Tag: Pastorale etnica

Ritiro quaresimale per le comunità cattoliche africane francofone del Lazio

14 Marzo 2025 - Nella giornata di domenica 16 marzo 2025, a Roma, presso la cappellania congolese (Chiesa della Natività, Piazza Pasquino 2), si terrà il ritiro quaresimale per le comunità cattoliche africane francofone del Lazio. La giornata, incentrata sul tema "Le comunità cattoliche africane francofone d’Italia: semi e coltivatori assidui della speranza per fecondare l'Italia e l'umanità", sarà guidata da padre Luis Gabriel Tsamba, coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici africani di lingua francese in Italia.

Salerno, celebrazione eucaristica per la comunità migrante francofona

14 Febbraio 2025 - L’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Cerno ha organizzato per domenica 16 febbraio 2025, presso la Chiesa dell'Immacolata a Salerno, una Celebrazione Eucaristica in lingua francese, dedicata alla comunità migrante francofona presente sul nostro territorio. Questa iniziativa nasce dal desiderio di offrire ai fedeli di lingua francese un'opportunità di preghiera e condivisione nella propria lingua madre, rafforzando il senso di comunità e accoglienza all’interno della Chiesa locale. L'invito a partecipare è esteso a tutti coloro che desiderano unirsi a questa celebrazione speciale. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Cerno: 089 0977808 - ufficiomigrantes@diocesisalerno.it

(fonte: Diocesi di Salerno)

“Il Natale Multietnico” a Reggio Calabria

16 Dicembre 2024 - Ormai si tratta di una piacevole tradizione a Reggio Calabria, quella del "Natale multietnico" che è stato organizzato domenica 15 dicembre nella parrocchia S. Agostino dall’Ufficio “Migrantes” dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. Alla presenza dell’arcivescovo, S.E. mons. Fortunato Morrone, si sono avvicendate le comunità etniche provenienti da Romania, Polonia, Filippine, Congo, Georgia, Ucraina e Italia, riunite intorno al tema della serata, ispirato a quello del Giubileo: “Pellegrini di speranza”. Indossando costumi tradizionali, i vari gruppi hanno presentato poesie, preghiere e canti tipici natalizi di diversi Paesi del mondo, intonati attorno al presepio, in un’atmosfera di Chiesa e di fraternità. Ogni gruppo ha espresso l’augurio per un felice Natale nell’idioma tipico della propria nazione. Nella seconda parte della serata, ciascuna comunità ha presentato piatti tipici natalizi: un modo per tornare anche solo per un momento alla familiarità, ai profumi e ai sapori della terra natia. La diversità di tanti cibi su un’unica tavola è stata il simbolo finale dell’unione di tanti popoli nel nome del Bambino Gesù. [gallery link="file" size="medium" ids="51705,51706,51707,51708,51709"]

Messina, la comunità indiana di rito latino celebra l’inizio dell’anno liturgico

2 Dicembre 2024 - Domenica primo dicembre, prima domenica di Avvento, nella Chiesa dell’Immacolata Concezione di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), la comunità indiana di rito latino del Kerala ha celebrato per la prima volta l’eucaristia in un clima di gioiosa partecipazione per un momento tanto atteso e che si realizzava dopo un percorso di riflessione e condivisione condotto a diversi livelli. "Tutto inizia - spiega il diacono Santino Tornesi, direttore Migrantes della arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela - con la nomina di don Paul Sunny Fernandez a coordinatore nazionale per gli indiani di rito latino del Kerala. Il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, ha seguito personalmente l’accompagnamento del nuovo coordinatore perché trovasse nei diversi contesti diocesani, dove è rilevante la presenza degli indiani di rito latino, il sostegno per avviare un servizio nei loro riguardi". La celebrazione è stata presieduta da don Prithin Vargere, religioso dei Giuseppini del Murialdo, insieme proprio al diacono Santino Tornesi. Tanti i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione e che hanno riempito la chiesa dell’Immacolata Concezione, messa a disposizione dall’Arcivescovo mons. Giovanni Accolla. Una celebrazione curata in tutti i particolari, con i segni tipici della chiesa d’origine e con la melodia propria dei canti asiatici. "Una comunità, quella indiana, - conclude Tornesi - abbastanza numerosa e che si è insediata nel messinese trovando uno spazio particolare nel settore lavorativo della collaborazione domestica e dell’assistenza alla persona, per quanto riguarda le donne, e nel lavoro serricolo e del vivaismo per gli uomini".

Incontro dei Coordinatori della pastorale etnica in Italia: una “vocazione al servizio dei migranti”

19 Novembre 2024 - “Una vocazione al servizio dei migranti”. Questo il tema che è stato al centro dell’incontro periodico dei coordinatori nazionali Migrantes per le comunità etniche in Italia, svoltosi a Roma presso la Fondazione Migrantes martedì 19 novembre. Oltre a uno scambio di informazioni sulle rispettive attività, la riflessione, dopo i saluti del direttore generale Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, è stata affidata in forma di testimonianza a suor Maria Rosa Venturelli, consacrata delle Suore Missionarie Comboniane. [caption id="attachment_50204" align="aligncenter" width="1024"]Incontro con i coordinatori della pastorale etnica in Italia. L'incontro con i coordinatori della pastorale etnica in Italia.[/caption]  

Siro malabaresi: a Roma una basilica dedicata al culto

23 Luglio 2020 - Roma – La comunità cattolica di rito siro malabarese di Roma ha una propria basilica adibita al culto. Si tratta della Basilica minore di Sant’Anastasia al Palatino. La comunità, che conta circa 7mila fedeli, è in festa per questo “dono”: si tratta – dice il coordinatore attuale della comunità, p. Biju Muttathunnel, di un grande regalo da parte della diocesi di Roma e del Vaticano”. Una comunità molto presente a Roma quella dei siro malabaresi formata da famiglie provenienti dallo Stato del Kerala nel Sud dell’India che si riconoscono fra i discendenti di Tommaso apostolo secondo una tradizione non confermata né negata. La Chiesa siro-malabarese è tra le più antiche Chiese dell’India e rappresenta una comunità in continua crescita. E’ – scriveva qualche giorno fa l’agenzia AsiaNews - la seconda Chiesa cattolica orientale (dopo la Chiesa ucraina), con 5 milioni di fedeli. Dal 2004 è una Chiesa “Sui juris”: la Santa Sede ha garantito ad essa pieni poteri amministrativi, fra cui il potere di eleggere i vescovi e potersi prendere cura del ministero pastorale dei suoi fedeli in tutto il mondo. In effetti, delle 34 diocesi della Chiesa, solo 18 sono nello Stato del Kerala, il luogo originario; le altre sono in altri Stati dell’India (13) o all’estero, formate per i fedeli emigrati in altri Paesi: Usa, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda. Per altri Paesi in Europa, esiste un Visitatore apostolico, che risiede a Roma. La Chiesa ha più di 8500 sacerdoti e 32mila religiose. Il 18 giugno scorso, pur fra tante limitazioni dovute al Covid-19, è stato consacrato il 62mo vescovo siro-malabarese nella persona di Msgr Peter Kochupurackal. Egli è ora il vescovo ausiliare della diocesi di Palaghat (Kerala), scrive Asia News. A Roma vivono molti sacerditi appartenenti alla chiesa siromalabarese e di consacrate appartenenti a questo rito. A Roma è presnete amnche il Collegio Damasceno che accoglie una cinquantina di seminaristi e giovani sacerdoti che studiano nelle facoltà pontificie.

R.Iaria

Migrantes: nominati dal CEP i coordinatori nazionali per i filippini e i lituani in Italia

23 Gennaio 2020 -

Roma – Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI, riunito in questi giorni a Roma ha nominato due coordinatori nazionali per la pastorale con gli stranieri cattolici in Italia. Si tratta di Don Gregory Ramon Dacer Gaston, Rettore del Pontificio Collegio Filippino, nuovo coordinatore nazionale Migrantes della pastorale dei cattolici filippini in Italia e del coordinatore nazionale della pastorale dei cattolici lituani Don Audrius Astikaitis, Rettore del Pontificio Collegio Lituano San Casimiro. Ai due coordinatori gli auguri di un proficuo lavoro da parte della Fondazione Migrantes.