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Rapporto Immigrazione Caritas Italiana-Fondazione Migrantes: in Italia oltre 5milioni di immigrati

27 Settembre 2019 -

Roma - L’Italia, con 5.255.503 cittadini stranieri regolarmente residenti (8,7% della popolazione totale residente in Italia) si colloca al terzo posto nell’Unione Europea. Diminuiscono gli ingressi per motivi di lavoro, mentre aumentano quelli per motivi di asilo e protezione umanitaria.

E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato questa mattina a Roma.

Dal 2014 la perdita di cittadini italiani risulta l’equivalente di una grande città come Palermo (677 mila persone): una perdita compensata, nello stesso periodo, dai nuovi cittadini per acquisizione di cittadinanza (oltre 638 mila) e dal contemporaneo aumento di oltre 241 mila unità di cittadini stranieri residenti. Pur tenendo conto della diminuzione della natalità straniera (-3,7% nel 2018), sempre più simile a quella della popolazione autoctona, perdura – evidenzia il Rapporto -  il contributo degli immigrati alla riproduzione demografica dell’Italia.

Al 1° gennaio 2019 le comunità straniere più consistenti sono quella romena (1.206.938 persone, pari al 23% degli immigrati totali), quella albanese (441.027, 8,4% del totale) e quella marocchina (422.980, 8%). La popolazione straniera sul territorio italiano risiede prevalentemente nelle regioni più sviluppate del Nord (57,5%) e in quelle del Centro (25,4%), mentre nel Mezzogiorno (12,2%) e nelle Isole (4,9%) appare decisamente più contenuta, sebbene in crescita. Le regioni nelle quali risiede il maggior numero di cittadini stranieri sono la Lombardia (1.181.772 cittadini stranieri residenti, pari all’11,7% della popolazione totale residente), il Lazio (683.409, 11,6%), l’Emilia-Romagna (547.537, 12,3%), il Veneto (501.085, 10,2%) e il Piemonte (427.911, 9,8%). Le province nelle quali risiede il maggior numero di cittadini stranieri sono Roma (556.826, 12,8%), Milano (470.273, 14,5%), Torino (221.842, 9,8%), Brescia (157.463, 12,4%) e Napoli (134.338, 4,4%).

“Corridoi di vita”: domenica docufilm su Tv2000

27 Settembre 2019 - Roma - Tv2000, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, trasmette domenica 29 settembre ore 23 il docufilm "Corridoi di vita". Un progetto umanitario finanziato dalla Conferenza episcopale italiana che in due anni ha fatto arrivare in Italia - in modo legale e sicuro - cinquecento persone provenienti dai campi profughi dell'Etiopia. È un racconto giornalistico prodotto da Tv2000, che inizia a Lampedusa dove il 3 ottobre del 2013 circa 400 giovani eritrei persero la vita a causa di un naufragio. Proprio per evitare tragedie simili, il 12 gennaio 2017 la Chiesa italiana ha siglato un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Interno per "favorire l’arrivo in Italia in modo legale e sicuro di 500 migranti che si trovano in condizione di comprovata vulnerabilità". Il docufilm sarà proiettato in anteprima a Roma venerdì 27 settembre durante la presentazione del Rapporto Immigrazione 2018-2019 dal tema ‘Non si tratta solo di migranti’ redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes alla presenza tra gli altri del presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Gualtiero Bassetti. Le telecamere di Tv2000 con l’inviato Vito D’Ettore hanno seguito per due anni le storie di tre rifugiati eritrei: dal campo profughi nel deserto dell'Etiopia fino all'accoglienza nelle diocesi italiane. E poi, l'integrazione: un cammino pieno di speranza e di solidarietà ma talvolta difficile e mai scontato. Persone, non solo migranti come più volte ha ripetuto Papa Francesco. La prima storia raccontata è quella di Abresh, un rifugiato eritreo cieco dall'età di 5 anni a causa di un'esplosione di una mina. È fuggito a piedi dall'Eritrea a causa della sua fede cristiana. Il regime di Asmara, infatti, è ateo e non prevede una piena libertà di religione. Negli ultimi mesi il regime ha requisito centinaia di scuole e ospedali di ispirazione cattolica. Abresh è arrivato in Italia il 27 giugno scorso grazie ai corridoi umanitari della Chiesa italiana. Adesso studia all' Università per stranieri di Perugia. È un ragazzo amato da tutti e nonostante per lui sia doloroso ha raccontato la sua storia di in più di un'occasione. È stato anche alla Camera dei deputati dove è intervenuto durante un convegno dedicato ai corridoi umanitari. La seconda storia è quella di Nebiat. È fuggita dall'Eritrea, come fanno tanti giovani suoi connazionali, a causa del servizio militare obbligatorio e illimitato. Molti osservatori internazionali lo hanno definito come una vera e propria schiavitù di Stato. Oggi ha trovato lavoro ad Assisi presso un albergo. La terza storia ha come protagonista Tesfalem che in Eritrea faceva il veterinario. È fuggito perché considerato non allineato al regime di Asmara. È rimasto nel campo profughi in Etiopia per nove anni e oggi è stato accolto nella diocesi di Terni Narni Amelia. Il suo sogno di vedere i suoi cinque figli studiare, finalmente è diventato realtà.  

Migrantes Porto Santa Rufina: le celebrazioni per la GMMR

26 Settembre 2019 - Porto Santa Rufina - Domenica ricorre la 105 ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “Non si tratta solo di migranti” è il tema scelto da Papa Francesco per quest' anno. Con il pontefice concelebreranno i vescovi del Lazio nella Messa in piazza San Pietro alle 10.30. In diocesi di Porto santa Rufina celebrazione nella parrocchia della Natività di Maria Santissima nel pomeriggio. Dopo l' accoglienza alle 15, il programma si aprirà con una presentazione delle comunità che vivono nel territorio di Porto-Santa Rufina. Attraverso le parole, la musica e la danza i migranti racconteranno la loro storia e le loro tradizioni. Alle 17.30 si presenterà una retrospettiva sulla storia delle migrazioni con l' intervento di suor Maria Grazia Pennisi della Migrantes diocesana. Alle 19 il vescovo, Mons. Gino Reali presiederà la Messa. Per chiudere la giornata le comunità migranti offriranno ai partecipanti i prodotti gastronomici tipici dei loro paesi d' origine. (Enzo Crialesi, direttore Migrantes diocesi Porto-Santa Rufina.)

GMMR: domenica 29 settembre la celebrazione con Papa Francesco in piazza San Pietro

26 Settembre 2019 -   Roma -  “Non si tratta solo di migranti”: questo il tema scelto da papa Francesco, per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica 29 settembre 2019. I migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata.”: “attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza e a contribuire, ciascuno secondo la propria vocazione, alla costruzione di un mondo sempre più rispondente al progetto di Dio”, scrive il pontefice nel messaggio per questa giornata. Quest’anno la celebrazione principale della Chiesa Italiana sarà presieduta da Papa Francesco in Piazza San Pietro alle ore 10.30. La Chiesa Italiana chiama a raccolta in Piazza san Pietro tutti i fedeli. In vista della giornata il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha inviato una lettera a tutti i vescovi italiani. “Sappiamo bene – scrive – quanto questo tema oggi sia spesso affrontato in maniera divisiva, persino nelle nostre comunità. Il fenomeno migratorio rischia di essere il capro espiatorio di paure e insicurezze, di un malessere sociale che ha cause ben diverse”. La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “riveste una valenza importante per tutti” scrive il porporato invitando i vescovi a partecipare alla messa che il papa Francesco celebrerà in piazza San Pietro. “Un’occasione per stringerci a lui ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo coraggioso magistero. Concretamente, se ognuna delle nostre Chiese inviasse a Roma un gruppo, contribuiremmo a offrire un segno di comunione attorno al successore di Pietro”. Per informazioni e biglietti per la S. Messa in Piazza San Pietro si prega di rivolgersi alla Fondazione Migrantes: segreteria.direzione@migrantes.it

Exodus: lunedì la chiusura della mostra di Safet Zec

26 Settembre 2019 - Roma – La presentazione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes sarà anche uni degli ultimi appuntamenti durante la mostra “EXODUS”  di Safet Zec, in esposizione presso la Chiesa di San Francesco Saverio del Caravita a Roma. Zec, rifugiato dalla Bosnia, ha esposto, da febbraio prossimo, un ciclo di grandi opere pittoriche ispirate al tema delle migrazioni. La mostra si concluderà il 30 settembre: in questo periodo è stata accompagnata da un vasto programma di incontri tematici  promossi dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas Italiana e dalla Caritas di Roma.

GMMR: le celebrazioni nella diocesi di Lecce

26 Settembre 2019 - Lecce - Domenica 29 settembre si celebrerà la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Si tratta di una realtà nella quale siamo immersi ma di cui solo pochi prendono coscienza. Papa Francesco ci aiuta ad assumere le realtà, soprattutto quelle più scabrose, partendo dall’atteggiamento e dallo stile di Gesù. Le politiche migratorie spesso sono diventate solo politiche, la persona serve da pretesto per accrescere il consenso elettorale. Al fondo di tutto questo sta un capovolgimento del servizio all’uomo che non è più quello che siamo chiamati a servire, ma colui del quale ci serviamo. Siamo di fronte all’ “ecce homo” di Pilato. Papa Francesco nel suo Messaggio magistrale ci porta per gradi alla comprensione di questo titolo, “Non si tratta solo di migranti”. Ed è giusto, perché sperimentiamo la verità di quanto dice il Vangelo: “Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto”. Il Papa parte dalle paure che ci condizionano; richiama l’apostolo Giacomo che afferma: “Io ti posso mostrare la mia fede con le opere: cioè con i fatti”. Continuando il cammino tracciato, Papa Francesco afferma che “si tratta della nostra umanità, di non escludere nessuno, di mettere gli ultimi al primo posto, di costruire la città di Dio e dell’uomo. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza”. Anche a Lecce, la Giornata non passerà inosservata. Domenica prossima, alle 11, celebrazione liturgica nella cappella di Migrantes in Piazzetta Bottazzi. Nel pomeriggio alle 18 incontro interreligioso di preghiera, riflessione e condivisione nella chiesa di Santa Elisabetta in via Libertini, di fronte alla rettoria di Santa Teresa. (Gianni Capacconi, comboniano, direttore Migrantes Lecce)

Caritas Italiana e Fondazione Migrantes: il 27 settembre la presentazione del Rapporto Immigrazione

19 Settembre 2019 - Roma - L’edizione 2019 del Rapporto Immigrazione, redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes,  sarà presentato a Roma venerdì 27 settembre presso la Chiesa di san Francesco Saverio del Caravita (Via del Caravita, 7, ore 10,30). Il volume è ispirato al Messaggio di Papa Francesco per la 105a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà due giorni dopo, domenica 29 settembre, con una celebrazione in Piazza San Pietro, presieduta dal Santo Padre. Il tema del messaggio - “Non si tratta solo di migranti” – ha visto la redazione confrontarsi con una sfida importante nell’ideazione dei contenuti e delle modalità attraverso cui declinare questo concetto così universale. Una delle scelte operate con convinzione – spiegano i due organismi della Cei - è stata quella di “aprire lo sguardo”, raccogliendo alcune riflessioni e spunti sul tema offerti da diversi testimoni della scena culturale e politica del nostro Paese: da Liliana Segre a Massimo Cacciari a Mario Morcellini. Il Rapporto – giunto alla XXVIII edizione - offre temi e dati volti a mettere in luce i diversi aspetti di vita di un migrante, ovvero di “una persona che si districa fra difficoltà di tipo burocratico, scolastico, giudiziario, sanitario, economico, sociale, ovvero con i problemi della vita quotidiana che affrontano tutti, ma che, nel suo caso, sono forse più complicati che per molti altri”. Alla presentazione interverranno, dopo il saluto del presidente della Caritas Italiana, il vescovo mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Simone M. Varisco della Fondazione Migrantes moderati da  Oliviero Forti della Caritas Italiana. I lavori saranno conclusi dal presidente della Fondazione Migrantes, il vescovo mons. Guerino Di Tora.