“Il Vangelo non fa calcoli”. Il Messaggio di Leone XIV per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

17 Agosto 2026 – Si avverte uno iato che toglie il respiro tra il tono delle reazioni e dei commenti che si possono trovare ogni giorno nei social  e, purtroppo, anche nel dibattito politico quando si parla di “migranti”, di persone migranti, e lo spirito del Messaggio di Leone XIV per la 112ma Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (GMMR).

Firmato nel giorno di s. Chiara e reso noto alla vigilia della Festa dell’Assunta, il Messaggio è un invito alle coscienze, religiose e non, a guardare il mondo e la quotidianità dalla prospettiva anche di “un solo bambino” che viva l’esperienza della migrazione forzata.

Il tema del Messaggio si ispira a Mt 18,5: “Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.” “Il Vangelo”, sottolinea il Papa, “ci invita a non fare calcoli” e a togliere dall’invisibilità l’esistenza di tanti minori, privi della protezione e del sostegno degli adulti.

Il testo procede come “un appello alla responsabilità di tutti”, da quattro prospettive diverse ma connesse: nella nostra vita personale, nella vita ecclesiale – rispetto alla quale Leone XIV chiede di non delegare a istituti e associazioni specifiche il compito dell’accoglienza -, nell’orizzonte delle diverse religioni e, infine, nel contesto delle istituzioni civili. In quest’ultimo campo, il Papa sottolinea l’urgenza di un cambio di prospettiva: “Occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani”.

Infine, papa Leone affida le vite dei minori migranti e rifugiati alla protezione di Maria, Giuseppe e di Gesù “bambino”, che vissero l’esperienza dell’esilio e conobbero la ferocia dei potenti.

Leggi il testo del Messaggio.

GMMR 2026

Temi: