3 Luglio 2026 – Papa Leone XIV, che proprio nella data del 4 luglio, 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti, ha scelto con un gesto molto significativo di visitare l’isola di Lampedusa, non ha dimenticato di dedicare un pensiero grato alla sua patria alla vigilia della importante ricorrenza.
Nel suo discorso di accettazione della Liberty Medal of the National Constitution Center non ha dimenticato, tra le altre cose, di ricordare il ruolo di tante generazioni di migranti nella costruzione della nuova nazione: “In questi ultimi duecentocinquanta anni, per tanti popoli in tutto il mondo, è stata la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei fondatori della nazione a rendere l’America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di svolgere il proprio ruolo nel plasmare il futuro della nazione. È stato proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare non solo a sé stessa e, con grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà al di là dei propri confini”.
Ricordiamo che il premio ricevuto riconosce il lavoro svolto dal Pontefice nel promuovere le libertà religiose, di coscienza e di espressione in tutto il mondo, sancite dai padri fondatori americani nel Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.
Al termine del discorso, il Pontefice ha espresso un auspicio: “Nell’accettare questo premio, prego quindi affinché questo 250° anniversario della fondazione di questa grande Nazione possa essere l’occasione per un solenne rinnovamento dell’impegno verso questi ideali (la dignità umana condivisa, l’uguaglianza e i diritti sanciti nella Dichiarazione d’Indipendenza, ndr) che hanno reso l’America un Paese che valorizza la pace e la prosperità, un Paese caratterizzato dalla generosità e dalla nobiltà d’animo. Affido tutti voi, così come il futuro della Nazione, a Colui che è egli stesso la fonte della vera libertà e della pace duratura, Colui il cui stesso nome è Pace”.


