Scuola, card. Zuppi: “Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo”

21 Settembre 2026 – Hanno preso il via i lavori della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente, in programma a Roma (21-23 settembre 2026), proprio nella settimana che conduce alla celebrazione della 112ma Giornata del migrante e del rifugiato, dedicata al tema “Anche uno solo di questi bambini”.

Nella sua Introduzione, il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha toccato anche il tema “scuola”, in evidenza su molti quotidiani, mezzi di informazione e social media anche in seguito a un annuncio del Presidente del consiglio, Giorgia Meloni.

Ha detto il presidente della Cei: “In questi giorni le scuole hanno riaperto i cancelli: tornano domande che riguardano tutti, non solo chi insegna o studia. La questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza. Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo. I recenti episodi di violenza ci interrogano profondamente e devono spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo. Nella Magnifica Humanitas, Leone XIV indica sfide non più rinviabili (cfr. 143-146). La prima è quella delle disuguaglianze educative. Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace”.

👉Il testo integrale dell’Introduzione del card. Zuppi.

GMMR 2026

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