Primo Piano

Torino: il 28 luglio “Perù in Festa!”

Torino - “Perù in Festa!”. E’ questo lo slogan della festa della comunità peruviana che si terrà a Torino, al Gruppo Abele, il 28 luglio. Un lungo momento di condivisione e di incontro attraverso performance, racconti, balli e arte rivolto alla città di Torino, invitata ad ascoltare e approfondire la cultura peruviana in occasione della ricorrenza il 197° anniversario dell’Indipendenza del Perù. Nasce dall’incontro tra l’associazione Orpetu, il Gruppo Abele e il Teatro del Noi, coordinato dal regista Claudio Montagna, con l’idea di utilizzare il linguaggio artistico per far conoscere a un pubblico diffuso, le tradizioni e la storia di questa importante comunità, la quarta per importanza numerica della città di Torino. “Perù in Festa!” prende il via alle 17.00 con i saluti di Adelguth Malpartida Seguil Presidente Ass. Orpetu, Cesar Jordan Palomino Console Generale della Repubblica del Perù a Torino, Monica Cerutti Assessore regionale alle Politiche giovanili, Pari opportunità, Diritti civili, Immigrazione, Silvio Magliano Presidente di Vol.To e Lucia Bianco Associazione Gruppo Abele. Il momento istituzionale si conclude con la lettura del racconto Esencia Inca proposta dall’autrice Alcira Acosta.
 
 

Consiglio d’Europa: visita in Bosnia-Erzegovina del Rappresentante speciale per le migrazioni e i rifugiati

Bruxelles - Il Rappresentante speciale del Segretario generale per le migrazioni e i rifugiati, l’ambasciatore Tomáš Boček, si recherà in Bosnia-Erzegovina da oggi al 27 luglio 2018. Boček terrà incontri con i funzionari di governo e i rappresentanti dei pertinenti organismi internazionali per discutere delle attuali sfide migratorie cui deve far fronte la Bosnia-Erzegovina quale Stato membro del Consiglio d’Europa, in vista dell’aumento degli arrivi di quest’anno. Domani il Rappresentante speciale parteciperà alla cerimonia per la firma di un accordo di sovvenzione tra la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB), organizzatrice dell'evento, e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). La CEB sosterrà le autorità della Bosnia-Erzegovina con la somma di un milione di euro per la creazione di una struttura di accoglienza/transito per oltre 400 persone ad Ušivak, vicino Sarajevo. Il finanziamento permetterà di coprire i bisogni primari e garantire i diritti umani dei migranti e rifugiati attualmente presenti in Bosnia-Erzegovina. Il Rappresentante - informa una nota del Consiglio d’Europa - visiterà inoltre i centri di accoglienza e detenzione intorno a Sarajevo e Mostar. In precedenza, il Rappresentante speciale si è recato in Grecia e nella “ex Repubblica Jugoslava di Macedonia”, in Serbia e nelle zone di transito in Ungheria, e in Bulgaria.
 

Card. Bassetti incontra un gruppo di siriani

Perugia - Il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve -  ha accolto in curia due famiglie siriane arrivate in Italia grazie all’iniziativa del corridoio umanitario dal Libano, ospitate in strutture messe a disposizione da una parrocchia della città e da un movimento ecclesiale. Ascoltando il racconto dei loro progetti, il card. Bassetti è rimasto colpito dal desiderio di trovare un lavoro: “La Chiesa non può non aiutarvi affinché i vostri sogni diventino realtà”.
 

Torino-Ventimiglia: un pulmino porta aiuti ai profughi

Torino - Un pulmino bianco e verde per portare aiuti ai profughi accampati a Ventimiglia. Una iniziativa, come racconta un servizio pubblicato dal settimanale della diocesi di Torino “La Voce e il Tempo”, è nata su volontà di quattro giovani (Fernanda, Federica, Marco e Costanza), che una volta  riempito, siamo nel 2015,  il furgone partono per Idomeni, un villaggio greco ai confini della Macedonia. Qui sorge un campo profughi immenso, che ospita da 8000 a 15.000 persone in fuga da Siria, Afghanistan, Pakistan e altri paesi in guerra. Il furgoncino verde è carico di materiale raccolto presso amici, parrocchie e gruppi scout di Torino e della Valsusa. E l’iniziativa si ripete fino alla nascita, assieme a decine di amici universitari e neolaureati, di un’associazione che chiameranno “Pulmino Verde”. E, mentre il pulmino continua a far la spola fra Torino e Ventimiglia, nasce un progetto che guarda lontano: l’informazione presso le scuole. Il primo esperimento è del 2018 e avviene nel liceo linguistico torinese Spinelli, con un Laboratorio di cittadinanza attiva. Si parte dalle definizioni, esplorando le differenze sociali tra clandestino, profugo, immigrato. Gli incontri toccano la geografia dei paesi coinvolti nelle migrazioni, la storia dei rapporti fra nazioni, il diritto internazionale. Si scopre che le migrazioni fanno parte della storia dell’umanità, da sempre. Si va a caccia - scrive il giornale - perciò di dati scientifici, si smontano i meccanismi delle bufale nei social, si sperimentano giochi di ruolo in cui ci si immedesima nelle parti in causa. E se capitasse a me? è la domanda ricorrente. Nonostante ciò, l’obiettivo del Pulmino Verde non è suscitare emozione, ma risvegliare il senso critico. Altra iniziativa è un laboratorio per i giovani del centro di accoglienza di Alpignano, chiamato Club del libro, dove si leggono e studiano testi di autori occidentali e africani. (R.I.)

Corte Europea ferma lo sgombero di Camping River

Roma - La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, attraverso l’adozione di una misura di emergenza, ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell’insediamento di Camping River, previsto per la giornata di oggi a Roma, ovvero 48 ore dopo la notifica agli abitanti dell’Ordinanza n.122 del 13 luglio 2018 firmata dalla sindaca Virginia Raggi.
La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso sollevato da 3 abitanti del “campo”, supportati da Associazione 21 luglio. La Corte «ha deciso, nell'interesse delle parti e del corretto svolgimento del procedimento dinanzi ad essa, di indicare al Governo italiano, a norma dell'articolo 39, di sospendere lo sgombero previsto fino al venerdì 27 luglio 2018» e, nell’attesa, ha chiesto - spiega in una nota l’associazione -  al Governo italiano di indicare nelle prossime ore le misure alloggiative previste per i richiedenti, la data prevista per lo sgombero esecutivo e qualsiasi sviluppo significativo dello sgombero di Camping River.
Oggi alle 15,30 una delegazione di Associazione 21 luglio – si legge nella nota - si recherà in Campidoglio per consegnare, presso la segreteria della sindaca Virginia Raggi, la risposta della Corte e le firme raccolte in questi giorni nella mobilitazione on line organizzata per chiedere la sospensione delle azioni di sgombero.
 

Migranti: OIM, in aumento i morti in mare

Roma – I morti, nel Mediterraneo, sono in aumento. Nel giugno 2018 i morti sulla tratta centrale del Mediterraneo (cioè quella che ha per destinazione l’Italia e Malta) sono stati 564, contro i 529 dello stesso mese del 2017, e il trend – siamo soltanto al 18 luglio – è in forte aumento: 153 contro 68. Contestualmente, a fronte dei 23.524 arrivi relativi allo stesso periodo dello scorso anno, a giugno sono sbarcati in Italia soltanto 3.371 profughi. Secondo dati forniti da OIM nel primo semestre del 2017 i tentativi di oltrepassare il mare sono stati 105.648 (con 95.213 arrivi), contro i 32.431 del medesimo periodo di quest’anno, in cui sono sbarcati in 18.081. La percentuale di morti sui viaggi tentati è salita dal 2,1% al 3,4%. Ciò vuol dire che partire adesso è molto più rischioso. Numeri che fanno il paio con quelli presentati nei giorni scorsi dall’ACNUR, secondo cui nel Mediterraneo l’anno scorso moriva 1 persona su 39, quest’anno, a giugno, 1 su 7.
 

Consiglio d’Europa: visita in Bosnia-Erzegovina del Rappresentante speciale per le migrazioni e i rifugiati

Bruxelles - Il Rappresentante speciale del Segretario generale per le migrazioni e i rifugiati, l’ambasciatore Tomáš Boček, si recherà in Bosnia-Erzegovina da domani 24 al 27 luglio 2018.
Boček terrà incontri con i funzionari di governo e i rappresentanti dei pertinenti organismi internazionali per discutere delle attuali sfide migratorie cui deve far fronte la Bosnia-Erzegovina quale Stato membro del Consiglio d’Europa, in vista dell’aumento degli arrivi di quest’anno.
Il 25 luglio 2018 il Rappresentante speciale parteciperà alla cerimonia per la firma di un accordo di sovvenzione tra la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB), organizzatrice dell'evento, e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). La CEB sosterrà le autorità della Bosnia-Erzegovina con la somma di un milione di euro per la creazione di una struttura di accoglienza/transito per oltre 400 persone ad Ušivak, vicino Sarajevo. Il finanziamento permetterà di coprire i bisogni primari e garantire i diritti umani dei migranti e rifugiati attualmente presenti in Bosnia-Erzegovina.
Il Rappresentante speciale visiterà inoltre i centri di accoglienza e detenzione intorno a Sarajevo e Mostar.
In precedenza, il Rappresentante speciale si è recato in Grecia e nella “ex Repubblica Jugoslava di Macedonia”, in Serbia e nelle zone di transito in Ungheria, e in Bulgaria.
 
 

UECOOP: 10,4% infermieri stranieri in ospedali italiani

Roma - Sono cresciuti del +10,4% gli infermieri stranieri in Italia negli ultimi dieci anni negli ospedali italiani arrivando oggi a quota 22.232 addetti. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione Europea delle Cooperative UECOOP su dati Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per quanto riguarda il fenomeno dell’immigrazione in corsia e nelle strutture di assistenza. La popolazione di operatori sanitari stranieri è pari al 5% del totale del personale infermieristico – spiega UECOOP – ed è composta per oltre la metà da immigrati dei paesi dell’Est come romeni (11.204), polacchi (2.374), e albanesi (1,032), mentre fra le altre comunità più rappresentate troviamo gli indiani (1.399) e i peruviani (1.080).
In Italia – rileva UECOOP – fra stranieri e italiani ci sono 443.838 infermieri, anche se il rapporto fra la popolazione degli assistenti sanitari e i medici è di 1,5 molto lontano dal 2,8 che è la media Ocse, è la metà di quanto schierano paesi come Germania e Francia con 3 infermieri per ogni dottore e addirittura un terzo di quanto invece avviene Finlandia, Giappone e Danimarca dove si sale a quasi 5 infermieri per ogni medico.
 
 

Tv2000-InBlu Radio: Vincenzo Morgante nuovo direttore di Rete

Roma – Vincenzo Morgante è il nuovo direttore di rete di Tv2000 e InBlu Radio. La nomina – con decorrenza 1 ottobre – è arrivata oggi dal Consiglio di amministrazione di Rete Blu Spa - la società a cui fanno capo Tv2000 e InBlu Radio, le emittenti della Conferenza Episcopale Italiana –Morgante prende il posto di Paolo Ruffini, nominato da Papa Francesco prefetto del Dicastero per la Comunicazione Vaticana.
Al neo direttore gli auguri di buon lavoro e a Poalo Ruffino il ringraziamento per la collaborazione con la Fondazione Migrantes.
 

GMM: la prossima il 29 settembre 2019

Città del Vaticano – La prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato si celebrerà il 29 settembre 2019.
La  conferma da parte della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
 

Papa Francesco: evitare che si ripetano morti in mare

Città del Vaticano – Papa Francesco, ieri al termine della preghiera dell’Angelus, ha rivolto un  “accorato” appello affinché la comunità internazionale “agisca con decisione e prontezza” per evitare tragedia di migranti nelle acque del mediterraneo  e “per garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti”.
“Sono giunte in queste ultime settimane – ha detto il pontefice - drammatiche notizie di naufragi di barconi carichi di migranti nelle acque del Mediterraneo. Esprimo il mio dolore di fronte a tali tragedie ed assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il mio ricordo e la mia preghiera”. (R.I.)
 

Mons. Pizziol: accoglienza intelligente e sostegno alle missioni

Vicenza – “Accoglienza intelligente e sostegno alle missioni” è il titolo di una lettera su Africa e migranti del vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol. Nel testo un appello all’accoglienza diffusa dei migranti e per una nuova campagna di aiuti in Africa, dove operano diversi missionari della diocesi.
“Come pastore e padre – scrive nella lettera mons. Pizziol -  sento il dovere di rivolgere una parola a tutti voi, dopo la mia recente visita ai nostri missionari vicentini che testimoniano, con la parola e con le opere, il Vangelo di Cristo nella diocesi di Beira, in Mozambico. Come già durante le mie precedenti visite in Kenya, Uganda e Camerun, anche in Mozambico ho dovuto constatare innanzitutto la situazione di estrema povertà in cui si trovano a vivere tante persone, soprattutto nelle periferie delle città e nei villaggi, lontani e sperduti, di questa splendida, ma tormentata terra africana. Sono convinto che sia una grave colpa da parte dei governanti dei paesi più ricchi e anche da parte di ciascuno di noi, ignorare queste situazioni di assoluto disagio e voltare la faccia da un’altra parte. Non è sufficiente dire ‘aiutiamoli a casa loro’. Bisogna avviare concretamente ed efficacemente delle iniziative a livello di politica economica mondiale, di solidarietà tra le nazioni, di formazione etica e sociale che aiutino le singole persone e la coscienza collettiva a ritrovare la passione per il bene e per la giustizia, allargando il proprio sguardo e il proprio raggio d’azione dal luogo in cui si vive fino ad abbracciare il mondo intero, ‘casa comune’ e sempre più ‘villaggio globale’”.
Il vescovo di Vicenza richiamare evidenzia “l’accoglienza dignitosa e umanizzante di piccoli nuclei di migranti in appartamenti di proprietà delle parrocchie o in locazione” e “rimotivare e incrementare i rapporti di conoscenza, dialogo, sostegno a centinaia di nostri missionari (famiglie di laici, religiosi e religiose, diaconi, preti e vescovi della nostra diocesi) che operano in molti paesi del continente africano”. Mons. Pizziol invita ogni cristiano, “ogni uomo e donna di buona volontà a praticare una qualche forma di volontariato” nelle strutture di accoglienza: ad oggi, nel territorio diocesano sono attivi 17 appartamenti, nei quali sono ospitati una ottantina di migranti, ed altre strutture ecclesiali per un totale di oltre 200 persone accolte.  “La scelta ecclesiale di privilegiare la forma dell’accoglienza diffusa, dando ospitalità a 4 persone per appartamento e coinvolgendo i volontari della comunità locale – scrive il presule - si è rivelata positiva su molti piani, sia dell’inclusione abitativa e lavorativa (che ha portato ad effettiva autonomia), sia della sensibilizzazione delle nostre comunità ecclesiali e civili”. L’esperienza dell’accoglienza, “se fatta bene ed in modo intelligente, porta ad una vera inclusione ed a una pacifica convivenza, abbattendo pregiudizi e paure”. La diocesi vicentina intende continuare l’impegno dell’accoglienza in questa modalità diffusa, quale “piccola testimonianza di speranza per un mondo più giusto e solidale, anche qualora venissero ridotti o cessati gli stanziamenti statali finalizzati a questo scopo”.
Il vescovo rivolge uno sguardo al continente africano, dal quale arrivano tante persone migranti. A tale riguardo – scrive – “è necessario aprire gli occhi e il cuore sulla povertà, sulle ingiustizie e sulle disuguaglianze che queste popolazioni soffrono. Non c’è soluzione possibile al loro dramma se l’Europa e l’Italia non cambiano la propria politica nei confronti dell’Africa, che continua a essere violata, depredata e sfruttata”. Da qui l’importanza di una “informazione corretta” e una “formazione seria che spieghi le origini dei fenomeni migratori e la dinamica perversa che li alimenta. È una responsabilità che riguarda tutti e che interpella anche le nostre comunità chiamate a potenziare (nei modi possibili) quell’azione educativa che da sempre connota la vita delle nostre parrocchie. In questo, potete contare sul sostegno della Caritas diocesana, dell’ufficio Migrantes, dell’ufficio Missionario e dell’ufficio di Pastorale sociale, che sono disponibili a condividere e a proporre percorsi di approfondimento ed esperienze di volontariato”. Come diocesi “vogliamo – conclude -  impegnarci, insieme a tante altre organizzazioni (Cuamm, ONG, operatori umanitari, volontari e cooperatori) e soprattutto attraverso le centinaia di missionari e missionarie vicentini, a individuare progetti e iniziative in grado di riscattare le persone dalla miseria, dalle malattie, dalla mancanza di istruzione”. (R.Iaria)
 

Card. Bassetti: I migranti “quando sono in situazioni di emergenza vanno sempre salvati”

Roma - “I migranti sono persone e come tali vanno accolti, accompagnati, integrati, tenendo conto delle loro necessità ma anche di quelle dell’ambiente che li accoglie”.
A dirlo è il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il card. Gualtiero Bassetti, in una intervista al mensile “Terrasanta” di luglio e agosto. I migranti – ha detto il porporato rispondendo alle domande di Giuseppe Caffulli – “quando sono in situazioni di emergenza vanno sempre salvati. Il flusso migratorio va controllato ma non con la chiusura dei porti e, soprattutto, dei cuori”. (R.I.)
 

Mons. Suetta: “impegnarsi di più per il diritto di non emigrare”

Ventimiglia – “Rifiutare, maltrattare, sfruttare quanti si trovano in queste condizioni è intollerabile, come anche il negare l’assistenza e le cure necessarie per la sopravvivenza è contrario all’insegnamento del Vangelo e al rispetto di ogni diritto umano fondamentale”. Lo sottolinea il vescovo di Ventimiglia, mons. Antonio Suetta, in una lettera in risposta alla sollecitazione di oltre cento operatori della Chiesa a tutti i vescovi di Italia sulla questione delle migrazioni e sul crescere del razzismo nel Paese.
“L’esperienza dell’emigrazione – prosegue il vescovo – è dolorosa per ogni uomo; soffre chi è costretto a lasciare la famiglia, la casa, la terra, abbandonando affetti, costumi, lingua, cultura e tradizioni che compongono la propria identità; soffre la famiglia privata di un suo componente e smembrata; soffre la terra depauperata spesso delle sue risorse migliori. A ciò si affiancano le difficoltà dei popoli occidentali nel realizzare una difficile integrazione, spesso preoccupati, non sempre senza ragione, di preservare la loro sicurezza e la loro identità culturale e religiosa”. È per questi motivi che “mentre affermiamo con Papa Francesco il dovere dell’accoglienza di chi bussa alla nostra porta in condizioni di grave emergenza, occorre anche impegnarsi, forse più di quanto non sia stato fatto, per garantire ai popoli la possibilità di ‘non emigrare’, di vivere nella propria terra e di offrire là dove si è nati il proprio contributo al miglioramento sociale”.
“Nell’impegno per l’accoglienza – conclude il presule -  si finisce spesso per trascurare quanti restano in quei Paesi, che spesso sono veramente i più poveri, anche culturalmente”.
 
 

Comunità Sant’Egidio: importante l’appello CEI a non aver paura

Roma - La Comunità di Sant’Egidio si unisce all’appello sui migranti, per passare “dalla paura all’accoglienza”, lanciato dalla Conferenza Episcopale Italiana. E’ “doveroso” – si legge in una nota - sentirsi “responsabili” di quello che la CEI definisce “un esercito di poveri, vittime di guerre e di fame, di deserti e torture”. “È ciò che ci ha invitato a vivere Papa Francesco sin dall’inizio del suo pontificato che, non a caso, ha avuto a Lampedusa il suo primo viaggio pastorale. Da allora – scrive la comunità trasteverina -  tante realtà cristiane in Italia non solo hanno parlato ma hanno anche cercato di mettere in pratica” quella “cultura incisiva e capace di proteggere” di cui parlano i vescovi italiani nella nota. I corridoi umanitari, che Sant’Egidio sta portando avanti dall’Etiopia con la stessa CEI e dal Libano con le Chiese protestanti, sono “un esempio di come si può accogliere e integrare con il coinvolgimento di una parte significativa della società italiana e la generosità di tanti”.
 

Oristano: domenica messa in suffragio delle vittime del mare

Oristano - Domenica 22 luglio, alle 19.30, nella chiesa di San Giovanni di Sinis, l’arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna, presiederà una celebrazione eucaristica in suffragio delle vittime del mare.
Al termine della celebrazione ci si recherà processionalmente alla spiaggia di San Giovanni e mons. Sanna deporrà in mare una corona di fiori.
L’evento – spiega una nota della diocesi - costituisce “una preziosa occasione per esprimere viva gratitudine nei confronti degli operatori che ogni giorno lavorano per la salvaguardia della vita umana in mare, per la sicurezza della navigazione e dei trasporti marittimi, per la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e l’attività di vigilanza”.
 

Mons. Staglianò: “È sbagliato contrapporre i poveri italiani ai profughi”

Noto - È sbagliato contrapporre i “poveri italiani” ai “poveri africani”. “È uno sbaglio logico che non ha senso, se non populisticamente”, dice il vescovo di Noto e delegato della Conferenza Episcopale Siciliana per le migrazioni, mons. Antonio Staglianò. “Come cittadino italiano, mi indigno all’idea che i poveri d’Italia debbano essere messi a confronto con i poveri d’Africa”, scrive mons. Staglianò, osservando che “i poveri africani che giungano sulle nostre coste devono essere ‘sempre’ e immediatamente accolti per un diritto di umanità”. Per il vescovo “restiamo tutti umani quando salviamo la gente, quando la prendiamo in cura dentro relazioni affettive autentiche, quando diventiamo casa accogliente per tutti, quando abbiamo occhi per la miseria di altri e condividiamo il loro dolore, quando ci indigniamo nel considerare lo svilimento di umanità di tanti nostri fratelli, in questa ‘emorragia di umanità’ tipica dell’attuale Occidetali’s Karma”. Perché, come canta Francesco Gabbani, “quando la vita si distrae cadono gli uomini, e la scimmia si rialza”, cita mons. Staglianò. “Di fronte alla crisi sociale e umana del fenomeno migratorio, risorga splendente la nostra umanità, l’uomo si rialzi ( non la scimmia vorace)”, è il monito finale del vescovo.
 
 

Milano: la comunità di S. Egidio apre le porte della “Casa dell’Amicizia” ai profughi

Milano - In un momento in cui occorre "riaffermare il valore dell’accoglienza, per costruire un’Italia e un’Europa non dei muri ma dei ponti" la Comunità di Sant’Egidio, a Milano, “apre le porte” della “Casa dell’Amicizia” di via Olivetani, ribadendo anche quest’anno l’impegno a favore dei profughi.
Per tutta l’estate, ogni notte 12 persone – uomini, donne, minori – troveranno riparo negli spazi dove durante l’anno si svolge la “Scuola di Lingua e Cultura Italiana” e la “Caffetteria dell’Amicizia” per tanti senza dimora della città. Ai profughi sono offerti pasti caldi, servizi igienici, un letto per dormire, la possibilità di cure sanitarie, orientamento legale e lezioni iniziali di italiano. Soprattutto l’accoglienza è caratterizzata da un clima di amicizia e ospitalità familiare.
L’accoglienza presso la Casa dell’Amicizia va - spiega una nota - nella direzione indicata nell’invito, diffuso oggi  dalla Conferenza episcopale italiana, a “non assuefarci” alle morti in mare, “coinvolgendoci in un’accoglienza diffusa e capace di autentica fraternità”. Come si afferma nella nota, “rispetto a quanto accade non intendiamo né volgere lo sguardo altrove, né far nostre parole sprezzanti e atteggiamenti aggressivi. Non possiamo lasciare che inquietudini e paure condizionino le nostre scelte, determinino le nostre risposte, alimentino un clima di diffidenza e disprezzo, di rabbia e rifiuto. Ci sentiamo responsabili di questo esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture. È la storia sofferta di uomini e donne e bambini che - mentre impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere - ci chiede di osare la solidarietà, la giustizia e la pace". 
Con l’apertura della Casa dell’Amicizia, la Comunità di Sant’Egidio vuole contribuire a costruire “una cultura inclusiva, capace di proteggere, promuovere e integrare”.
 
 

Quando il silenzio è d’oro

di Ivan Maffeis Roma - Luglio. Tempo di campeggi e centri estivi, campi scuola e ritiri. Tempo di fare esperienze che spesso si ricordano per tutta la vita, come quella che tra qualche giorno porterà decine di migliaia di ragazzi prima in pellegrinaggio nelle proprie diocesi e poi, l’11 e 12 agosto, a Roma dal Papa (#Siamoqui!).
A molti di questi ragazzi, forse, sarà chiesto di stare per qualche giorno senza il cellulare.
Tornati a casa, naturalmente, ricominceranno ad usarlo. Ma avranno sperimentato che si può vivere anche senza. Che si può stare insieme, in cammino, in mezzo alla natura, in preghiera, immersi in un gioco di gruppo o nel pieno di una discussione… senza essere interrotti e distratti dalla suoneria o dalla vibrazione dello smartphone. Che si può anche dire no, una volta tanto, alla dittatura dei messaggi e dei profili social. Che le cose succedono lo stesso, e magari perfino più intensamente e più belle, anche se non le condividiamo in tempo reale  su Instagram, Facebook e Whatsapp. Che, qualche volta, veramente il silenzio è d’oro.
 

AC: il ringraziamento alla Cei dopo la nota migranti di oggi

Roma - L'Azione Cattolica Italiana ringrazia la Presidenza della Cei “per aver voluto ancora una volta richiamare con forza l'attenzione di tutti sulle sofferenze dei migranti che cercano a rischio della vita un futuro migliore. Chiedendo a ciascuno di non volgere lo sguardo altrove quanto piuttosto recuperare compassione e umanità per farsi costruttori di "una cultura inclusiva”.
Lo si legge in una nota della maggiore associazione laicale italiane dopo la nota “Dalla paura all’accoglienza” diffusa questa mattina dalla Presidenza della Cei.