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Leone XIV alla Cei: “Non abbiate timore di scelte coraggiose. Nessuno potrà impedirvi di annunciare il Vangelo”

17 Giugno 2025 - Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza nell'Aula della Benedizione la Conferenza episcopale italiana, immediatamente prima dell’80a Assemblea Generale straordinaria dei vescovi italiani. "Guardate al domani con serenità e non abbiate timore di scelte coraggiose! Nessuno potrà impedirvi di stare vicino alla gente, di condividere la vita, di camminare con gli ultimi, di servire i poveri. Nessuno potrà impedirvi di annunciare il Vangelo, ed è il Vangelo che siamo inviati a portare, perché è di questo che tutti, noi per primi, abbiamo bisogno per vivere bene ed essere felici". Arrivano al termine del discorso le parole più calde del Pontefice rivolte ai suoi confratelli vescovi. Un intervento che si era aperto con il ricordo di papa Francesco e con un preciso riferimento al Concilio Vaticano II, a proposito del ruolo del Papa e della collegialità: "In particolare, la Costituzione Lumen gentium sottolinea che il Signore Gesù costituì gli Apostoli «dando loro la forma di collegio, cioè di un gruppo stabile, del quale mise a capo Pietro, scelto di mezzo a loro» (n. 19). È in questo modo che siete chiamati a vivere il vostro ministero: collegialità tra voi e collegialità con il successore di Pietro". Leone XIV ha poi invitato i vescovi a "una sana cooperazione con le Autorità civili" senza dimenticare l'esigenza della profezia. Citando papa Francesco, papa Leone ricorda che essa "non esige strappi, ma scelte coraggiose, che sono proprie di una vera comunità ecclesiale: portano a lasciarsi “disturbare” dagli eventi e dalle persone e a calarsi nelle situazioni umane, animati dallo spirito risanante delle Beatitudini” (Discorso in apertura della 70ª Assemblea Generale della CEI, 22 maggio 2017). Il Papa ha voluto poi indicare "alcune attenzioni pastorali che il Signore pone davanti al nostro cammino": la necessità di "uno slancio rinnovato nell’annuncio e nella trasmissione della fede" e di sviluppare "un’attenzione pastorale sul tema della pace"; le "sfide che interpellano il rispetto per la dignità della persona umana", come "l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, l’economia dei dati e i social media", che richiedono una "visione antropologica come strumento essenziale del discernimento pastorale"; l'importanza "di coltivare la cultura del dialogo". Egli ha poi concluso con alcune esortazioni su sinodalità e ruolo dei laici: andare avanti "nell’unità, specialmente pensando al Cammino sinodale" e avere cura "che i fedeli laici, nutriti della Parola di Dio e formati nella dottrina sociale della Chiesa, siano protagonisti dell’evangelizzazione nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, negli ambienti sociali e culturali, nell’economia, nella politica". [caption id="attachment_60780" align="aligncenter" width="750"]Leone XIV L'udienza di Leone XIV alla Cei nell'Aula delle Benedizioni (foto: Vatican Media)[/caption]

Leone XIV agli operatori dei media: per la pace serve “una comunicazione disarmata e disarmante”

12 Maggio 2025 - Papa Leone XIV ha incontrato questa mattina gli operatori dei media di tutto il mondo. Facendo riferimento al Discorso della Montagna (Mt 5,9), ha ricordato "l’impegno di portare avanti una comunicazione diversa", che "non ricerca il consenso a tutti i costi, non si riveste di parole aggressive, non sposa il modello della competizione, non separa mai la ricerca della verità dall’amore con cui umilmente dobbiamo cercarla". Il Papa chiede di  "dire no alla guerra delle parole e delle immagini", perché "dobbiamo respingere il paradigma della guerra", perché la pace "comincia da ognuno di noi: dal modo in cui guardiamo gli altri, ascoltiamo gli altri, parliamo degli altri". Esprimendo la sua solidarietà ai giornalisti incarcerati, ha voluto sottolineare "il coraggio di chi difende la dignità, la giustizia e il diritto dei popoli a essere informati, perché solo i popoli informati possono fare scelte libere". Dopo aver ricordato l'ultimo messaggio di papa Francesco per la prossima Giornata mondiale delle comunicazione sociali, Leone XIV ha contrapposto la comunicazione "fragorosa, muscolare" alla comunicazione "capace di ascolto, di raccogliere la voce dei deboli che non hanno voce". E ha declinato sul tema della comunicazione le sue prime parole da Pontefice: "Disarmiamo le parole e contribuiremo a disarmare la Terra. Una comunicazione disarmata e disarmante ci permette di condividere uno sguardo diverso sul mondo e di agire in modo coerente con la nostra dignità umana".

Il testo integrale dell'intervento di papa Leone XIV.

Leone XIV, mons. Perego: “Ancora una volta un Papa figlio di emigranti”

9 Maggio 2025 - “Ancora una volta il nuovo Papa è figlio di emigranti, non dell’America del Sud, come per Papa Francesco, ma dell’America del Nord. Anche Leone XIV è figlio di uomini che si sono messi in cammino, in questo caso dalla Francia, che usciva da una devastante guerra con l’Impero Austro-ungarico, per fuggire dalla miseria e ricominciare una nuova vita”. Lo ricorda al Sir mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della Commissione Cei per le Migrazioni ricordando che il nuovo Papa è “figlio del cattolicesimo americano del ‘900, che è frutto di una sintesi straordinaria di diversi elementi culturali, ecclesiali che hanno formato una nuova Chiesa, che Leone XIII aveva accompagnato nei suoi primi passi, anche con l’aiuto di pastori come il santo Giovanni Battista Scalabrini e di religiose come santa Francesca Cabrini, la prima santa statunitense, perché aveva ottenuto la cittadinanza di quel Paese dove era arrivata su indicazione dello stesso Leone XIII”. La Chiesa di Leone XIV, dalle sue prime parole, risponderà attraverso una Chiesa “aperta”, “sinodale”, “missionaria”: una Chiesa “in uscita – dice mons. Perego – “capace di purificarsi, di rinnovarsi e non di rinchiudersi. Tutto questo fa pensare che Leone XIV continuerà il cammino sinodale intrapreso da Papa Francesco e che avrebbe voluto seguire per un nuovo triennio”.

(fonte: Sir)

“Habemus Papam!”. La Fondazione Migrantes accoglie con gioia e fiducia papa Leone XIV

8 Maggio 2025 - Habemus Papam! Il Conclave ha eletto il card. Robert Francis Prevost, religioso agostiniano statunitense, già Prefetto del Dicastero per i Vescovi, che ha scelto il nome di Leone. "La pace sia con tutti voi" sono le state le sue prime parole. Ha fatto riferimento alla pace di Cristo risorto, "disarmata e disarmante". Ha ricordato le parole di papa Francesco a Pasqua e ringraziato il suo predecessore. E poi l'invito a cercare "insieme" la carità e il dialogo, e a costruire ponti. Il riferimento a s. Agostino. Il legame forte con la sua diocesi in Perù. L'affidamento alla Madonna di Pompei. La Fondazione Migrantes gioisce con la Chiesa. Ed è fiduciosa che non mancherà nel cuore del nuovo Pontefice, con la modalità sua propria, l'ispirazione del magistero di papa Francesco sui migranti e sulle cause delle migrazioni forzate, con le tragedie inaccettabili e non inevitabili che le accompagnano.

La biografia di Leone XIV.

Le prime parole del Santo Padre.

Papa Leone XIV