4 Maggio 2026 – Si terrà presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 5 all’8 maggio 2026 il secondo Forum internazionale sulla revisione delle politiche migratorie (IMRF), preceduto da un’audizione informale con le parti interessate il 4 maggio 2026.
Nel 2018, infatti, gli Stati membri dell’Onu hanno concordato di verificare i progressi compiuti a livello locale, nazionale, regionale e globale rispetto all’attuazione del cosiddetto Global compact per le migrazioni, il Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare nel contesto delle Nazioni Unite, mediante un processo condotto dagli Stati e con la partecipazione di tutte le parti interessate.
Il secondo Forum quadriennale di revisione servirà anche a definire la direzione per i prossimi cinque anni. L’esito del Forum sarà una Dichiarazione sui progressi concordata a livello intergovernativo.
Il mondo si trova, in particolare, di fronte a una svolta epocale per quanto riguarda l’impatto dei sistemi migratori sui minori. Tema al quale anche papa Leone XIV ha voluto dedicare un’attenzione speciale, già nel titolo della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.
A livello globale, infatti, le nuove leggi, le pratiche di applicazione e gli accordi bilaterali stanno cambiando rapidamente. Secondo Unicef – come spiegato in un comunicato del 2 maggio 2026 – “la posta in gioco è enorme”, perché “si tratta di stabilire se i minori troveranno sistemi in grado di tutelare i loro diritti e il loro interesse superiore, oppure se correranno il rischio di subire danni, di essere separati dalle loro famiglie e di vedere ridotto il loro accesso alla protezione”.
L’organismo internazionale che tutela i diritti dei minori intende “ribadire un principio fondamentale: la tutela dei minori e la gestione della migrazione non sono obiettivi in contrasto tra loro” e per questo, in vista del Forum, esorta “gli Stati membri a garantire che le politiche migratorie rispettino tre priorità incentrate sui minori”:
- Porre fine alla detenzione dei minori migranti e ricorrere a misure alternative per i minori e le loro famiglie.
- Le operazioni di contrasto all’immigrazione devono essere tenute lontane dai luoghi che devono rimanere spazi sicuri e protetti per i bambini.
- Dare priorità all’unità familiare e garantire percorsi rapidi e dotati di risorse adeguate per il ricongiungimento.
L’Unicef invita tutti gli Stati membri ad assumere impegni specifici per proteggere i bambini migranti e, integrando i diritti dei bambini nelle politiche migratorie e nei quadri di gestione delle frontiere, a dimostrare che la migrazione può essere gestita in modo da proteggere i bambini.



