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Spettacolo Viaggiante: torna il Concorso internazionale dei Madonnari di Taurianova

2 Agosto 2023 - Taurianova -  Il “Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova” si prepara ad alzare il sipario per l’ottava edizione della manifestazione ideata, realizzata e curata dall’“Associazione Amici del Palco”, tesa a valorizzare l’antica forma artistica dell’arte madonnara. Un evento unico nel suo genere in tutto il meridione, inserito tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche della Calabria e riconosciuto come “Evento a carattere regionale". Dal 4 al 7 agosto 2023 saranno giorni carichi di colori per la città mariana di Taurianova che accoglierà 55 artisti Madonnari provenienti da tutto il mondo (Italia, Ungheria, Messico, Francia, Bolivia, Egitto, Giappone, Colombia) che seguendo l’ispirazione del tema: “Abbracci… oltre il tempo” coloreranno un percorso di 800 metri, che unirà in un abbraccio ideale le due parrocchie della città in cui si venera Maria, rendendo il centro storico di Taurianova un museo a cielo aperto. Ed è l’abbraccio di una madre l’opera del 2022 scelta per la locandina dell’8ª edizione, realizzata da Salvador Hernandez Briones (Messico), che spiegando l’opera “Mi madre” ha affermato: «L’amore incondizionato di una madre per i suoi figli è essenziale perché la vita continui sul nostro pianeta». La particolarità dell’opera ripresa col drone, dopo una leggera pioggia, vuole inoltre sottolineare la bellezza inestimabile di quest’arte effimera, antica espressione artistica di grande valore nel mondo.  Una novità dell’edizione 2023 è il cambio della direzione artistica che dopo le prime sette edizioni affidata al maestro capo madonnaro Gennaro Troia, vede quest’anno come nuovo direttore artistico del “Concorso internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova” l’artista e madonnara taurianovese Antonella Larosa. A tutti gli artisti madonnari verrà offerto  un piccolo tour turistico-culturale delle bellezze e delle meraviglie della Calabria e saranno dunque accolti la mattina di domenica 6 agosto al MArRC dove avranno la possibilità di visitare i Bronzi di Riace, icone del territorio e capolavori del Mediterraneo e la mostra esposta nel magnifico spazio di Piazza Paolo Orsi “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Un percorso espositivo multimediale per ripercorrere mezzo secolo di storia dal ritrovamento dei due “Eroi venuti dal mare” il 16 agosto 1972. Uno straordinario viaggio raccontato attraverso immagini, video e documenti: Riace e Firenze, poi Roma e l’acclamato rientro a Reggio Calabria.  Sempre domenica 6 al rientro da Reggio Calabria, gli artisti Madonnari visiteranno l’antico borgo di Terranova Sappo Minulio, grazie ad una collaborazione con l’Amministrazione che offrirà loro il pranzo. Nei giorni dell’8ª edizione del “Concorso internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”,si potranno osservare gli artisti Madonnari e ammirare l’arte e la passione con cui l’asfalto prende colore, ma per rendere la permanenza dei visitatori ancora più piacevole non mancheranno tanti altri appuntamenti artistici, musicali e culturali. Tra le iniziative collaterali del Concorso, ci saranno  laboratori ludico-didattici per i più piccoli, un’opera in 4D per i selfie dei visitatori realizzata quest’anno da artisti messicani, workshop per i giovani, mostre pittoriche e fotografiche, di cui una curata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, incontri di approfondimento nelle due dimore storiche della città (Villa Zerbi e Palazzo Contestabile), artisti di strada, la rassegna culturale Taurianova Noir, area market di prodotti artigianali, una performance live dello scultore Cosimo Allera, il luna park e gli immancabili spettacoli musicali con il concerto di Mariella Nava, all’interno della rassegna comunale Note d’Autore il 4 agosto, la Banda di Limbadi il 5, il gruppo folkloristico I Peddaroti il 7, ma anche uno straordinario spettacolo piromusicale a chiusura dell’evento davanti il Palazzo Comunale. Ogni notte poi anche un’attenzione ai giovani con dei djset nella piazza centrale della città.  Novità di quest’anno il Gran Galà dei Madonnari, un evento in programma domenica 6 agosto, che metterà al centro ancora una volta gli artisti madonnari, raccontando le varie opere che riusciranno ad ottenere il consenso della giuria di qualità, ma anche i premi conferiti dai visitatori e dal pubblico social. La serata avrà inoltre un omaggio al Festival Bella Via e a tutto il Messico, nazione più rappresentata tra gli artisti dopo l’Italia, con la presenza del Console Onorario del Messico, delegato dall'Ambasciata del Messico in Italia Vincenzo Rota, l’esibizione del gruppo “I Mariachi, Tierra de México” con i ballerini Mezcal. Durante la serata si esibirà anche il coro della scuola primaria Monteleone diretto dalla maestra Rosa Saccà, il soprano Caterina Riotto, il tenore Gaetano Vicari e tante altre sorprese. A decretare i vincitori - che saranno premiati all’interno del Gran Galà dei Madonnari - una giuria di qualità presieduta dal vice direttore dell’Accademia di Belli Arti di Reggio Calabria, Domenica Galluso, e che vede anche i docenti e artisti Alessandro Cannatà e Rocco Zucco, l’ingegnere Paolo Martino, incaricato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto e l’architetto designer Salvatore Greco, del coordinamento scientifico La Biennale dello Stretto che nei giorni del Concorso esporrà l’omaggio della Biennale ai Bronzi di Riace. Le medaglie per gli artisti Madonnari vincitori sono state disegnate e realizzate dall’orafa taurianovese Giovanna Plataroti, mentre i premi di categoria dal ceramista Vincenzo Ferraro di Seminara che nella patria della ceramica calabrese ha realizzato pregiati manufatti e anche un bassorilievo in ceramica della Madonna di Raffaello per il vincitore assoluto.  

GMG: anche un seminarista italiano emigrato in Belgio

2 Agosto 2023 - Lisbona - "Mi sto preparando al sacerdozio qui con i giovani del Belgio che partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù.  Siamo più 500 giovani delle Fiandre e  siamo venuti alla Gmg di Lisbona con grande gioia". Lo dice a www.migrantesonline.it Gianluca Loperfido, giovane seminarista di origine italiana che sarà ordinato in Belgio il prossimo 15 agosto.  "È bello potersi preparare all'ordinazione sacerdotale con i giovani e vedere che la Chiesa è viva e piena di entusiasmo. Credo che sia un'occasione forte per i giovani di tutto il mondo per allargare lo sguardo della fede proprio attraverso l'incontro con altri giovani. ogni storia di fede che doniamo e che riceviamo attraverso gli incontri ci arricchisce e ci permette di camminare insieme. Ci sono tanti giovani in cerca di Dio, lo siamo tutti in un modo o nell'altro. Questa ricerca, se fatta insieme, ci porta a scoprire aspetti nuovi e meravigliosi di Gesù nell'altro, nostro compagno di viaggio. Come gli apostoli sulla via di Emmaus, dobbiamo imparare a riconoscere Gesù negli incontri che facciamo, ma soprattutto in quelli che soffrono e sono poveri. Così possiamo scoprire la vera gioia della nostra fede, la vera gioia di Gesù".  Gianluca Loperfido sarà ordinato sacerdote nella festa dell’Assunzione di Maria Vergine nella parrocchia San Martino di Genk attraverso l’imposizione delle mani e la preghiera da mons. Patrick Hoogmaartens, vescovo della diocesi di Hasselt. Nell'ultimo periodo  ha svolto un anno di pastorale e uno come diacono in quattro parrocchie nella zona di Genk. l neo sacerdote è originario della diocesi di Taranto, dove è nato  il 21 marzo del 1990. Tredici anni fa dopo il diploma "decisi - ci dice ancora -  di trasferirmi in Belgio, una realtà a me conosciuta proprio perché ogni anno dopo la scuola trascorrevo le vacanze estive dalla nonna a Winterslag. Proprio a Winterslag in questo quartiere periferico di Genk che più di 60 anni fa mio nonno si trasferì per lavorare nella miniera di carbone. Purtroppo il nonno non l’ho mai conosciuto perché è morto a 57 anni negli anni 80 a causa della silicosi e un arresto cardiaco. La nonna mi ha sempre raccontato le precarietà e i momenti difficili della loro vita li in Belgio nelle famose baracche con acqua fredda e senza riscaldamento, con tanto sacrificio hanno imparato a costruirsi un futuro con i quattro figli. Anche alcuni di loro hanno lavorato in miniera". Don Loperfido in questi anni ha vissuto in Belgio dove ha svolto anche diversi lavori e ha frequentato la missione cattolica italiana di Waterschei (Genk) dove la comunità di origine italiana "mi ha sempre accolto e sostenuto con grande amore e affetto". (Raffaele Iaria)

Marcinelle: commemorazione a Belluno

2 Agosto 2023 - Belluno - Il prossimo 8 agosto si celebra la “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” a ricordo della tragedia avvenuto nell'agosto del 1956 a Marcinelle e che ha causato 262 mori, 136 italiani. L' Associazione Bellunesi nel Mondo "non dimentica i suoi emigranti", ha detto il presidente dell'Abm Oscar De Bona:  e "in particolar modo coloro che sono periti all’estero a causa di incidenti sul lavoro, lontani dalla propria famiglia" La tragedia  con il suo dolore, permise di "far luce sulle deplorevoli condizioni di lavoro nelle miniere, contribuendo finalmente all’introduzione delle maschere antigas", scrive l'Associazione in una nota. Per il 67° anniversario di questa tragedia l’Associazione Bellunesi nel Mondo promuove  per martedì 8 agosto una  commemorazione davanti al monumento dell’emigrante presso la sede Abm a Belluno. Il programma prevede il saluto del presidente ABM Oscar De Bona e delle Autorità presenti e l' accensione di un cero al monumento dell’emigrante.

GMG: iniziato il viaggio di papa Francesco

2 Agosto 2023 - Lisbona - E' iniziato da pochi minuti il viaggio di papa Francesco in Portogallo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Si tratta del 42esimo viaggio internazionale di papa Bergoglio. Sull'aereo che lo ha portato a Lisbona il pontefice ha detto che dalla Gmg, dove sono attesi più di un milione di giovani" "tornerò ringiovanito". Per papa Francesco è la quarta Giornata Mondiale della Gioventù. (R.Iaria)

GMG: ieri la celebrazione iniziale. Oggi arriva il Papa

2 Agosto 2023 -
Lisbona - E' in volo verso Lisbona papa Francesco. L'aereo  di Ita Airways è, infatti, decollato dall'aeroporto di Fiumicino alle 8. L'arrivo nella capitale portoghese è previsto alle 10 locali - le 11 in Italia -  alla base aerea di Figo Maduro. E la città di Lisbona si prepara ad accoglierlo. Una città in queste ore "invasa" da tanti giovani provenienti da molte parti del mondo pr la 37ma Giornata Mondiale della Gioventù. I giovani hanno riempito la Colina do Encontro, “invadendo” tutto il Parque Eduardo VII e la piazza Marques de Pombal. Si sono dati appuntamento qui per la messa presieduta dal card. Manuel Clemente, arcivescovo  di Lisbona che ha ufficialmente aperto ieri sera la GMG. Finora i giovani arrivati a Lisbona  sono oltre 350mila e più di 25mila i volontari. La maggioranza arriva dalla Spagna (77.224). A seguire il nostro Paese con 65 mila giovani, il Portogallo con 43.742 e la Francia con 42.482. Ad accompagnare i giovani  688 vescovi di tutto il mondo, di cui 30 cardinali. Dall’Italia  ​​109 presuli, dalla Spagna 70, dalla Francia 65, dagli Stati Uniti 61 e dal Portogallo 36. (R.Iaria)

Corridoi umanitari CEI: arrivato un gruppo di 22 profughi afghani

1 Agosto 2023 -
ROMA - È arrivato questa mattina all’Aeroporto di Fiumicino (Roma), con un volo di linea dal Pakistan, un gruppo di 22 profughi afghani, grazie al programma dei “corridoi umanitari” realizzati dalla Conferenza Episcopale Italiana tramite la Caritas italiana. I cittadini afghani arrivati oggi, tra i quali 5 minori, saranno ospitati nelle diocesi di Fiesole, Belluno-Feltre, Vigevano, Cremona e Novara.  Si tratta di nuclei familiari e di persone singole, alcune delle quali si ricongiungeranno in Italia con parenti che vivono già da tempo nel nostro Paese, che si aggiungono ai circa 200 già arrivati nell’ambito dell’ultimo protocollo stipulato con il Governo italiano per un totale di 300 rifugiati afghani che si trovano in Paesi di transito, come il Pakistan e la Turchia. In quei Paesi è possibile contare sull’appoggio di partner attivi in loco e della Chiesa locale per tutta una serie di iniziative logistiche e organizzative necessarie alla realizzazione di tutte le attività previste. Dall’inizio del programma dei corridoi umanitari ad oggi sono state accolte dalla Chiesa in Italia 1.146 persone (di cui 400 minori), provenienti prevalentemente da Eritrea, Somalia, Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Sudan, Siria, Iraq, Afghanistan, Yemen. Un ulteriore protocollo, appena firmato con i Ministeri competenti, è incentrato nuovamente sull’Africa e sulla Giordania. Si tratta infatti di Paesi che continuano ad avere un grande bisogno di essere sostenuti nel gestire in modo rispettoso dei diritti umani i flussi migratori.

GMG: papa Francesco in preghiera a Santa Maria Maggiore

1 Agosto 2023 - Roma - Ieri pomeriggio, alla vigilia del suo prossimo Viaggio Apostolico in Portogallo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco si è recato, come di consueto, alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove si è fermato in preghiera davanti all’icona della Vergine Salus populi romani, affidandole il viaggio e le migliaia di giovani che incontrerà nei prossimi giorni. Lo ha comunicato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruno.

Viminale: da inizio anno sbarcate 87.883 persone migranti sulle coste italiane

28 Luglio 2023 -
Roma - Sono finora 87.883 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno seco ndo il dato fornito questa mattina dal ministero degli Interni. Di questi 10.570 sono di nazionalità ivoriana (12%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (10.370, 12%), Egitto (7.789, 9%), Bangladesh (6.708, 7%), Pakistan (6.106, 7%), Tunisia (6.087, 7%), Burkina Faso (5.166, 6%), Siria (4.088, 5%), Camerun (2.991, 3%), Mali (2.970, 3%) a cui si aggiungono 25.101 persone (28%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Unhcr e Oim: serve “una soluzione urgente per centinaia di persone bloccate alle frontiere di Tunisia e Libia”

28 Luglio 2023 - Roma - L'Unhcr, Agenzia Onu per i Rifugiati, e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) esprimono "profonda preoccupazione per l'incolumità e il benessere di centinaia di migranti, rifugiati e richiedenti asilo bloccati in condizioni disperate in Tunisia in seguito all'allontanamento verso aree remote e desolate a ridosso delle frontiere con la Libia e l'Algeria. Altri ancora sono stati spinti a fare ingresso oltre confine in Libia o Algeria". Molte di queste persone erano state costrette a fuggire da Sfax in seguito ai recenti disordini in città, mentre altre erano state trasferite da vari centri urbani di tutto il Paese. "Tra loro si registra la presenza di donne (alcune delle quali incinte) e minori. Sono bloccati nel deserto, esposti a temperature estreme e senza accesso a ripari, cibo o acqua. In attesa di trovare con urgenza soluzioni dignitose, è necessario assicurare loro al più presto aiuti umanitari di vitale importanza", chiedono le due agenzie Onu, dicendo che si "hanno già notizie di persone che hanno perso la vita". "Questa tragedia deve terminare - affermano -. In tali circostanze, salvare vite deve rappresentare la priorità e le persone bloccate devono essere messe in salvo". Unhcr e Oim esprimono il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle Società di Mezzaluna Rossa di Tunisia e di Libia, impegnate ad assicurare aiuti umanitari a centinaia di persone nelle aree di frontiera. E sottolineano la necessità di "mettere in atto operazioni di ricerca e soccorso per salvare le persone ancora bloccate su entrambi i lati del confine", risolvendo la situazione "in tempi rapidi". "A tal fine - precisano -, è necessario identificare le persone che necessitano di protezione internazionale e assicurare loro l'opportunità di presentare domanda di asilo, e inviare i migranti vulnerabili, tra i quali vittime di tratta e minori non accompagnati, ai servizi competenti. I diritti umani di migranti, rifugiati e richiedenti asilo devono essere rispettati conformemente al diritto nazionale e a quello internazionale. Nel rispetto degli obblighi internazionali, è necessario inoltre assicurare l'accesso al territorio e la sicurezza delle persone in arrivo bisognose di protezione internazionale". Unhcr e Oim rivolgono un appello a tutti i Paesi coinvolti, "affinché onorino i propri obblighi giuridici internazionali nei confronti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo".  

Chiesa spagnola: al fianco dei migranti che arrivano nelle Isole Canarie per creare una cultura dell’ospitalità

28 Luglio 2023 - Madrid - Le onde sono alte e picchiano senza pietà contro la chiglia. A volte anche il tempo è inclemente: la pioggia e il vento sferzano la barca e i passeggeri. A bordo non ci sono però navigatori esperti, marinai in grado di padroneggiare le acque sempre agitate dell'Oceano Atlantico, ma uomini, donne, bambini in cerca di un futuro migliore alle Isole Canarie, arcipelago sotto la sovranità spagnola a un centinaio di chilometri dalla costa africana. Quella verso le Canarie è una delle rotte più pericolose e, allo stesso tempo, più battute dell'immigrazione africana. Secondo le stime dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), almeno 543 migranti sono morti o scomparsi durante quel viaggio lo scorso anno. Sempre nel 2022, secondo l'Oim, ci sono stati 45 naufragi sulla rotta; la cifra è sottostimata perché i dati sono scarsi e incompleti. L'immigrazione verso le Canarie è iniziata nel 1994. «Fu quell'anno, ad agosto - spiega padre José Antonio Benítez Pineda, clarettiano, parroco di Nuestra Señora de la Paz en Las Rehoyas, a Las Palmas de Gran Canaria - che due saharawi a bordo di una piccola imbarcazione arrivarono sulla costa di Fuerteventura. Per orientarsi avevano seguito la luce emanata dal faro di Entallada, a Tuineje. Quei giovani hanno inconsapevolmente inaugurato la rotta più letale di tutte, quella che va dalle coste di Tarfaya a Fuerteventura. Sono appena cento chilometri ma la forza dell'Atlantico la rende pericolosissima». I migranti sono in maggior parte marocchini, seguiti a grande distanza da saharawi, cittadini senegalesi, guineani, ivoriani, gambiani e maliani. Il loro viaggio inizia sulle coste della Mauritania, del Sahara Occidentale e del Marocco, oppure su quelle del Senegal e del Gambia. «Alcuni si imbarcano in Costa d'Avorio e Guinea - continua padre José - paesi che hanno meno controlli di polizia nonostante il viaggio sia molto più lungo (più di 1500 chilometri di distanza, una decina di giorni di traversata, ndr ) e le possibilità di arrivare vivi siano minori. Molti migranti non sanno nemmeno nuotare. Sono consapevoli di rischiare la morte ma la forza della disperazione li porta a imbarcarsi e a tentare la sorte». Nei primi nove mesi del 2022, secondo i dati forniti dal ministero dell'Interno spagnolo e dall'Unhcr (agenzia Onu per i rifugiati), sono arrivate alle Canarie 11.231 persone con un aumento di circa il 27 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021. Nei primi cinque mesi del 2023, le isole hanno accolto 4406 migranti. Il totale a giugno supera i 3000, il che significa almeno 100 migranti ogni giorno. In mare vengono calate barche leggere, con motori fuoribordo. Marciano veloci, ma la traversata è faticosa. Caldo di giorno, freddo di notte. L'acqua salmastra che brucia la pelle e gli occhi. I continui scossoni provocati dalle onde. Non tutti riescono a sopportare questo viaggio. «Molti migranti spesso perdono la testa», continua padre José: «Va tenuto conto che tanti di essi arrivano a imbarcarsi dopo viaggi estenuanti nel deserto per arrivare alla costa. Alcuni non ce la fanno e si gettano in mare. La barca sovraccarica, per evitare di capovolgersi, non può virare o fermarsi. Così molte persone perdono la vita. Anche chi non muore arriva alle Canarie profondamente provato. Sono comuni disidratazione, vertigini e ipotermia. In questi ultimi mesi, la popolazione delle isole è stata testimone di naufragi a pochi metri dalla costa in cui le vittime sono bambini, giovani e donne. Barche che arrivano spesso con a bordo i cadaveri». Nel 2020 il Governo spagnolo ha varato il piano Canarias , un provvedimento, tuttora in vigore, per l'accoglienza di emergenza. «Questa misura doveva migliorare le condizioni dei migranti - osserva Benítez Pineda - ma non è altro che una soluzione improvvisata per una situazione già insostenibile a causa delle pessime condizioni di vita nei macrocampi che ospitano i migranti. Le organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato il sovraffollamento e le inutili sofferenze causate dalla cattiva gestione e dalla scarsa capacità di accoglienza, nonché dalla decisione del Governo di limitare i trasferimenti alle strutture disponibili nella penisola. Qualcosa è migliorato dopo le proteste ma molto rimane da fare». In tale contesto alcune realtà della Chiesa spagnola come la Caritas, il segretariato diocesano per le migrazioni, i gesuiti, i clarettiani, i salesiani, i fratelli lassalliani, le Figlie della carità e altre congregazioni religiose hanno creato un tavolo e stilato un quadro comune di lavoro che si basa sulla difesa della dignità e dei diritti umani, il cui obiettivo è offrire una risposta coordinata alla realtà delle migrazioni. In questo percorso, la Chiesa delle isole Canarie, insieme al sottosegretariato alle migrazioni della Conferenza episcopale, ha avviato i corridoi di accoglienza che cercano di collegare le diverse istituzioni ecclesiali per dare una risposta comune tra le diocesi. Allo stesso tempo si intende instaurare una collaborazione unitaria con la pubblica amministrazione, che rende possibile il transito. «Vogliamo aprire varchi dicendo che il transito umanitario è possibile e generare significative storie di benvenuto che diano un segnale di speranza», conclude il parroco: «Non vogliamo sostituirci alla responsabilità dei governi e delle pubbliche amministrazioni, né risolvere tutte le sfide che sorgono dalla situazione di tanti giovani migranti nelle strade. Vogliamo solo dimostrare che un flusso ordinato è possibile attraverso iniziative pilota. È questo il segno coerente con cui, come Chiesa, ci mettiamo a disposizione della società per costruire insieme soluzioni umanitarie che favoriscano processi di inclusione nella vita sociale e lavorativa di questi giovani. Si tratta di esprimere, con il volto concreto della Chiesa in ogni territorio, la grandezza dell'accoglienza, per chi accoglie e per chi è accolto. Estendere e stabilire una cultura dell'ospitalità che contribuisca alla conversione personale e pastorale nelle diocesi, nelle comunità e nelle famiglie cristiane». (Enrico Casale - Avvenire)

Visto ingresso a stranieri che hanno lavorato alle dipendenze di imprese italiane

28 Luglio 2023 - Roma - Nei giorni scorsi  è stato approvato all’unanimità dalle Commissioni Affari costituzionali e Lavoro alla Camera un emendamento al decreto legge c.d. Pubblica amministrazione 2 (DL 75/2023 recante Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025, a.C. n. 1239), che modifica il Testo unico sull’immigrazione, il Dlgsv. n. 286 del 1998 che all’articolo 27 disciplina gli “ingressi per lavoro in casi particolari”. La successiva c.d. legge Bossi-Fini del 2002 (n. 189) limitò la casistica a figure professionali altamente specializzate: docenti universitari, ballerini, sportivi, medici e infermieri professionali, tra gli altri. Con l’emendamento approvato si sono allargate decisamente le maglie della Bossi-Fini, concedendo il visto di ingresso ai “lavoratori che siano stati dipendenti, per almeno dodici mesi nell’arco dei quarantotto mesi antecedenti alla richiesta, di imprese aventi sede in Italia, ovvero di società da queste partecipate, così come rivenienti dall’ultimo bilancio consolidato ai sensi degli articoli 25 e seguenti del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, operanti nei Paesi extracomunitari, ai fini del loro impiego nelle sedi delle suddette imprese o società presenti nel territorio italiano”. A parte la finestra temporale del decreto flussi, l’emendamento rappresenta il primo e più concreto segnale nei confronti del sistema produttivo che per il triennio chiedeva addirittura 833 mila visti per lavoro. La modifica segue di pochi mesi la novità sui corsi di formazione attivabili all’estero da organizzazioni di categoria, sindacati, ong ed enti di vario genere per allargare i numeri dei decreti flussi con visti extra quote. (Alessandro Pertici)  

Orizzonti comuni: campo estivo internazionale a Cagliari

27 Luglio 2023 - Cagliari - “Orizzonti comuni": questo il titolo del campo estivo internazionale di formazione, servizio, condivisione e preghiera che si svolgerà a Cagliari dal 18 al 26 agosto su iniziativa della Caritas in collaborazione con il Seminario Arcivescovile, i missionari Saveriani di Cagliari, l’Ufficio diocesano Migrantes, la Pastorale Giovanile e la Pastorale Vocazionale diocesana, diverse associazioni e realtà di inclusione sociale e con il sostegno di Fondazione di Sardegna. Il campo, destinato ai giovani dai 16 ai 28 anni, avrà sede presso il Centro dei missionari Saveriani e si pone in continuità con l’attenzione della Chiesa di Cagliari verso i giovani e con i percorsi e le progettualità attivate dalla Caritas diocesana, nell’ambito dell’educazione alla pace, alla mondialità, alla solidarietà. Il tema guida sarà quello della pace, confronto, dialogo e riconciliazione. Si tratterà di un’esperienza di vita comunitaria fatta di amicizia e fraternità con giovani che provengono da diversi Paesi del Mediterraneo, per scoprire la bellezza della multiculturalità; esso proporrà momenti di servizio nelle opere segno della Caritas diocesana e in altre realtà di inclusione sociale, oltre a momenti di formazione attraverso l’ascolto di testimonianze di chi si impegna nel concreto a vivere solidarietà e attenzione per il Creato.

Trevisani nel Mondo: domenica 50 anni di vita e la “Giornata dei veneti nel mondo”

27 Luglio 2023 - Treviso - Festeggia 50 anni di vita l'Associazione "Trevisani nel Mondo". Domenica prossima, 30 luglio, a Pian Cansiglio è prevista la trentesima edizione della manifestazione internazionale Cansiglio Day, dal 2008 scelta dalla Regione Veneto come “Giornata dei veneti nel mondo”. Nei due giorni precedenti, domani e sabato, vari eventi ospitati a Castelfranco Veneto. Domani, nel giardino del teatro Accademico, lo spettacolo “Ridi e canta con noi”. Sabato 29 nel centro storico di Castelfranco Venet una rievocazione dei vecchi mestieri. Seguirà la messa dell’emigrante in duomo, mentre in centro c’è uno stand gastronomico e mercato di prodotti agro-alimentari tipici del territorio. Il titolo dell’evento è “Turismo delle origini. Una festa trevisana”. La manifestazione, infatti, oltre a celebrare il cinquantennio dell’associazione, apre le porte al 2024 Anno del turismo delle radici, o delle origini, che vede protagonisti milioni di persone di origine italiana che vivono fuori dai confini nazionali per nuove opportunità rivolte al territorio. Domenica il Cansiglio Day inizierà con il ritrovo nel piazzale del rifugio Sant’Osvaldo. Seguirà la sfilata con gonfaloni, autorità e partecipanti, preceduta dalla Banda di Cappella Maggiore. Alle 11 la messa celebrata dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, animata dal coro Atelier Agogica. Seguiranno il saluto e un pranzo comunitario.  

Vangelo Migrante: Domenica 30 luglio – Vangelo Mt 13,44-52

27 Luglio 2023 -

Gesù non è filosofo astratto o retore che affascina con la sua eloquenza, è molto concreto con le opta immagini vive e il desiderio di renderle operanti nel contesto, microscopico di ciascuno ma pur sempre irradiante su tutti e su tutta la comunità.

Matteo fa seguire una parabola all’altra, portando chi ascolta a interrogarsi su che cosa significhi la dinamica del regno. L’appello è sempre alla conversione, alla teshuvah: puntare i talloni e girarsi, cambiare, mutare. Osare giocare se stessi non per un potere mondano che, lì per lì, indubbiamente appaga e onora ma, poi, alla resa dei conti lascia amarezza, se non sconfitta. Prestigio e guadagno non si addicono al Regno, quello di Dio, anche nel regno dei mortali che dominano, di tutti coloro che sono sempre degli arrampicatori sociali, prima o poi si svela il lato debole che produce il tonfo. Il tesoro è nascosto, non palese a portata di mano ma a portata di fatica perché il contadino deve arare, lavorare duramente in un campo non suo, mentre la scoperta è casuale. Chi sotterra qualche cosa, vi attribuisce valore notevole, tutela il suo tesoro, il suo bene, pensando forse a qualche erede che ne avrebbe potuto godere oppure a se stesso in tempi migliori? Il nostro contadino, quello che scopre il tesoro- vale a dire noi stessi se accogliamo la parola che Gesù ci porge- non è un allocco, non grida ai quattro venti la sua scoperta: la tutela. Vende quanto vale di meno e si assicura il bene maggiore. Il richiamo è limpido: il Regno di Dio vale per ognuno e per ognuna di noi la vendita di tutto quanto si possiede? In realtà noi stessi, con le nostre tensioni e i nostri desideri, le nostre vittorie e le nostre sconfitte, tutta la nostra esperienza di vita deposta nelle mani di Colui che annuncia salvezza personale e di tutti. Quanti calcolano, esitano, si ritraggono? Non hanno captato lo sguardo lungo che solo la nudità di ogni possesso conferisce alla persona, solo la consegna di sé garantisce che Lo si segue e tutto l’agire intende realizzare solo il Regno e non il proprio guadagno o la propria fama. Per farsi intendere ancora di più, Gesù attira l’attenzione dei discepoli sulla perla di grande valore. Ecco comparire nuovamente la stessa dinamica e la stessa opzione sottesa: chi vuol capire e si abbandona, ha veramente afferrato l’invito del Figlio. La sproporzione di ogni bene terreno e anche di se stessi come persona, è ineguagliabile e dovrebbe non solo risplendere ma abbagliare. Come la perla che il mercante competente non cede a nessuno. Quale schermo siamo capaci di opporvi? Quella stretta e angusta visuale solo su quanto si tocca e si possiede subito. Non si può usare la calcolatrice con il Vangelo, bisogna buttarla, cestinarla e apprendere un linguaggio nuovo e inedito: la gratuità radicale. E la paura? L’interrogativo si fa pungente: lasciare o trovare? In fin dei conti …saremo pesci buoni o pesci cattivi? Al compimento, non alla fine del mondo. Dipenderà dall’amore gratuito anche se siamo deboli e incapaci, solo per questo desiderio il Padre Misericorde ci guarderà e ci accoglierà. Unica strada per diventare scriba accorto: cercare e gustare la sapienza con gioia. Il senso dell’esistere nel pieno del quotidiano e banale lavoro, neppure nel proprio terreno: giace nel terreno di tutti, ovunque vivano. Dinamica di decisione e dinamica di responsabilità. Per questo tesoro siamo stati creati, per vivere di gioia. Ognuno, se ha capito, se ha deciso, è scriba, gioioso anello di trasmissione. (Cristiana Dobner)

Bruxelles: è di nuovo stallo sul Patto migratorio

27 Luglio 2023 - Bruxelles - Dopo l'accordo dell'8 giugno a Lussemburgo sul cuore del Patto migratorio, ieri si è assistito a una nuova battuta d'arresto. Al centro un regolamento non incluso nell'accordo di giugno ma che è parte integrante del Patto: il meccanismo previsto in caso di gravi crisi migratorie, di cui hanno discusso ieri gli ambasciatori dei Ventisette a Bruxelles. Tra i punti più controversi, la possibilità per i Paesi sottoposti a forte pressione migratoria di potere almeno in parte derogare dagli obblighi di responsabilità, anzitutto quello di riprendersi migranti irregolari spostatisi dal proprio territorio a quello di altri Stati membri, e dall'attuazione integrale dei controlli dei migranti alle frontiere esterne. Un punto caro all'Italia ma inviso a vari Paesi soprattutto del centro-nord Europa. A esprimersi in modo contrario sono stati l'Austria e la Repubblica Ceca, oltre all'Ungheria e la Polonia che bocciano nella sua interezza il Patto, mentre la Germania, l'Olanda e la Slovacchia si sono astenute. In questo modo la presidenza spagnola dell'Ue ha dovuto constatare l'assenza di una maggioranza qualificata. L'appuntamento è alla nuova riunione degli ambasciatori il 6 settembre, ma fonti diplomatiche fanno sapere che i «contatti» proseguiranno anche in agosto. Centrale è la Germania: se Berlino si sposterà sul sì, la maggioranza ci sarà. Senza, non sarà possibile avviare i negoziati con il Parlamento Europeo sull'intero pacchetto, e il tempo stringe vista l'imminente fine della legislatura Ue e le elezioni europee del giugno 2024. (G.M.D.R.)

GMG: 65mila i giovani italiani a Lisbona

26 Luglio 2023 - Roma - Sono 65mila i ragazzi italiani in partenza per la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona, in programma dall’1 al 6 agosto. Ad accompagnarli 106 Vescovi insieme a sacerdoti, religiose e religiosi, educatori e animatori. Nella capitale portoghese, la delegazione azzurra – che vede rappresentate 180 Diocesi - avrà come punto di riferimento “Casa Italia”, un luogo dove trovare informazioni e materiali, risolvere problemi, oltre che per incontrarsi, stare insieme e condividere esperienze, anche con chi è rimasto a casa o sui social grazie al wifi gratuito. Ubicata in una scuola gestita dalla Suore di Santa Dorotea della Frassinetti in rua Artilharia, a “Casa Italia” – che sarà ben riconoscibile grazie agli allestimenti ideati e realizzati dagli studenti dell’Accademia di arti grafiche del Patronato San Vincenzo di Bergamo – saranno operativi la segreteria del Servizio Nazionale per la pastorale giovanile che offrirà assistenza agli accompagnatori e ai responsabili dei gruppi, un ufficio dell’Ambasciata e un presidio medico. Ad inaugurare il “quartier generale tricolore” a Lisbona sarà mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI, domenica 30 luglio alle 12 (ora portoghese). Rispetto al programma ufficiale della Gmg, i ragazzi italiani parteciperanno dal 2 al 4 agosto alle catechesi che saranno tenute dai Vescovi nei luoghi di alloggio dei pellegrini. Il 2 agosto, alle 20 (ora portoghese), il Passeio Maritimo de Algés ospiterà la Festa degli italiani, un momento di condivisione e riflessione trasmesso in diretta da Tv2000 a partire dalle 21 (ora italiana). “Il coinvolgimento delle Diocesi, che da mesi si preparano a questo appuntamento, e la grande partecipazione dei ragazzi – sottolinea don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI - raccontano di una Chiesa viva e più giovane di quanto immaginiamo. Quella di Lisbona sarà un’esperienza particolare per diversi motivi: innanzitutto, la generazione che vi prende parte, per questioni anagrafiche, non ha mai vissuto qualcosa di simile ma viene dalla sofferenza della pandemia; inoltre, è la prima volta che l’incontro mondiale dei giovani si svolge in un Continente in cui è in atto una guerra. Ogni Gmg è un grande laboratorio: culture, lingue, provenienze diverse aprono il cuore alla comprensione dell’esistenza stessa. Questa edizione, in particolare, servirà anche a rigenerare la fiducia negli altri, la consapevolezza che dipendiamo gli uni dagli altri, che abbiamo bisogno di riconoscere nell’altro un fratello e che vale la pena mettersi in gioco. E di farlo, come ci ha ricordato Papa Francesco, con quella mistica del cammino che è sempre vicino agli altri e non da soli”.

Viminale: 87.487 le persone migranti sbarcate da inizio anno sulle nostre coste

26 Luglio 2023 -
Roma - Sono 87.487le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno, secondo il dato, aggiornatao ad oggi, del ministero degli Interni.  Di questi 10.392 sono di nazionalità ivoriana (12%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Guinea (10.088, 11%), Egitto (7.786, 9%), Bangladesh (6.704, 8%), Pakistan (6.087, 7%), Tunisia (5.866, 7%), Burkina Faso (5.086, 6%), Siria (4.063, 5%), Camerun (2.963, 3%), Mali (2.856, 3%) a cui si aggiungono 25.596 persone (29%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Thalitha Kum: raggiunte 560.606 persone in tutto il mondo

26 Luglio 2023 -
Roma - In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone che si celebra il 30 luglio, Talitha Kum, la rete globale di suore, alleati e partner, fondata nel 2009 dall’Unione internazionale delle superiore generali (Uisg), si unisce alla comunità internazionale impegnata contro la tratta di esseri umani. Il tema di questa edizione è “Reach every victim of trafficking, Leave no One Behind” (in italiano “Raggiungi ogni vittima della tratta, non lasciare nessuno indietro”) e Talitha Kum organizza il 28 luglio un incontro online sulla tratta con la partecipazione di giovani impegnati in tutto il mondo, che condivideranno idee e buone pratiche. Una delegazione di Talitha Kum international parteciperà alla Giornata mondiale della gioventù (Ggm) a Lisbona dal 1 al 6 agosto e coinvolgerà i partecipanti in attività di sensibilizzazione sulla tratta. Nel Rapporto recentemente presentato da Talitha Kum dati, storie, testimonianze e analisi critiche. “Il report nel 2022 mostra una significativa crescita quantitativa e qualitativa nelle aree della prevenzione, della cura delle vittime, accesso alla giustizia e networking. Talitha Kum è cresciuta, fino a diventare una rete di reti che raggiunge 560.606 persone in tutto il mondo”. Si tratta di un aumento del 40% rispetto al 2021. “Di queste 506.606 persone, 34.463 sono vittime e sopravvissuti, 442.276 sono coinvolte in azione di prevenzione, mentre 83.867 in quelle di networking, formazione e capacity-building”. A fronte di questa crescita nelle attività, c’è stata invece una lieve diminuzione dei membri attivi e dei collaboratori – spiega un comunicato – che nel 2022 sono stati 5445 (circa 554 in meno dell’anno precedente, equivalente ad un 9% in meno). “Un altro aspetto interessante delle attività di Talitha Kum è la sua forte collaborazione con altre religioni o gruppi interreligiosi, e in questo ambito si è registrato un aumento del 31% delle collaborazioni, sia a livello locale, regionale e internazionale, in particolare in Asia, Africa e Oceania”.

Da Buenos Aires a Saliano per la riscoperta delle radici familiari

26 Luglio 2023 - Cosenza - Un viaggio sognato, atteso, voluto, per ritrovare le proprie radici. L’aspirazione di ogni emigrato, di chi ha varcato confini, superato oceani per approdare in regioni lontane, sconosciute, alla ricerca di condizioni di vita migliori. Rodolfo Fuoco è giunto in Italia dopo tredici ore di volo, proveniente dall’Argentina, assieme a parte della famiglia. Un tour che lo ha portato in diverse località d’arte e turismo (Cinque Terre, Firenze, Roma e Costiera Amalfitana) prima dell’ultima tappa alle pendici della Sila, nel piccolo borgo di Saliano, in cui è cresciuto il padre Rosario prima di trasferirsi nella terra dei gauchos. Una esperienza toccante fra stradine di montagna, orti e case antiche. Un impatto fisico (ed emotivo) disorientante rispetto alla realtà della Grande Buenos Aires coi suoi 18 milioni di abitanti, i 48 barrios, le immense avenida e la sterminata e fertile Pampa. Rodolfo è arrivato a Rogliano accompagnato dalla figlia Daniela. “Eravamo molto entusiasti di vedere il posto – ha affermato quest’ultima - e non abbiamo smesso di fotografare ogni angolo. E’ stato come fare un viaggio indietro nel tempo immaginando i miei nonni che vivevano lì e facevano lunghi chilometri per vendere quello che producevano”. I due italo-argentini hanno sostato intrattenendosi con alcune donne del posto, ricordando circostanze, date e persone. Un incontro che permesso un flash-back di forte intensità emotiva. “La felicità di mio padre – ha aggiunto Daniela – è valsa lo sforzo di questo viaggio. E’ stato un sogno per lui e un momento speciale per me. L’opportunità di conoscere le origini, l’identità”. Nato il 12 ottobre 1900, il nonno Rosario Fuoco ha lasciato l’Italia il 20 novembre 1924. Si è imbarcato sulla nave ‘Conte Rosso’ dal porto di Genova alla volta della capital federal, dove ha vissuto (Villa Bosch) lavorando prima come contadino, poi in una impresa edile. Sposato con la compaesana Elvira Aiello (che lo ha raggiunto il 17 maggio 1937) e dalla quale ha avuto quattro figli (Francisca, Francisco, Angel e Rodolfo), si è spento l’8 marzo 1971. Una pagina di memoria del Savuto, una storia da raccontare. (PDV)

GMG Lisbona: ecco la festa degli italiani

26 Luglio 2023 - Roma - A cosa serve una Gmg se non a essere sempre più protagonisti della propria vita? E cos'è una Gmg se non uno spazio, per la Chiesa tutta, di scoprire che i giovani possono essere davvero protagonisti nella società così come nella comunità dei credenti? Ecco perché proprio «Protagonisti» è il titolo scelto per la festa degli italiani che si terrà a Lisbona il 2 agosto presso il Passeio Maritimo de Algès (non lontano dalla Torre di Belem, uno dei simboli della città) dalle 20 (ora locale) e in diretta su Tv2000 alle 21 (ora italiana). Un appuntamento di ogni Gmg, promosso dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile e dedicato a tutti i pellegrini provenienti dalla nostra Penisola. La festa di mercoledì prossimo, spiegano gli organizzatori, sarà un momento di musica e spettacolo, ma soprattutto di riflessione. L'idea è quella di ascoltare i ragazzi che sono i veri protagonisti della Gmg, come racconta il titolo, partendo da temi che li riguardano come il fallimento, l'amore, il futuro, i sogni, la poca fiducia nelle istituzioni, le relazioni sbagliate, l'indifferenza, la famiglia. «In questi dieci anni alla guida della pastorale giovanile italiana, abbiamo provato a lavorare molto sulla cura e sull'ascolto sincero dei ragazzi - racconta don Michele Falabretti, responsabile del Servizion nazionale per la pastorale giovanile -. Ascoltare significa non avere risposte già pronte, ma farsi interrogare da gesti, azioni, parole che vengono dai ragazzi. Solo uno sguardo che parte dal desiderio di bene può spingerci oltre l'indifferenza, oltre la ribellione, facendoci arrivare dritti al cuore». La speciale serata sarà aperta dalle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, raccolte durante la visita al Quirinale di una delegazione di giovani in partenza per Lisbona, ricevuti assieme al segretario generale della Cei, l'arcivescovo Giuseppe Baturi. Un incontro cordiale e significativo, durante il quale il Capo dello Stato ha firmato la bandiera italiana portata dai ragazzi a Lisbona. Al Passeio de Alges a condurre le fila della serata mercoledì saranno Carolina di Domenico e Gabriele Vagnato. Gli ospiti che saliranno sul palco e faranno sentire la propria voce attraverso le testimonianze o la propria musica non daranno risposte, ma proveranno a dare una chiave di lettura o uno stimolo in più rispetto ai grandi temi che animeranno la serata. Tra gli ospiti ci saranno l'attrice Giusy Buscemi, don Luigi Ciotti, l'insegnante e scrittore Enrico Galiano, la pallavolista della nazionale Cristina Chirichella, l'operatore umanitario Gennaro Giudetti. Non mancheranno gli artisti conosciuti dai più giovani come LDA, Fiat 131, Carlo Amleto (comico e cantautore, nuova scoperta di Zelig e Bar Stella), Dany Cabras e Mr Pallotta con il loro dj set. La serata si concluderà con un momento di preghiera e lo scambio dei doni (la Madonna di Loreto e la Croce di San Damiano) che saranno lasciati alla diocesi di Lisbona. Saranno presenti il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, il segretario della Cei, Baturi, e, per la diocesi di Lisbona, il vescovo ausiliare Américo Aguiar, che sarà creato cardinale nel Concistoro di settembre. (Matteo Liut)