11 Marzo 2026 – Un rapporto pubblicato nel mese di gennaio 2026 dalla Organizzazione mondiale della sanità (Oms) denuncia che i migranti, i richiedenti asilo e gli altri cittadini stranieri detenuti nei Centri per l’immigrazione vivono in condizioni sociali e ambientali dannose, che comportano conseguenze negative per la salute. Eppure il ricorso alla detenzione è in aumento a livello globale.
Gli standard universali in materia di diritti umani e le raccomandazioni fornite nel “Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare” (Global compact) richiedono agli Stati di garantire che la detenzione sia una misura di ultima istanza e non venga mai applicata ai minori; ma, secondo l’Oms, i dati dimostrano che questi principi non vengono rispettati in modo coerente.
Il documento evidenzia la necessità di difendere il diritto alla salute di tutti gli individui, indipendentemente dal loro status giuridico. Le alternative alla detenzione sono ampiamente citate.
(fonte: Organizzazione mondiale della sanità)



