3 Febbraio 2026 – Il presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei, mons. Gian Carlo Perego, è intervenuto oggi nello spazio di approfondimento del Tg3, “Fuori Tg”.
A proposito dell’allarme lanciato da Mediterranea sulla possibilità che durante il ciclone Harry si siano perse le tracce di 1.000 persone partite da Libia e Tunisia, mons. Perego ha detto: “Il Mediterraneo vede sempre più persone abbandonate a sé stesse, in assenza di un’operazione europea – come fu Mare Nostrum – per intercettare le barche, salvare le persone e accoglierle”.
Su sicurezza, integrazione e accoglienza in Italia, il presidente della Fondazione Migrantes ricorda prima di tutto l’urgenza di “cambiare la legge Bossi-Fini, che ha più di 20 anni e che è nata quando in Italia c’erano circa 1 milione di immigrati e oggi ne abbiamo 5 milioni e 400 mila” e la necessità di “costruire percorsi di cittadinanza” che significa anche offrire informazioni all’arrivo e servizi di alfabetizzazione, cura e formazione.
Infine, sul tema della denatalità e dello spopolamento dei territori: “Le due gambe sulle quali si sostiene la vita sul territorio, ossia il sostegno alla famiglie e alla maternità e quello all’immigrazione, devono camminare insieme”.



