28 Settembre 2026 - Venerdì 9 ottobre a partire dalle ore 11.30 a Roma (Sala Capitolare - Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva - Senato della Repubblica · Piazza della Minerva, 38), la Fondazione Migrantes e l’Istituto Toniolo presentano il volume Stare nel mondo. Giovani e anziani dell’Italia longeva e multiculturale (ed. Il Mulino).
👉 Per partecipare è richiesta la registrazione, entro il 5 ottobre 2026, scrivendo a segreteria@migrantes.it.
L’Italia contemporanea sta vivendo una delle più profonde trasformazioni della propria storia recente. L’invecchiamento della popolazione, la persistente denatalità, la crescente mobilità interna e internazionale, l’aumento delle acquisizioni di cittadinanza, la diffusione di forme sempre più articolate di appartenenza culturale e territoriale e il progressivo allungamento della vita stanno modificando gli equilibri demografici, sociali e culturali del Paese. Comprendere tali trasformazioni significa interrogarsi non soltanto sui cambiamenti delle strutture sociali, ma anche sul modo in cui essi incidono sulle biografie individuali, sulle relazioni e sui legami che tengono insieme la società. (dall'Introduzione del volume).
Il programma
SALUTI ISTITUZIONALI- Sen. Graziano Delrio.
- Pierpaolo Felicolo, direttore generale Fondazione Migrantes.
- Giuseppe Fioroni, vicepresidente Istituto Toniolo.
- Francesco Maria Chelli, presidente ISTAT.
- “Il quadro demografico e sociale: generazioni a confronto” | Sabrina Prati, Istat.
- “La ricerca: metodo e differenze tra generazioni” | Cristina Pasqualini, Università Cattolica, Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.
- “Risorse e fatiche delle età della vita” | Delfina Licata, Fondazione Migrantes.
- “I bisogni spirituali di giovani e anziani” | Fabio Introini, Università Cattolica, Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.
- “Per un nuovo patto sociale tra le generazioni” | Anna Maria Tarantola, vicepresidente Fondazione Cecchettin, consigliere Fondazione EDUCatt, già VDG della Banca d’Italia e già presidente RAI.
- Elisabetta Soglio, Corriere della Sera - Buone Notizie.