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Settimana sociale: card. Zuppi, “non vogliamo che i confini siano muri o peggio trincee”
5 Luglio 2024 - (Trieste) “Andiamo fieri di questa storia e siamo felici di vivere questi giorni a Trieste, in una terra di
confine, segnata dal dialogo interculturale, ecumenico e interreligioso, da tanta sapienza antica e
recente, porta che unisce est e ovest, nord e sud, ma anche terra segnata da ferite profonde che non
si sono del tutto rimarginate. I troppi morti ci ammoniscono a non accettare i semi antichi e nuovi di
odio e pregiudizio. Mai”. Lo ha ha garantito il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e
presidente della Cei, durante la cerimonia di apertura della Settimana sociale di Trieste, davanti al
presidente Mattarella. "Non vogliamo che i confini siano muri o, peggio, trincee, ma cerniere e
ponti!”, ha esclamato il cardinale: “Lo vogliamo perché questo è il testamento di chi sulle frontiere ha
perso la vita. Lo vogliamo per quanti, a prezzo di terribili sofferenze, si sono fatti migranti e chiedono
di essere considerati quello che sono: persone! Il Vangelo ci aiuta a capire che siamo fatti gli uni per
gli altri, quindi gli uni con gli altri. La nostra casa comune richiede un cuore umano e spiritualmente
universale”.
M.Michela Nicolais - AgenSir Il saluto di Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, alla cerimonia di apertura della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia.
5 Luglio 2024 - Pubblichiamo il saluto di Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, alla cerimonia di apertura della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia.
Benvenuti a Trieste. La Chiesa cattolica di lingua italiana e di lingua slovena, ma anche tutte le Chiese e le confessioni religiose, un po’ incuriosite di questo grande evento, vi accolgono con gioia. Tanti vi hanno già raccontato qualcosa di Trieste. Io vi racconto un’esperienza.
La grande tovaglia realizzata dagli studenti. Viene da dire che lo Spirito soffia davvero dove vuole e non sappiamo da dove viene e dove va (Gv 3,8). Sono stati alcuni insegnati che si sono posti l’interrogativo: come aiutare le nostre classi a lavorare sul tema della settimana sociale dei cattolici? Certo si può ragionare di partecipazione e di democrazia, ma si può anche sperimentare la partecipazione: e così, nella logica della peer education gli studenti delle superiori sono andati ad aiutare quelli delle medie e quelli delle medie quelli delle elementari. Ma non solo per ragionare di cosa vuol dire “partecipare”, ma anche per realizzare una lunghissima tovaglia, in un’esperienza estetica-operativa (ispirati dall’artista fra’ Sidival Fila). Si è partiti dalle famiglie, dalle case. Ogni studente doveva scegliere una stoffa significativa della sua famiglia che in qualche modo raccontasse un pezzo di storia, di vita familiare: per esempio un pezzo di una vecchia coperta di quando si era bambini; un pezzo di maglietta di calcio con la quale, accompagnati dal papà si andava a giocare; un pezzo di una tovaglia logora attorno alla quale tante volte si aveva mangiato insieme… A scuola si sono portati questi pezzi di stoffa e si è imparato a cucirli, aiutati dai più grandi. È bella la metafora: la scuola come l’istituzione che insegna a creare legami, a tessere legami di storie familiari. Su questi pezzi di stoffa ciascuno ha scritto qualcosa: chi il proprio nome, chi uno slogan che riassumesse un qualche aspetto di cosa significhi “partecipare”. Ne è saltata fuori una tovaglia di 90 metri e larga 180 centimetri. Vi hanno collaborato quasi 2000 ragazzi. Sia di scuole di lingua italiana che di lingua slovena. Poi l’hanno stesa in piazza Unità di Italia. I più grandi – circa 1100, più i loro insegnanti – vi hanno pranzato attorno. E poi dai loro zainetti hanno estratto pasta, riso, tonno, passata di pomodoro… per i poveri, per quelli che a quella mensa non c’erano. E si sono raccolte ben più di 12 ceste piene. È il miracolo della condivisione. Dalla partecipazione alla condivisione. Dalle famiglie e dalle loro storie, per la mediazione della scuola, si è arrivati – tutti sorridenti – al centro della città: piazza Unità d’Italia. La scena era bellissima: e non è mancata l’ispirazione di cogliervi come una grande tovaglia di altare, attorno alla quale tutti si è affamati, e non solo di pane ma dell’Amore di Dio. Tutti bisognosi di Lui. E saziati da Lui. Per ripartire ricordando chi ancora non ha partecipato a quella mensa.
Un tessuto è fatto di trama e ordito, cioè da due sistemi di fili. L’insieme di fili longitudinali è chiamato ordito; il sistema di fili orizzontali è chiamato trama. Tuttavia nella nostra lingua ci sono vocaboli che dicono la contraddizione e l’inganno che possono serpeggiare in una società: ordire e tramare. “Ordire e tramare un complotto”. Ecco la partecipazione distorta. Vi auguro invece di saper contribuire a rilanciare l’apporto dei cattolici alla costruzione della società civile e della nostra democrazia. A me la metafora della grande tovaglia degli studenti triestini evoca tanti bei pensieri di autentica partecipazione. Buon lavoro a tutti. Srilankesi in Italia: la festa di Nostra Signora di Madhu a Roma
Taranto: domenica la XX Festa dei Popoli su “Dio cammina con il suo popolo”
Taranto - La Festa dei popoli giunta alla ventesima edizione a Taranto si celebrerà in Concattedrale.domenica prossima 19 maggio alle ore 16,30 E’ l'incontro annuale delle comunità etniche presenti nel territorio della diocesi e racchiude l' attenzione quotidiana di Migrantes diocesana ad ogni persona attraverso lo Sportello itinerante immigrazione, soprattutto per donne in difficoltà. È un momento molto atteso in quanto le comunità delle nazionalità diverse sono felici di esprimere e far conoscere la cultura del proprio Popolo e la propria identità. Le migrazioni non interessano solo l'Italia e l'Europa ma tutto il Pianeta. Negli Stati del mondo sono ormai quasi 300 milioni i migranti, di cui 110 milioni i rifugiati, profughi e sfollati. E non saranno certo i muri o gli allontanamenti che fermerà l'istinto dell'uomo a preservare la propria vita e quella della propria famiglia a causa di guerra, cambiamenti climatici o semplicemente dalla fame e sete. In questa Festa dei popoli vogliamo essere vicino al popolo ucraino, al popolo palestinese al popolo israeliano ed a tutti i popoli africani ed asiatici che tutti insieme invocano la pace con la fine delle guerre. Il tema di questa XX edizione della Festa dei Popoli è “Dio cammina con il suo Popolo”, indicato da Papa Francesco nel suo messaggio per la 110ª Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato che si svolgerà l’ultima domenica di settembre. "L’intenzione del Pontefice è quella di promuovere una riflessione sulla dimensione itinerante della Chiesa, con uno sguardo particolare rivolto ai migranti, che sono icona contemporanea della Chiesa in cammino. Papa Francesco, in particolare, ha voluto sottolineare l’importanza di camminare insieme, sinodalmente, superando ogni ostacolo e minaccia, per raggiungere la vera patria. L’Arcivescovo, Mons. Ciro Miniero presiederà la S. Messa concelebrata con i Sacerdoti delle diverse etnie presenti nel territorio. Le comunità etniche vestiranno con i loro costumi, e si pregherà in varie lingue, per un momento di grande fratellanza e comunione.
Seguiranno momenti di interscambio culturali negli stand nello spazio antistante la Concattedrale che daranno possibilità d’incontro tra le comunità di diversa nazionalità e la comunità italiana. Quest’anno presenteranno la propria cultura anche gli sbandieratori di Oria, con delle pillole di storia medievale italiana. La Festa dei Popoli nell’incontro annuale del Vescovo con tutto il popolo della Diocesi che comprende le comunità etniche presenti è un bellissimo momento unico di festa. Sarà un occasione per far sentire la voce diretta dei popoli ed insieme pregheremo Dio per la pace”. (Marisa Metrangolo)
Messina: oggi la presentazione del Rapporto Immigrazione
Massa Carrara: il 31 maggio convegno su “Dalla carta di Siena alla Carta di Palermo”
Diaconato: concluso a Messina il percorso formativo sul tema della mobilità umana
Rapporto Italiani nel Mondo: sabato la presentazione a Belluno
Belluno - Vecchia e nuova mobilità in Italia, con un focus sui flussi migratori dal Veneto. Questi i temi al centro dell’incontro che l'Associazione Bellunesi nel Mondo, Assostampa Belluno, Sindacato dei giornalisti del Veneto e la diocesi di Belluno-Feltre promuove per sabato 18 maggio. L'evento avrà al centro la presentazione di dati e approfondimenti del Rapporto Italiani nel Mondo e vedrà gli interventi della sociologa Delfina Licata sul tema “Il Rapporto Italiani nel Mondo: transnazionalità, vecchie e nuove partenze, arrivi”; dello storico e parlamentare del Pd Toni Ricciardi su “L’emigrazione italiana tra passato e presente” del docente Riccardo Giumelli sul tema “L’altro Veneto: un percorso tra emigrazione, immaginario e radici”. I lavori saranno moderati da Marcella Corrà, già caporedattore del Corriere delle Alpi e membro del comitato di redazione del mensile “Bellunesi nel mondo”.
Messina: pellegrinaggio delle comunità srilankesi al Santuario della Madonna di Tindari

Imprese migranti: al via la collaborazione tra Unioncamere, Banca Etica e PerMicro
Roma - Per 36 aspiranti imprenditori stranieri residenti in Italia si apre la possibilità di richiedere finanziamenti per l’avvio dell’attività. Lo stabilisce l’accordo di collaborazione stipulato tra Unioncamere - l'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'ente pubblico che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano – Banca Etica – prima e unica banca in Italia dedita esclusivamente alla finanza etica – e PerMicro – intermediario specializzato nell’erogazione di crediti finalizzati all’inclusione finanziaria di famiglie e imprese. L’accordo stabilisce che ai migranti di prima e seconda generazione, che partecipino ai percorsi di formazione del progetto del Futurae, promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e realizzato da Unioncamere e da sei Camere di commercio (Roma, Torino, Milano, Verona, Pavia, Bari), venga segnalata questa possibilità. PerMicro valuterà le richieste degli aspiranti imprenditori affiancandoli nella stesura del business plan e dell’istruttoria per la richiesta di finanziamento, effettuando la valutazione del merito creditizio e deliberando, in caso positivo, la concessione del credito che verrà erogato da PerMicro su un conto corrente acceso presso Banca Etica. L’intesa - spiega una nota - è in continuità con gli obiettivi della seconda annualità del progetto Futurae, che mira ad accompagnare la nascita e la crescita di imprese e attività di lavoro autonomo di cittadini e cittadine migranti attraverso percorsi di orientamento, formazione e affiancamento allo start up. Tra gli obiettivi di Futurae anche quello di integrare, nel percorso di formazione per l’avvio di impresa, il sostegno finanziario con programmi di microcredito. L’accordo in essere ha anche la potenzialità, alla luce dei risultati conseguiti, di essere eventualmente esteso, in futuro, a tutte quelle attività di sostegno all’imprenditoria straniera promosse dall’insieme del sistema camerale.
Ascensione: guardare al cielo con i piedi piantati in terra
Foligno: una festa con ragazzi di diversi etnie
Rom e Sinti: il 20 maggio a Catania un convegno per “superare i luoghi comuni per una società più inclusiva”
Papa Francesco: migranti, a “nessuno sia negato il diritto di costruire un futuro migliore”
Rapporto Diritto d’Asilo: a Trento il 16 maggio la presentazione
Mci Germania: nel fine settimana Meeting dei giovani a Monaco di Baviera
Card. Zuppi e mons. Crociata: lettera alla “Cara Unione europea”
Roma - Domani si celebra la Giornata dell'Europa. In questa occasione e in vista delle elezioni europee del prossimo 8 e 9 giugno pubblichiamo la Lettera all’Unione europea del card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, e di mons. Mariano Crociata, presidente della Comece
(Foto Calvarese/SIR)