7 Agosto 2026 – Riparte la mobilità interna e si attenua la “fuga” verso l’estero: questo, in estrema sintesi, quanto emerge dal rapporto dell’Istat “Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente”, secondo un comunicato dello stesso Istituto nazionale di statistica.
Alla luce dei dati provvisori disponibili, il biennio appena trascorso appare caratterizzato da una ripresa della mobilità interna e da un contenimento delle emigrazioni per l’estero, mentre le immigrazioni dall’estero rimangono sostenute, particolarmente quelle di cittadini stranieri.
Più in dettaglio, nel 2025 i trasferimenti interni tornano a crescere rispetto al 2024, passando da 1 milione 385mila a 1 milione 455mila (dati provvisori): un aumento di oltre 70mila movimenti, pari al +5,1%. La crescita riguarda sia gli italiani (+34mila), sia gli stranieri, (+36mila) ma con una accelerazione relativa più intensa tra questi ultimi, pari al +14,8% contro il +3,0% degli italiani. Questo fa salire anche il peso degli stranieri sui trasferimenti interni che passa dal 17,9% del 2024 al 19,5% del 2025.
Sul versante delle immigrazioni dall’estero, il 2025 segna invece una lieve flessione: secondo i dati provvisori, gli ingressi complessivi scendono da 452mila a 440mila unità, con una riduzione di 12mila immigrazioni (-2,6%). Il calo interessa sia gli italiani di rientro (rimpatri), che scendono da 58mila a 56mila (-3,4%), sia gli stranieri, che passano da 393mila a 383mila (-2,5%). La componente straniera rappresenta la quota largamente prevalente delle immigrazioni dall’estero, oltre l’87% del totale.
Il cambiamento più marcato riguarda però le emigrazioni verso l’estero. Rispetto al valore molto elevato di 189mila emigrazioni registrate nel 2024, nel 2025 le uscite scendono a 144mila (dati provvisori), con una contrazione di quasi 45mila movimenti (-23,7%). La riduzione interessa gli stranieri (-26,5%), ma è rilevante anche per gli italiani: dopo il picco di 141mila registrato in seguito all’introduzione di norme più stringenti sull’iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), gli espatri si attestano, infatti, a 109mila (-32mila, il 22,7% in meno rispetto all’anno precedente). (fonte: Istat)


