Primo Piano

Card. Turkson alle Organizzazioni per la pastorale dei circensi: un autentico dialogo favorisce la “cultura dell’incontro”

Città del Vaticano - “Nell’ecumenismo, il dialogo richiede la fiducia e la capacità di guardare l’altro attraverso il prisma della fede e impone la rinuncia a ogni forma di sospetto e di competizione. Nelle condizioni della società odierna, il dialogo ecumenico sollecita una maggiore apertura alle esigenze del mondo di oggi, in particolare l’impegno congiunto per la soluzione dei conflitti e per la costruzione delle relazioni basate sull'amore e sul riconoscimento della pari dignità di tutti i figli di Dio”. E’ quanto scrive il card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in un messaggio ai partecipanti al Forum Europeo  delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti riunito a Montecarlo per l’annuale incontro che quest’anno ha come tema “Essere insieme in dialogo”. “Essere insieme in dialogo è il tema che avete scelto per riflettere, in spirito ecumenico e fraterno, sul vostro impegno pastorale. Con esso – scrive il porporato -  non soltanto dimostrate già unità di intenti e di opere, ma anche il desiderio di rafforzare la comunione e la fraternità in un dialogo aperto e rispettoso, paziente e generoso”. L’argomento è “molto caro” a Papa Francesco che nella Lettera enciclica Laudato sì lo indica come “mezzo e strumento per affrontare i problemi del nostro pianeta e cercare soluzioni realmente efficaci. Un autentico dialogo – scrive il card. Turkson - sta alla base di ogni relazione interpersonale e favorisce la ‘cultura dell’incontro’ di cui il Pontefice parla spesso. La capacità di dialogo, di relazione e comunione con Dio e con gli altri è presupposto di autentica crescita, maturazione e santificazione della persona umana. Allo stesso tempo, l’apertura all’altro nel dialogo, lo scambio dei doni e l’incontro fraterno portano, sotto la guida dello Spirito Santo, alla verità, alla riconciliazione e alla guarigione delle relazioni”.
Nel messaggio di saluto il rappresentante della Santa Sede, da anche qualche notizia sul nuovo dicastero voluto da Papa Francesco sottolineando che quest’anno cade il 50.mo anniversario della Populorum progressio, enciclica in cui Paolo VI “lanciò il primo accorato appello per un’azione concertata per lo sviluppo integrale dell’uomo. Nell’arco di questi 50 anni si è cercato di rispondere – scrive -  a questo appello in diverse forme: a livello sanitario, umanitario, caritativo, di protezione di diritti umani, di giustizia e di pace. Ora l’invito è a mettere insieme tutti questi sforzi della Chiesa, rispondendo a questa esigenza attraverso un solo organismo che è questo nuovo Dicastero. È arrivato il momento di riunire tutti gli sforzi nel desiderio di realizzare il pieno sviluppo della persona in tutti i suoi aspetti: dignità, pace, giustizia, salute e carità, offrendoci l’opportunità di aprirci l’uno all’altro. Seguendo il suo Statuto, il Dicastero si adopera anche perché nelle Chiese locali sia offerta un’efficace e appropriata assistenza materiale e spirituale a varie categorie di persone, tra le quali vengono specificatamente menzionati i circensi”. (Raffaele Iaria)
 

Germania: oggi all’ambasciata italiana incontro sulla nuova emigrazione italiana

Berlino – L’Ambasciata prosegue negli incontri per raccontare la nuova emigrazione italiana in Germania: dopo l’appuntamento dello scorso 14 dicembre con i musicisti, oggi pomeriggio, sarà la volta della serata dedicata ai ricercatori. Nella cornice del palazzo che si affaccia sul Tiergarten, quattro ricercatori, a diversi stadi della loro carriera, racconteranno le loro esperienze umane e professionali. Si tratta di Alessandra Buonanno, direttore al Max Planck Institute for Gravitational Physics Potsdam-Golm, a capo della divisione Astrophysical and Cosmological Relativity; Massimo Moraglio, senior researcher all'Institute of vocational education and work studies, Technische Universitaet Berlin; Eleonora Rivalta, ERC Principal Investigator, Physics of Earthquakes and Volcanoes, Helmholtz Centre Potsdam - GFZGerman Research Centre for Geosciences; Elena Torlai Triglia, PhD candidate, Epigenetic Regulation and Genome Architecture, Berlin Institute for Medical Systems Biology at the Max-Delbruck-Center for Molecular Medicine.
A moderare l'incontro, che si aprirà con un'intervista pubblica in italiano seguita dalle domande dei partecipanti, sarà Matteo Pardo, addetto scientifico all'Ambasciata.
 
 

Circo: ieri la preghiera ecumenica al Festival del Circo di Montecarlo

Montecarlo - È consuetudine che sotto il tendone del Circo di Montecarlo, durante i giorni del  “Festival del Circo”, le chiese cristiane sostino per un momento di preghiera ecumenica. La celebrazione si è svolta ieri pomeriggio e ha visto la presenza di ministri di culto provenienti dalla Francia, dall’Italia e da altri paesi. Nel presiedere la celebrazione, Mons. Bernard Barsi, arcivescovo di Monaco, ha ricordato ai numerosi presenti i cinquecento anni della Riforma e ha sottolineato come nel Circo si vive una dimensione ecumenica, sia per lo “Spirito di gioia e di unità, sia per le diverse nazionalità degli artisti”. Per l’Italia erano presenti alla celebrazione Mons. Vittorio Lupi, vescovo emerito di Savona – Noli e per la Fondazione Migrantes il Direttore generale Mons. Gian Carlo Perego, Mons. Piergiorgio Saviola, per anni direttore della pastorale dei circensi dell’organismo della CEI  e don Mirko Dalla Torre. La preghiera è stata intervallata da tre numeri di artisti del Festival del Circo. (M.D.T.)
 

Migrazioni: tra realismo, accoglienza e integrazione

Roma - «Mentre i media bi-polarizzano l’argomento, contrapponendo i sostenitori e gli avversari dell’accoglienza, gli studiosi ci dicono due dati che non possono essere ignorati». Padre Francesco Occhetta, gesuita e scrittore, introduce così il tema della tavola rotonda, “Immigrati e rifugiati tra storie di vita, integrazione e una nuova geopolitica”, tenutasi a Roma nei giorni scorsi e organizzata da La Civiltà Cattolica insieme al Centro Astalli in occasione dell’uscita del volume collettivo, curato da padre Giancarlo Pani, “Sulle onde delle migrazioni. Dalla paura all’incontro” (Ancora edizioni).
«Il primo di questi dati – continua il religioso – è che chi lascia la propria terra è in fuga, il secondo è la crisi demografica che sta vivendo l’Europa mentre intorno ad essa cresce il numero di giovani “in ebollizione”». Il punto allora sembra essere un altro. «La domanda delle domande è: Con quali politiche, anche umani e solidali, riusciremo a gestire l’ineliminabile fenomeno migratorio?». Sullo sfondo resta poi «una domanda morale che ciascuno deve farsi: Chi è l’altro per me?».
Padre Michael Czerny, sotto segretario della sezione Migranti e rifugiati del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano – il nuovo ente voluto da Papa Francesco  – nel tentare una risposta fa una premessa: «Occorre riconoscere che è impossibile parlare dello sviluppo di alcuni senza parlare dello sviluppo degli altri e in questo la Chiesa è chiamata a dare testimonianza e ad offrire un’azione efficace per il bene non solo dei rifugiati ma di tutti i popoli, perché tutti siamo coinvolti».
È dunque il realismo a muovere Francesco, consapevole dell’esistenza di problemi concreti, pratici si direbbe, nella gestione dell’accoglienza pur essendo, l’accoglienza, «un assoluto». «Cosa penso dei Paesi che chiudono le frontiere? Credo che in teoria non si può chiudere il cuore a un rifugiato – spiegava solo pochi mesi fa il Pontefice rientrando dalla Svezia -, ma ci vuole anche la prudenza dei governanti: devono essere molto aperti a riceverli, ma anche fare il calcolo di come poterli sistemare, perché un rifugiato non lo si deve solo ricevere, ma lo si deve integrare. E se un Paese ha una capacità di venti, diciamo così, di integrazione, faccia fino a questo. Un altro di più, faccia di più. Ma sempre il cuore aperto: non è umano chiudere le porte, non è umano chiudere il cuore, e alla lunga questo si paga».
Czerny chiarisce allora che esistono diverse modalità attraverso le quali si possono aiutare sia i migranti che gli stessi Paesi che si trovano in difficoltà davanti al fenomeno migratorio. Innanzitutto la Chiesa può fare molto nei Paesi d’origine di queste persone, aiutandole a comprendere i pro e i contro legati alla scelta di lasciare la propria terra. Tantissimo, poi, si può fare – proprio come fa il Centro Astalli, il Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia – nei Paesi di transizione, cioè quei Paesi che solo momentaneamente ospitano migranti destinati a raggiungere altre mete.
In ultimo, si può incidere nei Paesi d’arrivo ad esempio formando le coscienze dei cittadini, troppo spesso spaventati dall’idea di essere «invasi» dagli stranieri. A fare il punto sulla dimensione del fenomeno migratorio, in Italia e in Europa, è Sandra Sarti, vice capo di gabinetto del ministero dell’Interno, con incarico di coordinamento delle attività inerenti gli Affari internazionali. In particolare, viene ricordato il dramma dei minori non accompagnati. Al 31 dicembre 2016, stando ai dati del Viminale, i piccoli, senza genitori al seguito, erano 25.846, il doppio dell’anno precedente. Un numero purtroppo destinato ad aumentare anche perché la crescita demografica degli Stati da cui essi partono sembra essere inarrestabile.
«Schiavi invisibili – li definisce Pani -, che incappano nelle maglie del lavoro nero, pagati spesso con la moneta dei Paesi di provenienza, coinvolti nel giro della prostituzione, della malavita e spesso anche nei traffici di organi». Pani sottolinea infine il vantaggio delle migrazioni anche per i Paesi d’arrivo, citando John Kenneth Galbraith: «Le migrazioni – dice l’economista canadese – sono la più antica azione di contrasto alla povertà. Selezionano coloro i quali desiderano maggiormente riscattarsi e sono utili per il paese che li riceve. Aiutano a rompere l’equilibrio di povertà nel paese di origine».
P. Ripamonti, direttore del Centro Astalli conclude invece con un principio che va tenuto a monte di qualunque altra considerazione opportunistica. «Non dobbiamo accogliere i migranti solo perché sono utili a noi – dice – ma perché sono persone, i cui diritti noi stiamo trasformando in privilegi di pochi. Dunque bene una narrazione positiva dell’immigrazione però attenzione a non condizionare l’accoglienza all’utilità per noi. Si tratta prima di tutto di un dovere di umanità». (Mariaelena Finessi – Roma Sette)
 

Rigopiano: la triste vicenda di Faye Dame

Milano - Tra le tante storie tristi della tristissima vicenda dell’Hotel Rigopiano c’è quella di Faye Dame, trentenne senegalese tuttofare dell’albergo. Scomparso senza che nessuno se ne fosse accorto. Uno dei tanti invisibili che sfiorano le nostre vite, che magari ci vivono accanto senza che neanche ce ne accorgiamo. Come gli addetti alle pulizie delle navi da crociera, la cui giornata all’aperto inizia quando finisce quella dei villeggianti.
Certo a breve sapremo se ha parenti lontano, e magari una vita piena, e una famiglia. Anzi ce lo auguriamo. Resta però in bocca il sapore amaro della solitudine e nel cuore la speranza che a nessuno capiti mai di sentirsi così. Dimenticato o, peggio, inutile. Perché tutti hanno un loro posto fondamentale in questo povero mondo e il cuore dell’uomo ha più stanze del più ricco e del più prestigioso degli alberghi. (Riccardo Maccioni)
 

Card. Bagnasco: la Chiesa in prima linea nell’accoglienza

Roma - Il mondo dei minori migranti non accompagnati ed “esposti a ogni sorta di abuso” “interpella fortemente la coscienza civile del nostro Paese e le sue Istituzioni”. A dirlo oggi pomeriggio il Card. Angelo Bagnasco,  Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, aprendo i lavori della sessione invernale del Consiglio Permanente della CEI.
 La Chiesa- ha detto il porporato – “a partire dalle nostre parrocchie, dai centri della Fondazione Migrantes e dalle Caritas diocesane, è in prima linea nell’accoglienza: dove questa parola non richiama soltanto servizi offerti, ma famiglia, comunità, dialogo interculturale, iniziative di integrazione. In questa prospettiva – ha spiegato - diventa importante sia il riconoscimento della cittadinanza ai minori che hanno conseguito il primo ciclo scolastico, sia la possibilità di affidare i minori non accompagnati a case famiglia: le centinaia di esperienze promosse nelle nostre parrocchie costituiscono una conferma circa la direzione su cui andare”. (R.I.)
 
 

MCI in Svizzera: da oggi le Giornate di Spiritualità

Caravaggio - “Francesca Cabrini nello stile dell’incarnazione: innamorata di Dio e della persona”. Questo il tema delle Giornate di Spiritualità delle Missioni cattoliche Italiane in Svizzera che inizieranno oggi (fino al 26 gennaio) preso il santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo.
Oggi pomeriggio la prima meditazione è affidata a don Antonello Martinenghi, direttore dell’Ufficio Migrantes di Lodi” che tratterà il tema “Vocazione, carisma e missione in Santa Francesca Cabrini”. Domani mattina sarà la volta di Mons. Roberto Vignolo, Docente di Sacra Scrittura sul tema “Nello stile dell’esodo: in fila, da cristiani, con migranti, profughi, richiedenti asilo”. Nel pomeriggio il vescovo di Vigevano, Mons. Maurizio Gervasoni parlerà di “Tratti di una chiesa che cammina con le persone”. L’intenso programma prevede per mercoledì una visita a Sant’Angelo Lodigiano sulle orme di Madre Cabrini e nel tardo pomeriggio una celebrazione eucaristica con il vescovo di Lodi, Mons. Maurizio Malvestiti. Le Giornate di spiritualità si concluderanno giovedì mattina con una meditazione affidata a Mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, sul tema “Il magistero sociale e le migrazioni: parole e gesti”.
In questo anno ricorre il centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti e in queste giornale – dice il coordinatore nazionale delle Missioni cattoliche Italiane in Svizzera, don Carlo de Stasio – “vogliamo valorizzare e rinnovare l’attualità del messaggio spirituale, ecclesiale e sociale della santa lodigiana come esempio sublime di toccante umanità e testimonianza capace di infondere fiducia e di diffondere alti valori di una chiesa pellegrina, migrante, popolo di Dio in cammino”.  (Raffaele Iaria)
 

Circo: questa sera preghiera ecumenica sotto il tendone del circo di Montecarlo

Montecarlo - Sotto il tendone del circo Internazionale di Montecarlo questa sera a partire dalle 19, una preghiera ecumenica in occasione della Settimana per l’unità dei cristiani presieduta dal vescovo di Monaco Mons. Bernard César Augustin Barsi. Gli artisti che partecipano al 41° Festival Internazionale del Circo a Montecarlo  lasceranno la pista ai rappresentanti delle diverse confessioni religiose, che pregheranno insieme in questo contesto di internazionalità. Alla preghiera parteciperanno anche i rappresentanti  del Forum Europeo Consiglio Internazionale delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti riunito  da ieri e fino a domani – per l’annuale incontro sul tema “Essere insieme in dialogo”. Per l’Italia all’incontro partecipano Mons. Piergiorgio Saviola, per anni responsabile della pastorale per i circensi della Fondazione Migrantes, don Mirko Dalla Torre, impegnato nella pastorale nel settore dello spettacolo viaggiante e il direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego. L’incontro rappresenta un momento importante che aiuta chi opera nella pastorale dei circensi, al di là della loro confessione cristiana, nel promuovere e nel mettere al centro le dimensioni umane, professionali e spirituali dei lavoratori del circo. Il Forum  delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti, formato dai Direttori nazionali della pastorale circense, è nato per promuovere in senso ecumenico l’animazione pastorale, culturale e sociale dei circensi e lunaparchisti d’Europa e per stimolare nella comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, rispettosa dei diritti della persona umana. (Raffaele Iaria)
 

Papa Francesco: “dedicare ogni sforzo nel contrasto della tratta di persone e del contrabbando dei migranti”

Città del Vaticano - “Dedicare ogni sforzo nel contrasto della tratta di persone e del contrabbando dei migranti: questi sono reati gravissimi che colpiscono i più deboli fra i deboli!”. E’ questo l’invito rivolto oggi da Papa Francesco ai membri della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ricevuto in Vaticano, nella Sala del Concistoro del palazzo Apostolico.
Per Papa Francesco, “è necessario incrementare le attività di tutela delle vittime, prevedendo assistenza legale e sociale di questi nostri fratelli e sorelle in cerca di pace e di futuro.  Quanti fuggono dai propri Paesi a causa della guerra, delle violenze e delle persecuzioni hanno diritto di trovare – ha aggiunto -  adeguata accoglienza e idonea protezione nei Paesi che si definiscono civili”. (R.I.)
 

Circo: questa sera preghiera ecumenica sotto il tendone del circo di Montecarlo

Montecarlo - Sotto il tendone del circo Internazionale di Montecarlo questa sera a partire dalle 19, una preghiera ecumenica in occasione della Settimana per l’unità dei cristiani. Gli artisti che partecipano al 41° Festival Internazionale del Circo a Montecarlo  lasceranno la pista ai rappresentanti delle diverse confessioni religiose, che pregheranno insieme in questo contesto di internazionalità. Alla preghiera parteciperanno anche i rappresentanti  del Consiglio Internazionale delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti riunito  da ieri e fino a domani – per l’annuale incontro sul tema “Essere insieme in dialogo”. Per l’Italia all’incontro partecipano Mons. Piergiorgio Saviola, per anni responsabile della pastorale per i circensi della Fondazione Migrantes, don Mirko Dalla Torre, impegnato nella pastorale nel settore dello spettacolo viaggiante e il Direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Gian Carlo Perego. L’incontro rappresenta un momento importante che aiuta chi opera nella pastorale dei circensi, al di là della loro confessione cristiana, nel promuovere e nel mettere al centro le dimensioni umane, professionali e spirituali dei lavoratori del circo. Il Consiglio delle Organizzazioni Cristiane per la Pastorale dei Circensi e Lunaparchisti, formato dai Direttori nazionali della pastorale circense, è nato per promuovere in senso ecumenico l’animazione pastorale, culturale e sociale dei circensi e lunaparchisti d’Europa e per stimolare nella comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, rispettosa dei diritti della persona umana. (Raffaele Iaria)
 

Papa Francesco a El Pais: salvare, accogliere e integrare i migranti

Città del Vaticano – “Che il Mediterraneo sia un cimitero, deve farci pensare”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nell’intervista concessa al quotidiano spagnolo “El Pais” sottolineando che prima di tutto bisogna salvarli, poi “accoglierli e integrarli”. Ogni Paese – sottolinea – ha il diritto di controllare i suoi confini, però “nessun Paese ha il diritto di privare i propri cittadini del dialogo con i vicini”. Nell’intervista il pontefice invita nuovamente a costruire ponti e non muri: “la diplomazia vaticana – ha detto - costruisce ponti, non muri, è mediatrice non intermediaria, nel senso che i suoi interventi per promuovere la pace e la giustizia non sono per i suoi interessi ma a vantaggio dei popoli”.
 

La Calabria che accoglie: dal mare alla normalità

Reggio Calabria - Un fardello di violenza e soprusi. Spesso è carico di questi sentimenti il peso che grava sulle spalle di quante e di quanti decidono di cambiare vita, imbarcandosi sulle zattere della speranza. Uomini e donne, spesso, vittime di sfruttamento e iniquità sociale. Ma che – grazie ad una fitta rete di solidarietà – riescono a riconquistare la loro dignità di essere umano.
Capita a Blessing, ventenne nigeriana, che oggi vive allo Sprar di Calanna. Con lei la figlia e il marito. Una storia, la sua, di ordinaria tratta. Partita dalla Nigeria è giunta in Italia dopo il calvario della Libia e della violenza sessuale. Nel suo grembo una nuova vita: tanta paura e tempi difficili fin quando non incontra un uomo che la ama. Adesso sta ricostruendo la sua “normalità” e per farlo calca il campo di calcetto dell’associazione di volontariato “Angeli Bianchi”.
Il campionato è quello del Csi, dove Blessing disputerà le sue prime partite in Italia. Una passione quella per il calcio che nutre sin da bambina, ma che ha dovuto far assopire vista la necessità di dover andare a lavorare troppo presto per aiutare la sua famiglia.
”Angeli Bianchi” sviluppa un progetto molto prezioso: infatti, accanto all’attività sportiva, le atlete–volontarie fanno visita ai bimbi ricoverati nel reparto di pediatria vestiti da clown. La storia di Blessing è una delle tante che si intrecciano al PalaCsi di Gallina che è la “casa” della “ReggioAColori”, formazione sperimentale che mixa l’allenamento allo studio nello spogliatoio.
Un’attività che ha avuto anche una gemmazione. Il bene si moltiplica, così a Porelli nella struttura gestita dall’Ats Filoxenia è nata la “BagnaraAColori” con i minori non accompagnati del Centro di primissima accoglienza. Nello stesso fine settimana in cui Blessing faceva il suo esordio in campo, nella parrocchia di Archi, don Pietro Sergi battezzava un piccolo cristiano. Si tratta del figlio di un amore straordinario che ha superato barriere e difficoltà. I genitori dell’infante sono nigeriani ed hanno vissuto anch’essi il dramma del lungo viaggio fino all’Italia. Una coppia in cammino, nel senso pieno del termine, che si è conosciuta e scelta durante questo percorso. Poi l’arrivo nel nostro Paese e la divisione: il papà a Firenze, la madre a Reggio Calabria, accolta a Casa “Padre Guido Reghellin”, il centro di accoglienza che accoglie donne in difficoltà con figli minori.
Incontriamo una donna giovane, segnata nel corpo e nell’anima, della sofferenza di un vero e proprio inferno vissuto a Tripoli. C’è una stufa alogena a riscaldare l’ambiente, ma il suo racconto raggela l’anima. La sua condizione di richiedente asilo chiede riserbo, ma riusciamo grazie ad Anne, volontaria dell’Help Center, a parlarle. Ci racconta della spirale di violenza in cui è caduta, una volta attraversata a piedi il Niger per giungere nel Sahara, dove un camion ha caricato le ragazze di Belin per portarle in Libia. Lì la riduzione in schiavitù con un uomo. Sono ricordi forti, quelli di questa giovane donna, strazianti.
C’è una luce nel suo cammino: l’incontro con il suo compagno. Un momento di serenità che – apparentemente – è cancellato dal mare. L’uomo raggiungerà l’Italia, precisamente Firenze nel maggio 2016, per la giovane – invece – si aprono le porte di una prigionia insensata.
Sei mesi mangiando solo pane e acqua, come ci racconta. Eppure nel suo grembo c’era vita: un bambino nato dopo la fuga da quella prigione e il suo approdo in Calabria grazie al ristoro di Casa Reghellin. Adesso è madre e presto costruirà la sua famiglia da donna ferita, ma libera. (Federico Minniti)
 
 

Latina: in ascolto di giovani e migranti

Latina – “In ascolto dell’altro: giovani e migranti”: questo il tema del terzo convegno della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno che si svolgerà il 26 e il 27 gennaio presso la Curia vescovile.
Il primo giorno, alle 17,30, la discussione si focalizzerà su “Giovani, handicap e scuola”, grazie alle relazioni dei professori Pierpaolo Triani e Raffaele Ciambrone.
Il secondo giorno, il 27 gennaio, sempre alle 17,30, si discuterà di “Migranti: situazione sociale e pastorale”, grazie alle riflessioni e agli interventi di Mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes e don Cristiano Bettega, Direttore dell’Ufficio CEI per l’Ecumenismo. Il tema generale, come quello dei precedenti convegni, è raccordato alla Lettera pastorale e Orientamenti “Andate ad annunciare ai miei fratelli” che guida il cammino pastorale di questo anno. Proprio negli Orientamenti, tra i destinatari privilegiati dell’annuncio (ma anche dell’ascolto dell’altro), il Vescovo Mons. Mariano Crociata ha indicato i ragazzi e i giovani, oltre al mondo sofferente degli immigrati con le loro storie di dolore, cui la comunità diocesana pontina deve dimostrare la sua umanità.
 
 

Mons. Galantino: l’accoglienza come stile cristiano

Roma - “La Chiesa non è un potere accanto a un altro potere. Altrimenti non potrà mai gettare le reti dall’altra parte, anima e corpo. Difficilmente riusciremo a incarnare lo stile cristiano se ci faremo contagiare da paura, pigrizia, indifferenza. Se non ci rimbocchiamo le maniche per inventare gesti, fatti, che strappino gli ultimi alle onde, non solo delle acque ma della cattiveria, resteremo lontani da uno stile cristiano veramente accettabile”. Lo ha ribadito ieri monsignor Nunzio Galantino...

Apostolato del mare: da oggi il secondo convegno nazionale

 
Roma – Da oggi e fino a domenica si terrà a Roma, il secondo convegno nazionale dell'Ufficio nazionale per l'apostolato del mare della CEI. Il Convegno è frutto del lavoro di questi primi cinque anni di vita dell'Ufficio per l’apostolato del mare. Il tema “Tante maglie per una sola rete” esprime – si legge in una nota - il desiderio non solo di condividere un lavoro quanto piuttosto di confrontarsi sui diversi temi che interessano il mondo del mare. Giacché l’importanza di un particolare e gli stessi bisogni che esso può avere si comprendono di più e meglio se considerato/i all’interno di un tutto di cui è/sono parte, quindi l’ambito generale nel quale comprendere la gente di mare non può che essere il sistema mare, cioè “l’insieme delle filiere del sistema produttivo al cui interno operano imprese e persone che basano sulla risorsa mare il proprio processo produttivo e il proprio percorso di sviluppo professionale” .
Tante maglie per una sola rete, evoca perciò – si legge nella nota - sia i molteplici aspetti del sistema mare sia la ragnatela di legami e connessioni da creare per abitare e servire un mondo così complesso.  Al convegno interverrà oggi pomeriggio Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI, con una relazione sul tema: “Dall’ostile… allo stile… Segni di speranza davanti ad un mare che non può essere solo cimitero”.
Durante la tre giorni anche la presentazione di una ricerca Ipsos sulla pesca e i pescatori e un libro sui “Preti di mare” scritto da Stefania Careddu. Molti i relatori, tra cui il presidente nazionale della Croce rossa italiana Francesco Rocca, il direttore di Caritas italiana don Francesco Soddu, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, il comandante generale della Guardia costiera l’ammiraglio Vincenzo Melone. (R.I.)
 

Sisma Centro Italia: l’appello del Consiglio generale degli Italiani all’Estero

Roma – “E’ duro accettare le notizie provenienti dall’Italia dove sembra che la natura si sia accanita contro le popolazioni residenti nelle regioni centrali dello Stivale”. E’ quanto scrive oggi, in una nota, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie) che continua a seguire con “profonda apprensione l’emergenza del terremoto alla quale si sono aggiunte le avversità climatiche, che impediscono alla protezione civile ed ai volontari di portare i soccorsi indispensabili per alleviare e risolvere l’emergenza”. Il Cgie rivolge un “accorato appello” alla rete diplomatico-consolare, ai Comitati degli italiani all’estero, alle nostre associazioni presenti nei diversi continenti assieme ai paesi di residenza dei nostri connazionali di attivare “una catena di solidarietà per far giungere alle popolazioni oltre alla solidarietà morale anche aiuti materiali e finanziari, che in questi frangenti servono a salvare molte vite umane”.
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'Estero usando le seguenti coordinate: Banca: Monte dei Paschi di Siena - Filiale di Roma Via del Corso 232
Iban: IT 44 P 01030 03200 000006366341 -Beneficiario: PRES.CONS.MINISTRI DIP.PROT.CIVILE-VIA ULPIANO 11 - 00193 – ROMA
Causale:“EmergenzaTerremotoCentroItalia”.
 Per i bonifici dall'estero va riportato il seguente codice BIC/SWIFT: PASCITMMROM
Per qualunque informazione si potrà chiamare il Contact Center Dipartimento Protezione Civile al numero 800.840.840
 
 

CEI: da lunedì il Consiglio Permanente a Roma

Roma - Con la prolusione del card. Angelo Bagnasco, si apre lunedì 23 gennaio, alle 17 la sessione invernale del Consiglio Episcopale Permanente della CEI.
Nel corso dei lavori – che si svolgono a Roma, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana – i Vescovi si confronteranno sul tema e sulla metodologia di preparazione della prossima Assemblea Generale e sul Sussidio sul rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente. Sarà affrontato il tema dell’impegno a favore delle diocesi interessate dagli eventi sismici, con particolare attenzione al servizio di Caritas Italiana e alla luce del recente protocollo d’intesa con il Governo. All’ordine del giorno, infine, una riflessione sul fine-vita e una comunicazione in vista del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
 

Messina: ultima appuntamento per le celebrazioni della GMM

Messina - Venerdì 20 gennaio, alle ore 19.00, nella chiesa “S. Maria di Portosalvo” (viale della Libertà, fronte Fiera di Messina), si svolgerà l’ultimo dei 3 eventi programmati dall’Ufficio diocesano Migrantes in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2017. Verrà proposto un momento di riflessione sulle migrazioni forzate e sul dramma dei minori stranieri non accompagnati, attraverso la lettura di alcuni passi del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” di Fabio Geda, con il commento musicale del Gruppo “Agape”.
Il libro racconta la storia vera di Enaiat, un bambino afghano costretto dalla guerra a fuggire dalla sua casa e dal suo paese e ad affrontare, da solo, le incognite di un viaggio pieno di difficoltà. I “coccodrilli” del titolo sono il nome che Enaiat ed altri suoi coetanei in fuga danno proprio a queste difficoltà, di cui il mare nero che attraversano è minacciosamente pieno. Tanti i confini oltrepassati e tante le disavventure del bambino prima di arrivare in Italia, dove finalmente trova una casa ed una famiglia che lo accoglie e che lo aiuta a riprendere i contatti con la famiglia di origine.
I passi del libro con le tappe fondamentali della storia e la proiezione di video ed immagini verranno accompagnati dai brani musicali proposti dal Gruppo “Agape” che sono ripresi dal repertorio del “Gen Rosso” e di artisti famosi (Fiorella Mannoia, Fabrizio De Andrè, Pink Floyd e John Lennon).
Sul dramma dei ragazzi come Enaiat, minori stranieri non accompagnati, Papa Francesco ha voluto dedicare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sollecitando a prendersi cura di loro perché «tre volte indifesi»: in quanto minori, stranieri, inermi, quando «sono forzati a vivere lontani dalla loro terra d’origine e separati dagli affetti familiari».