Come (non) funziona il Decreto flussi a livello territoriale? Uno studio della Campagna “Ero Straniero”

21 Aprile 2026 – La campagna “Ero straniero” ha pubblicato un approfondimento del suo Rapporto annuale sugli esiti del decreto flussi nel 2024 e 2025 a livello territoriale. Significative le differenze che esistono da provincia a provincia.

Infatti, dai dati – aggiornati a fine 2025 – e dalle infografiche elaborate dalla campagna emerge una situazione profondamente diversa per ciascuna prefettura, persino all’interno della stessa Regione, “a riprova – si legge in un comunicato – di un sistema che produce esiti radicalmente diversi a seconda di dove si presenta la domanda e della enorme difficoltà delle amministrazioni pubbliche coinvolte a portare a termine le istruttorie e consentire l’assunzione e il rilascio di un titolo di soggiorno alle decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici in attesa di fare ingresso in Italia attraverso l’unico canale disponibile”.

A quasi due anni dai click day del 2024, a livello nazionale a fronte di 146.850 ingressi programmati, risultano 24.858 permessi di soggiorno in via di rilascio, pari a un tasso di successo del 16,9%: solo 17 persone circa su 100 sono in Italia con un lavoro e un regolare titolo di soggiorno.

Dall’analisi dei territori emerge che, sul totale dei permessi di soggiorno rilasciati, il 60% si concentra tutto nelle prime 20 prefetture (Verona, Ragusa, Trento, Cuneo, Lecce, Milano, Latina, Bari, Bolzano, Brescia sono le prime dieci). “Il sistema – spiegano dalla Campagna Ero Straniero -, quindi, non fallisce in modo uniforme, ma produce poche aree che ‘chiudono’ le istruttorie e moltissime altre ferme, dove si registrano ritardi e pratiche accumulate, rinunce, archiviazioni e percorsi interrotti”.

Leggi il comunicato e l’approfondimento completo.

 

Temi: