Città del Vaticano – E’ stato diffuso questa mattina, dalla Sala Stampa della Santa Sede, il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il prossimo 14 gennaio. Il 6 dicembre 1914, a pochi mesi dall’inizio del pontificato di Benedetto XV...
Primo Piano
Barcellona: oggi manifestazione contro il terrorismo promossa da associazioni islamiche
Barcellona - Anche la comunità italiana di Barcellona parteciperà questa sera, alle 10, in Plaza Catalunya, alla manifestazione promossa da diverse associazioni musulmane della città per dire no al terrorismo...
P. Baggio “ampliare canali legali e sicuri”
Roma - Nel messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e rifugiato che si celebra il prossimo 14 gennaio "vengono date indicazioni molto pratiche", tra cui "ampliare canali legali e sicuri...
Barcellona: una messa in ricordo delle vittime e per dire no al terrorismo
Barcellona – A Barcellona si
appoggia ora “un nuovo stile di convivenza, nel rispetto dei
diritti umani, superando le differenze e le esclusioni. Abbiamo
dimostrato di essere un popolo che non ha paura. L’unione ci
rende forti, le divisioni ci distruggono". A dirlo ieri l’arcivescovo di Barcellona, il card. Joan Josep Omella...
Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati
Città del Vaticano - Pubblichiamo il testo integrale del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio
Meeting di Rimini: durante la messa di apertura si è pregato per le vittime di Barcellona
Rimini – “Tutti hanno diritto di ricevere il Vangelo” e “i cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bensì come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile”. Con questa citazione di papa Francesco...
Papa Francesco: liberare il mondo dalla disumana violenza
Città del Vaticano – “Nei nostri cuori
portiamo il dolore per gli atti terroristici che, in questi
ultimi giorni, hanno causato numerose vittime, in Burkina Faso,
in Spagna e in Finlandia”. A dirlo ieri mattina Papa Francesco...
Card. Bassetti; attentati “sono drammi che colpiscono il cuore di tutto il mondo”
Roma - “Sono in un profondo sgomento dinanzi a questo dramma. Amo far mie le parole del Santo Padre: immenso dolore e vicinanza a tutte le vittime, particolarmente quelle italiane, e ai feriti, vicinanza alle famiglie che sono state colpite, anche perché questi sono dei drammi che colpiscono il cuore di una nazione, ma anche il cuore di un continente e di tutto il mondo”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassett..
Il vangelo della domenica
Is 56,1.6-7; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28
Domenica scorsa i testi della Messa presentavano il volto di Dio, che è quello dell’amore che dà all’uomo speranza nelle difficoltà, come “il sussurro di una brezza leggera” nell’afa infuocata del deserto. La Messa di oggi, nei suoi testi, aggiunge un altro tassello alla nostra conoscenza del Signore. Il Dio di Gesù Cristo, donatore di speranza, per chi è, chi ama, chi vuole salvare? È il tema della destinazione della salvezza: per un popolo solo, o per tutti i popoli?
Ecco allora l’insegnamento, a partire dal brano di Isaia: “Gli stranieri che hanno aderito al Signore li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera”. In altre parole: il Signore è Dio di tutti e per tutti; non fa distinzione di persone o di popoli; anche gli “stranieri”, cioè i non ebrei, sono chiamati a far parte della casa di Dio, che sarà “casa di preghiera per tutti i popoli”. Siamo vari secoli prima di Gesù Cristo, ma la scelta di Dio è già chiara: il suo progetto di salvezza è universale. Dio non si impone a nessuno: ma – aggiunge Isaia – coloro che vogliono essere salvati, devono scegliere di “servire e amare il nome del Signore” e “restare fermi nella mia alleanza”. Nell’incontro tra l’offerta di Dio e l’accoglienza da parte degli uomini si concreta la salvezza: anche gli stranieri, dice Dio, “li condurrò sul mio monte santo”, e “i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare”.
Il tema della salvezza universale torna anche nel brano della lettera ai Romani, nel quale Paolo, parlando del rifiuto degli ebrei di accettare la salvezza offerta da Cristo, sottolinea che il loro rifiuto è stato l’occasione per “una riconciliazione del mondo” intero. Gli apostoli, infatti, rifiutati dal popolo ebraico, si sono rivolti al mondo dei pagani che non conoscevano Dio. La conclusione è una nota di speranza per tutti: gli ebrei non sono rifiutati da Dio, perché “i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili”; ma la loro disubbidienza ha fatto sì che anche agli altri venisse donata la chiamata di Dio che è “misericordioso verso tutti” senza distinzione.
Di tono diverso si presenta, a prima vista, il brano evangelico della donna cananea che chiede a Gesù la guarigione della figlia; Gesù, inizialmente, si mostra duro con questa donna: prima “non le rivolse neppure una parola”, poi aggiunge che la sua missione è solo per gli ebrei, giungendo ad affermare che i suoi doni sono solo per i “figli” e non per i “cagnolini”. Alla fine però ci accorgiamo che l’atteggiamento di Gesù è stato un espediente per fare emergere la fede grande di questa donna straniera, che non conosce il Dio d’Israele, ma crede in Gesù e nel suo amore. Per questo Gesù guarisce la figlia di questa donna, affermando “grande è la tua fede”. Anche in questo caso: la salvezza non è frutto dell’essere ebrei o non ebrei, ma della fede in Gesù. Il Signore non fa differenze di persone o di popoli: chi crede in lui, con amore, ottiene la sua grazia e la sua salvezza. (Vincenzo Rini)
Ecco allora l’insegnamento, a partire dal brano di Isaia: “Gli stranieri che hanno aderito al Signore li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera”. In altre parole: il Signore è Dio di tutti e per tutti; non fa distinzione di persone o di popoli; anche gli “stranieri”, cioè i non ebrei, sono chiamati a far parte della casa di Dio, che sarà “casa di preghiera per tutti i popoli”. Siamo vari secoli prima di Gesù Cristo, ma la scelta di Dio è già chiara: il suo progetto di salvezza è universale. Dio non si impone a nessuno: ma – aggiunge Isaia – coloro che vogliono essere salvati, devono scegliere di “servire e amare il nome del Signore” e “restare fermi nella mia alleanza”. Nell’incontro tra l’offerta di Dio e l’accoglienza da parte degli uomini si concreta la salvezza: anche gli stranieri, dice Dio, “li condurrò sul mio monte santo”, e “i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare”.
Il tema della salvezza universale torna anche nel brano della lettera ai Romani, nel quale Paolo, parlando del rifiuto degli ebrei di accettare la salvezza offerta da Cristo, sottolinea che il loro rifiuto è stato l’occasione per “una riconciliazione del mondo” intero. Gli apostoli, infatti, rifiutati dal popolo ebraico, si sono rivolti al mondo dei pagani che non conoscevano Dio. La conclusione è una nota di speranza per tutti: gli ebrei non sono rifiutati da Dio, perché “i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili”; ma la loro disubbidienza ha fatto sì che anche agli altri venisse donata la chiamata di Dio che è “misericordioso verso tutti” senza distinzione.
Di tono diverso si presenta, a prima vista, il brano evangelico della donna cananea che chiede a Gesù la guarigione della figlia; Gesù, inizialmente, si mostra duro con questa donna: prima “non le rivolse neppure una parola”, poi aggiunge che la sua missione è solo per gli ebrei, giungendo ad affermare che i suoi doni sono solo per i “figli” e non per i “cagnolini”. Alla fine però ci accorgiamo che l’atteggiamento di Gesù è stato un espediente per fare emergere la fede grande di questa donna straniera, che non conosce il Dio d’Israele, ma crede in Gesù e nel suo amore. Per questo Gesù guarisce la figlia di questa donna, affermando “grande è la tua fede”. Anche in questo caso: la salvezza non è frutto dell’essere ebrei o non ebrei, ma della fede in Gesù. Il Signore non fa differenze di persone o di popoli: chi crede in lui, con amore, ottiene la sua grazia e la sua salvezza. (Vincenzo Rini)
Mattarella: “vicinanza di tutto il popolo italiano alla Spagna e a tutte le vittime di qualunque nazionalità”
Roma – “Ancora una volta dobbiamo piangere vittime italiane uccise all'estero dalla furia cieca di un terrorismo infame”. A scriverlo, dopo gli attentati in Spagna, è il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella...
Mons. Galantino: “ho paura di quelle identità che si formano, rafforzano e poi sfociano nella violenza”
Roma - “Ho paura di quelle identità che si formano, si rafforzano e poi sfociano nella violenza. Quel tipo di identità, per fortuna, non ci appartiene”. Lo ha detto, stasera, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei...
Migrantes: Vicinanza alle vittime dell’esecrabile e tragico attentato di Barcellona
La Fondazione Migrantes, organismo della Conferenza Episcopale Italiana che segue pastoralmente le comunità italiane all’Estero, esprime “vicinanza” alle famiglie dei due italiani morti ieri nell’attentato di Barcellona condannando fermamente quanto avvenuto. Un “ennesimo fatto esecrabile e tragico – dice il direttore generale Migrantes, don Gianni De Robertis...
Barcellona: domenica messa internazionale e domani preghiera nella Chiesa di Sant’Anna
Barcellona - Sarà l’arcivescovo di Barcellona, il card. Juan Jose’ Omella, ha presiedere domenica mattina nella Basilica della Sagrada Familia, una solenne celebrazione internazionale, in cinque lingue (tra questo l’Italiano) in suffragio delle vittime degli
attentati in Spagna...
Papa Francesco: a Barcellona attentato inumano
Città del Vaticano - "Di fronte alla notizia
del crudele attentato terrorista che ha seminato morte e dolore
nella Rambla di Barcellona, Papa Francesco desidera esprimere
la sua più profonda solidarietà...
Don Usubelli (Mci Barcellona): angoscia e paura tra i nostri connazionali
Barcellona - La comunità italiana che risiede a Barcellona vive queste ore e questi momenti con “angoscia” e “paura” dopo la strage sulla Rambla di Barcellona , ieri sera, che ha provocato la morte di 13 persone, fra cui un italiano, e 90 feriti. Tra questi anche alcuni nostri connazionali. Don Luigi Usubelli, missionario Migrantes...
Guardia costiera spagnola salva 339 profughi
Madrid - La Guardia costiera iberica ha tratto in salvo nelle prime ore di ieri 339 persone provenienti dal Marocco. La notizia arriva a conferma della ripresa della rotta orientale dei migranti, dall’Africa nordorientale...
Papa Francesco: alla Regina della pace affido i dolori dei popoli
Città del Vaticano - "Cari fratelli e sorelle, a Maria Regina della pace, che contempliamo oggi nella gloria del Paradiso, vorrei affidare ancora una volta le ansie e i dolori delle popolazioni che in tante parti del mondo soffrono a causa di calamità naturali, di tensioni sociali o di conflitti...
Nuove generazioni: una mostra al Meeting di Rimini
Rimini - "Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo". È il titolo del Meeting per l'amicizia tra i popoli in programma a Rimini dal 20 al 26 agosto, che rilancia una frase del "Faust" di Goethe. Ed è lo spunto da cui prende le mosse una delle mostre più attese, dedicata alle nuove generazioni (realizzata anche con il contributo della Fondazione Migrantes, ndr)...
Papa: migranti opportunità di crescita umana
Santa Maria di Leuca – Un messaggio di incoraggiamento alla comunità cristiana e ai giovani dei Paesi mediterranei, “come pure tutte le persone di buona volontà, a considerare la presenza di tanti fratelli e sorelle migranti un’opportunità di crescita umana...
Mons. Pennisi: “salvare vite umane” e “contrastare i mercanti di morte”
Monreale - “Salvare vite umane” e “contrastare i mercanti di morte”. Concorda con il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale...