Il Museo dell’emigrazione italiana (Mei) celebra i suoi 4 anni con una serie di eventi. Il 12 maggio protagonista il RIM

30 Aprile 2026 – In occasione del suo quarto anniversario, il Mei – Museo nazionale dell’emigrazione italiana propone una serie di iniziative che, nel corso di oltre una settimana, accompagnano il pubblico in un percorso dedicato al racconto dell’Italia nel mondo, tra memoria, ricerca e valorizzazione delle eccellenze contemporanee. Le iniziative prendono il via venerdì 1° maggio.

Tra gli eventi in programma, martedì 12 maggio alle ore 18, un approfondimento dedicato al Rapporto Italiani nel Mondo (RIM), il progetto editoriale e di ricerca della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei, che da oltre vent’anni analizza i fenomeni migratori italiani attraverso dati ufficiali e contributi sociologici.  L’incontro avrà focus specifico sul tema della famiglia e della genitorialità in contesti di mobilità internazionale.

Dopo l’introduzione del presidente del Mei, Paolo Masini, interverranno la sociologa Delfina Licata (Fondazione Migrantes), curatrice del Rapporto, con un contributo dedicato a “Oltre la fuga e la retorica, l’Italia dei talenti diversamente presenti”, e la giornalista internazionale Eleonora Voltolina, che affronterà il tema del costruire una famiglia all’estero. Il percorso si intreccerà inoltre con il racconto museale grazie all’intervento della curatrice del Mei Giorgia Barzetti, mentre le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della CEMI e della Fondazione Migrantes.

“Un nuovo compleanno che festeggeremo non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Quattro anni rappresentano già un percorso importante, che si avvale di centinaia di importanti collaborazioni internazionali. Accanto alle tante opportunità che offriremo a Genova in questi giorni, per esempio, il pubblico in Sud America e in Bulgaria potrà visitare le nostre sale immersive installate in alcuni dei loro musei, per far conoscere le storie della nostra emigrazione anche all’estero.” sottolinea Paolo Masini.

ℹ️ Il programma completo.

Cosa è il Mei (Museo nazionale dell’emigrazione italiana)

Il Mei – Museo nazionale dell’emigrazione italiana – con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all’interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare.

Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno. Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più̀ antichi della città. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

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