7 Maggio 2026 – Si è svolta il 6 maggio 2026, presso il Palazzo dello Spettacolo a Roma, la Giornata Professionale del Circo 2026, appuntamento promosso dell’Ente nazionale circhi (Enc) e dall’Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis).
Un momento di confronto che ha riunito operatori, esperti e istituzioni per fare il punto su un settore che vive un delicato momento di transizione e per tracciare le priorità del comparto in vista dell’emanazione del Codice dello Spettacolo. Molti i temi al centro del dibattito, che ha visto i partecipanti confrontarsi sulle criticità strutturali del comparto, inclusa l’importanza di un tavolo interministeriale per favorire l’inclusione scolastica delle nuove generazioni di artisti itineranti.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sottosegretario di Stato alla Cultura, Giampiero Cannella, del presidente dell’Agis, Francesco Giambrone, del presidente della Commissione ministeriale Circhi e spettacoli viaggianti, Gianluca Cavedo, del direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Pierpaolo Felicolo, e del senatore Maurizio Gasparri. Ai saluti istituzionali si è unito quello di Liana Orfei, la “signora del circo” presente in sala per l’apertura della Giornata.
“Sono molto grato dell’invito e della possibilità di rivolgere un breve saluto ai presenti”, ha detto mons. Felicolo. “Non si è trattato di dire semplicemente due parole di circostanza, ma di esprimere una vicinanza. La vicinanza di Fondazione Migrantes al mondo dello spettacolo viaggiante, e in modo più ampio dello spettacolo popolare, è fatta di gesti concreti: attraverso tante situazioni che abbiamo ascoltato e per le quali siamo intervenuti umanamente e materialmente, anche grazie al Giubileo. Vicinanza vuol dire capire le situazioni, aiutare a risolvere i problemi, accompagnare pastoralmente le persone e le loro famiglie, intervenire dove c’è bisogno. Questa è una vicinanza che si fa a cammino concreto: camminare con le persone, stare con loro e poi, se serve, aiutare”.



