Primo Piano

Scalabriniane: da oggi l’assemblea della delegazione Asia

27 Giugno 2023 - Roma - Da oggi al 30 giugno 2023 si terrà a Quezon City, nelle Filippine, la terza assemblea della Delegazione Asia delle Suore Missionarie Scalabriniane, il cui tema è “Discernere e intravvedere nuovi percorsi per la rivitalizzazione della vita consacrata e missionaria delle Suore Scalabriniane in Asia”. Il motto dell'evento sarà invece "lasciate che lo Spirito crei qualcosa di nuovo attraverso di noi". "Circa 85 milioni di migranti nel mondo provengono dall'Asia, di cui 68 milioni sono migranti interni. Cioè, l'80% di essi rimane nel continente asiatico. Per questo motivo la Delegazione Asia è chiamata a un'azione missionaria più significativa, puntuale e radicale al servizio dei migranti, soprattutto di quelli più vulnerabili", ha dichiarato la superiora generale, suor Neusa de Fatima Mariano, ed ha aggiunto che "il processo di riorganizzazione della Congregazione prevede scelte in vista della conversione del nostro impegno missionario. L'ascolto, il dialogo, il discernimento faranno stilare un elenco di priorità per potenziare il nostro camminare insieme ai nostri fratelli e sorelle migranti, senza lasciare indietro nessuno". Prenderanno parte in presenza all'Assemblea suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale, suor Ana Silvia Zamin, vicaria ed economa generale, l'équipe di coordinamento della Delegazione Asia e suore rappresentanti di ogni comunità, con l'obiettivo di garantire l'internazionalità. Tutte le altre suore parteciperanno on-line. La Delegazione dell'Asia comprende le Filippine, l'India, l'Indonesia, il Vietnam e Taiwan.    

Mons. Baturi: il viaggio a Mosca del card. Zuppi possa contribuire al raggiungimento di una giusta pace

27 Giugno 2023 - Roma - "Rinnoviamo l’invito alle comunità ecclesiali e, in particolare, ai monasteri presenti sul territorio nazionale ad accompagnare con la preghiera la visita a Mosca che il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, compirà quale Inviato di Papa Francesco nei giorni 28 e 29 giugno". Lo dice il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe baturi dopo l'annucio del viaggio del card. Zuppi a Mosca accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato. "Auspichiamo - aggiunge il segretario generale della Cei - che questa nuova iniziativa possa contribuire al raggiungimento di una giusta pace. Con le parole del Santo Padre ci rivolgiamo alla Vergine Maria: 'Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace' (Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, 25 marzo 2022)".

R.Iaria

 

Mijatovic (Consiglio d’Europa) da Lampedusa: “l’Italia deve smettere di mettere in pericolo la vita e la sicurezza delle persone”

27 Giugno 2023 - Roma - “È giunto il momento di intraprendere un’azione collettiva per porre fine alla perdita di vite umane in mare, anche attraverso la condivisione delle responsabilità per un’adeguata capacità di salvataggio e per la ricollocazione delle persone salvate”: così la commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, durante la sua visita in Italia. Da Lampedusa, dove ha visitato il campo di accoglienza e il cimitero e ha incontrato alcune ong attive nell’accoglienza, ha pronunciato dure parole: “L’Italia deve smettere di mettere in pericolo la vita e la sicurezza di rifugiati, richiedenti asilo e migranti facilitando la loro intercettazione e il loro ritorno in Libia, dove subiscono diffuse e gravi violazioni dei diritti umani”. Alle autorità italiane ha ricordato che la cooperazione con Paesi terzi, “inclusa la Tunisia”, non può prescindere da “tutele totali ed efficaci dei diritti umani” e ha chiesto di abrogare le norme e interrompere le pratiche che impediscono le attività di ricerca e salvataggio in mare delle Ong. “La criminalizzazione delle loro attività va contro gli obblighi dell’Italia ai sensi del diritto internazionale”. Mijatović ha chiesto “una pianificazione a lungo termine a livello nazionale per garantire la sostenibilità dell’accoglienza in condizioni dignitose”, ma anche “un sostegno su misura alle autorità e agli abitanti di Lampedusa, che continuano a prestare generosa assistenza a chi arriva nell’isola, nonostante tutte le difficoltà”. (Sir)  

Vicenza: anche Migrantes, parrocchie e circoli Noi aderiscono ai dialoghi promossi per nuove reti e sinergie nella zona Ovest

27 Giugno 2023 - Vicenza - Si è svolto ieri presso la Scuola secondaria “Ambrosoli” nella zona Ovest della città di Vicenza, il primo di una serie di dialoghi comunitari finalizzati a far ripartire, dopo gli anni della pandemia, reti e sinergie per migliorare la coesione sociale in uno scenario urbano complesso e poliedrico. L’incontro, spiega la diocesi di Vicenza in una nota, è stato promosso dall’Istituto comprensivo 9 ed stato rivolto a tutte le Comunità educanti del quartiere San Lazzaro. In nome dell’I care, il “mi interessa, mi sta a cuore” di don Milani, hanno aderito all’iniziativa anche le parrocchie della zona, i circoli Noi, l'ufficio Migrantes, oltre che realtà sociali, sportive e culturali della zona. Si è parlato di multiculturalità e formazione degli adulti con Luisa Cicciù e Federica Cacciavillani. Luciano Carpo, specialista in educazione interculturale dell’Ufficio Migrantes della diocesi, ha espoosto i percorsi fatti da altri Istituti in contesti analoghi e proposto la riattivazione della Rete “Intreccio di fili colorati”. Sandro Maniglio, del Circolo Noi S. Lazzaro, ha chiamato a raccolta le tante associazioni presenti e suggerito la riattivazione del Tavolo di Quartiere, in sinergia con i competenti assessorati dell’Amministrazione comunale.

Italiani nel mondo: parte #VociFarnesina

27 Giugno 2023 - Roma - Parte la nuova serie #podcast #VociFarnesina "Storia dell'emigrazione italiana" prodotta in collaborazione con l'Agenzia 9colonne. Un viaggio di 6 episodi che racconta la storia dell'emigrazione italiana  dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri, ricostruendo le cause e i percorsi che hanno portato i nostri connazionali lontano dall'Italia. Il primo episodio "Emigrazione, una storia italiana" analizza il grande esodo di massa che avvenne tra il 1871 e il 1914, con 14 milioni di italiani che lasciarono il nostro Paese per dirigersi prevalentemente nelle Americhe. https://www.spreaker.com/user/italymfa/1-emigrazione-una-storia-italiana

Roma: inaugurato questa mattina un ambulatorio di Medicina delle Fragilità con il contributo della Fondazione Migrantes

26 Giugno 2023 - 26 giugno 2023 - Il nuovo Ambulatorio di Medicina delle Fragilità è stato inaugurato questa mattina nei locali di via della Tenuta di Torrenova 124, grazie a un accordo tra Policlinico di Tor Vergata, Municipio Roma VI Le Torri, Fondazione Migrantes e Istituto di Medicina Solidale. Garantirà interventi socio sanitari di prossimità rivolti a tutte le persone vulnerabili, occupandosi della tutela della salute di ogni tipologia di fragilità, dalle persone sole, agli anziani, alle mamme in attesa e i loro bambini, ai rifugiati e richiedenti asilo. Sarà aperto a partire dalla prossima settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16.30, senza prenotazione e offrirà, oltre all'assistenza medica, anche servizi come attività di promozione della salute, di prevenzione alimentare con approccio multiculturale, servizi di ascolto e orientamento per immigrati con la presenza di mediatori culturali e informazioni sulle procedure amministrative di regolarizzazione e per l'iscrizione al SSN. “Esprimo grande gioia - sottolinea mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes - per l’inaugurazione di questo luogo, che si fa accoglienza primaria e che porterà integrazione. Una vera integrazione passa per la conoscenza della lingua, e anche per la prevenzione della salute. Tante persone troveranno qui quindi un riferimento importante: siamo molto contenti di far parte di questa rete e ci auguriamo che questo luogo diventi una buona prassi”. “Il percorso di Medicina Solidale, che ho contribuito 20 anni fa a far nascere, - dichiara il Card. Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza - vive oggi un momento di sviluppo importante ed è bello quando iniziative così significative ricevono la spinta a proseguire il loro impegno a favore dei più deboli. Un ringraziamento e un augurio di buon lavoro quindi a tutte le persone e le realtà coinvolte affinché l’impegno possa dare frutti importanti”. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dichiara :"Questa inaugurazione è un bellissimo segnale per garantire accesso ai servizi sanitari alle persone con fragilità, soprattutto in un quartiere come questo con un alto tasso di vulnerabilità. Lo dobbiamo però considerare un punto di partenza. Un modello da esportare su tutto il territorio, anche per l’allineamento che si è creato tra diverse realtà: dalle Istituzioni al mondo del volontariato, che svolge un ruolo fondamentale per intercettare i bisogni reali delle persone. Se non si fa abbastanza per includere, per non lasciare davvero nessuno indietro, si offende la dignità di ciascuno di noi". “Questo momento – afferma Nicola Franco, presidente Municipio Roma VI Le Torri – lo abbiamo atteso da tempo, abbiamo lavorato in sinergia con il Policlinico di Tor Vergata e con Medicina Solidale fin dall’inizio del nostro mandato, perché per noi era fondamentale arrivare a questo giorno. Finalmente questo progetto ha visto la luce, c’è soddisfazione soprattutto perché saranno servizi che porteranno ai cittadini del nostro territorio benessere dal punto di vista dell’assistenza ma anche e soprattutto risposte ai tanti bisogni che ci sono”. “Ringrazio tutte le istituzioni e i professionisti che hanno creato questa sinergia e dialogo, grazie ai quali abbiamo individuato modelli di Salute che rappresentano un ponte tra Territorio e Ospedale Universitario, assicurando percorsi di continuità assistenziale in rete con i presidi sanitari territoriali, i PUA della Azienda Sanitaria Roma2 e con i servizi sociali del Municipio VI e del PTV. Quest’area, che insiste in un Municipio sfidante, è un osservatorio privilegiato per intercettare i bisogni e dare risposte alle richieste di salute e sociali che vanno accolte ed orientate, facilitando l’accesso ai Servizi" dichiara Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata. Aggiunge il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron: “L’Università conferma la sua grande attenzione al territorio e forte comunione d’intenti con le attività sanitarie realizzate dal Policlinico Tor Vergata, condividendo l’importanza della promozione della cultura, della formazione e della ricerca". “È una giornata importante - commenta Lucia Ercoli, responsabile Unit Medicina delle Fragilità Sociale del PTV e responsabile sanitario Medicina Solidale - perché nasce una nuova realtà che potrà dare risposte ancora più significative a tante persone in difficoltà che insistono su questo territorio e non solo. Risposte che non saranno solo sanitarie, ma che per essere veramente efficaci dovranno prendere in carico le difficoltà delle persone in modo globale e integrato”. “Oggi - dice Giuseppe Sartiano, presidente Medicina Solidale - apriamo questo nuovo ambulatorio che vede il ruolo centrale di Medicina Solidale e che si prefigge l’obiettivo di dare risposte a un territorio complesso come è quello del VI municipio. Un ringraziamento a tutte le realtà coinvolte, ma soprattutto a chi in questi 20 anni di vita di Medicina Solidale ha contribuito a raggiungere questo obiettivo che è, di fatto, un nuovo inizio”. L’Istituto di Medicina Solidale metterà a disposizione dell'ambulatorio l'esperienza maturata in questi 20 anni di servizio per le persone sole e la rete di supporto dei suoi ambulatori di strada.  

Migrazioni, una questione aperta: convegno a Bologna nel 10° anniversario della visita di papa Francesco a Lampedusa

26 Giugno 2023 - Bologna - Domenica 2 luglio a Villa Pallavicini (via M. E. Lepido 196) si terrà un evento a partire dalle Celebrazione del decimo anniversario del viaggio di Papa Francesco a Lampedusa. L'iniziativa è del Coordinamento nazionale dei cattolici africani francofoni in Italia. Dieci anni fa Papa Francesco si recò a Lampedusa quattro mesi dopo la sua elezione a seguito di un naufragio che aveva «seppellito» in mare centinaia di immigrati africani, finiti in fondo al Mediterraneo. Lampedusa, segno del mondo sofferente, è anche un faro, simbolo di speranza e coraggio di un'accoglienza fraterna per chi cerca una vita migliore. Noi, figli e figlie dell'Africa, ci sentiamo dunque preoccupati, interpellati in primis. Così il coordinamento nazionale per la Pastorale dei cristiani cattolici africani francofoni in Italia ha voluto celebrare questo decimo anniversario del viaggio del Santo Padre a Lampedusa- primo viaggio del suo pontificato- in ringraziamento al Signore e in segno di riconoscenza per la cura e l'impegno di Papa Francesco per la tutela e il rispetto della dignità di ogni vita umana. Parteciperanno all'evento tutte le comunità francofone e anglofone d'Italia; dieci ambasciatori presso la Santa Sede o i loro rappresentanti, e sono invitati tutti coloro che si sentono interpellati dalla questione migratoria. Il programma prevede: alle 9.30 arrivo delle comunita etniche d'Italia (francofoni, anglofoni, portoghesi), poi degli Ambasciatori dei Paesi africani presso la Santa Sede e di altre personalita; aLle 9.45 piccola animazione delle Comunita; alle 10 arrivo dei cardinali Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei e Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa e presidente del Sceam (Simposio delle Conferenze episcopali dell'Africa e Madgascar) e a seguire preghiera e saluto del sottoscritto. Quindi gli interventi su: «Migrazioni: contesto geopolitico e fenomeno strutturale» (don Giulio Albanese, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali e per la Cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma); «Magistero di Papa Francesco sulla pastorale dei migranti» (don Denis Kibangu Malonda, gia coordinatore delle Comunità africane francofone in Italia, direttore dell'Ufficio pastorale Migrantes di Tivoli e Palestrina); «Linee di Pastorale dei Migranti» (monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes). Alle 11.50 testimonianza di un sopravvissuto all'emigrazione; alle 12 dibattito; alle 12.30 messaggio di un Ambasciatore a nome degli Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede; alle 12.40 intervento del cardinal Ambongo; alle 13 intervento conclusivo del cardinale Zuppi, che poi presiederà la concelebrazione eucaristica, animata dal Coro delle comunita cattoliche africane di lingua francese e inglese in Italia. (don Louis Gabriel Tsamba - coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale dei cattolici africani francofoni in Italia.  

Bologna: venerdì la veglia “Morire di Speranza”

26 Giugno 2023 - Bologna - Venerdì 23 giugno ai Santi Bartolomeo e Gaetano il Vicario generale di Bologna, mons. Giovanni Silvagni, ha presieduto la Veglia «Morire di speranza» proposta dalla Comunità di Sant'Egidio, Caritas diocesana, Ufficio diocesano Migrantes, Centro Astalli, Comunità Papa Giovanni XXIII, DoMani Cooperativa sociale, Acli Bologna. «Siamo qui per vedere - ha detto mons. Silvagni - per guardare intensamente senza voltarci dall'altra parte. Chiediamo a Dio che segua la compassione».

Migrantes: a Salerno l’incontro dei coordinatori nazionali

26 Giugno 2023 - Roma – Si svolgerà a Salerno, domani, l’incontro dei coordinatori etnici nazionali Migrantes guidato dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. La Giornata prevede, in mattinata, una visita ad un centro di Accoglienza per migranti a Battipaglia per conoscere la realtà delle strutture di accoglienza, degli aspetti gestionali, dei percorsi di inserimento e degli aspetti procedurali e di accompagnamento all’ottenimento del permesso di soggiorno.  Passando attraverso la zona litoranea della Piana del Sele si potranno osservare le campagne e gli aggregati abitativi che vedono una forte presenza di migranti di diverse generazioni, nazionalità, fedi e stato sociale di inserimento. Nel pomeriggio celebrazione eucaristica nella cripta del Duomo di Salerno e l’incontro con l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi seguito dall’incontro con le comunità etniche presenti in diocesi e con l’equipe Migrantes, guidata dal direttore regionale Antonio Bonifacio ed alcuni rappresentanti della Consulta dei Popoli. (R.Iaria)

Non abbiate paura

26 Giugno 2023 -
Cittò del Vaticano - Nel Vangelo di Matteo troviamo due inviti che Gesù rivolge ai suoi discepoli: non temete gli uomini e temete Dio. Due inviti ritmati per ben tre volte dalle parole “non abbiate paura”, e da una immagine: la Genna. Le scritture ricordano che chi teme Dio non ha paura e il timor di Dio, ricordava Papa Benedetto XVI, è “il principio della vera sapienza”. La paura è compagna della nostra esistenza fin dall’infanzia; anche oggi la paura ha tanti volti, forse qualcuno nuovo, dalla violenza, la guerra – e in questi ultimi giorni le lancette della storia sono tornate indietro, mentre gli uomini della compagnia Wagner avanzavano verso Mosca, ricordandoci il golpe del 2001 con Gorbaciov sequestrato, e altre simili vicende accadute negli anni – la solitudine, una delle grandi malattie del nostro tempo, il chiudersi nel proprio io e non relazionarsi con gli altri, “tagliare i ponti”. Non abbiate paura, le parole di Gesù che abbiamo letto in Matteo ieri, perché chi teme Dio ha la sicurezza di un bambino in braccio alla madre, affermava Benedetto XVI: “chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura”. E in Geremia leggiamo: se il Signore “è al mio fianco… i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere”. Papa Francesco, all’Angelus, ricorda le parole di Gesù ai discepoli, quel non avere paura delle persecuzioni – “l’annuncio del Regno di Dio è un messaggio di pace e di giustizia, fondato sulla carità fraterna e sul perdono, eppure riscontra opposizioni, violenze, persecuzioni” – e questo “non perché nel mondo andrà tutto bene”, ma perché per il Signore “siamo preziosi e nulla di ciò che è buono andrà perduto”. C’è una poesia brasiliana che racconta un uomo, giunto alla fine dei suoi giorni, che ripercorre la sua vita con accanto il Signore; sono passi, quattro orme sulla spiaggia. A un certo punto rimangono solo due impronte: lì è quando io mi sono trovato in grande difficoltà, quelli sono stati i giorni più tristi, duri, disperati della mia vita, e tu mi hai lasciato da solo. Dov’eri tu, in quei giorni in cui più avevo bisogno di te? Il Signore risponde: quelli sono i giorni in cui io ti ho preso in braccio. Ecco il senso profondo di quel non abbiate paura. Piuttosto, dice Francesco all’Angelus, dobbiamo temere la valle della Geenna “luogo che gli abitanti di Gerusalemme conoscevano bene: era la grande discarica dei rifiuti della città”. Una immagine per dirci di non buttare via la propria vita: “non bisogna tanto temere di subire incomprensioni e critiche, di perdere prestigio e vantaggi economici per restare fedeli al Vangelo, ma di sprecare l’esistenza a inseguire cose di poco conto, che non riempiono di senso la vita”. Anche oggi si può essere discriminati se non si segue la moda, modelli e realtà di secondo piano: “seguire le cose anziché le persone, le prestazioni anziché le relazioni”. Ovvero, genitori che non possono vivere solo per il lavoro togliendo tempo ai figli; sacerdoti e suore che non hanno tempo per la preghiera impegnati nei loro servizi; giovani dai mille impegni, telefonini e social, che per “realizzare dei sogni grandi” hanno bisogno di incontrare le persone e non perdere “tempo in cose che passano e non lasciano il segno”. Dobbiamo avere il coraggio di qualche rinuncia, dice il vescovo di Roma, “di fronte agli idoli dell’efficienza e del consumismo”, per non “perdersi nelle cose, che poi vengono buttate via, come si faceva allora nella Geenna. E nelle Geenne di oggi, invece, spesso finiscono le persone: pensiamo agli ultimi, spesso trattati come materiale di scarto e oggetti indesiderati”. Per non buttare via la nostra vita dobbiamo “andare controcorrente”, “liberarsi dai condizionamenti del pensare comune”. Nelle parole che seguono la preghiera mariana, il Papa ha ricordato Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa 40 anni fa: “desidero approfittare di questa circostanza per esprimere, ancora una volta, la mia vicinanza ai familiari, soprattutto alla mamma, e assicurare la mia preghiera. Estendo il mio ricordo a tutte le famiglie che portano il dolore di una persona cara scomparsa”. (Fabio Zavattaro - Sir)

Roma: nasce la medicina delle fragilità con il contributo della Fondazione Migrantes

26 Giugno 2023 - Roma - Sarà presentata a Roma, queata mattina, l'accordo per una Medicina delle Fragilità a Tor Bella Monaca, grazie a un accordo tra Policlinico di Tor Vergata, Municipio Roma VI Le Torri, Fondazione Migrantes e Istituto di Medicina Solidale. Alla presentazione saranno presenti il card. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; i vescovi ausiliari di Roma  mons. Dario Gervasi e mons. Riccardo Lamba; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; Nicola Franco, Presidente del Municipio Roma VI Le Torri; Giuseppe Quintavalle, direttore generale del policlinico Tor Vergata; Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Giuseppe Sartiano, presidente Medicina Solidale e Lucia Ercoli, responsabile Unit Medicina delle Fragilità Sociale del PTV e responsabile sanitario Medicina Solidale. Questo servizio offrirà interventi socio sanitari di prossimità rivolti a tutte le persone vulnerabili. L’Istituto di Medicina Solidale metterà a servizio dell'ambulatorio l'esperienza maturata in questi 20 anni di servizio per le persone sole e la rete di supporto dei suoi ambulatori di strada. (R.Iaria)

“Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro”: martedì una puntata dedicata alla Gmg di Lisbona

23 Giugno 2023 - Milano - Tempo d’estate, vigilia della Giornata Mondiale della Gioventù in Portogallo, consigli per la lettura. Sarà una sorta di college la prossima rubrica de «Gli italiani nel mondo. E la Chiesa con loro». In onda martedì 27 giugno - su Radio Mater, dalle 18.50 alle 19.30 - la puntata avrà il tono leggero della bella stagione, non abdicando però agli usuali contenuti.Ci si chiederà, ad esempio: i 60 mila giovani connazionali che parteciperanno alla GMG, troveranno tracce italiane in Portogallo? Certo che sì. Circa 9 mila expat e luoghi e santi importanti. Come la Chiesa di Nostra Signora di Loreto a Lisbona, detta “degli Italiani”; o la figura di S. Antonio di Padova, nato in realtà nella capitale lusitana. A proposito di giovani. Il secondo blocco della trasmissione ospiterà l’intervista a Silvia Valentini, giovane geologa che lavora in Canada.

Settimana Sociale dei Cattolici in Italia: online il Documento preparatorio

23 Giugno 2023 -

Roma - È da oggi disponibile online, sul sito www.settimanesociali.it, il Documento preparatorio della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, in programma a Trieste dal 3 al 7 luglio 2024. Partecipazione e pace, lavoro e diritti, migrazioni, ecologia integrale, economia che metta al centro l’uomo e la natura sono i temi “Al cuore della democrazia” che faranno da filo rosso al tradizionale appuntamento promosso dalla CEI.

Pensata come un processo più che come un evento, la Settimana Sociale entra nel vivo con la pubblicazione del Documento preparatorio che aiuterà a riflettere e a individuare idee da realizzare per “partecipare tra storia e futuro”. “Il futuro del Paese – sottolinea il Documento – richiede persone capaci di mettersi in gioco e di collaborare tra loro per rigenerare gli spazi di vita, anche i più marginali e affaticati, rinforzando la capacità di scegliere democraticamente e di vivere il potere come un servizio da condividere. È una sfida che riguarda tutti i cittadini: tutte le voci di una comunità devono trovare parola, ascolto e sostegno, per elaborare pensiero e avviare percorsi di partecipazione, per trasformare il presente e liberare più bellezza nel futuro”. In vista di una Settimana Sociale che vuole essere “un crocevia di persone e progetti diversi, un luogo per condividere il presente e immaginare insieme il futuro, ricercando sempre nuove vie per costruire il bene comune”, diocesi e territori, aggregazioni laicali e famiglie religiose, cittadini e fedeli sono chiamati a confrontarsi sul tema della democrazia, a partire da alcune domande presenti nel Documento. Così da dare un contributo significativo al Cammino sinodale – di cui la Settimana Sociale è parte integrante – e allo sviluppo del Paese. In quest’ottica, la scelta della sede non è casuale: Trieste è città di confine, proiettata verso l’Europa e aperta verso Est, con una presenza storica di tante Confessioni cristiane e religioni diverse; una terra segnata da divisioni politiche che ne hanno attraversato la storia, con luoghi che ricordano dove porta la negazione della democrazia, dalla Risiera di San Saba alle Foibe. “Vogliamo capire – spiega il Documento – qualcosa di più di questi confini che uniscono e dividono, di questa Europa e del suo sogno di pace tante volte tradito, del mondo che vi arriva a piedi – piedi feriti dal cammino e provati dalla fatica – dopo aver percorso le strade della guerra e della disperazione”. L’importanza dell’apertura alla multiculturalità e al pluralismo così come del dialogo sono richiamati in modo plastico dal logo, che raffigura dei baloon che si intrecciano: l’intersezione delle forme e dei colori crea una croce, simbolo delle radici e dei valori che sono alla base dell’appuntamento. La comunità – fattore chiave del cambiamento proposto – è invece rappresentata dall’immagine scelta per la 50ª edizione che, riecheggiando le grafiche degli anni ‘60, in particolare dell’optical art, utilizza elementi geometrici semplici per generare, grazie alla loro ripetizione, un grande cuore fatto di persone.  

Ucraina, nunzio apostolico: “Serve pace pratica e giusta nell’interesse di tutti”

23 Giugno 2023 - Roma - “È necessario perseguire una pace pratica, rispetto a un principio teorico, che garantisca la fine delle aggressioni e il recupero della legalità. È tutto da costruire e inventare, ci vuole tanta creatività”. Lo afferma il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000 sottolineando che “il recupero della legalità internazionale fa parte del concetto di ‘pace giusta’”. “La pace giusta – ribadisce il nunzio - è quella che può funzionare al meglio per tutti. Ci avviciniamo al concetto della Dottrina sociale della Chiesa: il bene comune. Ciò che è meglio per noi tutti”. “Papa Francesco fin da subito – prosegue mons. Kulbokas - ha compiuto dei passi. Ho apprezzato moltissimo il card. Zuppi. Ad oggi non si può ancora pretendere di risolvere le questioni direttamente coinvolte nella guerra ma ci si deve concentrare maggiormente sugli aspetti umanitari. Spesso mancano medicine e acqua. È una sofferenza che riguarda decine di migliaia di persone. Già risolvere le difficoltà di una vita umana significa compiere un piccolo passo verso la pace, perché la pace si costruisce insieme”. “Come nunziatura – aggiunge mons. Kulbokas a Tv2000 - abbiamo cercato di aiutare a concordare un corridoio umanitario tra Kiev e Vorzel. In particolare abbiamo lavorato affinché un orfanotrofio venisse evacuato da Vorzel verso Kiev. Si trattava di bambini di un’età compresa tra 5 mesi e 5 anni. Erano bambini orfani che avevano passato 2-3 giorni senza luce, senza riscaldamento, al freddo e anche senza cibo. Questo è stato il primo momento in cui ho pianto nel vedere i loro volti”. “Nell’attività diplomatica e umanitaria si è cercato di costruire qualche contatto che funzioni perché i contatti tra Ucraina e Russia – conclude mons. Kulbokas a Tv2000 - ci sono ma non sono sufficienti. C’è bisogno che funzionino e si arrivi a una decisione politica. Oltre all’attività diplomatica dobbiamo certamente continuare anche con la preghiera”.

Migrantes e Nuovi tragitti: a Latina la conclusione del progetto “Quanti percorsi!”

23 Giugno 2023 -

Latina - Il prossimo 30 giugno “Nuovi Tragitti” ha organizzato la rappresentazione che riguarda la conclusione del progetto contenitore denominato "Quanti Percorsi", finanziato dalla fondazione Migrantes che sarà presente con il Direttore generale, mons. Pierpaolo Felicolo. Il progetto è stato una fucina di diverse azioni realizzate da Nuovi Tragitti e rivolte a giovani di ogni nazionalità e famiglie di stranieri di prima generazione, all'interno del quale si colloca la prima esperienza di laboratorio teatrale, lanciata lo scorso anno, destinata a giovani dai 18 ai 30 anni di età a tematica sociale e che sarà in quell'occasione anche replicata. Un progetto complesso che racchiude interventi in favore di giovani e famiglie e realizzato da educatori, pedagogisti, docenti volontari e mediatori culturali.

Tra le molteplici azioni tirocini formativi, tutoraggio educativo per giovani adulti, avvio all’autonomia, assistenza educativa per nuclei familiari, inserimento lavorativo, formazione continua. Inoltre un laboratorio teatrale a tema sociale ed un progetto pilota sul sostegno linguistico ed educativo per studenti iscritti nel sistema scolastico italiano e con scarsa conoscenza della lingua. Quest’ultimo ha visto protagonista l’istituto comprensivo “Giovanni Cena” di Latina, guidato dalla Dirigente Scolastica Annarita Mattarolo ed è stato supervisionato da educatori e pedagogisti di “Nuovi Tragitti”.

“Tutti in classe, questo il nome dell’azione specifica, ha affrontato il tema dell’integrazione scolastica ed il sostegno allo studio”, spiega il presidente dei Nuovi Tragitti Ivan Andrea Fausti: “una criticità per i tanti ragazzi che frequentano un ciclo di istruzione nel nostro Paese e non conoscono la lingua italiana. Seppur la legge, giustamente, preveda l’inclusione degli allievi nello stesso contesto scolastico dei coetanei, ciò rappresenta spesso un problema relativo alla didattica che si misura con il gap linguistico e all’integrazione nel gruppo classe. Anche il recente arrivo di ragazzi provenienti dall’Ucraina, ad esempio, ha reso ancora più urgente la problematica già rilevata e presente sul nostro territorio”.

Per questi motivi “Nuovi Tragitti” ha elaborato tre interventi attivi in contemporanea. Il primo ha riguardato la mediazione linguistica da parte di un mediatore culturale presente in aula per alcune ore la settimana. Ciò al fine di favorire il rapporto docente-alunno, la didattica nel contesto e agevolare le relazioni tra pari. Il secondo, il sostegno allo studio che si è svolto in orario pomeridiano negli stessi locali della scuola ed è stato portato avanti da alcuni docenti volontari di “Nuovi Tragitti” con la collaborazione dei mediatori culturali, sotto la supervisione di un educatore socio-pedagogico. Il terzo, la mediazione linguistica tra famiglie e docenti.

 

Card. Zuppi: “Non si può morire di speranza!”

23 Giugno 2023 - Roma – “Non si può morire di speranza! Chi muore di speranza ci chiede di cercare in fretta perché non accada lo stesso ad altri, per trovare risposte possibili, degne di tanta nostra storia, consapevoli del futuro, della grandezza del nostro continente e della nostra patria”. Lo ha detto questa sera il card. Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presiedendo, nella basilica di Santa Maria in Trastevere, la veglia ecumenica di preghiera “Morire di speranza” in memoria di quanti perdono la vita nei viaggi verso l’Europa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, Centro Astalli, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Simn-Scalabrini Migration International Network, Acli, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Acse. Centinaia di persone hanno affollato la basilica e lo spazio antistante che hanno voluto fare memoria delle vittime dei viaggi della speranza. Nomi, e le storie sono stati ricordati nella preghiera. “Dimenticare è un doppio tradimento della vita, che chiede, sempre, per tutti, di essere difesa e ricordata”, ha detto il porporato: è “atroce essere ‘dimenticati’ da vivi, che significa non essere visitati, attesi, rivestiti di importanza. Dimenticare toglie valore a quel libro che siamo ognuno di noi, sempre unico e degno per tutti. I cristiani si affidano a un Padre che conta perfino i capelli del nostro capo, che conosce il nome di uno sconosciuto che sta alla porta del ricco e lo solleva dalla sua miseria rivestendolo con il suo bene. Anzi: ci fa capire che così uno sconosciuto diventa il prossimo di cui abbiamo bisogno”. La celebrazione di oggi è di “salvati che non possono dimenticare i sommersi. Noi siamo salvati. Non dimentichiamo e non smettiamo di ringraziare che siamo sopravvissuti. Alcuni tra noi lo sono fisicamente perché erano esattamente nelle stesse condizioni di chi non ce l’ha fatta e qualcuno porta con sé lo stesso dolore perché qualche amico, qualche fratello, qualche mamma non sono mai arrivati. Che dolore. In realtà tutti siamo salvati dalla tempesta del mare, dalle onde della guerra, che quando si alza travolge ogni persona e tutti inghiotte nei suoi flutti di morte. Salvati vogliamo salvare, perché nessuno sia sommerso, per restituire la grazia e perché capiamo come la sicurezza, la pace, il benessere non è perduto se accogliamo, ma si perde quando lo teniamo per noi, non facciamo agli altri quello che altri hanno fatto a noi”. Per il card. Zuppi “non dobbiamo mai accettare che sia messa in discussione in nessuna occasione l’umanissima e responsabile legge del mare, regola di umanità per cui chiunque stia in pericolo sia salvato e custodito. E’ in pericolo. Si salva”. Il presidente della Cei ha ricordato Osama, di 25 anni, e Shawq Muhammad, di 22 anni, siriani, annegati insieme a Moshin, Abdul e Sami, pakistani, la notte tra il 13 e il 14 giugno scorso  davanti a Kalamata, in Grecia, a causa del capovolgimento del barcone dopo un viaggio di 5 giorni iniziato a Tobruk, in Libia. E ancora i 700 passeggeri, di cui molte donne e bambini, provenienti soprattutto da Siria, Egitto e Pakistan: “si sono salvati solo in 108”. L’Europa, “figlia di chi è sopravvissuto alla guerra e che non smette di sentire quelle voci lontane di umili nomi e di quanti ci hanno consegnato questa libertà e questa giustizia, deve garantire i diritti che detiene, garantendo flussi che siano corridoi umanitari e corridoi di lavoro, corridoi universitari, ricongiungimenti familiari che garantiscono futuro e stabilità, l’adozione di persone che cercano solo qualcuno che dia fiducia e opportunità. E darla ce le fa trovare!”. Alla veglia ha partecipoato manche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo e tanti rappresentati di associazioni, comunità religiose e persone di buona volontà che non vogliono dimenticare, ma insieme costruire un mondo umano ed accogliente per tutti. (Raffaele Iaria)  

Mons. Felicolo: costruire progetti di vita dignitosi per i Msna

  22 Giugno 2023 -

Roma - “La riflessione sui minori stranieri non accompagnati è un tema di grande attualità e rilevanza sociale, che richiede una comprensione approfondita delle cause, delle dinamiche e delle conseguenze di questo fenomeno migratorio. Si tratta, infatti, di bambini e adolescenti che lasciano i loro paesi di origine senza la presenza o il sostegno di un adulto e che si trova in una situazione di vulnerabilità e marginalità nel paese di arrivo”. Lo ha detto questa mattina mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, intervenendo al convegno, promosso a Roma da Save the Children sul tema "Proteggere e sostenere i percorsi di crescita: quale accoglienza per i minori stranieri non accompagnati?" e durante il quale istituzioni, organizzazioni internazionali e società civile si sono confrontati sul sistema di protezione e di accoglienza dei minori non accompagnati in Italia, sulle strategie di tutela e di inclusione sociale per garantire a bambini, bambine e adolescenti il diritto di crescere al sicuro. Alla fine del 2022 sono circa 23.000 i minori stranieri non accompagnati in accoglienza in Italia: “minori che affrontano numerosi rischi e sfide lungo il loro percorso migratorio, tra cui la violenza, lo sfruttamento, la tratta la mancanza di protezione legale e sociale, le difficoltà di integrazione e di accesso ai servizi educativi e sanitari”. Per garantire il rispetto dei loro diritti fondamentali e il loro benessere psicofisico- ha detto monsignor Felicolo - è necessario “un intervento coordinato e multidisciplinare da parte delle istituzioni, delle organizzazioni umanitaria della società civile, che preveda l'accoglienza, l'assistenza, la tutela, l'inclusione e la partecipazione dei minori stranieri non accompagnati”. In particolare il ruolo dell'educatore professionale e dei tutori volontari sono “fondamentali per accompagnare questi minori nel loro processo di crescita personale e sociale, sostenendo  le loro potenzialità, valorizzando le loro diversità culturali e facilitando il loro inserimento nel contesto di riferimento”. Molti dei minori stranieri non accompagnati sono “esposti a rischi di sfruttamento, abuso, marginalizzazione e discriminazione”. La Fondazione Migrantes, ogni anno, nel Rapporto sul Diritto d'asilo inserisci un approfondimento sulla situazione di questi minori. Dal 2018, come Migrantes, “abbiamo iniziato a costruire, grazie ai fondi della Conferenza Episcopale Italiana attraverso la campagna “Liberi di partire liberi di restare”, e insieme ad Intersos un progetto unico per ora di costruzione di un canale legale di ingresso per studio dedicato ai minori stranieri non accompagnati dal titolo “Pagella in tasca”,  dai campi del Niger all'Italia e nello specifico in Piemonte con la collaborazione del Comune di Torino. Per il direttore della Fondazione Migrantes “solo una rete di sostegno efficace e coordinata può garantire il rispetto dei loro diritti fondamentali e la possibilità di costruire un progetto di vita dignitoso e autonomo”. Per questo “occorre – ha concluso i mons. Felicolo - favorire il diritto allo studio di minori stranieri non accompagnati consentendo l'iscrizione e l'inserimento a scuola in qualsiasi momento dell'anno”, offrire un'accoglienza adeguata e valutare la possibilità di un ricongiungimento familiare nel paese di origine o in un paese sicuro. (Raffaele Iaria)

Lampedusa: iniziative a 10 anni dal viaggio di papa Francesco

22 Giugno 2023 - Agrigento - La diocesi di Agrigento insieme alla Fondazione Migrantes e all’ Apostolato del Mare della Conferenza Episcopale italiana promuovono dal 7 al 9 luglio la Giornata del mare a dieci anni dal Primo Viaggio Apostolico di Papa Francesco a Lampedusa. Il programma prevede per venerdì 7 luglio, alle 21, nella chiesa di San Gerlando l’iniziativa "Musiche e parole dal mare": concerto di viola del maestro Ulrich von Wrochen, già prima viola della Scala di Milano, e a seguire "Chi di noi ha pianto?" a cura dell'attore Michele La Ginestra. Sabato, alle 9.30, percorso commemorativo dal sagrato della chiesa parrocchiale alla Porta d'Europa. Dopo i saluti del sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, ci sarà una riflessione di don Bruno Bignami, direttore dell'ufficio nazionale Cei dell'Apostolato del Mare. Davanti alla Porta d'Europa, una riflessione del card. Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento e attuale amministratore apostolico della diocesi di Piana degli Albanesi. Alle 21, tavola rotonda con testimonianze sul sagrato della chiesa San Gerlando. Il giornalista di Avvenire Nello Scavo dialoga con mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e presidente della fondazione Migrantes, don Stefano Nastasi, già parroco di Lampedusa, Enzo Riso, pescatore, Fardusa Osman Ahmed, rifugiata dalla Somalia e Moussa Modibo Camara, rifugiato del Mali. Domenica, 9 luglio, alle 11, la santa messa in diretta su Rai1 dalla chiesa di San Gerlando presieduta dal card. Francesco Montenegro.

Migrantes Foligno: domani la Giornata del Rifugiato

22 Giugno 2023 - Foligno - Si svolgerà domani, venerdì 23 giugno,  a Foligno la Giornata del Rifugiato che a livello mondiale si è celebrata ieri. L'iniziativa, con inizio alle 18, è promossa da alcuni Uffici pastorali dell'area servizio integrale per la persona, come Caritas diocesana e Migrantes, e con la collaborazione della Fondazione Arca del Mediterraneo. Porteranno la propria testimonianza don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, noto per la sua attività di accoglienza dei migranti, e mons. Luigi Filippucci, delegato regionale Migrantes della Conferenza episcopale umbra.

Migrantes Sicilia: tavola rotonda a 10 anni dal viaggio di papa Francesco a Lampedusa

21 Giugno 2023 - Palermo - Venerdì 23 giugno, nel salone parrocchiale della Chiesa Santa Oliva V.M. di palermo si terrà la Tavola rotonda dal titolo “Dov’è tuo fratello? (Gen 4,9). Sfide delle migrazioni e annuncio del Vangelo, nel decennale della Visita Apostolica di Papa Francesco a Lampedusa”. Organizzato dall’Ufficio Migrantes della Conferenza Episcopale Siciliana, l'evento si svolge a dieci anni dalla visita del Pontefice nell’Isola più grande delle Pelagie, il suo primo viaggio da Papa fuori dal Vaticano. Un evento "indimenticabile che svelò - spiega una nota - al mondo che idea di Chiesa aveva Francesco e quale sarebbe stato lo stile del suo pontificato". Il Papa aveva "sentito in cuore che doveva andare nell’Isola, simbolo di dolore e di speranza per tanti, toccato dalle notizie ricorrenti di migranti morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, tanto ricorrenti da passare quasi inosservate". "Una spina nel cuore" per il Papa. Da Lampedusa, Francesco parlò di “globalizzazione dell’indifferenza”, della nostra incapacità di versare lacrime su donne, uomini e bambini vittime del mare e del nostro egoismo. Il viaggio nell'Isola voleva risvegliare le coscienze perché ciò che più volte era accaduto non si ripetesse più: sappiamo che così non è stato. Quel giorno la sua preghiera fu per chiedere al Signore “perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle”, “perdono per chi si è accomodato e si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore”, “perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi”, e perché la comunità internazionale avesse “il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore”. Per Santino Tornesi, direttore dell'Ufficio Migrantes regionale, "la Tavola rotonda vuole essere un momento di riflessione per riprendere il peso di quelle parole e scoprire quanto siano terribilmente attuali". All’incontro interverranno: mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e vescovo delegato Migrane della Conferenza Episcopale Siciliana, don Stefano Nastazi, rettore del Seminario arcivescovile di Agrigento e parroco di Lampedusa dal novembre del 2007 all’ottobre del 2013, Alessandra Sciurba, docente di Filosofia del diritto all’Università di Palermo e già presidente dell’Associazione di promozione sociale “Mediterranea Saving Humans”, sr. Paola Giolo delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida, in servizio a Lampedusa dal 2019. A moderare l’incontro sarà Luigi Perollo, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali e responsabile dell'Ufficio stampa della diocesi di Palermo.