Gmmr 2026, a Cagliari una giornata per guardare negli occhi i bambini migranti

21 Settembre 2026 – La 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato del 27 settembre 2026 diventa, a Cagliari, un invito a fermarsi davanti al tema scelto da Leone XIV: “Anche uno solo di questi bambini”. Un richiamo diretto alla responsabilità della comunità cristiana verso i minori che vivono esperienze di migrazione, spesso segnati da fragilità e silenzi che chiedono ascolto.

Il 25 settembre 2026, nell’Aula magna del seminario arcivescovile, l’incontro si aprirà con l’intervento del diacono Enrico Porru, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes, che offrirà una cornice pastorale sul significato della Giornata e sulla centralità dei minori nei percorsi di mobilità.

Seguirà una tavola rotonda coordinata dalla dott.ssa Maria Luisa Secchi, direttrice dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni, che riunirà quattro prospettive complementari: padre Enrico Deidda, S.J., con una riflessione spirituale e sociale sull’accoglienza dei più piccoli; dott. Simone Varisco, della Fondazione Migrantes, con dati e letture pastorali sui minori migranti; suor Anna Cogoni, Figlia della Carità, con l’esperienza quotidiana dell’accompagnamento di bambini e famiglie vulnerabili; don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana, sul ruolo dei servizi Caritas nei percorsi di protezione e integrazione.

Le conclusioni saranno affidate a S. E. Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, che rilancerà il senso ecclesiale della Giornata: custodire ogni bambino coinvolto nei fenomeni migratori, perché anche uno solo merita attenzione, cura e futuro.

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