Primo Piano

Mcli Svizzera: un convegno sul tema “In cammino verso una pastorale di comunione”

31 Gennaio 2024 - Zurigo - da qualche mese tre diaconi della diocesi di Napoli - prossimi al sacerdozio - si trovano in Svizzera per una esperienza pastorale tra le comunità cattoliche qui residenti. L'iniziativa rientra nel progetto di "Erasmus pastorale" promosso dalle Missioni cattoliche di Lingua italiana in Svizzera. I tere diaconi da martedì prossimo e fino al 10 febbraio visiteranno il Ticino guidati da mons. Nicola Zanini. Una esperienza innovativa questa dell' "Erasmus Pastorale" che sarà approfindita nel corso di un convegno che si svolgerà sabato 24 febbraio a Cham, nel Canton Zugo sul tema "In cammino verso una pastorale di comunione". Dopo i saluti - in allegato il programma - sono previsti due interventi "Una Chiesa sempre più cattolica e inclusiva ( (dr. Mathias Mütel, resp. formazione continua nella Diocesi di Basilea) e su "Come le Missioni italiane potranno essere un arricchimento anche per le Comunità locali e per la Chiesa diocesana" (Donata Tassone-Mantellini, resp. del personale, Diocesi di Basilea). La settimana scorsa, nel corso di una visita ad alcune Missioni Cattoliche di Lingua Italiana nella Svizzera tedesca, il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, ha incontrato i tre giovani a Baar (Canton ZG) dove ha anche celebrato una liturgia eucaristica insieme al Coordinatore nazionale delle Mcli in Svizzera, don Egidio Todescchini, a don Mimmo Basile coordinatore del progetto «Erasmus pastorale» e al rettore del Seminario Maggiore di Napoli. (R.I.)  

Migrantes Umbria: oggi l’incontro della delegazione regionale con mons. Felicolo

30 Gennaio 2024 - Assisi - Si svolgerà questa mattina ad Assisi il periodico incontro dei direttori degli ufficio Migrantes delle diocesi dell'Umbria. L'incontro - convocato dal direttore regionale don Luigi Filippucci - vedrà la partecipazione del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo che illustrerà l'attività dell'organismo pastorale della Cei. Al centro dell'incontro i prossimi appuntamenti diocesani e regionali in Umbria.

Bergamo: oggi una lectio magistralis su “Migranti: problema, risorsa o presenza?”

30 Gennaio 2024 - Bergamo - "Migranti: problema, risorsa o presenza?". Questo il tema della lectio magistralis affidata a mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Fondazione Migrantes  che si terrà alle 18,00 , al Centro Congressi Giovanni XXIII, in viale Papa Giovanni XXIII 106 a Bergamo. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione San Michele Arcangelo. (R.I.)

Viminale: da inizio anno sbarcate 1.863 persone migranti sulle coste italiane

30 Gennaio 2024 -
Roma - Sono finora 1.863 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno secondo il dato fornito dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Di questi 368 sono di nazionalità siriana (20%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (301, 16%), Tunisia (173, 9%), Egitto (146, 8%), Pakistan (106, 6%), Sudan (94, 5%), Gambia (46, 2%), Etiopia (37, 2%), Eritrea (31, 2%), Mali (27, 1%) a cui si aggiungono 534 persone (29%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Siena e l’accoglienza. Rigenerare la città: un convegno a 10 anni dalla “Carta di Siena”

30 Gennaio 2024 - Siena - Dieci anni dopo la presentazione della Carta di Siena un nuovo incontro per fare il punto. Si svolgerà nella città toscana - secondo il programma allegato - il prossimo 6 febbraio su iniziativa della Fondazione Migrantes, le diocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e Montepulciano-Chiusi-Pienza e la Migrantes regionale della Toscana con il patrocinio dell'Università per Stranieri di Siena sul tema "La Carta di Siena, 10 anni dopo. Siena e l'accoglienza. Rigenerare la città". Si tratta di una giornata di confronto, studio e approfondimento per avviare il lavoro di revisione e attualizzazione del documento che ebbe molta diffusione, anche mediatica, al momento della presentazione, il 21 novembre 2013. Una Carta pensata e realizzata dalla Commissione Migrantes Toscana in stretta collaborazione con l’Università per stranieri di Siena e il Centro internazionale studenti "Giorgio La Pira" di Firenze  e condivisa con le Commissioni regionali per le missioni, la pastorale del lavoro, l’ufficio famiglia. (R.Iaria) Per approfondimenti https://www.migrantesonline.it/2013/11/21/migrantes-un-nuovo-alfabeto-nella-cura-pastorale/ https://www.migrantesonline.it/2013/11/21/siena-aperto-il-convegno-migrantes-per-una-citta-dellintegrazione/ https://www.migrantesonline.it/2013/11/21/siena-complementari-e-numerose-le-voci-al-convegno-migrantes/ https://www.migrantesonline.it/2013/11/19/migrantes-toscana-il-21-il-convegno-su-chiesa-e-istituzioni-per-una-citta-dellintegrazione/  

Migrantes: conclusa la visita pastorale nelle Mcli in Svizzera

30 Gennaio 2024 - Zurigo -Con due celebrazioni a nelle Missioni cattoliche di Lingua Italiana di Wohlen  e Lenzburg, guidate da don Luigi Talarico, si è conclusa la visita del direttotre generale della Fondazione Migrantes mons. Pierpaolo Felicolo ad alcune comunità italiane nella Svizzera tedesca. Accolto dal coordinatore nazionale delle Mcli in Svizzera don Egidio Todeschini mons. Felicolo ha incotrato don Stefano Ranfi, direttore della MCLI del cantone di Lucerna; ha vistato la Mcli di Lucerna e  il santuario nazionale mariano di Einsiedeln ed ha incontrato don Carlo de Stasio, delegato per i missionari stranieri della diocesi di Zurigo e Glarona. Nel secondo giorno, sabato 27 gennaio, ha visitato la MCLI di Winterthur e incontrato i missionari don Daniele Faedo e don Luca Capozzo; nel pomeriggio l'incontro a  Zugo con don Domenico Basile, direttore della MCLI del cantone di Zugo che ha organizzato un Incontro con i tre diaconi della diocesi di Napoli che stanno svolgendo una esperienza pastorale  nelle comunità cattoliche italiane in Svizzera prima della loro ordinazione sacerdotale. E’ seguita la celebrazione della Messa vespertina con la comunità, presieduta da Mons. Felicolo e concelebrata dagli altri sacerdoti, accompagnata dal coro della Missione. Domenica 28 dopo le due celebrazioni a  Wohlen e Lenzburg, prima della partenza la visita a Wettingen a P. Martino Bernardi, direttore della MCLI di Baden-Wettingen.  

Giornata contro la tratta: dal 2 all’8 febbraio una settimana di mobilitazione e preghiera

30 Gennaio 2024 - Roma - “Camminare per la dignità. Ascoltare. Sognare. Agire”. Questo il tema della decima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone dell’8 febbraio, giornata istituita nel 2015 per volere di Papa Francesco in occasione della festa di Santa Bakhita, la suora sudanese vittima di tratta e simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro questo fenomeno. Migliaia di persone in tutto il mondo – in tante parrocchie, comunità, associazioni – si riuniranno per riflettere, pregare e condividere la propria esperienza di impegno contro questo fenomeno globale. Attesi a Roma 50 giovani, tra studenti, volontari, ricercatori, creativi, comunicatori, attivisti e operatori contro la tratta, rappresentanti delle reti internazionali partner della giornata. Le iniziative, che li vedranno coinvolti, prenderanno il via il 2 di febbraio con l’arrivo di tutti i delegati a Roma. Per il giorno successivo, 3 febbraio, sono previste attività di formazione e sensibilizzazione sul tema della tratta e la mattina di domenica 4 febbraio la partecipazione alla preghiera dell’Angelus in piazza San Pietro. Martedì 6 febbraio, alle 16.15, verrà realizzato un flash-mob contro la tratta a piazza Santa Maria in Trastevere a Roma ed alle 17.30, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, si terrà una veglia ecumenica in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese) ispirata ai 5 elementi: acqua, fuoco, aria, metallo e terra. Mercoledì 7 febbraio il gruppo internazionale parteciperà all’udienza con Papa Francesco nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Giovedì 8 febbraio si terrà il pellegrinaggio online di preghiera e riflessione contro la tratta che attraversa tutti i continenti e fusi orari. Si inizierà alle 9.30 dall’Oceania, seguono l’Asia, il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa, il Sud America e, infine, si chiuderà alle 16.30 con il Nord America. Sono oltre 50 i Paesi coinvolti e il blocco centrale, per il secondo anno consecutivo, vedrà per protagonisti i giovani impegnati contro la tratta. Come accaduto negli ultimi anni, è atteso anche un messaggio di Papa Francesco. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming in 5 lingue (inglese, spagnolo, portoghese, francese, italiano) su www.prayagainsttrafficking.net. L’iniziativa è coordinata da Talitha Kum, la rete internazionale anti-tratta che conta più 6.000 suore, amici e partner, ed è promossa dall’Unione internazionale delle superiore generali (Uisg) e dall’Unione dei superiori generali (Usg).  

Migrantes Reggio Emilia-Guastalla: l’8 febbraio veglia di preghiera contro la Tratta

29 Gennaio 2024 -

Reggio Emilia  - L'8 febbraio, memoria di S Giuseppina Bakhita, in occasione della X Giornata Mondiale di preghiera e riflessione per le vittime di tratta, il Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e presidente della Conferenza Episcopale dell'Emilia Romagna, mons. Giacomo Morandi, presiede la veglia ecumenica di preghiera alle 20 e 30, presso la chiesa di S Pio X a Reggio Emilia.

Viminale: da inizio anno sbarcate 1.471 persone migranti sulle coste italiane

29 Gennaio 2024 -
Roma - Sono finora 1.471 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno secondo il dato fornito oggi dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Di questi 368 sono di nazionalità siriana (25%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (270, 18%), Egitto (146, 10%), Pakistan (106, 7%), Sudan (94, 7%), Tunisia (93, 6%), Gambia (46, 3%), Etiopia (37, 3%), Eritrea (31, 2%), Mali (27, 2%) a cui si aggiungono 253 persone (17%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. 189 i minori stranieri non accompagnati che hanno raggiunto il nostro Paese via mare.

Migrantes Benevento: parte un nuovo corso di Kiswahili

29 Gennaio 2024 - Benevento - L'ufficio Migrantes della diocesi di Benevento, diretto da don Eugene Kouassi Boa, avvierà un nuovo corso base di Kiswahili la lingua ufficiale della Tanzania, dell’Uganda, del Ruanda e del Kenya e di altre 14 nazioni. Il corso, a cura della dott.ssa Lubangura Anastasia Evarist, avrà inizio lunedì 12 febbraio e terminerà il 27 maggio 2024 presso la sala del Sole sita in via San Pasquale,11. Si prevede una partecipazione massima di 20 persone, con una durata complessiva di 30 ore di lezione suddivise in 2 ore a settimana, dalle 15.30 alle 17.30 ogni lunedì. Per iscrizioni e informazioni telefonare al numero 0824 25508 oppure scrivere a migrantes@diocesidibenevento.it.

Novità al cinema dal 1° febbraio

29 Gennaio 2024 -

Roma - Nel segno del thriller spionistico puntellato umorismo è “Argylle. La Superspia” (Universal Pictures): alla regia Matthew Vaughn – suoi “Stardust” (2007) e la saga “Kingsman” (2014-21) –, punto di attrazione è il cast all star con Henry Cavill, Bryce Dallas Howard, Sam Rockwell, Bryan Cranston, Dua Lipa e John Cena. Giocato su due piani narrativi, la realtà della scrittrice di gialli Elly Conway e quella delle sue creature immaginarie, agenti segreti; piani destinati a collidere in una girandola action. Il binario si conferma quello di “Kingsman”. Per un pubblico ampio, amante del genere.

In sala c’è anche “How To Have Sex” (Teodora Film) esordio della britannica Molly Manning Walker, vincitore della sezione Un Certain Regard a Cannes76. Uno sguardo asciutto e disincantato sul mondo dei giovani oggi; uno specchio che riflette fragilità, ricerca di un divertimento teso allo stordimento, ma anche una solitudine bruciante dove le relazioni familiari sono inesistenti. “How To Have Sex” urla un grande disagio esistenziale, un vuoto assordante. Un film duro, spietato e provocatorio, che parla ai giovani ma che dovrebbe essere visto soprattutto da adulti ed educatori per capire meglio il mal di vivere.

Officine Ubu porta in Italia la commedia francese “Una bugia per due” di Rudy Milstein con Vincent Dedienne e Clémence Poésy: a un avvocato quarantenne viene diagnosticata per sbaglio una grave malattia, situazione che lo spinge a rapportarsi alla vita in maniera diversa. Commedia degli equivoci con sfumature drammatiche. Infine, la seconda regia di Ginevra Elkann “Te l’avevo detto” (Fandango), istantanea tragicomica su un’umanità sul crinale dello smarrimento, tra un clima impazzito ed emozioni allo sbando. La Elkann, che si muove lungo lo stesso binario narrativo di “Siccità” di Paolo Virzì, coinvolge un cast di livello: Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Danny Huston e Alba Rohrwacher. 

Focus Oscar96, “The Holdovers”. Agli Oscar correrà per cinque statuette, ma occhi puntati soprattutto sull’interpretazione maschile di Paul Giamatti. Parliamo di “The Holdovers. Lezioni di vita”, che segna il ritorno in grande stile di Alexander Payne (“Paradiso amaro”). Una commedia dall’ironia tagliente marcata di note drammatiche che racconta le vacanze di Natale, nel New England del 1970, di un professore dedito alla bottiglia, di uno studente liceale abbandonato dai familiari e di una cuoca in lutto. Tre solitudini insieme per caso, che sapranno ascoltarsi, aiutarsi e forse salvarsi. “The Holdovers” si apre con risate a briglia sciolta, ma nei volteggi finali trova poesia e commozione. E la mente corre al bellissimo “L’attimo fuggente” (1989) di Peter Weir, al prof. John Keating di Robin Williams. “O capitano! Mio capitano!”.

Cei: cordoglio, vicinanza e solidarietà alla comunità di Santa Maria a Sariyer

29 Gennaio 2024 - Roma - “Esprimiamo il nostro cordoglio per l’uccisione del cittadino turco e lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre”. Lo affermano il Presidente e il Segretario Generale della CEI, Card. Matteo Zuppi e Mons. Giuseppe Baturi, in attesa di ulteriori dettagli relativi all’attacco armato alla chiesa di Santa Maria a Sariyer, a Istanbul, avvenuto durante la celebrazione eucaristica, memoria della morte e resurrezione del Signore. A Mons. Massimiliano Palinuro, Vicario Apostolico di Istanbul e Amministratore Apostolico dell’Esarcato per i fedeli di rito bizantino residenti in Turchia, il Presidente e il Segretario della CEI hanno manifestato la solidarietà e la vicinanza delle Chiese in Italia: “A tutta la comunità giunga il nostro affetto. Insieme preghiamo perché cessi ogni forma di violenza e si intraprenda con decisione la via della pace”. La CEI, attraverso Caritas Italiana, continua a essere a fianco di Caritas Turchia nell’accompagnamento e nel supporto alla popolazione e alla comunità cristiana con diversi progetti, soprattutto nell’ambito della ricostruzione post-terremoto.

Migrantes: il 1 febbraio l’incontro dei coordinatori etnici sul fondamento bibblico della prassi pastorale

29 Gennaio 2024 - Roma - "La mobilità umana e la Chiesa: dal fondamento biblico alla prassi pastorale". Questo il tema al centro dell'incontro periodico dei coordinatori nazionali Migrantes per le comunità etniche in Italia che si svolgerà il prossimo 1 febbraio a Roma presso la Fondazione Migrantes. La riflessione, dopo i saluti del direttore generale Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, è affidata al direttore Regionale Migrantes della Sicilia, il diacono Santino Tornesi. (R.Iaria)  

E liberaci dal male

29 Gennaio 2024 -
Città del Vaticano - “Siamo qui per gridare a tutta la città e al mondo intero la nostra voglia di pace”. Centinaia di ragazzi dell’Azione cattolica sono in piazza San Pietro con i loro educatori e le famiglie. Si conclude, in questa ultima domenica di gennaio, il mese della pace: molte guerre sono combattute anche vicino a noi e “sembra che a nessuno importi fare la pace”. Due ragazzi sono accanto al Papa affacciati con lui alla finestra del Palazzo Apostolico, e a nome di tutti i loro coetanei leggono un messaggio: “vogliamo stare dalla parte della pace, provando a spegnere, nel nostro piccolo, il fuoco dell’odio e della violenza – dice la ragazza – la guerra è come una pianta secca e spoglia”. Quasi tutto il dopo Angelus Papa Francesco lo dedica alla pace, a cominciare dal Myanmar: dal colpo di Stato del 2021 “il pianto del dolore e il rumore delle armi hanno preso il posto del sorriso”, ha affermato ricordando l’appello dei vescovi. E chiede che “le armi della distruzione si trasformino in strumenti per crescete in umanità e giustizia”. La pace è un cammino, afferma ancora il vescovo di Roma, e il pensiero va a Israele, Palestina, Ucraina; chiede che “sia consentito il transito degli aiuti umanitari per garantire il necessario a ogni persona”. Dove si combatte “si rispettino le popolazioni”, e si rivolga “attenzione e cura” alle vittime civili dei conflitti: “si ascolti il loro grido di pace, il grido della gente che è stanca della violenza e vuole che si fermi la guerra”. La guerra “è un disastro per i popoli e disfatta dell’umanità”. Un pensiero anche a quanto accaduto nella chiesa cattolica di Santa Maria, nel quartiere Saniyer di Istanbul, dove una persona è morta e alcune sono rimaste ferite a causa di un nuovo attacca armato contro una chiesa. Angelus nella domenica in cui il Vangelo ci porta a Cafarnao, una località importante per i commerci, sulle rive del mare di Galilea, dove troviamo Gesù che entra in Sinagoga nel giorno di sabato e si mette a insegnare “come uno che ha autorità, e non come gli scribi” scrive l’evangelista. Non conosciamo il tema del suo intervento, ma sappiamo cosa accade: l’insegnamento di Gesù provoca reazioni di stupore; parole che toccano il cuore e suscitano domande. “Che vuoi da noi? Sei venuto a rovinarci?” grida un uomo posseduto dal maligno, sentendosi minacciato da Gesù e dal suo insegnamento. Il primo atto pubblico di Gesù, per Marco, è, dunque, un esorcismo, la cacciata del male dal corpo dell’uomo, nel giorno di sabato, il settimo giorno, quello del compimento della creazione. Nel commentare questo passo del Vangelo di Marco, il Papa ricorda che il diavolo “vuole possedere per incatenarci l’anima” e noi “dobbiamo stare attenti alle catene che ci soffocano la libertà”. Poi elenca alcune di queste catene che “possono stringerci il cuore”. Innanzitutto, le dipendenze “che rendono schiavi, sempre insoddisfatti, e divorano energie, beni e affetti”. Quindi le mode dominanti, “che spingono a perfezionismi impossibili, al consumismo e all’edonismo, che mercificano le persone e ne guastano le relazioni”. Ma ci sono altre catene, dice Francesco: “ci sono le tentazioni e i condizionamenti che minano l’autostima, la serenità e la capacità di scegliere e di amare la vita; un’altra catena: la paura, che fa guardare al futuro con pessimismo, e l’insofferenza, che getta la colpa sempre sugli altri; e poi c’è la catena molto brutta: l’idolatria del potere, che genera conflitti e ricorre ad armi che uccidono o si serve dell’ingiustizia economica e della manipolazione del pensiero. Tante catene ci sono nella nostra vita”. Gesù, afferma Papa Francesco, è venuto proprio “a liberarci da tutte queste catene”, perché “ha il potere di cacciare via il diavolo. Gesù libera dal potere del male”. E ricorda, come già fece commentando la pagina delle tentazioni, “con il diavolo non si dialoga, mai Gesù ha dialogato con il diavolo”; quando è stato tentato nel deserto, “le sue risposte erano parole della Bibbia, mai un dialogo”. Con il diavolo “non si negozia”, perché, dice il vescovo di Roma “se tu ti metti a dialogare con lui, vince lui, sempre”. Invece dobbiamo invocare Gesù quando “sentiamo che le catene del male e della paura stringono più fortemente”. (Fabio Zavattaro - Sir)

Viminale: da inizio anno sbarcate 1.303 persone migranti sulle coste italiane

26 Gennaio 2024 -
Roma - Sono 1.303 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane da inizio anno secondo i dati del ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Di questi 368 sono di nazionalità siriana (28%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (270, 21%), Egitto (146, 11%), Pakistan (106, 8%), Sudan (94, 7%), Tunisia (93, 7%), Gambia (46, 4%), Etiopia (37, 3%), Eritrea (31, 2%), Mali (27, 2%) a cui si aggiungono 85 persone (7%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Pavia: un corso per operatori nell’accoglienza dei migranti

26 Gennaio 2024 - Pavia - Un corso di formazione per diventare operatori e operatrici nell’accoglienza di persone migranti partirà il prossimo mese a Pavia su iniziativa dell'ufficio diocesano Migrantes, problemi sociali e del lavoro, Caritas diocesana e il Laboratorio di Nazareth. Lo scopo è quello di poter formare operatori ed operatrici in grado e disponibili ad accompagnare donne e uomini migranti ascoltandoli, creando una relazione di fiducia e amicizia, informandoli sul funzionamento delle istiuzioni, indirizzandoli nei vari servizi presenti sul territorio. Il corso di formazione è realizzato grazie ai fondi dell’8XMille alla Chiesa cattolica. “L’obiettivo è formare persone che vogliano diventare ‘operatori della relazione’ con uno sguardo che vede e accoglie", spiega la direttrice dell'ufficio Migrantes sr. Ornella Simioni: "si tratta di un tentativo avviato con la consapevolezza che ‘facendo, si apre un cammino’ e che conoscendo ci si sensibilizza. Il corso non esaudirà tutte le attese, ma spero che ci aiuti ad aprirci in un modo nuovo agli altri”.

La memoria non è solo ricordo, è impegno

26 Gennaio 2024 - Roma -  Il giorno della memoria, ogni anno, ritorna a richiamare un passato recente in cui la "follia", "il sonno della ragione" hanno generato rabbia, disprezzo che sono diventate morte, distruzione. Purtroppo, la memoria non diventa affermazione della verità storica e consapevolezza di una pagina tragica della storia europea e mondiale, ma talora – come ha ricordato lo storico Franco Cardini - rivendicazione e contrapposizione tra vari ricordi: alla ferocia nazista della Shoah si contrappone la crudeltà delle foibe dei comunisti o del genocidio armeno, fino ad arrivare alle vittime del terrorismo di Hamas e ai civili palestinesi vittime della guerra a Gaza. È necessario, invece, che il ricordo diventi impegno: nell’educazione al rispetto di ogni persona, nella costruzione di una Democrazia compiuta, nel cammino verso il disarmo. In questo modo, la memoria non viene viziata da contrapposizioni, ma purificata da ogni fanatismo e diventa costruzione di una società diversa, nella vita delle nostre città e dei nostri paesi. La storia ha questo compito: di evitare letture distorte dei fatti per una narrazione che sia capace non di cercare colpe e formulare condanne, ma offrire elementi perché alcune tragedie umane non si ripetano. La storia non dimentica, ma rende attuale ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, chi è Giusto e chi non lo è. Le vittime dell’Olocausto che oggi ricordiamo rimandano a tutte le vittime della storia: di ieri e di oggi, purtroppo di sempre. Chi si è salvato richiama l’impegno di chi ama la giustizia. I bambini che morirono ieri hanno lo stesso volto dei bambini che muoiono oggi per la violenza umana, come i volti delle donne e degli anziani violentati ieri sono quelli di oggi. Di ogni persona vittima oggi vogliamo fare memoria. Belle sono le parole di Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti: «La Shoah non va dimenticata. È il simbolo di dove può arrivare la malvagità dell’uomo quando, fomentata da false ideologie, dimentica la dignità fondamentale di ogni persona, la quale merita rispetto assoluto qualunque sia il popolo a cui appartiene e la religione che professa. Nel ricordarla, non posso fare a meno di ripetere questa preghiera: "Ricordati di noi nella tua misericordia. Dacci la grazia di vergognarci di ciò che, come uomini, siamo stati capaci di fare, di vergognarci di questa massima idolatria, di aver disprezzato e distrutto la nostra carne, quella che tu impastasti dal fango, quella che tu vivificasti col tuo alito di vita. Mai più, Signore, mai più!"» (F. T. nn. 247-248). Parole di verità e di impegno, per tutti. Il ricordo va rinnovato sempre, senza stancarci e senza anestetizzarci, unito all’impegno per la giustizia. Non possiamo permettere che le attuali e le nuove generazioni perdano la memoria di quanto accaduto, quella memoria che è garanzia e stimolo per costruire un futuro più giusto e fraterno. (mons. Gian Carlo Perego - arcivescovo di Ferrara-Comacchio)

Flussi 2024: nuove quote per lavoro stagionale

26 Gennaio 2024 - Roma - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la nota n. 231 del 24 gennaio 2024, con la quale comunica una ulteriore attribuzione territoriale delle quote relative all’anno 2023 per lavoro subordinato stagionale e per conversione del permesso di soggiorno in lavoro subordinato. La nota tiene conto sia dei dati pervenuti in data 11 gennaio 2024 dal Ministero dell’Interno, Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione e relativi alle istanze presentate agli Sportelli Unici dell’Immigrazione alla data del 31 dicembre 2023, sia delle nuove indicazioni di fabbisogno di manodopera non comunitaria, segnalato da parte di alcuni Ispettorati Territoriali del Lavoro. Le ulteriori quote sono destinate a ingressi per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero. Inoltre, con riferimento alle conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo, si procede ad una ulteriore assegnazione territoriale di quote, al fine di soddisfare tutte le istanze di conversione pervenute sul sistema e comunicate dal Ministero dell’Interno.  Si tratta in totale di 17.000 quote distribuite tra le varie Regioni interessate. (A.Pertici)  

Rom e sinti: un incontro a Torino per la Giornata della Memoria

25 Gennaio 2024 - Torino - In occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio), l’Associazione Aizo rom e sinti propone l’incontro «Ricordare il Porrajmos: lo sterminio dei rom e dei sinti», che si terrà venerdì 26 gennaio alle 10 presso la sede dell’associazione in via Foligno 14 a Torino. L’incontro vuole essere occasione per parlare dello sterminio dei rom e sinti, avvenuto nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, ed anche per approfondire la conoscenza verso questa popolazione, che era e ancora oggi è emarginata. «Le nuove forme di odio ed ideologie fondamentaliste», spiegano dall’Aizo, «seminano violenza ed istigano all’intolleranza e al disprezzo della cultura o della religione altrui. Pertanto riteniamo importante sensibilizzare, soprattutto i giovani, sulla tragedia ed invitarli all’accettazione del diverso».

Rom: il 29 gennaio convegno a Roma sul superamento dei campi

25 Gennaio 2024 - rOMA - “Il superamento dei campi rom in Italia – Il caso studio di Collegno” è il tema del convegno che si terrà a Roma il 29 gennaio 2024 ore 11.00 nella Sala Matteotti della  Camera dei Deputati, organizzato dall’Associazione 21 luglio. “Il superamento dell’insediamento di Collegno, conclusosi nella scorsa estate, è la dimostrazione di come in Italia, riconosciuta in Europa come il ‘Paese dei campi’, il superamento degli insediamenti monoetnici è possibile e realizzabile, laddove si registra la volontà di realizzare processi partecipativi di inclusione abitativa per i residenti delle aree marginalizzate”, spiegano all’Associazione 21 luglio. Portando in sede di Consiglio d’Europa il caso studio di Collegno, Associazione 21 luglio intende “riaffermare la fattibilità dei processi di superamento dei ‘campi rom’ attraverso metodologie innovative e sostenibili”. Parteciperanno: Riccardo Magi, deputato; Carlo Stasolla, Associazione 21 luglio; Francesco Casciano, sindaco di Collegno; Maria Grazia De Nicola, assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità di Collegno; Tommaso Vitale, Università di Sciences Po, Parigi; Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma; Roberta Giordani, Associazione 21 luglio; Paolo Ciani, deputato.