Felicolo: “La pastorale della mobilità non è un settore: è una prospettiva”. La presentazione del Festival dell’accoglienza di Torino

11 Settembre 2026 – “La pastorale della mobilità non è un settore, è una prospettiva. Non è un servizio, è un modo di guardare il mondo ed è chiamata a custodire la mobilità umana come luogo teologico, sociale e politico dove si rivela la verità dell’umano”. Così mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, nel corso del suo intervento alla presentazione della VI edizione del Festival dell’Accoglienza di Torino, intitolata “La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio”.

La manifestazione propone quest’anno, tra settembre e ottobre, 50 giorni di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione, della giustizia e del diritto umanitario, della multiculturalità e della fede, con oltre 100 eventi tra dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spiritualità.

“Torino è una città che accoglie camminando accanto – ha detto mons. Felicolo, dopo aver ricordato la figura di don Bernardino Reinero -, è un laboratorio di mobilità da più di un secolo: dalle migrazioni interne del Novecento alle comunità straniere che oggi animano quartieri, scuole, parrocchie, associazioni, dai luoghi simbolici dei ‘Santi sociali’ all’accoglienza come forma di evangelizzazione. Il Festival dell’Accoglienza nasce e si sviluppa dentro questa storia: non come evento isolato, ma come tappa di un cammino più grande.” Ricordando che la città piemontese è “un luogo dove la mobilità umana non è un problema da gestire, ma un mistero da comprendere, un’opportunità da abitare, una responsabilità da condividere”.

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