Primo Piano
110^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “DIO CAMMINA CON IL SUO POPOLO”
Fonte: Rainews
110^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: Roccella Ionica al centro dell’attenzione
“Sulla porta del mondo”. Storie di emigranti italiani
Per aiutarci a comprendere e sentire la realtà in cui viviamo, e poter quindi immaginare insieme una società del futuro Luigi Dal Cin, insieme a Fondazione Migrantes, ha voluto fornire ai giovani lettori un quadro esaustivo della storia dell’emigrazione degli italiani nel mondo narrando, nel contempo, una storia emblematica per ciascuna regione italiana. L’Italia è talmente variegata, infatti, che ogni regione ha avuto motivi propri e destinazioni specifiche d'emigrazione, e ha portato nel mondo la propria caratteristica cultura.
Un progetto che mancava nella scuola italiana, impegnata da tempo a valorizzare la cultura di chi arriva nelle classi, a volte da lontano. Per un’integrazione accogliente, Dal Cin ha portato l’attenzione anche all’altro piatto della bilancia, all'altra faccia: se si comprende che anche la nostra storia di italiani è fatta di generazioni che hanno vissuto la miseria e la fame e che, per sopravvivere e mantenere i figli, sono emigrate anche molto lontano, e che se i nostri alunni possono oggi acquisire a scuola strumenti per realizzare i propri sogni è anche grazie al viaggio, al coraggio e ai sacrifici di chi un tempo è emigrato, allora lo sguardo verso chi arriva può cambiare.
Poi è un attimo percepire una connessione tra la nostra storia di emigranti e ogni migrazione dei nostri tempi.
“Perché non c’era qualche donna dal cuore tenero che si prendesse pena di tante miserie, di tante lacrime? – scrive Ernestine Branche, emigrante valdostana, raccontando del suo sbarco a New York nel 1912, ventiduenne – Erano considerati come dell’immondizia umana, e le grida continuavano senza tregua”.
Sulla porta del mondo – Storie di emigrati italiani di Luigi Dal Cin illustrazioni di Cristiano Lissoni Terre di mezzo Editore, Milano, 2024 in collaborazione con Fondazione Migrantes Il volume verrà presentato giovedì 3 ottobre 2024 ore 15-17 c/o la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati in via del Seminario, 76, Roma
Festival dell’Accoglienza a Torino. Mons Felicolo: «Un’occasione unica per fermarsi a riflettere sui significati profondi del verbo “accogliere”»
Perché rimandare indietro «sistematicamente e con ogni mezzo» profughi e rifugiati, se fatto «con coscienza e responsabilità», è un «peccato grave».
Migranti: mons. Felicolo a L’Osservatore Romano, “migrazione diritto naturale. Percezione del fenomeno spesso distorta”
“LI HO VISTI SALVARE VITE NEL MARE DELL’INDIFFERENZA”
“Aiuterebbe i ragazzi a sentirsi parte della comunità in cui vivono”
Mons. Perego: “Dal Papa oggi è arrivato un chiaro messaggio a chi sta facendo accordi per la morte e non per la vita”
Papa Francesco: “Dio è con i migranti, respingerli è un peccato grave”
Concluso il viaggio di Migrantes per monitorare e documentare i soccorsi nel Mediterraneo
Missione Migrantes: soccorse 182 persone in 24 ore
Mons. Perego : “Sarebbe grave non dare un segnale. Bisogna favorire la partecipazione alla vita delle città, per creare un popolo di nuovi italiani”
Anche il Papa benedice la missione della Mare Jonio
Poche ore dopo la partenza, la Missione di MEDITERRANEA e MIGRANTES ha ricevuto uno straordinario messaggio autografo di “buon vento”. Papa Francesco, per tramite di don Mattia Ferrari, ha scritto infatti agli equipaggi:
“Vi auguro il meglio e invio la mia benedizione all’equipaggio di Mediterranea Saving Humans e a Migrantes. Prego per voi. Grazie tante per la vostra testimonianza. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. Fraternamente, Francesco” Pescatori di uomini
Mons. Pietro Maria Fragnelli che, a bordo della barca a vela MIGRANTES, dona la riproduzione su vetro dell'icona dedicata ai "Pescatori di Uomini" conservata nella chiesa dell'isola di Marettimo al largo di Trapani. Soccorrere e non respingere o abbandonare e’ la legge del mare, che mette al primo posto sempre la vita delle persone.
“È importante che nelle Chiese locali sia adeguatamente valorizzato il ruolo della pastorale migratoria”
«Ancora troppo spesso l’accoglienza si misura con la paura dell’incontro, diffusa non solo verso gli immigrati di nazionalità straniera, ma anche verso rom e sinti e gli operatori dello spettacolo viaggiante. La medesima diffidenza che talvolta percepiscono gli emigrati italiani all’estero». A dirlo mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, intervenendo in mattinata alla Summer School “Mobilità Umana e Giustizia Globale. Costruire territori accoglienti e sostenibili”, ad Alghero dal 19 al 22 agosto 2024.
«È importante che nelle Chiese locali sia adeguatamente valorizzato il ruolo della pastorale migratoria, tutt’altro che marginale, la quale possiede una propria forza evangelizzatrice, che le deriva dal prendere le parti di chi molto spesso è in una condizione di emarginazione», ha proseguito mons. Felicolo. «Le comunità cristiane incontrano nei migranti il volto e la carne di Cristo, e pertanto sono chiamate non solo a farsi prossime a loro, ma anche ad imparare da loro. Nel cammino di una Chiesa autenticamente “in uscita”, agli emarginati della società bisogna riconoscere un rinnovato ruolo da protagonisti».
Fondazione Migrantes
Summer School “Mobilità umana e giustizia globale” 2024
Tra le numerose iniziative dedicate al fenomeno epocale delle migrazioni internazionali, la Summer School "Mobilità Umana e Giustizia Globale. Costruire territori accoglienti e sostenibili" persegue un riposizionamento di prospettiva, collocando l'analisi dei processi di mobilità umana all'interno di una riflessione più ampia, che rinvia appunto alla questione della giustizia globale, letta in tutte le sue implicazioni: economiche, politiche, sociali, culturali, etiche e pastorali.
La XII edizione della Scuola, in programma dal 19 al 22 agosto 2024, analizzerà tali intrecci focalizzandosi sulla sfida di costruire territori accoglienti, interrogandosi sul rapporto tra migrazioni internazionali, crisi demografica e transizione ecologica e sul ruolo generativo della società e degli attori locali.
I lavori si terranno ad Alghero, territorio particolarmente esposto al fenomeno dello spopolamento e, conseguentemente, ai rischi di colonizzazione da parte di un turismo predatorio; ma, proprio per questo, ricco di opportunità: trasformare l'accoglienza in occasione di rivitalizzazione economica e sociale, l'identità locale in risorsa per favorire l'apertura al mutamento e all'innovazione, la transizione ecologica in strumento per l'implementazione di un'offerta turistica sostenibile, la promozione culturale in collante identitario distintivo e capace di catalizzare l'impegno individuale e associativo.
Fonte: www.milano.unicatt.it
In ricordo della tragedia di Marcinelle
Fondazione Migrantes
