Il 27 settembre si celebra in tutta Italia la 112a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Le iniziative

24 Settembre 2026 – “Domenica prossima, 27 settembre, ricorre la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (GMMR)”. Lo ha ricordato ieri il Santo Padre, Leone XIV, al termine dell’Udienza generale, facendo risuonare il tema da lui scelto – “Anche uno solo di questi bambini” – per l’edizione di quest’anno, la 112a: «Il mio pensiero va ai migranti e ai rifugiati, specialmente ai minori costretti ad abbandonare la propria terra. I bambini e gli adolescenti sono i più vulnerabili; spesso vivono sofferenze indicibili: violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche e non di rado perdono la vita lungo le rotte migratorie. Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi, che vanno sempre tutelati e assistiti».

Se sono numerose le iniziative organizzate dalle diocesi, grazie agli Uffici Migrantes, per celebrare a livello locale la GMMR – se ne può trovare una selezione nel notiziario digitale migrantesonline.it – la Chiesa italiana si ritroverà idealmente riunita a Siena, nella S. Messa che sarà celebrata il 27 settembre 2026 alle ore 11.00 nella Basilica di San Bernardino all’Osservanza.

La celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo di Siena-Colle Val D’Elsa-Montalcino e vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il card. Augusto Paolo Lojudice, presidente della Conferenza episcopale toscana. Concelebrerà anche mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Annunciata anche la presenza di esponenti delle istituzioni, dell’Università e del mondo produttivo. La Toscana è, infatti – come avviene ogni anno, a rotazione – la Regione ecclesiastica individuata dalla Chiesa italiana per seguire e accompagnare con particolare attenzione la Giornata.

La Fondazione Migrantes ha predisposto, come di consueto per l’occasione, il manifesto (in coda a questa nota: il disegno è di Federica Morselli); e una serie di storie e materiali di approfondimento raccolti in un numero speciale del mensile Migranti Press, aperto dall’editoriale del presidente della Fondazione Migrantes, S.E. mons. Corrado Lorefice.

«In un mondo che costruisce muri – ha dichiarato mons. Felicolo –, noi scegliamo le strade; in un tempo che separa, noi scegliamo di incontrarci; in una società che teme il futuro, noi scegliamo la speranza. Tutto converge in un’unica chiamata: custodire la mobilità umana come luogo teologico, sociale e politico dove si rivela la verità dell’umano».

 

Temi: