27 Maggio 2026 – S.E. mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, è il nuovo presidente della Fondazione Migrantes.
L’82ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, che era chiamata a scegliere i presidenti delle 12 Commissioni episcopali che faranno parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio, lo ha eletto presidente della Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi). Di conseguenza, secondo lo Statuto della Fondazione (art. 8), sarà anche il presidente della Migrantes.
La Fondazione Migrantes lo accoglie con gioia e fiducia, conoscendo bene il suo magistero dal tratto umano e il suo servizio svolto in questi anni a Palermo e in una Regione, la Sicilia, che è generosa e perseverante nell’accoglienza, nell’accompagnamento e nella cura pastorale delle persone migranti.
Mons. Lorefice è nato a Ispica (RG) il 12 ottobre 1962. Il 27 ottobre del 2015 è stato eletto arcivescovo metropolita di Palermo e ordinato vescovo nella Chiesa cattedrale di Palermo, il 5 dicembre del 2015 (leggi la biografia completa).
La Fondazione Migrantes ringrazia di cuore S.E. mons. Gian Carlo Perego per i tanti anni spesi al servizio delle persone che sono al centro della nostra missione. Egli, infatti, è stato direttore generale della Fondazione dal 1° dicembre 2009 fino alla nomina nel 2017 ad arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. È stato successivamente nominato presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e della Fondazione Migrantes nell’Assemblea generale del 24-27 maggio 2021. Il suo è stato un servizio competente, prezioso e riconoscibile.
Queste le prime parole da presidente di mons. Lorefice: Servitore delle Chiese che sono in Italia. In comunione di preghiera e di servizio. Per dare corpo a quanto il Santo Padre ci ha appena consegnato nella sua Enciclica Magnifica Humanitas: «… preghiamo, progettiamo con sapienza, lavoriamo con perseveranza, rimettendo Dio all’orizzonte del nostro agire e l’essere umano al centro delle nostre scelte. Allora le pietre scartate – i poveri, i malati, i migranti, i piccoli – diventeranno testata d’angolo, e sulla terra sorgerà una dimora comune solida e ospitale, dove l’amore e la verità finalmente s’incontreranno, la giustizia e la pace si baceranno (cfr. Sal 85,11)» (Leone XIV, Magnifica Humanitas).



