29 Ottobre 2026 – Tredici città, sei regioni, undici giorni di appuntamenti. L’undicesima edizione del Festival della Migrazione, in programma dal 5 al 15 novembre 2026, si conferma un laboratorio nazionale di riflessione sulle migrazioni. Al centro ci sono le donne migranti: il titolo scelto, «Donne migranti. Vite in movimento tra diritti, cittadinanza, lavoro e culture», mette in primo piano le storie e i diritti di chi arriva, lavora, cura e costruisce comunità nel nostro Paese.
Promosso da Fondazione Migrantes della Cei che sostiene l’iniziativa fin dalla sua nascita, Associazione Porta Aperta di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, il Festival nasce come voce consapevole della società civile sui fenomeni migratori. L’obiettivo è portare nel dibattito pubblico studio, testimonianze e proposte, al di là delle contrapposizioni di parte.
«Il Festival – spiega Edoardo Patriarca, presidente del coordinamento del Festival della Migrazione – è nato con il desiderio di offrire al Paese uno spazio serio, plurale e umano di riflessione sui fenomeni migratori. In questi anni abbiamo cercato di costruire un luogo di dialogo capace di tenere insieme competenza, testimonianza, cultura, responsabilità civile e attenzione alle persone. L’edizione 2026 sarà dedicata in modo particolare all’esperienza delle donne nei percorsi migratori: alle loro fatiche, ai diritti spesso negati, alle forme di resilienza, ma anche al protagonismo e alla ricchezza che tante donne portano nelle nostre comunità».
Il direttore generale di Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, conferma: «La Fondazione Migrantes sostiene sin dai primi passi il Festival della Migrazione, che nel frattempo si è esteso oltre i confini dell’Emilia-Romagna. Ne siamo spiritualmente e umanamente contenti. Perché è un evento che fa stare la gente insieme, raduna fisicamente le persone, anche i giovani di cui si parla tanto in questi giorni. Per parlare, per confrontarsi dati e storie alla mano, senza slogan superficiali, ma andando a fondo nelle questioni».
Nato a Modena, il Festival è oggi una rete che attraversa il Paese. Dopo il prequel di Roma, con una presentazione ai media, quest’anno il programma tocca Modena, Bologna, Ferrara, Parma, Reggio Emilia e Forlì in Emilia-Romagna, e poi Milano, Genova, Rovigo, Firenze, Lucca e Perugia, tra Lombardia, Liguria, Veneto, Toscana e Umbria. Tre le città alla prima partecipazione: Genova, Perugia e Parma. Collaborano gli atenei di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Padova, Firenze, Perugia e la Statale di Milano.
Il programma completo e l’agenda delle proposte del Festival è disponibile su www.festivalmigrazione.it.
Ufficio stampa e organizzazione: Mediamo – 059 350269 – segreteria@festivalmigrazione.it


