4 Agosto 2026 – Le parole non sono mai solo parole: possono accendere conflitti o aprire strade, costruire muri o creare ponti.
Dalla fine del mese di agosto 2026 sarà fisicamente disponibile in libreria (ma è già acquistabile sul sito web taueditrice.it) Le parole pesano. Pesiamo le parole di Giovanni Fortino e Anna Minnicelli, volume (Tau editrice) numero 45 della collana “Testimonianze ed esperienze delle migrazioni” della Fondazione Migrantes.
Nel tempo della comunicazione veloce, in cui il linguaggio sembra consumarsi senza riflessione, questo libro invita a fermarsi e a guardare oltre la superficie: un viaggio intenso e attuale dentro il linguaggio delle migrazioni, tra stereotipi radicati, paure diffuse e possibilità concrete di cambiamento.
Nato da un’esperienza educativa vissuta con giovani studenti, il volume intreccia riflessione, emozione e realtà, mostrando come ogni parola contribuisca a plasmare il nostro modo di vedere il mondo e l’altro. Dalle parole che accolgono a quelle che feriscono, da quelle ambivalenti a quelle che possono guarire, emerge una verità semplice e potente: il linguaggio non è neutro, è una scelta, e ogni scelta linguistica è anche una scelta etica, civile e umana.
Con uno stile coinvolgente e accessibile, questo libro non offre risposte preconfezionate, ma strumenti – incluso uno schema per realizzare un laboratorio analogo a quello che è stata la fonte del volume – per comprendere, interrogarsi e trasformare. Perché cambiare il linguaggio significa iniziare a cambiare la realtà in cui viviamo.
Durante il laboratorio, i ragazzi hanno notato una differenza evidente: «Noi entriamo senza pensarci. Per altri entrare è una conquista.» Questa osservazione rivela una verità strutturale: l’accesso non è uguale per tutti. La parola, apparentemente neutra, diventa indicatore di disuguaglianza. Riflettere su “accesso” significa interrogarsi su quali diritti siano realmente universali e quali, invece, condizionati dalla cittadinanza, dal passaporto, dall’origine geografica. L’accesso può essere porto aperto o cancello socchiuso. Può essere diritto oppure privilegio. (pagg. 37-38)
Gli autori
Giovanni Fortino è direttore dell’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati da oltre 10 anni. Impegnato nell’inclusione e tutela dei migranti, coordina reti tra istituzioni e Terzo Settore per favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia dei più vulnerabili. Attraverso iniziative educative e sociali, promuove una cultura dell’accoglienza, della legalità e dei diritti umani.
Anna Minnicelli, figura civica di Corigliano-Rossano, unisce formazione giuridica e impegno sociale. Dopo numerose esperienze fuori regione, sceglie di tornare in Calabria per contribuire allo sviluppo locale. Attiva nel dibattito pubblico e nella Commissione Migrantes dell’Arcidiocesi, si distingue per l’attenzione ai diritti, all’ambiente e all’inclusione, promuovendo partecipazione, dialogo e crescita concreta della comunità locale.
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