Primo Piano

Vangelo Migrante: XIII Domenica del Tempo Ordinario (Mt 10, 37-42)

29 Giugno 2023 -
In questa domenica ascoltiamo un brano del Vangelo con una prima parte molto radicale. Gesù, infatti, inizia dicendo: “chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me”. La parola “degno” è una parola molto importante. Non tanto nel senso etico di moralmente adatto; “adatto” sì, ma nello stesso modo in cui una spina si infila nella presa. “Adatto” vuol dire che chi rimane nella vita che prende dalla propria carne, dalla propria storia, dalla propria natura, dai propri genitori ha un tipo di vita che “non si adatta”, ovvero non basterà per seguire Gesù. Ci sono due vite: una si prende dai propri genitori, la vita biologica, e una che si prende, come dice Gesù a Nicodemo nel Vangelo di Giovanni, rinascendo dall’Alto. Senza questa vita la croce di ogni giorno, cioè la vita di tutti i giorni, i fatti di ogni giorno, non si riescono a vivere: la vita che si riceve dalla carne non è una vita eterna, è una vita limitata. Gesù, poi, aggiunge: “chi avrà salvato la propria vita la perderà e chi avrà perduto la propria vita la troverà”, questo per dire che c’è una vita da perdere e una vita da trovare e se non si lascia l’una non si può entrare nell’altra. La vita che viene dalla propria storia è un adattatore che non va bene per entrare nella presa della vita nuova: o si vive secondo una vita da figli della propria storia o si vive secondo la vita dei figli di Dio; c’è una forma carnale e una forma spirituale d’essere figli, d’essere sposi, d’essere genitori. Tutti ci rendiamo conto che prima o poi arriva un momento in cui è necessario passare dalla vita infantile alla vita adulta. È quello il momento in cui non si può più prendere la vita dagli altri, perché chiamati a donarla: o si sceglie di essere prensili e di attaccare il proprio respiratore esistenziale a tutto e a tutti o si sceglie di essere generosi, cioè di donarla la vita. Questo è l’amore vero, l’amore Pasquale che passa per la croce. Sono tanti i momenti in cui la nostra vita o passa per le mani di Dio o rimane nelle nostre e dobbiamo continuamente trattenerla e per difenderla, quello è proprio il momento in cui la perdiamo. Invece, come ci annuncia la seconda parte del Vangelo, la nostra stessa vita può diventare un’accoglienza feconda in nome di Dio. Tutto questo viene richiamato anche nella Prima Lettura. Il profeta Eliseo viene accolto da una donna che gli prepara una stanza al piano superiore – un’espressione che ci ricorderà sicuramente l’Ultima Cena – che è l’immagine della profezia, il luogo più alto da cui guardare la Storia. Accogliendo il profeta questa donna accoglie la fecondità e la benedizione, perché quando accogliamo la profezia vediamo che Dio è generoso e l’accoglienza cura la sterilità e la rende feconda. Anche da un bicchiere d’acqua fresca, si conclude così il Vangelo, arriva la ricompensa del profeta. Nel Discorso della Montagna, quando Gesù parla del digiuno, della preghiera e dell’elemosina, l’evangelista Matteo parla proprio della ricompensa che il Padre, che vede nel segreto, sa dare. C’è una ricompensa di chi vive per farsi vedere dagli uomini ed è una ricompensa che non dura, c’è una ricompensa di chi vive per fede, di chi si lascia, come si dice nella Seconda Lettura:” seppellire nella morte di Cristo per risorgere con Lui a vita nuova” Don Oreste Benzi ad una famiglia che lo chiamò per dirgli: “Don, forse abbiamo fatto il passo più lungo della gamba” lui chiese, perché:” abbiamo accolto una bambina sordomuta e cieca” Don Oreste rispose: “avete fatto bene, perché questa bambina vi insegnerà a sentire come sente un sordo, a parlare come parla un muto e a vedere come vede un cieco. Porterà a voi la benedizione di Dio”. Ecco, quando accogliamo radicalmente il progetto di Dio su di noi e la profezia che ci manda il Signore tutto questo lo ritroveremo anche nella croce che ci chiama a trascenderci e a fidarci. La croce non ci piace e non ci compiace, ma ci fa diventare adulti, di una maturità che solo Dio ci sa regalare ed è nascosta in ogni atto di fede e di accoglienza che ci rende veramente fecondi. (Francesco Buono)

Migrantes Ravenna-Cervia: il 9 luglio la Domenica del Mare

29 Giugno 2023 - Ravenna - La seconda domenica di luglio la Chiesa intera celebra la Domenica del mare. «In questo giorno preghiamo e ricordiamo i pescatori - spiega il direttore della Stella Maris e dell'Ufficio per la Pastorale Migrantes della diocesi di Ravenna-Cervia, padre Vincenzo Tomaiuoli - ed oltre un milione di marittimi che lavorano instancabilmente sulle enormi imbarcazioni che trasportano ogni giorno merci nel mondo». In diocesi questa Giornata verrà celebrata in modo particolare nella parrocchia del Sacro Cuore a Porto Corsini e nella Chiesa dell'Assunzione a Marina Romea. Le Messe di sabato 8 (alle 18 a Porto Corsini) e di domenica 9 luglio (alle 9,30 a Marina Romea) saranno presiedute da don Luca Centurioni, già cappellano di bordo per gli equipaggi delle navi. Nelle altre parrocchie, invece, i fedeli potranno unirsi nella preghiera con un'intenzione di preghiera particolare.  La Domenica del mare, il 9 luglio, sarà anche l'occasione di ricordare l'85esimo anniversario dell'associazione Stella Maris di Ravenna, fondata il 29 giugno 1938. Un luogo di accoglienza e aiuto per i marittimi, ancora oggi. (fonte Il Risveglio)

Unione Superiore generali lancia un dialogo sul tema dei migranti e rifugiati

28 Giugno 2023 - Roma - Analizzare i motivi più profondi dei fenomeni migratori così da comprendere dove e come allocare le risorse per favorire soluzioni inclusive e sostenibili: è questo l'obiettivo del Sister-led dialogue on migration, l'incontro promosso dall'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l'organizzazione che riunisce più di 1.900 Superiore Generali in 97 Paesi, in rappresentanza di oltre 600.000 suore nel mondo. L'incontro si terrà il 3 luglio a Roma nella sede della UISG ed è il secondo di un ciclo di appuntamenti su temi chiave dello sviluppo internazionale organizzati all'interno dell'iniziativa UISG Sisters Advocating Globally, realizzata in partnership con il Global Solidarity Fund, che culminerà nel primo Forum di advocacy della UISG, in programma ad ottobre 2023 a Roma. I dialoghi hanno preso il via ad aprile 2023 con il primo incontro sulle tematiche ambientali, fra cui il cambiamento climatico, la biodiversità e lo sviluppo sostenibile. I dialoghi si articolano in confronti tra rappresentanti governativi, organizzazioni internazionali, istituzioni vaticane, società civile, esperti del mondo accademico e della stampa su alcuni temi chiave per il futuro delle nostre società e la tutela delle comunità più vulnerabili. Il secondo dialogo guidato dalle suore della UISG verterà sul tema dei migranti e dei rifugiati, analizzandone esigenze e nuove sfide. La discussione prenderà le mosse da tre tematiche chiave: l'analisi delle cause profonde della migrazione in un'economia globale, il ruolo dell'assistenza umanitaria e dei diritti umani e, infine, quello dello sviluppo umano integrale e della coesione sociale nei Paesi di arrivo. "Il fenomeno migratorio è certamente uno dei più grandi temi del nostro tempo: migranti e rifugiati sono, spesso per tragiche situazioni di attualità, al centro dell'attenzione mondiale e delle discussioni politiche. – dichiara suor Carmen Elisa Bandeo, coordinatrice della Rete Internazionale Migranti e Rifugiati della UISG – Come UISG, crediamo che la comunità internazionale abbia la responsabilità di fornire assistenza a tutti i migranti e rifugiati, garantire il pieno rispetto dei loro diritti e facilitarne l'integrazione nei Paesi ospitanti. Attraverso il Sister-led dialogue vogliamo mettere a sistema le esperienze e le competenze di partner provenienti da una varietà di contesti differenti, per capire dove e in che maniera investire le risorse per promuovere soluzioni inclusive a una delle questioni più urgenti del nostro tempo”.

Milano: un convegno sul protagonismo dei giovani

28 Giugno 2023 - Milano - “Best Stage 2023: Voce ai giovani”. Questo il tema di iun convegno promosso dalla testata Repubblica degli Stagisti e dedicato quest'anno al protagonismo giovanile. Durante il convegno la presentazione, in anteprima, dei risultato di una ricerca sugli stage realizzato dagli studenti del Laboratorio di ricerca sociale qualitativa dell'università Cattolica di Milano su oltre cento persone tra i 21 e i 28 anni che hanno recentemente svolto uno stage, con l’obiettivo di capire l'esperienza del tirocinio attraverso i loro occhi. Gli studenti si sono trasformati in ricercatori e, sotto la guida della professoressa Cristina Pasqualini – e con il supporto della Repubblica degli Stagisti – hanno approntato la traccia di domande per l'indagine e svolto interviste in profondità su vari aspetti dell'esperienza di stage. Degli intervistati circa l'80% aveva tra i 22 e i 25 anni e provenienti, in maggioranza, dalle regioni del Nord Italia. “L'obiettivo della ricerca era analizzare il significato che l’esperienza dello stage assume nella traiettoria formativa e lavorativa dei giovani adulti”, ha detto Pasqualini. Oggi è importante “andare a raccogliere la voce diretta delle persone che fanno stage, per capire dal loro punto di vista quali sono gli aspetti più rilevanti, e poter costruire policy e proposte in linea con i bisogni reali» ha aggiunto la giornalista Eleonora Voltolina, fondatrice della Repubblica degli Stagisti. Dai risultati della ricerca emerge che lo stage è vissuto nel complesso positivamente dai giovani. Il voto medio che viene dato a questo tipo di esperienze, dal punto di vista della sensazione di essere stati valorizzati come persone durante lo stage, è un 7,5 su 10. La sensazione di essere sfruttati durante lo stage è invece molto più rara (si attesta su un voto in media di poco superiore a 3 su 10). Una volta svolto lo stage, i principali aspetti positivi evidenziati sono aver avuto la possibilità di acquisire nuove competenze, di crescere a livello personale e ampliare il proprio network di contatti; di aver potuto utilizzare le lingue straniere e di essersi approcciati al mondo del lavoro. La principale criticità che è emersa è quella relativa alla scarsissima consapevolezza di ciò che si andrà a fare durante lo stage, e del quadro normativo di riferimento. Solo la metà dei giovani intervistati conosceva, prima di iniziare il percorso, i contenuti del progetto formativo individuale.  Tra gli interventi della giornata quello della sociologa delle migrazioni, Delfina Licata della Fondazione Migrantes  che ha sottolineato come mai come oggi c'è “l'urgenza di capire nel nostro Paese - altre nazioni lo hanno fatto da decenni ormai - quanto la ricerca sociale sia al servizio del Paese e della comunità, globale e locale, per capire i fenomeni e indirizzare i decisori”.  L’impegno culturale della Migrantes, attraverso le sue analisi e i suoi studi, specificatamente dedicati al mondo della mobilità umana, ha ben presente da anni l’importanza di questo servizio. “Questo pomeriggio – ha detto Licata - noi parliamo di giovani generazioni rendendoli protagonisti. Si tratta di quegli stessi giovani che in questi ultimi anni a centinaia lasciano i nostri territori, ma vi sono esperienze attraverso le aziende qui rappresentante di impegno per la valorizzazione delle competenze dei giovani formati o in formazione. La valorizzazione è sicuramente una delle principali leve perché i territori di origine mantengano i giovani a sé. L’esperienza migratoria deve essere una opportunità di crescita, non una esperienza di depauperamento, un andare verso non un fuggire da”.    

Eurostat: in aumento le domande di asilo nell’Ue

28 Giugno 2023 - Roma - A marzo 2023, 85.975 richiedenti asilo, principalmente siriani e afghani, hanno fatto domanda – per la prima volta – di protezione internazionale nei Paesi Ue. Lo comunica Eurostat in una pubblicazione sui dati mensili sull’asilo. Rispetto al marzo 2022 (74.310), si tratta di un aumento del 16%. Ci sono stati anche 6.945 richiedenti che hanno presentato nuovamente domanda, con un aumento del 4% rispetto a marzo 2022 (6.690). In linea con i mesi precedenti, lo scorso marzo i siriani hanno presentato il maggior numero di domande di asilo (9.660 per la prima volta). Seguono gli afghani (9.155), poi i venezuelani (6.415), i colombiani (5.980) e i turchi (5.615). Dopo la guerra della Russia contro l’Ucraina, si è registrato un “aumento significativo” dei richiedenti asilo per la prima volta ucraini (da 2.105 nel febbraio 2022 a 12.190 nel marzo 2022), ma il numero è diminuito mensilmente fino a 1.160 a marzo 2023. Questo anche perché “le persone in fuga dall’Ucraina beneficiano di una protezione temporanea”. Nell’Ue, lo scorso marzo vi erano 192 richiedenti asilo per la prima volta per milione di persone. A marzo 2023, i richiedenti asilo con cittadinanza russa erano all’ottavo posto tra tutte le cittadinanze, con 2.480 domande. Mentre Germania (25.170), Spagna (15.570), Francia (11.870) e Italia (11.335) rappresentano il 74% dei richiedenti asilo per la prima volta nell’Ue. I tassi più elevati di richiedenti registrati per la prima volta a marzo 2023 si sono verificati a Cipro (1.859 richiedenti per milione di persone) e in Croazia (965). La percentuale più bassa è stata in Ungheria (0). Sempre lo scorso marzo, 2.620 minori non accompagnati, soprattutto afghani (860) e siriani (565), hanno presentato domanda di asilo per la prima volta nell’Ue. A ricevere il maggior numero di richieste d’asilo di minori non accompagnati sono stati Germania (990), Paesi Bassi (260), Italia (230), Spagna (225), Bulgaria (215), Austria (210) e Grecia (200).  

Dialogo interreligioso: in CEI l’incontro delle religioni diffuse in Italia

28 Giugno 2023 - Roma - Nell’ambito del Cammino sinodale, si sono riuniti a Roma, nella sede della Conferenza Episcopale Italiana, i responsabili di 11 religioni presenti in Italia. “È stato un incontro molto significativo. Mi ha decisamente emozionato vedere i rappresentanti delle religioni diffuse nel Paese, nelle loro diverse espressioni, seduti allo stesso tavolo a dialogare sul rapporto tra religione e spiritualità”, commenta mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. La giornata si è sviluppata secondo il metodo della “conversazione spirituale”, a partire da alcune domande: “Religioni e spiritualità nel contesto della vita italiana di oggi. Quali sfide e quali opportunità?”; “Religioni e spiritualità al servizio della società italiana. Quali prassi generative?”; “Come possiamo metterci al servizio delle persone del nostro tempo, in Italia?”. “Abbiamo focalizzato la nostra attenzione – spiega Mons. Olivero - sull’umano, cercando di comprendere quale sia la ricerca spirituale degli uomini e delle donne di oggi e in che modo le religioni si lascino interpellare da questo fenomeno. Di fronte ad una differenza tra numero di credenti e numero di praticanti, ad un calo dell’appartenenza e, nello stesso tempo, ad un’adesione a varie ricerche spirituali, siamo chiamati ad una nuova autocomprensione. La sfida è quella di capire in che modo i nostri riti, le nostre catechesi, la nostra iniziazione siano in grado di incrociare la ricerca spirituale di questo tempo”. L’appuntamento odierno, conclude il presidente della Commissione Episcopale, è stato anche occasione per “capire come essere a servizio della società italiana, come interagire con essa e come entrare nello spazio pubblico, senza interferire ma offrendo stimoli e sostegno; come aiutarci a diventare comunità generative e come aiutarci a creare coesione e fraternità; come riuscire a mantenere viva l’apertura alla trascendenza”.  

Mosca: la comunità italiana prega per la missione di pace del card. Zuppi

28 Giugno 2023 - Mosca – Anche la comunità italiana che vive a Mosca prega per missione di pace che papa Francesco ha affidatoal card. Matteo Zuppo, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Il porporatro è a Mosca da ieri con lo scopo di “incoraggiare gesti di umanità che possano contribuire a favorire una soluzione alla tragica situazione attuale e trovare vie per raggiungere una giusta pace”. Domani il card. Zuppi, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, celebrerà una solenne liturgia eucaristica nella cattedrale dell’Immacolata Concezione a Mosca alle ore 19:00 assieme ai Vescovi della Conferenza Episcopale Russa.L’arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi invita tutti i fedeli a partecipare alla santa messa solenne in cattedrale. “La partecipazione della comunità italiana – spiegano alla Missione Cattolica Italiana di Mosca - a questa celebrazione eucaristica è quanto mai importante per poter sostenere, con la nostra presenza e le preghiere, la delicata missione del Cardinale Zuppi”. (R.Iaria)

Migrantes: questa mattina i coordinatori ragionali hanno visitato un centro di accoglienza nel salernitano

27 Giugno 2023 - Roma – E’ in corso a Salerno l’incontro dei coordinatori etnici nazionali Migrantes guidato dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. Questa mattina un importante appuntamento ha visto i sacerdoti, insieme al direttore regionale Migrantes della Campania, Antonio Bonifacio, visitare un centro di Accoglienza per migranti a Battipaglia per conoscere la realtà delle strutture di accoglienza, degli aspetti gestionali, dei percorsi di inserimento e degli aspetti procedurali e di accompagnamento all’ottenimento del permesso di soggiorno. Durante l’incontro alcune testimonianze come quelle di giovani della Costa d’Avorio e del Camerun. In particolare un ragazzo camerunense, arrivato da due mesi in Italia al centro di Accoglienza di Battipaglia ha raccontato della difficoltà del viaggio dal Camerun. Un viaggio difficile e sofferto viaggiando molto spesso a piedi e più volte arrestato in Niger, Algeria e Tunisia. “Ho visto molti  morire durante la tappa nel deserto del Sahara”, ha detto E poi le donne abusate durante tutto il viaggio. “Sono – ha aggiunto - molto grato al centro di accoglienza dove ho trovato tanta umanità” e ha espresso fiducia e speranza cantando e ringraziando il Signore nella sua lingua d’origine. I coordinatori, passando attraverso la zona litoranea della Piana del Sele, hanno poi potuto osservare le campagne e gli aggregati abitativi che vedono una forte presenza di migranti di diverse generazioni, nazionalità, fedi e stato sociale di inserimento. Nel pomeriggio di oggi  celebrazione eucaristica nella cripta del Duomo di Salerno e l’incontro con l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi seguito dall’incontro con le comunità etniche presenti in diocesi e con l’equipe Migrantes, guidata dal direttore regionale Antonio Bonifacio ed alcuni rappresentanti della Consulta dei Popoli. (R.Iaria)

Mons. Felicolo: fermare l’orrore della tortura

27 Giugno 2023 - Roma - Incrementare la capacità di agire nelle realtà di arrivo dei migranti con esperienze di tortura è l’obiettivo del progetto “Ho perso la bussola! Orientamento socio-sanitario nel post-covid” dell’Associazione Medici Contro la Tortura. Di questo approccio che restituisce centralità e protagonismo alle persone che affrontano un percorso per superare i traumi della tortura si è parlato ieri con mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore generale della Fondazione Migrantes, in occasione della Giornata Internazionale a sostegno di tutte le vittime di tortura. Gli obiettivi dei progetti sono importanti, ha sostenuto monsi. Felicolo, ma quello che fa la differenza è lo “sguardo” con il quale si viene accolti. Ognuno di noi ha bisogno di essere accolto e ognuno ha bisogno di sentire la benevolenza di uno sguardo d’amore su di sé proprio mentre comincia a muovere i propri passi in autonomia. Cominciare a camminare in una nuova realtà sociale della quale non si conoscono le regole implicite, quelle che maggiormente guidano il comportamento umano, è un compito arduo, ma quando a caratterizzare l’esperienza del viaggio sono i trattamenti crudeli, inumani e degradanti subiti, il compito può divenire davvero insuperabile. La tortura lascia segni sul corpo, ma distrugge lo spirito, la dignità e i sogni delle persone che la subiscono, e un percorso riabilitativo è necessario per riacquisire fiducia nelle proprie capacità e per riconquistare la fiducia negli altri. Per questo lo sguardo, che è la prima cosa che si incontra, è così importante e uno sguardo d’amore è sempre uno sguardo che offre aiuto e sostegno e che accetta il confronto riconoscendo le persone come soggetti capaci di agire. Ali e Yusuf e altri, presenti all’incontro, hanno rilanciato, testimoniando della volontà di dare un contributo con la loro memoria e con le capacità acquisite di lasciare testimonianza del cammino fatto. Grati si, davvero, ma soprattutto persone che sanno, finalmente, di poter tenere la vita nelle proprie mani! La presenza di moms. Felicolo ieri, nei locali dell’associazione Medici contro la Tortura ha portato con sé lo sguardo dell’intera Chiesa Cattolica, presente e attiva nel voler fermare l’orrore della tortura, mettere la dignità della persona al di sopra di tutto e nell’impegno nella tutela delle vittime.  

Scalabriniane: da oggi l’assemblea della delegazione Asia

27 Giugno 2023 - Roma - Da oggi al 30 giugno 2023 si terrà a Quezon City, nelle Filippine, la terza assemblea della Delegazione Asia delle Suore Missionarie Scalabriniane, il cui tema è “Discernere e intravvedere nuovi percorsi per la rivitalizzazione della vita consacrata e missionaria delle Suore Scalabriniane in Asia”. Il motto dell'evento sarà invece "lasciate che lo Spirito crei qualcosa di nuovo attraverso di noi". "Circa 85 milioni di migranti nel mondo provengono dall'Asia, di cui 68 milioni sono migranti interni. Cioè, l'80% di essi rimane nel continente asiatico. Per questo motivo la Delegazione Asia è chiamata a un'azione missionaria più significativa, puntuale e radicale al servizio dei migranti, soprattutto di quelli più vulnerabili", ha dichiarato la superiora generale, suor Neusa de Fatima Mariano, ed ha aggiunto che "il processo di riorganizzazione della Congregazione prevede scelte in vista della conversione del nostro impegno missionario. L'ascolto, il dialogo, il discernimento faranno stilare un elenco di priorità per potenziare il nostro camminare insieme ai nostri fratelli e sorelle migranti, senza lasciare indietro nessuno". Prenderanno parte in presenza all'Assemblea suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale, suor Ana Silvia Zamin, vicaria ed economa generale, l'équipe di coordinamento della Delegazione Asia e suore rappresentanti di ogni comunità, con l'obiettivo di garantire l'internazionalità. Tutte le altre suore parteciperanno on-line. La Delegazione dell'Asia comprende le Filippine, l'India, l'Indonesia, il Vietnam e Taiwan.    

Mons. Baturi: il viaggio a Mosca del card. Zuppi possa contribuire al raggiungimento di una giusta pace

27 Giugno 2023 - Roma - "Rinnoviamo l’invito alle comunità ecclesiali e, in particolare, ai monasteri presenti sul territorio nazionale ad accompagnare con la preghiera la visita a Mosca che il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, compirà quale Inviato di Papa Francesco nei giorni 28 e 29 giugno". Lo dice il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe baturi dopo l'annucio del viaggio del card. Zuppi a Mosca accompagnato da un Officiale della Segreteria di Stato. "Auspichiamo - aggiunge il segretario generale della Cei - che questa nuova iniziativa possa contribuire al raggiungimento di una giusta pace. Con le parole del Santo Padre ci rivolgiamo alla Vergine Maria: 'Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace' (Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, 25 marzo 2022)".

R.Iaria

 

Mijatovic (Consiglio d’Europa) da Lampedusa: “l’Italia deve smettere di mettere in pericolo la vita e la sicurezza delle persone”

27 Giugno 2023 - Roma - “È giunto il momento di intraprendere un’azione collettiva per porre fine alla perdita di vite umane in mare, anche attraverso la condivisione delle responsabilità per un’adeguata capacità di salvataggio e per la ricollocazione delle persone salvate”: così la commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, durante la sua visita in Italia. Da Lampedusa, dove ha visitato il campo di accoglienza e il cimitero e ha incontrato alcune ong attive nell’accoglienza, ha pronunciato dure parole: “L’Italia deve smettere di mettere in pericolo la vita e la sicurezza di rifugiati, richiedenti asilo e migranti facilitando la loro intercettazione e il loro ritorno in Libia, dove subiscono diffuse e gravi violazioni dei diritti umani”. Alle autorità italiane ha ricordato che la cooperazione con Paesi terzi, “inclusa la Tunisia”, non può prescindere da “tutele totali ed efficaci dei diritti umani” e ha chiesto di abrogare le norme e interrompere le pratiche che impediscono le attività di ricerca e salvataggio in mare delle Ong. “La criminalizzazione delle loro attività va contro gli obblighi dell’Italia ai sensi del diritto internazionale”. Mijatović ha chiesto “una pianificazione a lungo termine a livello nazionale per garantire la sostenibilità dell’accoglienza in condizioni dignitose”, ma anche “un sostegno su misura alle autorità e agli abitanti di Lampedusa, che continuano a prestare generosa assistenza a chi arriva nell’isola, nonostante tutte le difficoltà”. (Sir)  

Vicenza: anche Migrantes, parrocchie e circoli Noi aderiscono ai dialoghi promossi per nuove reti e sinergie nella zona Ovest

27 Giugno 2023 - Vicenza - Si è svolto ieri presso la Scuola secondaria “Ambrosoli” nella zona Ovest della città di Vicenza, il primo di una serie di dialoghi comunitari finalizzati a far ripartire, dopo gli anni della pandemia, reti e sinergie per migliorare la coesione sociale in uno scenario urbano complesso e poliedrico. L’incontro, spiega la diocesi di Vicenza in una nota, è stato promosso dall’Istituto comprensivo 9 ed stato rivolto a tutte le Comunità educanti del quartiere San Lazzaro. In nome dell’I care, il “mi interessa, mi sta a cuore” di don Milani, hanno aderito all’iniziativa anche le parrocchie della zona, i circoli Noi, l'ufficio Migrantes, oltre che realtà sociali, sportive e culturali della zona. Si è parlato di multiculturalità e formazione degli adulti con Luisa Cicciù e Federica Cacciavillani. Luciano Carpo, specialista in educazione interculturale dell’Ufficio Migrantes della diocesi, ha espoosto i percorsi fatti da altri Istituti in contesti analoghi e proposto la riattivazione della Rete “Intreccio di fili colorati”. Sandro Maniglio, del Circolo Noi S. Lazzaro, ha chiamato a raccolta le tante associazioni presenti e suggerito la riattivazione del Tavolo di Quartiere, in sinergia con i competenti assessorati dell’Amministrazione comunale.

Italiani nel mondo: parte #VociFarnesina

27 Giugno 2023 - Roma - Parte la nuova serie #podcast #VociFarnesina "Storia dell'emigrazione italiana" prodotta in collaborazione con l'Agenzia 9colonne. Un viaggio di 6 episodi che racconta la storia dell'emigrazione italiana  dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri, ricostruendo le cause e i percorsi che hanno portato i nostri connazionali lontano dall'Italia. Il primo episodio "Emigrazione, una storia italiana" analizza il grande esodo di massa che avvenne tra il 1871 e il 1914, con 14 milioni di italiani che lasciarono il nostro Paese per dirigersi prevalentemente nelle Americhe. https://www.spreaker.com/user/italymfa/1-emigrazione-una-storia-italiana

Roma: inaugurato questa mattina un ambulatorio di Medicina delle Fragilità con il contributo della Fondazione Migrantes

26 Giugno 2023 - 26 giugno 2023 - Il nuovo Ambulatorio di Medicina delle Fragilità è stato inaugurato questa mattina nei locali di via della Tenuta di Torrenova 124, grazie a un accordo tra Policlinico di Tor Vergata, Municipio Roma VI Le Torri, Fondazione Migrantes e Istituto di Medicina Solidale. Garantirà interventi socio sanitari di prossimità rivolti a tutte le persone vulnerabili, occupandosi della tutela della salute di ogni tipologia di fragilità, dalle persone sole, agli anziani, alle mamme in attesa e i loro bambini, ai rifugiati e richiedenti asilo. Sarà aperto a partire dalla prossima settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16.30, senza prenotazione e offrirà, oltre all'assistenza medica, anche servizi come attività di promozione della salute, di prevenzione alimentare con approccio multiculturale, servizi di ascolto e orientamento per immigrati con la presenza di mediatori culturali e informazioni sulle procedure amministrative di regolarizzazione e per l'iscrizione al SSN. “Esprimo grande gioia - sottolinea mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes - per l’inaugurazione di questo luogo, che si fa accoglienza primaria e che porterà integrazione. Una vera integrazione passa per la conoscenza della lingua, e anche per la prevenzione della salute. Tante persone troveranno qui quindi un riferimento importante: siamo molto contenti di far parte di questa rete e ci auguriamo che questo luogo diventi una buona prassi”. “Il percorso di Medicina Solidale, che ho contribuito 20 anni fa a far nascere, - dichiara il Card. Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza - vive oggi un momento di sviluppo importante ed è bello quando iniziative così significative ricevono la spinta a proseguire il loro impegno a favore dei più deboli. Un ringraziamento e un augurio di buon lavoro quindi a tutte le persone e le realtà coinvolte affinché l’impegno possa dare frutti importanti”. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dichiara :"Questa inaugurazione è un bellissimo segnale per garantire accesso ai servizi sanitari alle persone con fragilità, soprattutto in un quartiere come questo con un alto tasso di vulnerabilità. Lo dobbiamo però considerare un punto di partenza. Un modello da esportare su tutto il territorio, anche per l’allineamento che si è creato tra diverse realtà: dalle Istituzioni al mondo del volontariato, che svolge un ruolo fondamentale per intercettare i bisogni reali delle persone. Se non si fa abbastanza per includere, per non lasciare davvero nessuno indietro, si offende la dignità di ciascuno di noi". “Questo momento – afferma Nicola Franco, presidente Municipio Roma VI Le Torri – lo abbiamo atteso da tempo, abbiamo lavorato in sinergia con il Policlinico di Tor Vergata e con Medicina Solidale fin dall’inizio del nostro mandato, perché per noi era fondamentale arrivare a questo giorno. Finalmente questo progetto ha visto la luce, c’è soddisfazione soprattutto perché saranno servizi che porteranno ai cittadini del nostro territorio benessere dal punto di vista dell’assistenza ma anche e soprattutto risposte ai tanti bisogni che ci sono”. “Ringrazio tutte le istituzioni e i professionisti che hanno creato questa sinergia e dialogo, grazie ai quali abbiamo individuato modelli di Salute che rappresentano un ponte tra Territorio e Ospedale Universitario, assicurando percorsi di continuità assistenziale in rete con i presidi sanitari territoriali, i PUA della Azienda Sanitaria Roma2 e con i servizi sociali del Municipio VI e del PTV. Quest’area, che insiste in un Municipio sfidante, è un osservatorio privilegiato per intercettare i bisogni e dare risposte alle richieste di salute e sociali che vanno accolte ed orientate, facilitando l’accesso ai Servizi" dichiara Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata. Aggiunge il Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron: “L’Università conferma la sua grande attenzione al territorio e forte comunione d’intenti con le attività sanitarie realizzate dal Policlinico Tor Vergata, condividendo l’importanza della promozione della cultura, della formazione e della ricerca". “È una giornata importante - commenta Lucia Ercoli, responsabile Unit Medicina delle Fragilità Sociale del PTV e responsabile sanitario Medicina Solidale - perché nasce una nuova realtà che potrà dare risposte ancora più significative a tante persone in difficoltà che insistono su questo territorio e non solo. Risposte che non saranno solo sanitarie, ma che per essere veramente efficaci dovranno prendere in carico le difficoltà delle persone in modo globale e integrato”. “Oggi - dice Giuseppe Sartiano, presidente Medicina Solidale - apriamo questo nuovo ambulatorio che vede il ruolo centrale di Medicina Solidale e che si prefigge l’obiettivo di dare risposte a un territorio complesso come è quello del VI municipio. Un ringraziamento a tutte le realtà coinvolte, ma soprattutto a chi in questi 20 anni di vita di Medicina Solidale ha contribuito a raggiungere questo obiettivo che è, di fatto, un nuovo inizio”. L’Istituto di Medicina Solidale metterà a disposizione dell'ambulatorio l'esperienza maturata in questi 20 anni di servizio per le persone sole e la rete di supporto dei suoi ambulatori di strada.  

Migrazioni, una questione aperta: convegno a Bologna nel 10° anniversario della visita di papa Francesco a Lampedusa

26 Giugno 2023 - Bologna - Domenica 2 luglio a Villa Pallavicini (via M. E. Lepido 196) si terrà un evento a partire dalle Celebrazione del decimo anniversario del viaggio di Papa Francesco a Lampedusa. L'iniziativa è del Coordinamento nazionale dei cattolici africani francofoni in Italia. Dieci anni fa Papa Francesco si recò a Lampedusa quattro mesi dopo la sua elezione a seguito di un naufragio che aveva «seppellito» in mare centinaia di immigrati africani, finiti in fondo al Mediterraneo. Lampedusa, segno del mondo sofferente, è anche un faro, simbolo di speranza e coraggio di un'accoglienza fraterna per chi cerca una vita migliore. Noi, figli e figlie dell'Africa, ci sentiamo dunque preoccupati, interpellati in primis. Così il coordinamento nazionale per la Pastorale dei cristiani cattolici africani francofoni in Italia ha voluto celebrare questo decimo anniversario del viaggio del Santo Padre a Lampedusa- primo viaggio del suo pontificato- in ringraziamento al Signore e in segno di riconoscenza per la cura e l'impegno di Papa Francesco per la tutela e il rispetto della dignità di ogni vita umana. Parteciperanno all'evento tutte le comunità francofone e anglofone d'Italia; dieci ambasciatori presso la Santa Sede o i loro rappresentanti, e sono invitati tutti coloro che si sentono interpellati dalla questione migratoria. Il programma prevede: alle 9.30 arrivo delle comunita etniche d'Italia (francofoni, anglofoni, portoghesi), poi degli Ambasciatori dei Paesi africani presso la Santa Sede e di altre personalita; aLle 9.45 piccola animazione delle Comunita; alle 10 arrivo dei cardinali Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei e Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa e presidente del Sceam (Simposio delle Conferenze episcopali dell'Africa e Madgascar) e a seguire preghiera e saluto del sottoscritto. Quindi gli interventi su: «Migrazioni: contesto geopolitico e fenomeno strutturale» (don Giulio Albanese, direttore dell'Ufficio per le comunicazioni sociali e per la Cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma); «Magistero di Papa Francesco sulla pastorale dei migranti» (don Denis Kibangu Malonda, gia coordinatore delle Comunità africane francofone in Italia, direttore dell'Ufficio pastorale Migrantes di Tivoli e Palestrina); «Linee di Pastorale dei Migranti» (monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes). Alle 11.50 testimonianza di un sopravvissuto all'emigrazione; alle 12 dibattito; alle 12.30 messaggio di un Ambasciatore a nome degli Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede; alle 12.40 intervento del cardinal Ambongo; alle 13 intervento conclusivo del cardinale Zuppi, che poi presiederà la concelebrazione eucaristica, animata dal Coro delle comunita cattoliche africane di lingua francese e inglese in Italia. (don Louis Gabriel Tsamba - coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale dei cattolici africani francofoni in Italia.  

Bologna: venerdì la veglia “Morire di Speranza”

26 Giugno 2023 - Bologna - Venerdì 23 giugno ai Santi Bartolomeo e Gaetano il Vicario generale di Bologna, mons. Giovanni Silvagni, ha presieduto la Veglia «Morire di speranza» proposta dalla Comunità di Sant'Egidio, Caritas diocesana, Ufficio diocesano Migrantes, Centro Astalli, Comunità Papa Giovanni XXIII, DoMani Cooperativa sociale, Acli Bologna. «Siamo qui per vedere - ha detto mons. Silvagni - per guardare intensamente senza voltarci dall'altra parte. Chiediamo a Dio che segua la compassione».

Migrantes: a Salerno l’incontro dei coordinatori nazionali

26 Giugno 2023 - Roma – Si svolgerà a Salerno, domani, l’incontro dei coordinatori etnici nazionali Migrantes guidato dal direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo. La Giornata prevede, in mattinata, una visita ad un centro di Accoglienza per migranti a Battipaglia per conoscere la realtà delle strutture di accoglienza, degli aspetti gestionali, dei percorsi di inserimento e degli aspetti procedurali e di accompagnamento all’ottenimento del permesso di soggiorno.  Passando attraverso la zona litoranea della Piana del Sele si potranno osservare le campagne e gli aggregati abitativi che vedono una forte presenza di migranti di diverse generazioni, nazionalità, fedi e stato sociale di inserimento. Nel pomeriggio celebrazione eucaristica nella cripta del Duomo di Salerno e l’incontro con l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Andrea Bellandi seguito dall’incontro con le comunità etniche presenti in diocesi e con l’equipe Migrantes, guidata dal direttore regionale Antonio Bonifacio ed alcuni rappresentanti della Consulta dei Popoli. (R.Iaria)

Non abbiate paura

26 Giugno 2023 -
Cittò del Vaticano - Nel Vangelo di Matteo troviamo due inviti che Gesù rivolge ai suoi discepoli: non temete gli uomini e temete Dio. Due inviti ritmati per ben tre volte dalle parole “non abbiate paura”, e da una immagine: la Genna. Le scritture ricordano che chi teme Dio non ha paura e il timor di Dio, ricordava Papa Benedetto XVI, è “il principio della vera sapienza”. La paura è compagna della nostra esistenza fin dall’infanzia; anche oggi la paura ha tanti volti, forse qualcuno nuovo, dalla violenza, la guerra – e in questi ultimi giorni le lancette della storia sono tornate indietro, mentre gli uomini della compagnia Wagner avanzavano verso Mosca, ricordandoci il golpe del 2001 con Gorbaciov sequestrato, e altre simili vicende accadute negli anni – la solitudine, una delle grandi malattie del nostro tempo, il chiudersi nel proprio io e non relazionarsi con gli altri, “tagliare i ponti”. Non abbiate paura, le parole di Gesù che abbiamo letto in Matteo ieri, perché chi teme Dio ha la sicurezza di un bambino in braccio alla madre, affermava Benedetto XVI: “chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura”. E in Geremia leggiamo: se il Signore “è al mio fianco… i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere”. Papa Francesco, all’Angelus, ricorda le parole di Gesù ai discepoli, quel non avere paura delle persecuzioni – “l’annuncio del Regno di Dio è un messaggio di pace e di giustizia, fondato sulla carità fraterna e sul perdono, eppure riscontra opposizioni, violenze, persecuzioni” – e questo “non perché nel mondo andrà tutto bene”, ma perché per il Signore “siamo preziosi e nulla di ciò che è buono andrà perduto”. C’è una poesia brasiliana che racconta un uomo, giunto alla fine dei suoi giorni, che ripercorre la sua vita con accanto il Signore; sono passi, quattro orme sulla spiaggia. A un certo punto rimangono solo due impronte: lì è quando io mi sono trovato in grande difficoltà, quelli sono stati i giorni più tristi, duri, disperati della mia vita, e tu mi hai lasciato da solo. Dov’eri tu, in quei giorni in cui più avevo bisogno di te? Il Signore risponde: quelli sono i giorni in cui io ti ho preso in braccio. Ecco il senso profondo di quel non abbiate paura. Piuttosto, dice Francesco all’Angelus, dobbiamo temere la valle della Geenna “luogo che gli abitanti di Gerusalemme conoscevano bene: era la grande discarica dei rifiuti della città”. Una immagine per dirci di non buttare via la propria vita: “non bisogna tanto temere di subire incomprensioni e critiche, di perdere prestigio e vantaggi economici per restare fedeli al Vangelo, ma di sprecare l’esistenza a inseguire cose di poco conto, che non riempiono di senso la vita”. Anche oggi si può essere discriminati se non si segue la moda, modelli e realtà di secondo piano: “seguire le cose anziché le persone, le prestazioni anziché le relazioni”. Ovvero, genitori che non possono vivere solo per il lavoro togliendo tempo ai figli; sacerdoti e suore che non hanno tempo per la preghiera impegnati nei loro servizi; giovani dai mille impegni, telefonini e social, che per “realizzare dei sogni grandi” hanno bisogno di incontrare le persone e non perdere “tempo in cose che passano e non lasciano il segno”. Dobbiamo avere il coraggio di qualche rinuncia, dice il vescovo di Roma, “di fronte agli idoli dell’efficienza e del consumismo”, per non “perdersi nelle cose, che poi vengono buttate via, come si faceva allora nella Geenna. E nelle Geenne di oggi, invece, spesso finiscono le persone: pensiamo agli ultimi, spesso trattati come materiale di scarto e oggetti indesiderati”. Per non buttare via la nostra vita dobbiamo “andare controcorrente”, “liberarsi dai condizionamenti del pensare comune”. Nelle parole che seguono la preghiera mariana, il Papa ha ricordato Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa 40 anni fa: “desidero approfittare di questa circostanza per esprimere, ancora una volta, la mia vicinanza ai familiari, soprattutto alla mamma, e assicurare la mia preghiera. Estendo il mio ricordo a tutte le famiglie che portano il dolore di una persona cara scomparsa”. (Fabio Zavattaro - Sir)

Roma: nasce la medicina delle fragilità con il contributo della Fondazione Migrantes

26 Giugno 2023 - Roma - Sarà presentata a Roma, queata mattina, l'accordo per una Medicina delle Fragilità a Tor Bella Monaca, grazie a un accordo tra Policlinico di Tor Vergata, Municipio Roma VI Le Torri, Fondazione Migrantes e Istituto di Medicina Solidale. Alla presentazione saranno presenti il card. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes; i vescovi ausiliari di Roma  mons. Dario Gervasi e mons. Riccardo Lamba; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; Nicola Franco, Presidente del Municipio Roma VI Le Torri; Giuseppe Quintavalle, direttore generale del policlinico Tor Vergata; Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Giuseppe Sartiano, presidente Medicina Solidale e Lucia Ercoli, responsabile Unit Medicina delle Fragilità Sociale del PTV e responsabile sanitario Medicina Solidale. Questo servizio offrirà interventi socio sanitari di prossimità rivolti a tutte le persone vulnerabili. L’Istituto di Medicina Solidale metterà a servizio dell'ambulatorio l'esperienza maturata in questi 20 anni di servizio per le persone sole e la rete di supporto dei suoi ambulatori di strada. (R.Iaria)