Primo Piano
Quali ponti costruire nella Chiesa con intelligenza, perizia e affetto
Londra: “Sì ai migranti in Ruanda”
Cei: online le linee guida per la fase sapienziale del Cammino sinodale
Spagna: bimba trovata morta su una spiaggia
Giovani del Mediterraneo: concluso il primo incontro
Corridoi umanitari: in arrivo 22 profughi dall’Afghanistan
Milano: a Ferragosto Rock Circus dove il rock si mescola alla magia del circo
Migrantes Cesena-Sarsina: visita al circo
“Soluna”. Certo basta cliccare ed è tutto spiegato. Ometto pertanto tutte le descrittive informazioni su chi sono quanti sono di dove sono cosa fanno ecc., per lasciare spazio ad altro. Non, che non siano importanti queste descrizioni, anzi, ma penso che il nostro incontro racchiuda particolari aspetti che a mio avviso non siano puramente marginali.
Venerdì pomeriggio (14/7/2023) sono andato a trovarli. Sono ospiti presso l’Associazione Albero della vita nell’area messa a loro disposizione nella frazione di Bagnarola. Tra l’altro attirati dal termine “Albero” in ossequio al loro credo ecologico. Mi sono presentato ai titolari Stefan e Petra ed ho offerto loro una copia del nostro mensile Migranti Press (mese di maggio in cui era riportato un articolo su circo ed Ucraini), molto apprezzato, ma soprattutto per gli articoli riguardanti gli ultimi naufragi di migranti. Digiuni di televisione, cellulari ed altri mezzi tecnologici quella carta stampata rappresentava per Stefan e Petra una fonte informativa di primordine. Sapendoli ecologisti, vegetariani, non hanno avuto difficoltà ad accettare anche un pò di frutta che avevo opportunamente comprato per farne loro dono. Ho chiesto a Stefan se nel loro trentennale “peregrinare” siano stati visitati da altri delegati Migrantes e mi sono reso cnto che ciò avviene poche volte.
Tralascio gli altri temi affrontati anche perché sia da parte mia che loro penso debbano restare racchiusi nel nostro particolare e personale ricordo. Ancora una volta la forza delle iniziative di periferia (luoghi da Soluna privilegiati per i loro spettacoli) contribuiscono a sottolineare la straordinaria bellezza della vita vissuta dall’essere umano.
In cambio della visita ho ricevuto l’invito al loro spettacolo serale sul tema del cambiamento climatico...anche se questa esperienza di incontro già di per se racchiuda tutto dello “Spettacolo” vero e proprio.
Domenica a Ruffio di Cesena, poi a San Mauro Pascoli in un parco, poi a Pennabili ed a passo di cavallo, circa 5 km. all’ora, varcare gli Appennini per raggiungere le Marche, poi…. salutati dalla mia silenziosa benedizione possano soprattutto essere sempre silenziosamente accompagnati dal Signore come sicuramente avrà fatto sino ad ora. E lo spettacolo continua. (Ettore Rossi, diacono delegato Migrantes diocesi Cesena-Sarsina) Nuovi tragitti e Migrantes, a Latina: “Quanti percorsi!”
Il Presidente della Repubblica e il Segretario di Stato Vaticano al Convegno “Il Codice di Camaldoli”
Senegal: presentata una ricerca sulla realtà della migrazione
Continuiamo a seminare
Mons. Perego: fermare la strage degli innocenti
Roma - Fermare la strage degli innocenti, no ad una Europa che sempre più si incammina sulla strada di Erode. Mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, guarda con preoccupazione ai dati diffusi dall’Unicef che denunciano la morte di 289 bambini nel Mediterraneo in soli sei mesi e, in una intervista all’Adnkronos, parla anche della missione che oggi porterà la premier Meloni a Tunisi con la presidente della Commissione europea e il premier olandese per parlare col presidente Saied: “Spero che gli interessi economici non siano superiori all’attenzione per i volti e le storie di migranti che stanno attraversando il Mediterraneo”. Partendo dai dati Unicef che parlano di 289 bimbi morti nel Mediterraneo in 6 mesi mons. Perego evidenzia che “questo dato ha due valenze: chi si mette in cammino ha anche il volto del minore, di chi viene accompagnato dalle madri verso una realtà che possa dare un futuro oltre che salvezza. Dall’altra, questa strage degli innocenti , dimostra come ci sia una indifferenza di fronte a questo volto migratorio che è il volto del minore che dovrebbe essere più tutelato e invece viene rifiutato anche nelle nostre democrazie. Tutto questo ci deve fare riflettere se sia giusto proseguire con la politica del muro e del respingimento”. Che attendersi dalla missione a Tunisi nella quale si cercherà l’accordo sul tema dei migranti? “Spero - l’auspicio del presidente della Migrantes e della Commissione Cei per le Migrazioni - che non sia un terzo accordo come quello della Turchia e della Libia, che non riconosca i diritti di chi fugge e arriva in Tunisia per andare verso l’Europa e che ha bisogno di protezione internazionale. Spero che gli interessi economici non siano superiori all’attenzione per i volti e le storie di migranti che stanno attraversando il Mediterraneo. Spero che la solidarietà e la giustizia siano più importanti del profitto e del guadagno”. Mons. Perego è reduce da un viaggio a Lampedusa nel decennale della visita del Papa: “Porto con me l’immagine della celebrazione della messa richiesta dai 1.400 ragazzi presenti nel campo profughi: l'immagine del futuro dell’Europa che non può ignorare questi volti, i loro segni di tortura, anche sulle gambe per le sigarette spente, le loro ferite al volto, la voglia e il desiderio di costruire il futuro in un contesto diverso. Uno spaccato di giovani che contraddice lo spaccato di un’Europa vecchia che non si accorge che la sua rigenerazione passa attraverso l’accoglienza, non il rifiuto”.
Unicef: 289 i bambini morti nel Mediterraneo nel 2023
Mons. Baturi ai Giovani del Mediterraneo: “contribuite a fare del nostro mare un crocevia di pace e armonia”
Vangelo Migrante: Domenica 16 luglio – Vangelo Mt 13, 1-23
Parlamento europeo: salvataggio vite in mare: sì alle navi delle Ong, organizzare una missione europea, no a finanziamenti a Paesi terzi se non collaborano
Bruxelles - Gli eurodeputati chiedono ai Paesi Ue e all’agenzia Frontex “di fornire una capacità sufficiente in termini di navi, attrezzature e personale dedicato alle operazioni di ricerca e soccorso e un approccio più proattivo e coordinato per salvare efficacemente le vite in mare”. La risoluzione non legislativa approvata per alzata di mano ieri a Strasburgo dal Parlamento europeo, sollecita inoltre gli Stati membri a “utilizzare appieno le navi gestite dalle Ong” e chiede una “missione di ricerca e soccorso globale dell’Ue”, messa in campo dalle autorità degli Stati membri e da Frontex. Nella risoluzione si condanna inoltre “il contrabbando e il traffico criminale” e si ribadisce che “percorsi sicuri e legali, in particolare attraverso il reinsediamento, sono il modo migliore per evitare le vittime in mare”. Nel testo anche la richiesta alla Commissione di presentare proposte per “condizionare i finanziamenti ai Paesi terzi alla cooperazione nella gestione dei flussi migratori e nella lotta contro i trafficanti di esseri umani e i contrabbandieri di migranti”. La Commissione dovrà fornire informazioni complete al Parlamento “su tutti i tipi di sostegno che l’Ue e i suoi Stati membri forniscono alle guardie di frontiera e costiere dei Paesi terzi, tra cui Libia, Turchia, Egitto, Tunisia e Marocco”, oltre che valutare le accuse di gravi violazioni dei diritti fondamentali da parte della guardia costiera libica, onde “porre fine a tale cooperazione se tali violazioni sono provate”.
