per la missione con i migranti e i rifugiati”. Al capitolo prederanno parte 35 religiose in rappresentanza di diversi paesi. Tra i momento la testimonianza di una delle partecipanti al sinodo e una sul progetto Servizio Itinerante, che risponde alla volontà della congregazione di essere, anche se come semplice segno, in posti di emergenza. A presiedere la liturgia che aprirà l’incontro Mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, già Direttore generale della Fondazione Migrantes.  

Viminale: da inizio anno 8.395 persone sbarcate sulle coste italiane

14 Ottobre 2019 - Roma - Sono finora 8.395 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno, di cui 762 nei primi giorni di ottobre con il picco fatto registrare negli ultimi giorni (443 quelli registrati tra sabato e questa mattina). Rispetto agli anni scorsi, si è registrata una diminuzione delle persone arrivate in Italia via mare del 61,36% sul 2018 (furono 21.725) e del 92,34% sul 2017 (109.628). Il dato è stato diffuso oggi dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dei quasi 8.400 migranti sbarcati in Italia nel 2019, 2.297 sono di nazionalità tunisina (27%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Pakistan (997, 12%), Costa d’Avorio (875, 11%), Algeria (778, 9%), Iraq (614, 7%), Sudan (344, 4%), Bangladesh (325, 4%), Iran (213, 3%), Guinea (189, 2%) e Marocco (152, 2%), a cui si aggiungono 1.611 persone (19%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Sono stati 1.095, invece, i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato, aggiornato al 7 ottobre, mostra un deciso calo rispetto ai minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2017 (15.779) e il 2018 (3.536).

MCI Germania e Scandinavia: oggi e domani la riunione di Delegazione

14 Ottobre 2019 - Francoforte – Oggi e domani, si riunirà ad Aschaffenburg, presso la Fraternità Francescana di Betania, il Consiglio di Delegazione delle Missioni cattoliche Italiane di Germania e Scandinavia. I Coordinatori delle 4 Zone pastorali, i responsabili delle Commissioni e la Delegazione informeranno sulle novità e sulle attività dell’ultimo periodo. L’ordine del giorno prevede poi una valutazione del Convegno Nazionale 2019 ed un approfondimento del “cammino sinodale” che verrà avviato in Germania con la prima domenica di Avvento. “Noi, al Convegno Nazionale, abbiamo scelto come tema per il nuovo anno pastorale 2019-2020 l’argomento del primo foro, dedicato all’autorità nella Chiesa, a cui abbiamo dato questo titolo: ‘Se io vi ho lavato i piedi…’”, dice il delegato nazionale p. Tobia Bassanelli. Altri punti all’ordine del giorno saranno la preparazione dell’incontro dei Delegati/Coordinatori UE del 24 ottobre 2019 a Roma, l’approfondimento della programmazione per il 2020, la definizione dei temi e dell’indice del II volume della Storia delle Missioni Italiane in Germania affidato a Mons. Ridolfi.

La campagna “Io accolgo” a Torino

14 Ottobre 2019 - Torino - L’Ufficio Pastorale Migrantes della Diocesi di Torino ha partecipato nei giorni scorsi al flash-mob in piazza Castello, in centro a Torino, insieme a più di 40 sigle della società civile aderenti alla campagna nazionale Io Accolgo, per dire no alle politiche istituzionali che alimentano odio e discriminazione (dai decreti sicurezza agli accordi con la Libia). A manifestare più di 100 persone, che hanno indossato la coperta termica, la stessa con la quale i migranti si riparano durante le traversate in mare. Nella stessa occasione, alcune persone hanno portato la loro testimonianza. Tra queste una ragazza siriana arrivata in Italia attraversando il Mediterraneo e una famiglia che accoglie un rifugiato a casa propria nell’ambito del progetto SIPROIMI “Rifugio diffuso”, gestito dall’Ufficio Pastorale Migrantes del capoluogo torinese.

Papa Francesco: all’Angelus appello per Siria ed Ecuador

14 Ottobre 2019 - Città del Vaticano – Un forte appello per la Siria e per l’Ecuador è stato lanciato ieri da Papa Francesco durante l’Angelus al termine della celebrazione eucaristica per la canonizzazione di cinque nuovi santi. "Il mio pensiero va ancora una volta al Medio Oriente" ed in particolare “all’amata e martoriata Siria da dove giungono nuovamente – ha detto il Papa - notizie drammatiche sulla sorte delle popolazioni del nord-est del Paese, costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle azioni militari: tra queste popolazioni vi sono anche molte famiglie cristiane”. A tutti gli “attori coinvolti” e anche alla “comunità internazionale” l’invito: “per favore, rinnovo l’appello ad impegnarsi con sincerità, con onestà e trasparenza sulla strada del dialogo per cercare soluzioni efficaci”. “Insieme a tutti i membri del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica, specialmente a quelli provenienti dall'Ecuador, seguo con preoccupazione quanto sta accadendo nelle ultime settimane in quel Paese”, ha poi aggiunto parlando dell’Ecuador: “Lo affido alla preghiera comune e all'intercessione dei nuovi Santi, e mi unisco al dolore per i morti, i feriti e i dispersi. Incoraggio a cercare la pace sociale, con particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili, ai poveri e ai diritti umani”.  

In mare barconi carichi e salvataggi a largo della Libia e della Tunisia

14 Ottobre 2019 -

Roma - Le condizioni meteo buone e l’instabilità del quadro politico internazionale spingono in mare sempre più barconi carichi di donne, uomini e bambini in fuga da guerre, fame e disperazione. Solo nelle ultime ore la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, ha tratto in salvo 176 persone in difficoltà su due distinte imbarcazioni. I primi 74 migranti – tra loro 6 minori – erano a bordo di un gommone soccorso a circa 50 miglia dalle coste dalla Libia.

“Esausti dal pericoloso viaggio, sembrano tutti in condizioni stabili”, ha twittato Medici senza frontiere. La seconda imbarcazione, soccorsa in mattinata, aveva 102 persone a bordo: si tratta di un gommone in difficoltà a 40 miglia dalle coste libiche.

Papa Francesco: ieri la canonizzazione di nuovi santi

14 Ottobre 2019 - Città del Vaticano - Cinque nuovi  santi per la Chiesa Cattolica. Lo ha proclamati ieri mattina Papa Francesco davanti a 50mila fedeli presenti in Piazza San Pietro. Si tratta del card. John Henry Newman (1801-1890), sacerdote anglicano che si convertì al cattolicesimo; Madre Giuseppina Vannini (1859 – 1911), fondatrice delle Figlie di San Camillo, la laica Margarita Bays (1815 – 1879), svizzera; Mariam Thresia Mankidjan (1876-1926), suora indiana e Irma Dulce (1914-1992). Nella sua omelia il Papa ha detto che come cristiani occorre saper essere “luci gentili” tra “le oscurità  del mondo” ma anche , e anche guarire da “vizi, paure, chiusure”. Il cristiano – ha detto Papa Francesco – “possiede una pace profonda, silenziosa, nascosta, che il mondo non vede. Il cristiano è gioioso, tranquillo, buono, amabile, cortese, ingenuo, modesto; non accampa pretese, il suo comportamento è talmente lontano dall’ostentazione e dalla ricercatezza che a prima vista si può facilmente prenderlo per una persona ordinaria”. (R.I.)

Treviso: questa sera preghiera per i migranti morti in mare

11 Ottobre 2019 - Treviso – Questa sera, 11 ottobre alle 20.30, in Casa della Carità a Treviso, si celebrerà un momento di preghiera per i migranti morti durante il loro viaggio. Questo appuntamento porta il nome di “Ascoltiamo il Silenzio”. Viaggi della speranza che – spiegano dalla diocesi  - sono diventati tragedie nella traversata del Mediterraneo, del deserto del Sahara e molti in altre rotte di terra o di mare. Sono uomini, donne e bambini in fuga dalla fame, dalla guerra, dalle persecuzioni per le quali in molte parti del mondo ancora si muore. Si tratta di persone in cerca di un luogo sicuro che, in molti casi, sono andate comunque incontro alla morte. Questa preghiera è nata pensando a ciascuno di loro. Parteciperà anche il vescovo Michele Tomasi.