3 Giugno 2026 – La Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) ha pubblicato l’edizione digitale della sua “Relazione annuale 2025”, presentata ai delegati episcopali durante l’Assemblea primaverile tenutasi a Cipro alla fine di aprile 2025.
Scarica la Relazione annuale 2025
La struttura della pubblicazione
La pubblicazione contiene un’introduzione del presidente della Comece, mons. Mariano Crociata, che riflette sui principali risultati del lavoro della Commissione nel corso dell’anno passato, esaminando al contempo le sfide che rimangono sia per la Chiesa che per l’Unione europea in un contesto internazionale caratterizzato da rapidi e profondi cambiamenti.
Inoltre, include due interviste speciali: una con l’attuale Nunzio apostolico presso l’Unione europea, mons. Bernardito Auza, e l’altra con un consulente politico che ha dedicato trent’anni di servizio alla Comece, Stefan Lunte.
La Relazione offre una panoramica completa delle principali attività di advocacy della Comece e del suo impegno con le istituzioni dell’Unione europea nel corso del 2025. Essa mette in evidenza il contributo della Chiesa cattolica al processo decisionale europeo e al dibattito pubblico in un’ampia gamma di settori politici, tra cui:
- Giustizia, diritti fondamentali e articolo 17 Tfue.
- Libertà di religione, all’interno e all’esterno dell’Ue.
- Affari esteri dell’Ue.
- Migrazione e asilo.
- Etica, ricerca e salute.
- Affari socio-economici.
- Ecologia, energia e agricoltura.
- Cultura e istruzione.
- Politiche per i giovani.
Migrazione e asilo
Nel paragrafo dedicato a “Migrazione e asilo” la Comece ribadisce la necessità di “affrontare le cause profonde della migrazione forzata e intervenire su di esse con spirito di solidarietà, in collaborazione con i paesi coinvolti e la comunità internazionale, armonizzando in modo responsabile i diritti e le esigenze delle comunità ospitanti con la dignità umana dei nuovi arrivati. La direttiva sulla protezione temporanea, prorogata fino a marzo 2027, ha garantito sicurezza agli ucraini in fuga dalla guerra e ha dimostrato la solidarietà degli europei. La lotta contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti – che non dovrebbe includere l’autentica assistenza umanitaria – deve continuare a essere una priorità incrollabile, così come la prevenzione delle morti in mare”.
La versione digitale del Rapporto annuale 2025 della COMECE è disponibile per la consultazione e il download.



