Primo Piano

Caritas Italiana e Fondazione Migrantes : i migranti in Europa

Roma - Nel 2017 sono 38,6 milioni i cittadini stranieri residenti nell’Unione Europea (30,2% del totale dei migranti a livello globale). Il Paese europeo che nel 2017 ospita il maggior numero di migranti è la Germania (oltre 12 milioni), seguita da Regno Unito, Francia e Spagna. Sono alcuni dati presenti nel Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato oggi a Roma. Secondo i dati EUROSTAT nel 2016 gli stranieri residenti che hanno acquisito la cittadinanza nell’area dei Paesi UE-28 sono 994.800, con un aumento, rispetto al 2015, del 18,3%. Tra i Paesi con il maggior numero di “nuovi cittadini” al primo posto c’è l’Italia, con 201.591 acquisizioni di cittadinanza, che corrispondono al 20,3% del totale UE-28.
 

Caritas Italiana e Fondazione Migrantes: i migranti nel mondo

Roma - Nel 2017 sono 257,7 milioni le persone che nel mondo vivono in un Paese diverso da quello di origine. Dal 2000 al 2017 il numero delle persone che hanno lasciato il proprio Paese di origine è aumentato del 49%. Sono alcuni dati presenti nel Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e presentato oggi a Roma. Nel 2017 – secondo i dati del Rapporto -  i migranti rappresentano il 3,4% dell’intera popolazione mondiale, rispetto al 2,9% del 1990. Nel 2017 l’Asia ospita il 30,9% dei migranti mondiali, seguita da Europa (30,2%), America del Nord (22,4%), Africa (9,6%), America Latina (3,7%) e Oceania (3,3%). Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) nel 2015 la quota dei migranti irregolari sul totale dei flussi internazionali ammonta al 10-15%.
 

Caritas Italiana e Fondazione Migrantes: presentato oggi il Rapporto immigrazione

Roma - È evidente che ci troviamo di fronte ad una “emergenza culturale” che richiede un intervento strutturato e di lungo periodo. È necessario mettere in campo tutte le risorse educative capaci di stimolare, da un lato, il necessario approfondimento rispetto a temi che sono ormai cruciali, e dall’altro lato di accompagnare le nostre comunità verso l’acquisizione di una nuova “grammatica della comunicazione” che sia innanzitutto aderente ai fatti e rispettosa delle persone. Papa Francesco non ha mancato di sottolineare che «la prevenzione e l’identificazione dei meccanismi della disinformazione richiedono anche un profondo e attento discernimento». In tale contesto “emergenziale” i due organismi della CEI, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, hanno voluto confermare il loro impegno anche attraverso la pubblicazione dell’annuale Rapporto Immigrazione – presentato questa mattina a Roma -  che da oltre 25 anni analizza il fenomeno migratorio nelle sue molteplici dimensioni. L’edizione 2017-2018 presenta molte novità, a partire da una nuova veste grafica che vuole essere più aderente al mutato contesto culturale, in conseguenza del quale la narrazione del fenomeno migratorio è cambiata nello stile e nella forma.
 

Berlino: da oggi l’happy hour della migliore cucina italiana

Berlino - Una grande festa della vera cucina italiana invade Berlino: per 72 ore, da giovedì 27 a pranzo fino a domenica 30 settembre a cena, 58 tra ristoranti, pizzerie, enoteche e caffè italiani apriranno le loro porte e offriranno le loro pietanze più caratteristiche per regalare a tutti i berlinesi un vero tour del gusto. Melanzane alla parmigiana, caponata, gnocchi e ravioli fatti in casa, baccalà mantecato, sarde in saor, polpette di cinghiale, risotto funghi e taleggio, tagliatelle ricotta e ‘nduja, porchetta, Bagna Càuda, tigelle, taglieri di affettati e formaggi, cannoli siciliani, crema al pistacchio sono solo alcune delle specialità offerte. Ovunque si vada il prezzo è lo stesso (7 €) e include, a seconda dell’offerta locale, un calice di vino, uno Spritz, una birra o una bibita analcolica. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di diffondere la cultura della cucina italiana all’estero con un’attenzione particolare verso i piatti tipici delle regioni italiane. L’iniziativa è promossa da Berlin Italian Communication e patrocinata dall'Istituto italiano di cultura di Berlino.
 

Card. Bassetti: ripensare decreto sicurezza

Roma - Per il momento il decreto sicurezza, non è stato ancora presentato ed è "in atto una discussione”. Lo ha detto questa mattina il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione della presentazione del documento finale del Consiglio Permanente della Ce...

MCI Francia: la prossima settimana consiglio di coordinazione ad Annecy

Parigi – Si svolgerà ad Annecy, nell’Alta Savoia, la prossima settimana (dal 2 al 5 ottobre) il Consiglio di coordinazione delle Missioni Cattoliche Italiane di Francia sul tema: “La vocazione missionaria delle comunità cattoliche italiane”.
All'incontro saranno presenti i sacerdoti che hanno iniziato il servizio pastorale per le comunità italiane : don Omar Boidi nella diocesi di Nizza, don Valéry Polisi nella diocesi di Chambéry e don Sante Pometto nella diocesi di Grenoble. La riunione si concluderà con la celebrazione della Santa Messa a Annecy nella chiesa San Francesco di Sales, divenuta la chiesa degli italiani dal 1923, che celebra il 30 settembre i 400 anni della consacrazione fatta da San Francesco di Sales il 3° settembre del 1618. (R.I.)
 
 

Campania: parte il premio “Io scrivo: lo straniero che è in me”

 Eboli - “Io scrivo: lo straniero che è in me”. Questo il titolo della prima edizione del premio letterario Anna D’Aniello promosso dal CoNNGI-Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane, dall’associazione culturale Mediterranea Civitas, dal comune di Eboli e dall’ufficio Migrantes della diocesi di diocesi di Salerno- Campagna-Acerno. Al concorso possono candidarsi giovani con background migratorio, di seconda generazione, nati/cresciuti in Italia, con un’età compresa trai 12 e i 20 anni e residenti attualmente in Italia. Si può partecipare in modo gratuito con un racconto breve inedito che rispecchi il titolo del concorso, ovvero “Io scrivo: lo straniero che è in me”. La scadenza per partecipare è il 10 ottobre 2018. Il racconto deve essere inviato via mail a: info@conngi.it; ufficiomigrantes@diocesisalerno.it.
 

“Nuovi italiani” in parole e storie

Milano - Annegamenti in mare, sbarchi sulle coste italiane, ghetti monoetnici nelle periferie delle città, episodi di razzismo. C’è un modo ansiogeno e sensazionalistico di raccontare il mondo delle migrazioni che contribuisce ad alimentare atteggiamenti di rifiuto o di pregiudizio. Ma c’è qualcuno che ha cercato di cambiare prospettiva, non per nascondere o sottovalutare gli innegabili problemi con cui ci si deve misurare quanto piuttosto per raccontare i numerosi (e spesso taciuti) esempi di costruttività che si sono consolidati negli anni. Ci hanno provato, con una proposta che ha già raccolto molti consensi, i curatori della mostra “Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica” (con il contributo anche della Fondazione Migrantes, ndr) inaugurata nel 2017 in occasione del Meeting di Rimini e che nella versione itinerante è già stata allestita in molte città.
La mostra propone un viaggio nel mondo dei giovani nati in Italia da genitori stranieri o arrivati da piccoli e cresciuti in quello che è diventato il 'loro' Paese. Sono loro stessi a raccontare, attraverso videoclip realizzati in vari contesti, il rapporto con le tradizioni e le culture dei padri, con la scuola, con i luoghi di aggregazione in cui vivono, con i valori della società occidentale.
Dal 30 settembre al 7 ottobre la mostra sarà allestita a Milano (Palazzo dei Giureconsulti, piazza Mercanti 2, dalle 9 alle 18, ingresso libero; visite guidate per le scuole, con prenotazione obbligatoria, segreteria@aclimilano.com, 027723222). Durante la settimana di esposizione vengono proposti due convegni presso la Sala Parlamentino di Palazzo dei Giureconsulti (info: Fb Nuove generazioni). Il primo, martedì 2 ottobre alle 18, offrirà un quadro della presenza degli studenti stranieri nelle scuole del territorio milanese e delle iniziative nate per favorire processi di integrazione e inclusione. Il secondo, venerdì 5 ottobre, presenterà alcune esperienze di successo di giovani delle nuove generazioni in campo lavorativo, artistico e sociale: una modalità per sottolineare la voglia di protagonismo che li anima. Come dice Omenea, una delle ragazze animatrici della mostra, “i nostri genitori hanno avuto il problema di entrare nella società italiana, noi vogliamo dimostrare che possiamo contribuire a migliorarla”.
L’evento, patrocinato da Comune e Diocesi di Milano, è promosso da Acli Milano, Avsi, Azione Cattolica ambrosiana, Agesci Zona Milano, Avsi, Centro Culturale di Milano, Comunità di Sant’Egidio, Comunità di vita cristiana-Lms, Fondazione Progetto Arca, Legio Mariae, Meeting per l’amicizia fra i popoli e Portofranco Milano.
 
 

Decreto sicurezza: le preoccupazioni del Tavolo Asilo

Roma - Il Tavolo asilo realtà che riunisce numerose associazioni tra cui Acli, ActionAid, Amnesty International Italia, Arci, Asgi, Caritas italiana, Centro Astalli, Comunità di S. Egidio, Cnca, Emergency, Save the Children Italia, Oxfam Italia – riunitosi per analizzare il Decreto Salvini, “esprime la propria preoccupazione per i contenuti del provvedimento”. È quanto si legge in una nota nella quale vengono elencate alcune “problematicità” rilevate nel testo del provvedimento. “L’abrogazione del titolo di soggiorno per motivi umanitari – spiegano – rischia di produrre effetti molto negativi sul territorio e sul Paese, riducendo in modo significativo l’accesso al diritto d’asilo e generando nuova irregolarità. Inoltre, “è incomprensibile la scelta di ridurre sostanzialmente il sistema d’accoglienza pubblico Sprar, che è l’unico a garantire i percorsi di inclusione sociale con il protagonismo degli enti locali e una piena trasparenza nella gestione dei fondi”. Poi, “sono riproposte misure che hanno già dimostrato di essere inefficaci oltre che ingiuste, come l’allungamento della detenzione amministrativa in attesa dell’espulsione, a cui si aggiunge l’introduzione del trattenimento nella fase di primo arrivo”. Le organizzazioni del Tavolo asilo ritengono “siano molti i profili di violazione della Costituzione, della normativa internazionale e di quella dell’Unione europea, violazioni che necessitano di un intervento correttivo nelle sedi opportune”. Anche per questo il Tavolo asilo “chiede di poter intervenire, attraverso le audizioni parlamentari, al processo legislativo per dare un contributo come enti che ogni giorno sul territorio si occupano di tutela del diritto d’asilo e di accoglienza”.
 

Latino americani in Italia: l’incoraggiamento di Papa Francesco al coordinatore p. Emerson

Città del Vaticano – Questa mattina padre Emerson Campos Aguilar, coordinatore nazionale per la comunità peruviana in Italia e della lingua spagnola, ha partecipato all'udienza con papa Francesco in Piazza San Pietro insieme ad un gruppo di circa 250 latino americani che vivono in Italia coinvolti nel percorso devozionale al Signore dei Miracoli in Italia. Questa immagine – spiega p. Emerson - è stata dichiarata da San Giovanni Paolo II Patrona dei migranti peruviani dell'America Latina. Durante il breve incontro con il pontefice il coordinatore nazionale ha presentato al pontefice il percorso intrapreso fino ad oggi in questo campo della Mobilità Umana nella Fondazione Migrantes. Nel dialogo il sacerdote ha presentato anche il percorso di questi quasi 10 anni che ha “servito la Chiesa in questo campo”, e ha consegnato al pontefice un libro fotografico di questo cammino. Quest'anno, a gennaio, il Perù, dice p. Emerson,  ha “avuto il dono della presenza del Papa, il viaggio apostolico ha rivoluzionato l'amore un po' assonnato in questa terra di santi”.  In Italia la comunità peruviana ha voluto fare un pellegrinaggio a San Pietro la domenica delle Palme. P. Emerson ha chiesto al Papa una benedizione per queste terre “che stanno soffrendo molto, soprattutto il Venezuela, per le emigrazioni interne in Perù, per la situazione politica, etc.
“Vai avanti e non fermarti”, ha detto Francesco al coordinatore: “mi ha chiesto di pregare e far pregare per lui e ci ha incoraggiato ad andare avanti nel cammino migratorio a fianco dei latino americani”. (Raffaele Iaria)
 

Morcone: Decreto Sicurezza “passo indietro. Ci sarà più insicurezza”

Roma - “Si fa un grande passo indietro rispetto alla struttura che era stata costruita nel dialogo con i sindaci e le Regioni. Andiamo a costruire, con un passo all’indietro, grandi centri nazionali con persone messe all’ammasso con scarsità di servizi e una cattiva accoglienza”. Lo ha detto il direttore del Cir (Consiglio italiano per i rifugiati), Mario Morcone, in un’intervista del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando il decreto Salvini. Morcone, prefetto di lunga esperienza e con numerosi incarichi, oltre a guidare l’Agenzia beni confiscati alle mafie, per due volte ha diretto il dipartimento del Viminale per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
“Ci saranno dunque – ha aggiunto Morcone - più marginalità e fragilità. Il rischio è anche una maggiore disponibilità a cadere nelle mani della criminalità organizzata. Questo è terribile perché aumenterebbe la criminalità e il conflitto. È un decreto che alla fine invece di dare più sicurezza darà più insicurezza. Ci sono inoltre delle piccole perfidie che non so come verranno attuate come le procedure di frontiera accelerate. Forse a Gorizia possono avere un senso ma a Pozzallo o a Siracusa ad esempio le vedo un po' complicate. C’è sicuramente un passo indietro rispetto ai diritti e la scomparsa definitiva della parola integrazione”.
“Con il decreto Salvini – ha concluso Morcone - il numero dei migranti irregolari in Italia aumenterà enormemente perché non sarà possibile rimpatriarli e in alcuni casi non sarà neanche giusto. Avremo delle persone allo sbando molto spesso sulle panchine delle stazioni”.
 
 

Cinesi in Italia: la festa della Luna a Milano

Milano – Si è svolta anche a Milano, nell’oratorio della parrocchia SS. Trinità - sede della cappellania dei fedeli di lingua cinese – la Festa della Luna, una delle principali festività cinesi. Festeggiare questa festa cinese a Milano significa – spiega il cappellano don Giuseppe Zhang - mostrare la bellezza dell’antica tradizione cinese a Milano e in Italia dove viviamo, perché  “i nostri cari fratelli e sorelle milanesi possono ammirare e conoscere un po’ la cultura cinese. Anche radunando i fratelli cinesi in una parrocchia locale – aggiunge ho potuto annunciare il Vangelo per dare la buona notizia ai miei carissimi compaesani, soprattutto quelli che ancora non conoscono Gesù come il Salvatore della loro vita. Durante l’annuncio, ho invitato il fratelli a prendere l’omaggio che ho preparato, il volumetto del Nuovo testamento e i salmi in lingua italo-cinese, uno strumento molto utile per tante persone, perché potrebbe aiutare anche gli amici italiani e coloro che studiano la lingua cinese ad approfondire meglio e i fratelli cinesi ad integrarsi meglio nella comunità cattolica locale”. Tante le Bibbie distribuite ai presenti. Il sacerdote ha chiesto di pregare per la missione cinese a Milano “perché il Signore ci dia la forza e la luce per poter servire meglio i fratelli e le sorelle cinesi e quelli non conoscono Gesù, perché anche loro possano trovare la luce della loro vita”.
 

Caritas Italiana e Fondazione Migrantes: venerdì la presentazione del Rapporto Immigrazione

Roma - Contribuire alla “costruzione di un nuovo linguaggio per le migrazioni”. Questo l’obiettivo del nuovo Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes che sarà presentato il prossimo 28 settembre a Roma, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana.
La struttura del Rapporto presenta una sezione internazionale che si focalizza sulle dinamiche a livello globale ed europeo, ed una parte nazionale che si concentra sulla presenza nel nostro Paese di oltre 5 milioni di cittadini stranieri: il lavoro, la scuola, la cittadinanza, la salute, la devianza sono i principali temi oggetto dell’analisi. Il tutto arricchito dalle voci di esperti che hanno contribuito ad approfondire alcuni ambiti ritenuti di particolare attualità nel dibattito pubblico sul tema dei migranti.
“È evidente – scrivono don Francesco Soddu e don Giovanni De Robertis, rispettivamente Direttore di Caritas Italiana e Direttore generale della Fondazione Migrantes - che ci troviamo di fronte ad una ‘emergenza culturale’ che richiede un intervento strutturato e di lungo periodo. È necessario mettere in campo tutte le risorse educative capaci di stimolare, da un lato, il necessario approfondimento rispetto a temi che sono ormai cruciali, e dall’altro lato di accompagnare le nostre comunità verso l’acquisizione di una nuova ‘grammatica della comunicazione’ che sia innanzitutto aderente ai fatti e rispettosa delle persone”.
I due organismi pastorali della CEI ribadiscono l’impegno della Chiesa in Italia per le persone più fragili e, fra queste, le donne e i minori che raggiungono l’Europa lasciando “contesti difficili dove ogni idea di futuro è compromessa da conflitti e povertà diffusa”.
 
 

Papa Francesco in Lituania: una visita attesa anche per i lituani in Italia

Roma – Papa Francesco è tornato ieri sera dal suo viaggio apostolico nelle Repubbliche baltiche. Si tratta del suo XXV viaggio apostolico all’estero. Un viaggio atteso da tutte queste popolazioni e dagli immigrati residenti in tanti paesi del mondo.
La comunità lituana nel nostro Paese conta oltre 5mila persone, per l’80% donne. Si tratta per la maggioranza -  dice  don Audrius Arstikaitis, coordinatore Migrantes per i lituani in Italia e Rettore del Pontificio Collegio Lituano San Casimiro – di una popolazione giovane con una età media tra i 30 e i 50 anni. Momenti di preghiera e incontro hanno preceduto questo “evento della speranza – spiega la Presidente della comunità lituana in Italia Elze Di Meglio che era presente all’incontro del Papa in Lituania – che ci darà la forza e ci incoraggerà per andare avanti, sia nel nostro Paese che in Italia dove ormai viviamo”.
La regione con una maggiore presenza lituana in Italia è la Lombardia seguita dal Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Sardegna e Lazio. Recentemente – dice ancora don Arstikaitis – si è fornata una comunità cattolica lituana a Firenze che sarà il centro lituano in tutta la Toscana. I matrimoni tra cittadini lituani sono pochi mentre sono più elevati quelli tra coniugi provenienti da nazionalità diverse, molti con italiani. Molto attive anche gli incontri di preparazione ai Sacramenti del Battesimo, Cresima e Eucarestia. “Rendiamo vivi questi incontri – aggiunge il sacerdote -  grazie  anche all'aiuto dei parroci italiani, che ci mettono a disposizione i loro spazi per incontrarci nella preghiera e soprattutto per fare scuola lituana, il sabato o la domenica, ai bambini lituani, per tenere ancora viva la nostra tradizione”. Tra queste scuole quella di Milano con la collaborazione della  parrocchia della Santa Trinità, “Pabiruòiai” con 25 bambini, a Torino la scuola “Pasakq namai” (20 bambini) una volta al mese, in Sardegna la scuola “Muminukai” ogni settimana con 14 bambini e a Roma la scuola “Bitutè” ogni sabato mattina con 20 bambini. Molti anche i momenti di incontro per alcune feste: a ottobre per l'apertura dell'anno scolastico dei bambini che frequentano le scuole lituane, il 16 febbraio per la festa dell’Indipendenza della Lituania, l'11 marzo, giorno della restaurazione dello Stato Lituano, a giugno  per la chiusura dell'anno scolastico e poi le feste del Natale, Pasqua, etc. Il viaggio in Lituana è “un momento di grazia anche per i nostri emigrati – aggiunge il coordinatore – che ci aiuterà a vivere ed affrontare meglio le nostre difficoltà”.
In Italia risiedono anche 3000 circa cittadini della Lettonia e oltre mille dell’Estonia. In questi tre paesi si registra anche una piccola presenza di italiani: oltre 200 in Lituania e in Lettonia e circa 500 in Estonia. (Raffaele Iaria)
 

Como: striscione contro don Giusto Della Valle

Como – “Sono sereno, continuiamo a lavorare fedeli ai verbi suggeriti da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. Contattato da “Il Settimanale” della diocesi di Como  don Giusto Della Valle non aggiunge altro quando gli viene chiesto un commento sullo striscione con la scritta “Don (in)Giusto si occupi di Chiesa e non di politica” affisso all’esterno dell’oratorio di Rebbio. “Non vale la pena dare ulteriore visibilità a gesti di questo tipo”, ha chiosato il sacerdote. Don Giusto, per 12 anni fidei donum nella missione diocesana in Camerun prima di essere nominato parroco di Rebbio nel 2011, va avanti in silenzio.
L’azione si ricollega – spiega il giornale della diocesi lombarda - ad alcune dichiarazioni di don Della Valle dopo l’annuncio della chiusura del Centro migranti di Como, intervento nel quale il prete chiedeva al volontariato di impegnarsi nell’accoglienza con tutti i mezzi possibili.
Intanto la città si sta mobilitando per esprimere solidarietà al sacerdote, che, da tempo, senza convenzioni, “sostenuto dalla provvidenza e dalla generosità di tante persone di buona volontà» – come è solito dire a chi gli chiede come fa –, ha aperto le porte dell’Oratorio e della sua casa ai migranti e quotidianamente sostiene famiglie in difficoltà e senza tetto, affrontando le difficoltà dell’integrazione e della convivenza con le situazioni di fragilità”. Molti anche i messaggi di solidarietà delle associazioni cattoliche del territorio.
 
 

Cinesi in Italia: la festa della Luna a Reggio Emilia

Reggio Emilia - La festa di metà autunno (cinese tradizionale:中秋节, Zhōngqiūjié), conosciuta anche con i nomi di Festa della Luna, Festa delle Torte Lunari o Festa Zhongqiu, è una festività celebrata dai popoli cinese e vietnamita secondo il calendario lunare. La festa di metà autunno è una delle festività più importanti del calendario cinese, subito dopo la Festa di Primavera (o capodanno cinese) ed il solstizio d'inverno.
La prima descrizione della Festa pervenutaci è contenuta nei Riti di Zhou, una raccolta di rituali databile alla dinastia Zhou occidentale, scritta circa 3.000 anni fa. Pare, tuttavia, che la celebrazione sia divenuta massimamente popolare durante i primi anni della dinastia Tang. La Festa viene celebrata il quindicesimo giorno dell'ottavo mese del calendario cinese, che secondo il calendario gregoriano cade tra la seconda metà di settembre ed i primi giorni di ottobre, in un periodo piuttosto vicino all'equinozio d'autunno.
Sin dalla metà degli anni Ottanta, in Cina si è diffusa la tendenza di celebrare la festa di metà autunno organizzando delle grigliate all'aperto con famiglia ed amici. Si pensa che questa tendenza sia riconducibile all'incremento del potere delle compagnie commerciali, sebbene la leggenda voglia che le persone si sentano più affamate guardando la luna piena, e che dunque la voglia di mangiare all'aperto sia dovuto all'impulso della luna. Le torte lunari hanno la medesima forma rotonda di quelle della Cina continentale, tuttavia sono più piccole ed hanno ripieni meno elaborati.
Quest’anno a Reggio Emilia, il cappellano cinese don Pietro Sun ha organizzato la festa della luna per i cinesi, sabato 22 settembre presso la parrocchia S. Francesco da Paola. Durante la festa, si è spiegata ai giovani la sua  storia, si sono fatti giochi, si è cantato e ballato danze. Don Pietro Sun ha fatto gli auguri a tutti e ha detto: “Stiamo facendo la festa per condividere la gioia della comunione famigliare, anche per evangelizzare il mio popolo, regalando la Bibbia e i libri di catechesi per seminare la speranza e gioia evangelica. Preghiamo assieme che il Signore ci benedica perché questi semi possano dare i frutti presto. Grazie di cuore a tutti e in particolare agli italiani che mi aiutano”, ha concluso il cappellano.