A San Severo (FG), un incontro di preghiera interreligiosa in ricordo di Mamina Nyassy

30 Marzo 2026 – Sarà ricordato con un incontro di preghiera interreligiosa, alle ore 18 di martedì 31 marzo, a San Severo (FG), il giovane del Gambia Mamina Nyassy, ucciso nel corso di una lite finita in tragedia. All’iniziativa parteciperà anche il vescovo, S.E. mons. Giuseppe Mengoli.

La particolare cerimonia, durante la quale saranno letti testi e preghiere cristiane e islamiche, si terrà, in contrada Sant’Elia, non lontano dal cimitero di San Severo, nello stesso posto dove Mamina viveva: il ghetto “Arena”, un insediamento informale, spazio di marginalità estrema, fatto di baracche, sporcizia, isolamento, precarietà e invisibilità, lontano dagli occhi della città e spesso anche dal cuore della società, dove vivono centinaia di giovani africani, che arrivano in Italia con speranze e sogni, che finiscono quasi sempre in un limbo di fragilità sociale, giuridica e umana.

«Sarà un momento di silenzio, preghiera e fraternità – scrivono in una nota don Andrea Pupilla e don Nazareno Galullo, rispettivamente direttore della Caritas diocesana e dell’Ufficio Migrantes della diocesi di San Severo -. Non si tratta solo di fare memoria di un fatto tragico, che ha visto la morte violenta di un giovane immigrato. L’incontro vuole essere un risveglio di coscienza, per ricordare Mamina, per riconoscere il volto di ogni uomo e donna, per non abituarsi all’indifferenza e custodire insieme ciò che ci rende umani. Ribadiamo ancora una volta che come Chiesa sentiamo il dovere di dire che i ghetti non possono essere una risposta e che non possiamo accettare che esistano luoghi dove uomini e donne restano invisibili, tollerati finché lavorano nei campi e dimenticati nel resto del tempo».

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